Tuesday, February 07, 2006

ISLAM VS OCCIDENTE

Ciao
a mio parere le attuali vicende delle vignette che creano sconvolgimenti in tutti i paesi islamici con l'assalto alle ambasciate europee a distanza di 4 mesi dalla loro pubblicazione, stanno a sottoindere una loro doppia strumentalizzazione.

Il vero motivo è il braccio di ferro tra USA e Regno Unito da una parte e Siria e Iran dall'altra
con i rimanenti paesi europei, Cina e Russia in mezzo.

Praticamente Bush e Blair vogliono attaccare gli ultimi stati canaglia o semplicemente liberarsi del presidente siriano Assad, del regime degli ayatollah e del nuovo presidente integralista iraniano, per impedire un loro collegamento con gli sciiti iracheni, PER AVERE LIBERAMENTE IL LORO PETROLIO E GAS SENZA INTRALCI.

It's the oil, stupid!

Gli siriani ed iraniani che lo sanno benissimo, stanno scatenando le folle di tutto il mondo islamico per far vedere ad americani e inglesi che questo disegno porterebbe a conseguenze catastrofiche perchè tutti i paesi mussulmani dal Marocco all'Indonesia starebbero dalla loro parte.

Quale miglior mezzo se non incitare le folle con i predicatori folli delle moschee prendendo a spunto la storia ridicola delle vignette?

In queste ore il segretario della difesa americana sta affermando che il governo siriano è responsabile dell'attacco all'ambasciata danese a Damasco (vero) e che l'opzione militare contro l'Iran è aperta (minaccia ma anche velata intenzione).

L'Iran vuole le armi nucleari per non essere attaccabile ed il presidente falco insiste per avere la tecnologia a fini civili mentendo al proprio popolo e facendo loro credere che è l'unica alternativa per aumentare il loro tenore di vita (vero solo in piccola parte).

In effetti questo sarebbe vero solo in futuro quando le risorse saranno in via di esaurimento,
non certo oggi, essendo l'Iran il primo paese produttore al mondo di gas e quarto di petrolio.

Il regime degli ayatollah non gode dell'appoggio del popolo iraniano che non ne può più di un governo che da quasi 20 anni li opprime e non dà neanche lavoro ai giovani dopo la recente esplosione demografica.

L'Iran ha oltre 70 milioni di abitanti di cui 2/3 sotto i trenta anni.

Molti di questi sono insoddisfatti non solo perchè non possono vivere liberamente la loro vita come i coetanei occidentali, ma perchè molti di loro sono senza lavoro.

Il nuovo presidente ha vinto le recenti elezioni promettendo lavoro a tutti e sta cercando di avere il potere reale che non ha, scatenando a fini interni l' orgoglio nazionale nella conquista del nucleare e fomentando l'antisemitismo per le stesse ragioni.

Quando un popolo ha un nemico esterno(Israele e l'Occidente) ed un fine (il nucleare)
si ricompatta attorno al suo Presidente ed al regime che altrimenti avrebbe i mesi contati.

Gli americani sanno che oramai basta poco per far cadere il regime degli ayatollah e questi si difendono scatenando le folle e reclamando libertà sul nucleare.

La situazione sta diventando molto pericolosa perchè l'Europa, la Cina e la Russia sono indecise e ognuna ha interessi particolari, non sempre coincidenti.

Per il momento sono unite nel condannare l'Iran, ma la Russia che fornisce armi e tecnologia nucleare all'Iran e la Cina che è uno dei maggiori clienti iraniani, potrebbero defilarsi e mettere il veto sulla condanna finale all'Iran.

Intanto le folle impazzano e sono scappati i primi morti come il povero prete italiano in Turchia.

Gli immigrati mussulmani in Europa potrebbero dar filo da torcere nei nostri paesi, come è successo con i giovani arabi francesi.

Non bisogna dar loro stupidi pretesti, ma anche esser fermi e decisi nel respingere qualsiasi strumentalizzazione e violenza gratuita.

Il nostro paese è particolarmente vulnerabile essendo in periodo elettorale e quindi con pericoli di attentati in funzione antigovernativa come è successo in Spagna.

Berlusconi ha promesso di ritirare le truppe italiane dall'Iraq entro l'anno, ma Prodi subito appena eletto, quindi potrebbero esserci attentati in funzione anti Berlusconi.

L'Italia è il primo cliente iraniano ed i nostri contratti di esportazione in quel paese, ma anche le nostre forniture sono a rischio se il nostro governo fa le mosse sbagliate.

C'è già stata una loro presa di posizione in merito e pare che l'Italia sia esclusa dalle decisioni non solo per scarsa importanza (nonostante le prediche contrarie di Berlusconi), ma forse per farci evitare i problemi con l'Iran.

Insomma un casino, nel quale siamo tutti a rischio e poco informati perchè i giornali e le televisioni di tutto questo raccontano solo verità parziali e molte bugie.

Come al solito

Sunday, February 05, 2006

ENERGIA/ PETROLIO-ASSICURAZIONI/BANCHE

Ciao
ripubblico due dei miei primi articoli che ritengo degni di attenzione
per quanti si fossero messi a leggere il mio blog solo da poco
Ho solo fatto delle aggiunte dovute agli ultimi sviluppi in materia

ENERGIA E PETROLIO

Da decenni è in atto una guerra fra le potenze mondiali per impadronirsi delle ricche riserve di petrolio e gas non solo del Golfo Arabico, Iraq, Iran ma anche le nuove cospicue del Mar Caspio delle ex repubbliche sovietiche.

Inoltre assistiamo a movimenti strani, guerre civili, tentativi di golpe in altri paesi produttori come il Venezuela e la Nigeria produttori minori di petrolio, ma importanti fornitori USA.

Ne hanno fatto le spese anche i paesi attraverso i quali devono passare gli oleodotti (GUARDA CASO)come la Cecenia, il Kossovo, l’Afghanistan ed il Pakistan.

I consumatori sono costretti a pagare la benzina alle pompe, il gas da riscaldamento ed il gasolio a prezzi sempre più alti.

I protagonisti anche politici sono a volte ex petrolieri (Bush, la famiglia Bin Laden) o costruttori di pipeline (il vice presidente americano Dick Cheney con la sua Haliburton)
ma anche Putin che oramai è il petroliere più importante dopo essersi impossessato della Gazprom (grossa compagnia prec.finita in mano ad oligarchi mafiosi russsi) e indirettamente lui, si, proprio lui, Silvio che i maligni dicono entrante con prestanome (uno dei suoi ex collaboratori) nel nuovo business, ma sono solo malignità comuniste!

Se passiamo alle vicende nostrane dobbiamo occuparci di due grosse società: l’ENI e l’ENEL ancora per poco controllate dallo Stato italiano che con una serie di collocazioni azionarie sta cedendo la proprietà ai mercati azionari.

L’ENI è una potenza industriale, economica e finanziaria che produce da sola più del 50% dei dividendi azionari della Borsa italiana.
Dietro gli alloggi dei nostri soldati di Nassirya ci sono i pozzi petroliferi controllati dall’ENI e c'è forse il vecchio referendum contro il nucleare, ma ci sono soprattutto i 7 miliardi netti di euro guadagnati nel 2004 che sicuramente saranno molti di più nel 2005.

E' scandoloso il prezzo che i consumatori italiani, comprese le aziende industriali, pagano per le bollette elettriche, fra le più care al mondoe naturalmente per la benzina , il gasolio ed il gas.
Mentre gli altri paesi occidentali si sono in gran parte affrancati dal petrolio e gas per la produzione dell’energia elettrica, puntando al nucleare come la Francia ed il Giappone o ad un misto come la Germania che usa anche tanto carbone, l’Italia è petrolio e gas dipendente come nessun paese al mondo ed i prezzi in salita, causa le note vicende internazionali e la guerra in Iraq, vanno a ripercuotersi particolarmente su di noi.

Per la benzina ed i trasporti siamo penalizzati tutti ugualmente, ma mentre gli americani si ritrovano i prezzi alla pompa aumentati del prezzo internazionale più IVA , noi ci troviamo quello più il 75% di tasse, Iva, accise varie, addizionali, ecc....

A questo punto hanno ragione gli arabi se affermano che ci vendono il petrolio a prezzi bassi.

Se noi ci mettiamo tante tasse sopra e la gente continua a comprare ugualmente, vuol dire che il loro prezzo è ancora basso.

Considerata l'inflazione di tutti questi anni inoltre, il prezzo,a parità di potere di acquisto non è infatti aumentato.

Bisogna detassare il prezzo della benzina alle pompe come negli USA!

E' un prezzo che influisce sull'inflazione dato che determina il costo dei trasporti non solo privati ma delle merci, considerato che nel nostro paese il trasporto ferroviario delle merci è poco importante e le merci viaggiano tutte sui TIR di cui le nostre autostrade sono pericolosamente piene, autostrade costruite negli anni 50/60 per la FIAT di Agnelli e poi lasciate andare, poche e insufficienti alla famiglia Benetton.

Bisogna rimediare al disastro delle nostre ferrovie anche da questo punto di vista!
L’ENEL aveva quasi il monopolio elettrico nel nostro paese.
Per obbligo della Comunità Europea ha dovuto cedere parte delle sue centrali e quote del mercato ad altri competitors quali l’Edison di comproprietà EDF (l’Enel francese) e della municipalizzata milanese AEM.
Altre municipalizzate si stanno unendo (Trieste e Padova, Torino e Genova, ecc..) per competere con l’ENEL.. L’ENEL aveva puntato alla multiutility cioè alla telefonia (WIND), gas e acqua, spendendo tanti soldi ed alla fine rinunciando per tornare al core business.
Per rimediare sta cercando di entrare in altri mercati con dubbie prospettive.
I francesi sono stati molto più furbi di noi, ma cìè da dubitarne? Va sempre così!

Noi paghiamo con il caro bolletta tutti questi errori e siamo terra di conquista (la EDF francese è azionista al 50% dell'Edison, seconda compagnia elettrica del paese mentre anche la Gazprom sta studiando con certi amici di entrare a vendere la sua energia direttamente al consumatore italiano.

C'è una storia incredibile a questo riguardo:
Il Kazahstan ad esempio produce gas e petrolio e lo vende supponiamo a 5.
I russi, padroni degli oleodotti pagano 5 e lo rivendono a 30 agli europei, per esempio l'ENI.
L'ENI trasforma e rivende alle municipalizzate a 60 e queste a noi a 120.
E' la stessa storia della frutta e verdura.
Chi produce non incassa niente, chi consuma strapaga ed in mezzo i furbi a guadagnare!
Ecco perch' la Gazprom vuol entrare in Italia per incassare di più ed evitare i parassiti in mezzo!
Mentre i francesi dell’EDF sono rimasti monopolisti ,in barba alle leggi europee e si sono allargati anche nel nostro paese (Edison al 50%), la nostra ENEL è diventata sempre più piccola e debole.
Ha dovuto vendere parte delle sue centrali e deve fronteggiare la concorrenza dell'Edison con i francesi alle spalle e le municipalizzate sempre più agguerrite.

Inoltre è costretta a importare energia elettrica dai paesi confinanti, Francia in testa che produce energia a costi molto più bassi dato che il 70% proviene dalle centrali nucleari.

Noi abbiamo rinunciato al nucleare dopo le battaglie referendarie degli anni 80 che ci hanno escluso da questa produzione, senza escluderci dal rischio, dato che ci sono centrali nucleari vicine al nostro paese in tutti i paesi confinanti dalla Slovenia alla Francia.

Questa è la triste storia della politica energetica italiana che ci mette a repentaglio più degli altri ai continui ricatti dei paesi produttori nei confronti dei quali siamo completamente scoperti a differenza degli altri paesi occidentali nostri concorrenti, quindi favoriti e pure di molti altri che lo stanno diventando, grazie alla mancanza di una politica economica seria e programmata.
In più adesso rischiamo di restare al freddo perchè i russi hanno un inverno particolarmente gelato, gli ucraini rubano dagli oleodotti e noi comunque vada dovremo pagare molto di più, amicizia con Putin inclusa.
Vi immaginate se fosse nostro nemico?



ASSICURAZIONI E BANCHE

Gli scandali legati alla Banca Popolare di Lodi, ora Banca Popolare Italiana di Fiorani con l’assalto alla Banca Antonveneta, contesa e aggiudicata alla fine alla banca olandese ABN-AMRO ed il tentativo dell’Unipol di Consorte di impadronirsi della BNL, stanno mettendo in luce da mesi gli strani intrecci economico/finanziari e politici di questo paese.

Il governatore della Banca d’Italia Fazio, alla fine dimessosi a furor di popolo, è stato al centro di queste manovre di cui tanto si parla e si polemizza nella odierna campagna elettorale nella quale il Capo del Governo sta cercando di screditare la sinistra per recuperare voti e rivincere le prossime elezioni politiche di Aprile.

C’è stato il concerto dei “furbetti del quartierino” con gli immobiliaristi in primo piano: Ricucci, Caltagirone e altri,ma anche il solito bresciano Gnutti che con la sua Hopa era già divenuto celebre e ricco ai tempi della madre delle scalate alla Olivetti/Telecom Italia condotta in compagnia di Colannino e gli amici bresciani, tutti resi ricchi dopo la vendita a Tronchetti Provera e alla famiglia Benetton con la benedizione dell’allora Capo del Governo, il Sig Dalema.

Il povero (per modo di dire) Gnutti pare ne stia uscendo con le ossa rotte, tanto è vero che è costretto a vendere la sua partecipazione in Telecom agli altri due maggiori azionisti.

Il buon Tronchetti Provera si è accorto a distanza di anni di esser stato preso in giro da alcuni dei suoi stessi soci e anche che hanno cercato di farlo fuori, così si stà vendicando cercando di espellere Gnutti ed i bresciani dalla finanziaria Olimpia che detiene il 18% di Telecom.
Il problema è che dentro ci sono anche alcune banche e che ci vogliono parecchi soldi per togliersi il sassolino dalle scarpe.
Con l'aiuto delle banche che non possono permettersi di farlo fallire, le più grosse sono azioniste di riferimento anche se sono scese nella loro partecipazione dopo la fusione con TIM,
il nostro campione nazionale riuscirà a liberarsi dei bresciani, ma ahimè sarà ancora più indebitato proprio nel momento in cui milioni di clienti lo stanno lasciando per approdare a concorrenti più convenienti.
Inoltre deve spendere cifre colossali per la tv digitale.
Insomma è a rischio di scalata: le banche d'affari internazionali stanno studiando il dossier Pirelli/Telecom e i concorrenti più aguerriti (Telefonica, Deutsche Telecom, Hutchinson Wampoa quelli della 3 per intendersi) stanno per farci il pensierino.
Ne vedremo delle belle.
Intanto il nostro eroe è costretto a vendere le partecipate sudamericane e ritirarsi sul suolo patrio.
Male che gli vada gli restano i soldi per godertela assieme ad Afef e forse per continuare a gestire un impero (solo nazionale) e pieno di debiti.

In generale il vecchio capitalismo italiano, composto perlopiù dalle ricche e decadenti famiglie (Agnelli in testa) da decenni tiraneggiato, ma anche sostenuto dal vecchio Cuccia nel salotto buono di Mediobanca, ha lasciato il posto prima ai nuovi ricchi De Benedetti e Gardini, caduti in disgrazia o spariti, poi ai più recenti padroni d'Italia Benetton, Tronchetti Provera, Del Vecchio, De Agostini, Della Valle, ecc…

Gran parte di questi signori hanno fatto i loro affari grazie ai soldi delle banche amiche.
Un tempo Cuccia li sosteneva e comandava. Quando gli si sono ribellati, prima di morire, il vecchio si è vendicato, alleandosi con i nuovi ricchi bresciani, soffiando la Telecom agli Agnelli che pretendevano di controllarla con pochissimi soldi investiti, d'accordo con Dalema.

Insomma è in atto da decenni una lotta tra il vecchio e il nuovo capitalismo italiano, incluso quello delle sinistre legate alle cooperative rosse ed all'Unipol, con le banche di mezzo prima impersonate da Cuccia ora da grandi e piccole banche italiane e pure da grosse banche straniere che, in tutte queste vicende, sostengono ora l’uno ora l’altro, con l’intento di guadagnare grosse commissioni e interessi.

Dato che pochi possiedono i grossi capitali necessari a conquistare una grande società e comunque se li hanno preferiscono non rischiarli, hanno tutti bisogno di usare i capitali a prestito presi dalle banche.

Ecco perché c'è una lotta accanita a impadronirsi delle banche o ad esserne amici.
Così pure la sinistra, padrona di fatto dell’Unipol, tramite le Cooperative rosse e la Banca Monte dei Paschi di Siena, in mano alla Fondazione gestita dall’omonimo Comune rosso da sempre amministrato dalla sinistra, ha cercato di ingrandire il suo potere finanziario conquistando la BNL.
Purtroppo le vicende hanno portato alla luce fatti poco edificanti e anche la consapevolezza che il piccolo (Unipol, BPI) non può sempre mangiarsi il grande (BNL, Antonveneta).

Adesso sono arrivati i grandi, ma non sono dei nostri.
Sono stranieri sia la olandese ABN-AMRO che la francese BNP-PARIBAS che sorpresa finale s
i aggiudicherà la BNL al posto dei rinunciatari spagnoli della BBVA.
Insomma fra i due litiganti, il terzo gode.
Forse ci perdiamo noi tutti italiani, avendo ceduto due gorsse banche allo straniero.
Speriamo almeno che ne usufruiscano tutti i clienti italiani che forse avranno finalmente più concorrenza e quindi prestiti più facili, interessi e commissioni più basse.
A meno che gli stranieri considerino l'Italia solo come un paese di conquista e si accodino al cartello di fatto.
Vedremo, nel frattempo non ci resta che sospirare, giustizia è fatta, fregatura in arrivo!
Per riuscirci si è affidata al suo amm.delegato Sig.Consorte che, come si stà scoprendo giorno dopo giorno, ha usato tutti i mezzi leciti e non per raggiungere l’obiettivo, arricchendosi personalmente con tanto di conti segreti all’estero che stanno venendo alla luce e probabilmente impoverendo la medesima Unipol ed i suoi azionisti.

La cosa è ancor più evidente nel caso della Banca Popolare di Lodi dove, oltre a manovre poco chiare per la conquista di altre banche come la Banca Popolare di Crema, a perderci sono stati i clienti della banca stessa, caricati di commissioni e spese, non solo per far fronte alle varie scalate ma anche per arricchire i grossi clienti amici e alleati.

Tutte queste manovre hanno comportato astute ingegnerie finanziarie, ma anche strumenti proibiti e illegali (inside trading, concerto finaziario, affermazioni ingannevoli al mercato per far salire il corso delle azioni in gioco)che nei paesi normali vengono puniti con 20 di galera e multe salatissime mentre da noi, se pochi giudici attenti e cocciuti non si mettono di mezzo (come fortunatamente stà avvenendo) se la passano tutti liscia e vengono addirittura osannati dai media come nuovi eroi di successo.

VIGNETTE SATIRICHE E ISLAM

Ciao
ho una rabbia addosso a leggere ora per ora i vari assalti alle ambasciate danesi e norvegesi ma anche ad altre rappresentanze europee, senza che l'Europa apra bocca se non per emettere un flebile lamento di protesta.
Non mi sorprendo di niente, conoscendo gli arabi, ma non sopporto che in Europa si tolleri tutto ciò vigliaccamente.
Tutti i giornali dovrebbero pubblicare le vignette, non per offendere o provocare, ma per esprimere apertamente la democrazia e libertà che fa parte del nostro sistema di vita, a prescindere dalle idee espresse.
Dovremmo inoltre scendere in strada come loro a manifestare contro il fanatismo e far loro capire che le minacce e intimidazioni non ci fanno cambiare un baffo.
Ne va della nostra libertà, cultura, civiltà e democrazia.
Mi viene in mente la nascita del nazismo e del fascismo quando una stupida ed ingenua tolleranza portarono al potere Hitler e Mussolini.
Ho viaggiato tanto nei paesi mussulmani del Nord Africa dal Marocco all'Egitto, parlando con decine e decine di arabi, rimanendo sempre amareggiato di fronte alle loro prese di posizione estremiste nei fatti della cronaca internazionale e nell'atteggiamento nei nostri confronti.
Tanti studenti anche universitari colti che si professavano ammiratori di Gheddafi, Osama Bin Laden, Khomeini e Saddam Hussein.
Ho cercato di capire le loro ragioni e le nostre tante colpe, senza però riuscire a giustificare i loro estremismi.

Loro si sentono vittime della nostra politica e si affidano ai rappresentanti più noti ed estremisti, pensando che solo questi possono riuscire a risolvere i loro problemi, non capendo che si infilano solo in un vicolo cieco ed alla mercè di uomini assetati di potere e senza scrupoli.

Ecco perchè hanno votato recentemente per Hamas e prima per i fratelli mussulmani in Egitto e ancor prima per il Fis in Algeria e appoggiato Khomeini e la sua rivoluzione in Iran.
In tutti i paesi mussulmani se vi fosse la effettiva democrazia e libertà di voto andrebbero al potere gli integralisti, Marocco, Tunisia ed Egitto incluse che sono stati di polizia dove le elezioni sono pilotate ed i partiti integralisti resi illegali, fortunatamente.

Non credono nei leader moderati che considerano corrotti e venduti all'Occidente.
Purtroppo alcuni di questi lo sono, ma ciò non toglie che i leader estremisti sono ancora più pericolosi, dato che non inseguono gli interessi dei loro popoli, ma il loro potere e disegni fanatici di oppressione del civile vivere.

Noi siamo considerati colpevoli di tutto, depravati e corrotti e loro invece si considerano santi, puri ed innocenti.
Poi scopri che nei loro paesi ci sono i bordelli, neanche tanto nascosti e proibiti, che bevono più alcol di noi (ma non apertamente) e ti fanno continue proposte e molestie sessuali appena si trovano da soli, senza testimoni in giro.

Sono tenuti nell'ignoranza e istruiti da falsi profeti.

Confondono la satira che non conoscono, con il rispetto.

Loro però si permettono di tutto nei confronti delle altre religioni cattolica, buddista o hindù e bastano poche vignette per scatenare folle inviperite con gli occhi iniettati di odio e voglia di sangue e distruzione.

Predicano bene ma razzolano male, pretendono tutto dagli altri ma non rispettano nessuno.

Ammazzano ragazzine inerti di ritorno da scuola solo perchè cattoliche, trucidano la popolazione di un'intera isola (Timor)colpevole di aver scelto e ottenuto l'indipendenza, con la complicità del loro esercito nazionale, ammazzano un regista olandese (Theo van Gogh) per il suo film Submission, perseguitano da anni uno scrittore (Salman Rushdie) per il suo libro ed un bravo giornalista nostrano, vice-direttore del Corriere della Sera (Magdi Alam) che scrive la verità su di loro e su di noi, ma soprattutto scatenano dasempre invasioni e guerre per convertire alla loro religione ed ai loro costumi medioevali con la violenza, condannano tutti quelli che non sono mussulmani e che non si assoggettano alla loro mentalità e modo di vita.

Convertito o morto, questa è la regola della loro prepotenza e intolleranza.

Ricordo le pratiche inumane della infibulazione praticata in molti dei loro paesi, la lapidazione, il taglio delle mani ed in genere il trattamento riservato alle donne che considerano un essere inferiore (checchè ne dicano a discolpa), un oggetto sessuale con l'unico compito di far figli e badare alla casa.

Il paradosso è che se andiamo a leggere il Corano non troviamo quasi niente di tutto ciò.
Sono tutte intepretazioni false e non corrispondenti alla volontà del loro Profeta, come alcuni loro studiosi, perfino religiosi, continuano a ripetere inascoltati.

Noi dobbiamo prendere le distanze da questi fanatici che seminano solo odio e distruzione e non accettare le loro minacce e diktat.

Non si tratta solo dei predicatori delle scuole mussulmane (che vanno chiuse tutte perchè creano solo terroristi, plagiando e lavando i cervelli dei giovani indifesi), nè dei disperati kamikaze che si fanno saltare in aria ,provocando centinaia di morti innocenti, ma anche e soprattutto delle folle sterminate che marciano nelle strade inneggiando contro di noi, bruciando le nostre bandiere, godendo e manifestando gioia quando i loro vili attentati vanno a segno (torri gemelle di New York).

Purtroppo i moderati islamici sono una sparuta minoranza, spesso composta da intelettuali, vessati e perseguitati che contano poco o niente.
Se esiste una parte moderata, questa è molto, molto silenziosa e invisibile.

Con i mussulmani è molto difficile comunicare perchè le convinzioni fanatiche sono estremamente diffuse fra di loro come ho potuto constatare nei miei viaggi nei loro paesi e come si può vedere nelle strade delle loro città da quanto ci trasmette spesso la tv.

Bisogna essere fermi e decisi nei loro confronti, difendere la nostra cultura, libertà e civiltà e non tollerare il loro fanatismo.
I buonisti, garantisti, progressisti e liberali rischiano di finir male come meritano gli ignoranti, ingenui e stupidi che non vanno oltre il loro naso.

Oriana Fallaci non è una pazza rincoglionita, ma una giornalista che conosce bene il mondo arabo per averlo frequentato per lunghi anni anche come corrispondente di guerra esposta a tutti i pericoli e sfuggita molte volte alla morte per puro miracolo.
Non come gli intelettuali che la offendono seduti comodamente sulle poltrone dei loro uffici.

Si sforza semplicemente di far conoscere il pericolo che corriamo e ci ostiniamo a non vedere anche quando è perpetruato nelle nostre, nella sua città.

Quelli che tuonano contro di lei e che tuoneranno contro queste mie affermazioni, dovrebbero farsi un giro nei paesi arabi, anche quelli più moderati come la Tunisia o semplicemente parlare con i tanti immigrati che ci ritroviamo nel nostro paese e che saranno fonte di innumerevoli problemi per noi e per le generazioni future.

Ma sia chiaro che la colpa non è solo di questa gente ignorante, ma di chi la tiene in questo stato e la aizza contro di noi per i suoi scopi, come sta avvenendo in queste ore.

Spesso i buonisti e garantisti sono proprio quelli che sfruttano i poveri immigrati con lavori umili e pesanti pagati poco, senza i contributi, o affittando stanze e posti letto a prezzi proibitivi.

Fa loro comoda questa presenza e si ergono anche a loro difesa per poi sfruttarli in modo cinico e abbietto.

Penso che i mussulmani vanno salvati dai loro dittatori, dai predicatori fanatici, dall' ignoranza e dallo sfruttamento che li fa vivere in miseria, mentre la loro classe dirigente vive nel lusso più sfrenato.
Se avessero democrazia e libertà ed una istruzione laica non sarebbero ridotti in questo stato.

Non sono razzista, nè sognatore ma semplicemente realista.

La reazione che sta avvenendo in tutti i paesi islamici a fronte delle vignette satiriche sfruttate oggi a quattro mesi dalla loro pubblicazione è la dimostrazione di come si può sfruttare l'ignoranza della gente a propri fini politici.

Le folle islamiche vengono spinte all'odio nei nostri confronti per nascondere le colpe delle loro classi dirigenti e attribuire all'Occidente corrotto e blasfemo la colpa di tutto.

Questo è il frutto di anni e anni di prediche di parte, dall'infanzia alla tomba.
Le scuole coraniche sono la fucina di questo odio che viene perpetrato nei bambini in tenera età.

Sono costretti a imparare a memoria, spesso con minacce e violenza, versetti del Corano e sopratutto le false interpretazioni di questi principi.

Purtroppo l'indottrinamento folle avviene non solo nelle scuole coraniche, ma anche in forme moderne ed alla portata dei giovani figli di immigrati, attraverso Internet.

Ci sono centinaia di siti dove questi giovani apprendono l'arte del terrorista.
Vanno chiusi od ostacolati prima che diventino una fucina di terrorissmo.

Ne sanno qualcosa i tolleranti inglesi che hanno pagato a caro prezzo la loro ingenuità e si sono trovati in casa come terroristi sanguinari proprio i giovani islamici britannici cche avevano ospitato, dando loro casa, lavoro e istruzione a volta del tutto gratuitamente e con grande generosità.

Queste seconde,terze generazioni sono una miccia esplosiva come si è visto recentemente nelle violenze scatenate in Francia.

Non si sentono nè carne, nè pesce, rifiutano di vivere come i loro genitori e non si riconoscono nei loro coetanei locali che disprezzano o invidiano.

L'esclusione dal mondo del lavoro che in parte esiste, riguarda anche i giovani francesi, ma questi non si sognano di scatenare una tal violenza!

I mussulmani predicano l'odio e l'intolleranza e vogliono la guerra santa, non c'è niente da fare.

Non bisogna collaborare con loro, nè essere tolleranti nei loro confronti, se voliamo un futuro decente.
Dobbiamo caso mai aiutarli a liberarsi dal giogo dei loro dittatori e predicatori, ma anche dallo sfruttamento delle nostre compagnie petrolifere che fanno guadagni da capogiro sulla loro e nostra pelle.

Si, perchè l'Occidente, USA in testa, ma non solo, ha molte colpe al riguardo.

Abbiamo sostenuto i loro dittatori che lasciano sfruttare liberamente le loro ricchezze a nostro vantaggio ma anche di piccole cerchie di nababbi che fanno gridare allo scandalo, mentre i loro popoli vivono nell'ignoranza e nella miseria.

Così finiscono vittime dei loro predicatori fanatici che vedono come unica alternativa per uscire da uno stato di abbandono e miseria che si perpetua da secoli e che oggi non sopportano più.

Cosa rappresentano Osama Bin Laden e Al Zarqawi se non la loro speranza di uscire dalla miseria atavica?

Li abbiamo bombardati e affamati costringendoli così ad appoggiare i loro dittatori, i loro pazzi terroristi ed i loro fanatici predicatori.

In questi paesi va portata la democrazia e libertà, senza la guerra che aggrava tutto e crea milioni di nuovi terroristi come sta succedendo in Iraq, paese laico, diventato una fucina di terroristi grazie al nostro intervento e soprattutto alla nostra incapacità di dare loro una vita decente.
Abbiamo poco tempo perchè le folle islamiche sono già cotte al punto giusto come si può vedere in questi giorni.
Siamo a rischio di attentati ora più che mai.
Se non ci muoviamo per tempo vinceranno le tesi più estremiste dei gruppi terroristici che vogliono imporci il loro Medio Evo.

Le ricchezze (gas e petrolio) devono essere gestite dai legittimi propietari in una giusta contrattazione internazionale che tenga conto della domanda e offerta e del pericolo di esaurimento delle scorte prima di avere a disposizione sufficienti fonti alternative.

Invece si inseguono solo le esigenze delle compagnie petrolifere che hanno guadagnato assieme l'anno scorso:
130.000.000.000 di dollari, cioè circa 110 miliardi di euro, mentre noi paghiamo le superbollette e la benzina ogni giorno più cara.

Oltre alla giustizia e libertà riportata alla totalità dei paesi islamici, va riconosciuto uno stato ed una dignità al popolo palestinese e sicurezza a quello isaeliano, prima che la recente vittoria di Hamas e la infermità di Sharon provochino effetti dirompenti nell'area mediorientale.

Ma adesso, con priorità d'urgenza va combattuto il fanatismo islamico e dobbiamo farlo noi tutti, dato che i nostri politici ed i media stanno dimostrando di non saperlo fare, se teniano alla vita dei nostri figli e ad una pace futura .
!

Wednesday, February 01, 2006

BUSH, PETROLIO E CINA

Ciao
nel suo discorso agli americani di ieri ,Bush afferma di voler affrancare il suo popolo dalla schiavitù del petrolio dal Medio oriente nei prossimi anni.
Dopo tutte le guerre in zona, improvvisamente fa intravedere un disimpegno, speriamo che sia coerente e se ne vada, ma ne dubito molto.
Inoltre da buon petroliere, facendo salire il prezzo con la sua politica guerresca, vuol far diventare competitivo il suo petrolio, quello del Texas e quello in giro per gli USA derivante anche dagli scisti bituminosi e da pozzi troppo impervi la cui estrazione attuale è più diffcile e costosa del petrolio saudita.
E, miracolo, parla addirittura di combustibili per l'auto diversi dal petrolio, tipo l'etanolo da rendere utilizzabile entro pochi anni.
In Brasile usano da decenni l'alcol ricavato dalla canna da zucchero, forse con l'etanolo Bush crede di aver scoperto l'America mentre gli altri ci erano arrivati molto prima.
Che sia il nuovo business della sua famiglia o di qualche gruppo amico?
Ben venga, comunque, se può allentare la tensione in Medio Oriente e la pressione sul petrolio.
Magari si decideranno a tirar fuori i vari brevetti che esistono da decenni per combustibili più puliti come l'olio di colza di cui Dario Fo ci parla e usa da anni e altri che le compagnie petrolifere hanno sempre boicottato, d'accordo con le case automobilistiche.
Forse la crisi attuale della Ford e della General Motors giocano il loro peso.
Avremo nuove auto, buttiamo tutti le vecchie e compriamo le nuove così solleviamo FIAT, FORD e GENERAL MOTORS, ma soprattutto i nostri polmoni che sono più importanti di queste vecchie cariatidi.

Mi piace di più il suo approccio alla concorrenza dell'India e Cina.
Si parla di ricorso ad una maggiore efficienza nel sistema scolastico americano puntando sulla matematica e sulla scienza in generale piuttosto che sul protezionismo.

Pure Prodi che si è deciso finalmente ad uscire con il suo programma, parla di investimenti, di ricerca, di nuovo mercato del lavoro per i giovani, di far pagare le tasse a tutti, di programmi rivoluzionari e commissioni di controllo per capire dove è andato a finire l'avanzo primario che ci aveva lasciato, facendo arrabbiare Berlusconi che si professa super controllato da almeno cinque organizzazioni nazionali ed estere (va beh....ma dove è finito l'avanzo primario?).

Silvio non sa come difendersi dalla concorrenza cinese e butta li che è stato l'unico in Europa a proporre quote di importazione per i prodotti cinesi ed indiani, pari alle nostre esportazioni in quei paesi.
A mio parere ci vogliono i dazi, il rispetto delle regole e la concorrenza reale fatta di investimenti e ricerca.
Cina e India non sono solo concorrenziali, anzi vincenti nei prodotti di massa a bassa tecnologia dati i costi minimi del loro costo del lavoro, la mancanza di diritti ed il numero di lavoratori disponibili.
La Cina non rispetta le regole del WTO che pure ha firmato, non rispetta i brevetti, inonda il mondo con le sue copie a prezzi ridotti, copiando e contraffacendo i prodotti e le macchine occidentali in modo scorretto.
L'India è leader nel software, la città di Bangalore, ma anche altre hanno distretti al top internazionale e ci sono addirittura informatici europei ed americani che si stanno trasferendo da loro.
Gli ingegneri ed i matematici indiani sono poi fra i migliori al mondo e parlano inglese.
Anche la Cina sta entrando in settori tecnologici ad alto livello.
Stanno già nell'industria spaziale che fa da traino alla ricerca.
Hanno acquistato il settore personal computer dall'IBM.
La Lenovo cinese è la società incaricata alle prossime olimpiadi invernali di Torino.
Sono già leader in settori importanti come i lettori di DVD e stanno crescendo velocemente in tutti i settori, aiutati da europei, giapponesi e americani.
Solo ultimamente gli USA si sono accorti della fregatura e li hanno impedito certe acquisizioni internazionali.
Possiamo ancora batterli con i prodotti ad alto livello, con attenzione alla loro rapida evoluzione e soprattutto impedendo il facelo accesso al nostro know-how.

Sono andati tutti in Cina ad aprire fabbriche chiavi in mano, li hanno dato la tecnologia ed il denaro, ora invasi dai loro prodotti si stanno tutti a meravigliare e a lamentarsi!
E' il caso di prendere le misure sulla Cina soprattutto prima che i cinesi diventino i padroni del mondo.
In questi giorni hanno superato per PIL la Francia e l'Inghilterra posizionandosi vicini alla Germania.
Già si sa che entro 10 anni supereranno perfino gli USA.
Del resto con tutta quella gente, con la loro attività frenetica e con le loro colonie sparse in giro per il mondo, avranno vita facile per raggiungere qualsiasi obiettivo anche perchè gli altri fanno ben poco per arginare questo pericolo incombente.
Il buon Terzani nei suoi interessanti libri sull'Asia ,di cui era gran conoscitore per averci vissuto per 30 anni, spiega bene l'aggressività commerciale e imprenditoriale cinese in tutta l'Asia del Sud est.
Forse pochi si rendono conto in Europa che le comunità cinesi ,pur con piccole minoranze comandano le economie di questi paesi e questo potrebbe succedere anche in Europa dove è in atto una massiccia immigrazione cinese.
Nella maggiore Chinatown europea, a Milano e intorno a Prato i cinesi fanno la parte del leone.
Negli ultimi dieci anni sono cresciuti a dismisura, aiutati dalla loro mafia che fa arrivare immigrati clandestini tutti i giorni, mettendoci anche a rischio dell'aviaria, dato che questi non vengono controllati da nessuno.
Nell'ultimo anno hanno soppiantato metà dei negozi italiani nella via principale dopo aver aperto decine e decine di negozi all'ingrosso nelle vie limitrofe.
Le case italiane sono imbandierate con la bandiera gialla dell'Associazione italiana che cerca di arginare la prepotenza dei grossisti cinesi.
Mentre prima i negozi erano indirizzati agli stessi cinesi ed agli extra comunitari ora hanno un target indirizzato anche al consumatore italiano.
Avrà successo perchè la qualità è migliorata ed i prezzi sono abbordabili.
Insomma sconfitti in casa in una delle vie commerciali di più antica tradizione meneghina.
Per non parlare delle fabbriche di pellame e articoli vari a Prato e zone limitrofe dove spesso centinaia di lavoratori clandestini lavorano in condizioni disumane.
Nessuno si muove e loro continuano a crescere e impensierire.

Tuesday, January 31, 2006

PALESTINA E IRAN

CIAO
una sfortuna incredibile per la pace mondiale, ma forse non occasionale.
In Iran eleggono un presidente falco che vuol cancellare Israele, afferma che gli ebrei non sono stati sterminati da Hitler e vuol costuire centrali nucleari pur essendo l'Iran uno dei maggiori produttori di petrolio e gas.
E' chiaro che vuol avere le armi per attaccare Israele o per difendersi da eventuali invasioni.
Gli americani non escludono qualsiasi opzione, inclusa la guerra, con il pericolo evidente, dopo l'Afganistan e l'Iraq che la storia si ripeta.

L'Iran ha circa 80 milioni di abitanti e occupare il paese sarebbe molto arduo, più difficile degli altri due che cmq si stanno rivelando una trappola e un insuccesso per gli americani.
Inoltre l'opinione pubblica americana, dopo le bugie di Bush non tollererebbe altre guerre ingiustificate che andrebbero ad appesantire il bilancio dello stato già disastrato oltre a far salire ancora di più il prezzo della benzina alle pompe che gli americani e non solo, mal sopportano.

Bisogna però ricordarsi che Iraq+Iran hanno un terzo delle riserve mondiali di petrolio, sono confinanti e di maggioranza sciita.
Saddam Hussein era stato indotto e armato per 10 anni a far la guerra al' Iran integralista che rischiava di destabilizzare l'intero medio oriente e togliere il controllo del petrolio in mano alle compagnie petrolifere americane.
Successivamente gli avevano fatto credere che poteva impadronirsi del Kuwait per avere un alibi e toglierlo di mezzo in quanto troppo pericoloso, con un discreto potenziale bellico non più controllabile.

Saddam controllava da dittatore spietato il suo paese imponendo alla maggioranza sciita ed ai curdi del nord il comando della minoranza sunnita a cui apparteneva.
Se gli sciiti iracheni, liberati dal giogo sunnita, si alleano con i sciiti iraniani per gli USA e alleati si mette molto male.
Il paradosso è che gli americani sono costretti a favorire proprio i sunniti di Saddam (oltre ai curdi, facendo arrabbiare i turchi) per tenere sotto controllo la maggioranza sciita.

Tra l'altro il petrolio è sotto controllo curdo a nord e sciita a sud del paese mentre il centro è dominato dai sunniti che sono privi di ricchezze petrolifere e che sono stati contrari alla costituzione dello stato federale che li priva di tali fonti di sostentamento.

Gli americani e alleati faranno di tutto perchè l'Iraq e l'Iran non si alleino, cercando di creare una classe politica a loro favorevole e che vada in direzione opposta alla pericolosa alleanza.

Gli iraniani se la stanno cercando con il presidente estremista che si sono eletti.

Ricordando le scuse di Bush per scatenare l'invasione in Iraq, (le armi di distruzione di massa che forse Saddam aveva perchè comprate dagli americani stessi, ma che furbescamente è riuscito a nascondere, facendo fare a questi ultima una figuraccia) mi viene da pensare che i media internazionali stiano ampliando troppo le dichiarazioni del presidente iraniano per creare un clima favorevole ad una nuova guerra.

Tali dichiarazioni sono probabilmente più indirizzate al proprio interno per crearsi un appoggio da parte della propria popolazione, piuttosto che all'esterno con il pericolo di sanzioni o invasioni.

Di fatto sembra che il Presidente iraniano disponga al momento solo di potere teorico e che le sue dichiarazioni servano per arrivare a quello pratico.

Ora arriva l'ultimatum delle 5 potenze all'Iran.
Vediano come va a finire.
Per fortuna fra le cinque potenze ci sono pure la Cina che ha notevoli contratti con l'Iran e la Russia amica che li fornisce di armi.

L'altro grosso pericolo è la vittoria di Hamas in Palestina.

Questo paese dipende dagli aiuti internazionali che sono messi in dubbio dalla vittoria elettorale del partito che predica la sparizione di Israele e appoggia il terrorismo.

Cosa succede se Hamas non accetta di cambiare politica?
Se non arriva più il denaro che gli permette di sopravvivere?
Se non cedono, il terrorismo aumenterà con la miseria e tale pericolo si sommerà alla situazione difficile in Iraq ed Iran.
Insomma un gran casino con Bush, Blair e Berlusconi (per poco) ancora al comando, senza la contrapposizione di Schroeder e con la Francia in dubbio dato che le manca l'appoggio tedesco.

Questi ultimi due paesi si sono sempre opposti alla guerra in Iraq, ma ora la situazione potrebbe cambiare e si arriverebbe ad una contrapposizione netta fra potenze occidentali e paesi del medio oriente, con la Cina e Russia a fare i loro giochi in mezzo.

Insomma un gran casino da cui non viene fuori niente di buono

FIAT/EXXON - BILANCI E PETROLIO

Ciao
le notizie più interessanti del giorno sono relative

al ritorno in attivo della Fiat dopo tanti anni di vacche magre e di.....quasi fallimento.
La famiglia Agnelli, tornata al 30%, dopo aver corso il pericolo di venir scippata con la scalata dei furbetti del quartierino, nel momento in cui comunica un utile di 1,42 miliardi di euro nel 2005......emette bond (prestiti obbligazionari) da 500 a 1 miliardo di euro.
Speriamo che servano per ottimi investimenti e per il rilancio e non solo per allargare il buco del debito enorme che già hanno.

Anche Ford e General Motors sono a mal partito: comunicano licenziamenti di circa 30.000 persone a testa e perdite colossali nel 2005 (circa 8 miliardi di euro per la General Motors) in quanto hanno puntato sui SUV (gipponi) che consumano 1 litro di benzina ad ogni accelerata, inquinano da matti e occupano tanto spazio.
Gli americani giustamente non li comprano più mettendo in crisi i due giganti.
E' da ricordare cmq che gli americani pagano solo il costo di importazione più l'Iva americana senza l'aggiunta di tasse enormi che da noi possono incidere anche per il 75% del prezzo finale.

Gli americani sono incredibili, pieni di debiti, consumatori accaniti, inquinatori totali.
Sono costretti a consumare(e a diventare obesi) e indebitarsi per far girare non solo l'economia americana ma anche quella mondiale, dato che tutti (Europa, Cina, Giappone e tigri asiatiche) esportano alla grande nel mercato USA.

Vivono in parte grazie alla loro moneta usata come mezzo di scambio e di riserva.
Ecco perchè l'Iran vuole inaugurare a marzo la borsa petrolifera in euro a Teheran.
Lo voleva anche Saddam Hussein prima dell'invasione.
I debiti americani sono così alti che il dollaro potrebbe avere un ulteriore crollo destabilizzante per l'economia mondiale.

E' indebitato lo Stato americanoa seguito dell'amministrazione irresponsabile di Bush e della guerra in Iraq che costa l'iradiddio (oltre 1000 miliardi di dollari ).

E' in passivo la bilancia commerciale dato che il paese importa molto più di quello che esporta e sono superindebitati i cittadini americani che consumano tantissimo grazie ai debiti che contraggono nelle loro banche dando in garanzia le case di proprietà.

Questo credito continua alla grande essendo aumentati i valori grazie alla bolla immobiliare. Quando scoppia son dolori per tutti perchè gli americani non potranno contare più su tale credito bancario e le banche saranno a mal partito per essersi esposte così tanto e non avranno garanzie sufficienti.
Le banche finora fanno bilanci strepitosi, subito dopo le compagnie petroliferei ci sono infatti Citigroup, Bank of America, JP Morgan Chase e le altre grosse banche che guadagnano fino a
20 miliardi di dollari l'anno.
La nostra banca nazionale più grossa ad esempio guadagna solo 2 miliardi l'anno.

La parte del leone la fanno comunque le compagnie petrolifere.

La più grande società è la Exxon/Mobil che ha appena pubblicato i dati del 2005.
Impressionanti e da record: 36 miliardi di utili e 370 di fatturato.
Guadagna 80.000 dollari al minuto.
L'ENI che è la più grossa società italiana ha guadagnato l'anno scorso circa 7 miliardi.

Il PIL dell'Italia è intorno ai 1000 miliardi, significa solo tre volte il fatturato della Exxon/Mobil!

I cittadini di tutti i paesi del mondo sono costretti a pagare prezzi insostenibili per la benzina e tutti ce l'hanno con gli arabi, ma chi fa gli utili più strepitosi sono le compagnie petrolifere.
Più dei paesi produttori che cmq si stanno arricchendo e rinforzando notevolmente, Russia di Putin in testa che sta tornando, grazie al petrolio ed al controllo degli oleodotti ad essere la potenza mondiale di un tempo.
Le compagnie petrolifere sono capaci di condizionare anche le scelte politiche, avendo messo al comando della potenza USA un petroliere e come vicepresidente un costruttore di oleodotti.
La guerra in Afganistan prima e quella in Iraq dopo sono connesse a questi interessi.
Speriamo che la situazione non peggiori ulteriormente con l'aggravamento della situazione palestinese e con la politica iraniana del nuovo presidente.

Monday, January 30, 2006

INVASIONI BARBARICHE

CIAO
L'Italia è sempre stata oggetto di invasioni dall'estero.
Ricordo le invasion barbariche che hanno determinato il crollo dell'impero romano, quella successiva degli arabi, poi i Franchi, gli Svevi, i Bizantini, i Turchi, gli Spagnoli, i Francesi, gli Austriaci, i Tedeschi.
Forse ho dimenticato qualcuno.
Ne è venuta fuori una bella razza, fantasiosa, per certi versi geniale, con buoni geni insomma come tutte le razze frutto di mescolamento.
Sono state tutte aggressioni violente, occupazioni militari, alcune protratte per secoli.
Da dieci anni a questa parte stiamo invece subendo un'invasione pacifica, quella degli immigrati dal terzo mondo.
Prima l'ondata dei marocchini , tunisini, filippini, peruviani , ecuadoregni e cingalesi ,poi quella albanese.
Adesso quella romena, ucraina e cinese.
Questa ultima a mio parere è la più preoccupante in quanto nei numeri potrebbe diventare troppo destabilizzante per un paese che è in netto calo democrafico.
I cinesi sono oltre 1,3 miliardi di cui 300 milioni di benestanti e 1 miliardo di poveracci senza diritti che stanno abbandonando il loro paese.
Così oltre all'invasione dei prodotti cinesi rischiamo anche l'invasione dei cinesi.
In Cina ci sono oltre 20 Italie, pertanto non è da escludere che una di queste arrivi da noi nell'arco dei prossimi dieci anni.
Se paesi come la Romania, l'Albania o Sri Lanka costituiscono un pericolo di destabilizzazione nostrana limitata dato il loro numero esiguo, con la Cina, ma anche con gli arabi nel loro complesso, la situazione è diversa.
Rischiamo tra 10, 20 anni di essere 100 milioni con 40 di italiani, 30 di cinesi 20 di arabi e 10 di varie nazionalità. Praticamente in minoranza, anche religiosa.
Una invasione barbarica pacifica che ci destabilizzerà totalmente, con un sacco di problemi, tipo quello scoppiato il mese scorso in Francia.
Alcuni obiettano che l'immigrazione è una ricchezza, che siamo troppo pochi e vecchi, che non ci sono braccia per lavori manuali che gli italiani rifiutano.
Io penso che qualcosa di vero ci sia in tutto ciò, ma anche che questa invasione costituisca un grosso pericolo per la nostra società.
L'Italia è sempre stato un paese densamente abitato e il calo di natalità che abbiamo avuto, causa il mancato sostegno alla famiglia ed alla donna in particolare, sia stato in parte salutare perchè un paese con poche risorse e pieno di montagne non può permettersi tanta gente.
Invece stiamo accettando questa invasione senza batter ciglio, senza preoccuparci del futuro dei nostri figli.
Non sono affatto razzista e capisco i poveracci che cercano una miglior condizione di vita scappando dei loro paesi disastrati, ma mi chiedo: è giusto accettare un'invasione di tale portata che ci porterà tutta una serie di problemi?
Oltretutto mentre i paesi di forte immigrazione si fanno rispettare e pretendono rispetto, vedi gli USA che richiedono anni di permanenza, una conoscenza della propria lingua con tanto di esame ed un giuramento di fedeltà al loro paese, qui da noi niente di niente.
Alcuni di questi immigrati sono così arroganti che pretendono di togliere i crocefissi dalle nostre aule scolastiche, organizzano attentati in casa nostra, assaltano in bande le case isolate, stuprano le donne italiane, arrivano a centinaia in barca quasi tutti i giorni come niente fosse.
I paesi africani (Libia, Tunisia) guadagnano miliardi con questi passaggi clandestini.
I nostri governanti vanno ogni tanto a protestare, poi tutto ritorna come prima.
Se voi provate ad emigrare in Australia o Nuova Zelanda (paesi di grande attrazione) vi chiedono i titoli di studio e la professionalità e prendono solo quelli che li serve.
Noi prendiamo tanta gente senza arte nè parte.
In compenso ci lasciamo scappare i nostri giovani laureati non dandogli la possibilità di un lavoro decente.
Uno spreco scandaloso considerato il costo di un laureato che altri si godono "agratis".
Usiamo invece i laureati immigrati come badanti, nelle imprese di pulizia e altri lavori poco qualificati.
C'è qualcosa che non va in tutto ciò.
Senza arrivare a posizioni estremiste come quelle dei leghisti, direi che un governo decente dovrebbe occuparsi di questo problema, assieme ai paesi esportatori e assieme agli altri paesi europei, prima che la situazione diventi insostenibile.

COMMENTO SULLE NOTIZIE DEL GIORNO

CIAO

Commento sulle notizie del giorno:

PRIMARIE A MILANO

Purtroppo ha vinto Ferrante con il 67% mentre Dario Fo ha avuto il 23%
così Milano ha perso l'occasione di avere un sindaco da serie A e si ritroverà un sindaco di serie B
con tutto il rispetto per l'ex prefetto.

Vincerà probabilmente la Moratti che almeno è di serie A con le dovute riserve.

Come al solito la sinistra non è in grado di contrastare adeguatamente il centro destra.

Detto questo non mi sembra che abbiano votato in tanti come dicono: 1 su 5, considerando che i votanti sono stati 80.000 su circa 400.000 elettori del centro sinistra.

Infine Dario Fo ha preso molti più voti dei partiti che lo hanno sostenuto a dimostrazione che gode di stima al di fuori dell' estrema sinistra.

Mi è piaciuta la sua dichiarazione sul vincitore: hanno vinto i partiti che hanno sostenuto Ferrante più che lui stesso. Se vorrà il mio sostegno dovremo andare dal notaio.
Dario Fo non si fida e fa bene.

Questo signore è un moderato e cosa ci si può aspettare da un moderato?

Farà qualche cosina e molti favori agli amici e amici degli amici, alle solite.
Milano continuerà ad avere i suoi tanti problemi irrisolti.

RISCATTI

L' Italia ha pagato i riscatti dei rapiti in Medio Oriente.
L'ho sempre pensato con la logica dei fatti, nonostante tutte le smentite degli interessati.
Abbiamo pagato (noi contribuenti) un sacco di miliardi per liberare le sante donne e la giornalista del Manifesto.
In compenso ci hanno ammazzato uno dei migliori agenti nostrani e a tutt'oggi gli americani non hanno chiarito, anzi hanno sepolto tutto contando sulla nostra dimenticanza, visto che non se ne parla più.
Gliela hanno fatta pagare perchè il nostro eroe si dava da fare troppo per i loro gusti.

Avrebbero voluto ammazzare anche la Sgrena che scriveva la verità sui fatti iracheni, ma li è andata male.

Gli americani non sopportavano il fatto che noi continuassimo a pagare per liberare i nostri rapiti, alimentando la guerriglia e incoraggiando nuovi rapimenti.

Una volta tanto avevano ragione, ma questo non giustifica l'assassinio di Calipari che reclama verità e giustizia che ci deve essere data, se i nostri governanti hanno ancora un po di dignità.

PAR CONDICIO

Finalmente Ciampi si sveglia.
Ha impiegato un mese per accorgersi dell'occupazione televisiva di Berlusconi.
Meglio tardi che mai.
Avrei apprezzato se l'avesse fatto prima.
Ora vediamo se regge al confronto con Berlusconi.
Forza Ciampi, siamo tutti con te!

SCALATE DEI FURBETTI DEL QUARTIERINO

Sembra che i furbetti del quartierino con Gnutti, Colannino, Consorte,ecc...
volessero scalare oltre all'Antonveneta, la BNL, il Corriere della Sera
anche la FIAT e la Telecom Italia.
Niente di strano dato che queste due società sono piene di debiti e con proprietà risicate, non protette da eventuali scalate.
Ricordo la telefonata di Ricucci che, parlando di Tronchetti Provera, diceva "il prossimo anno verrà a miti consigli".
Li avrebbero aiutati oltre alle banche conquistate anche la Lehman Brothers e la J.P.Morgan, banche d'affari americane.
Colannino sarebbe praticamente diventato il nuovo Sig.Agnelli con Piaggio (già in suo possesso) e FIAT soffiata alla nobile famiglia.
Al tronchetto della felicità sarebbe rimasta Afef e poco altro, dato che ha venduto quasi tutti gli asset di Pirelli.
Ah, si forse anche l'Inter dei disastri assieme a Moratti.
(mi auguro cmq che l'Inter riesca nel miracolo anche se ci credo poco).
I nuovi capitalisti, con l'aiuto parziale della sinistra, avrebbero detronizzato i vecchi del salotto buono.
Per il momento devono rinunciare e sarà dura salvarsi, dato che la reazione contro di loro si è scatenata al massimo livello.
Sarà per la prossima volta

Saturday, January 28, 2006

UN MONDO DI LADRI

Ciao
viviamo in un mondo di ladri, non solo quelli piccoli che cercano di entrare nelle nostre case o ci scippano per strada e nei mezzi di trasporto, ma quelli grandi, con la faccia pulita che rubano alla grande e la passano quasi sempre liscia.
Prima di tutto i politici e governanti che vivono letteralmente nell'oro (vedi i vari sceicchi e principi arabi, ma anche i re e regine delle varie corti ed i meno noti Presidenti insospettabili, tipo Fidel Castro che figura tra i più ricchi alla faccia dei suoi poveri concittadini che devono sbarcare il lunario con 5/10 dollari al mese.
Oppure il Sig. Gheddafi i cui figli fanno la vita da nababbi all'estero.
Anche Bush, Putin non se la passano male.
Nei vari stati si sono rubati interi settori economici, approffittando dei cambi politici o delle privatizzazioni. Caso emblematico la Russia dove i vecchi politici riciclati e aiutati da eserciti privati e mafiosi, si sono impossessati delle maggiori ricchezze del paese.
Putin ha dovuto usare tutti i mezzi per rientrare in parte in possesso del petrolio e gas russi.
Le privatizzazioni di moda in tutto il mondo negli ultimi 20 anni hanno regalato società intere agli amici dei potenti di turno o a prestanomi.
Anche in Italia le banche, assicurazioni, autostrade, compagnie elettriche e telefoniche, aereoporti e perfino acquedotti son finite in mano private a prezzo di sconto.
Ci sono poi i grandi ladri all'interno delle amministrazioni pubbliche e private.
Tangentopoli ha portato alla luce solo una parte dei furti che dopo qualche anno di sosta hanno ripreso alla grande e con gli interessi.
Enormi società private sono state spolpate dagli amministratori e fatte fallire, mettendo sul lastrico i propri dipendenti, i clienti ed i creditori.
I casi più famosi sono stati ENRON, WORLDCOM e da noi Parmalat e Cirio.
Ce ne sono migliaia e migliaia e continuano tutti i giorni senza che alcuno intervenga e pochi se ne accorgono.
Gli amministratori spesso veri idoli nei mass media, rubano con operazioni societarie di vario tipo e attribuendosi miliardi e miliardi di controvalore sotto forma di stock option.
Si regalano milioni di azioni che poi vendono, impoverendo due volte le proprie aziende.
Chiudono interi stabilimenti, mettono in vendita interi settori, licenziano migliaia di dipendenti spesso non perchè ridotti male, ma solo per guadagnare di più e rubare di più.
A fronte di questi furti e disastri quotidiani nessuno fa niente e spesso non si viene a sapere.
Solo negli USA dove ci sono stati casi eclattanti e scandalosi, i piccoli azionisti si sono riuniti ed hanno dato corso ad azioni legali per colpire i ladri e recuperare parte dei danni.
Da noi poche iniziative, anzi si è proceduto alla depenalizzazione dei falsi in bilancio!.
I nostri Tanzi, Fiorani e Consorte, passato qualche anno, potranno godersi i cospicui patrimoni accumulati in santa pace come tutti quelli che continuano a rubare indisturabti tutti i giorni.

Friday, January 27, 2006

L'AUTO

Ciao
sta nevicando da matti per il secondo giorno
Torino dovrebbe esser contenta per le sue prossime Olimpiadi anche se pare nevichi più in città che sui monti.
L'aspetto qui a Milano è bello, natalizio, ma chissà che ripercussioni sul traffico e incidenti vari.
La bella neve bianca diventa poltiglia scura dopo qualche tempo.
E' l'occasione per abituarsi a prendere di più i mezzi pubblici.
Stamattina sono stato sollecitato ad aiutare un'auto con problemi di movimento (in un enorme parcheggio semivuoto!).
Mi sono rifiutato perchè non intralciava nessuno e per punire i soliti comodi che per arrivare un po' prima e seduti nei loro soffici sedili avvelenano tutti i giorni tutti noi, bambini inclusi!
Ci hanno convinto che si può girare solo in auto.
Da noi Agnelli per vendere le sue auto ha fatto costruire le autostrade e sfavorito il trasporto via rotaia.
Anghe le americane Ford e General Motors sono in grave difficoltà.
Si salvano al momento i tedeschi, francesi, giapponesi e coreani.
Non mi dispiace che questi grandi carrozzoni automobilistici abbiano le loro difficoltà.
Dobbiamo riempirci d'auto e morire tutti avvelenati solo perchè loro continuino a guadagnare?
Così in Italia le nostre autostrade sono piene di TIR dato che tutto il trasporto merci avviene via gomma e non treno come in altre parti. I treni italiani? Sono uno strazio quelli per passeggeri, con zecche, ritardi cronici e sofferenze per i poveri pendolari. La Lombardia si sta un po'muovendo e chiedendo di provvedere pena sanzioni e rimborsi.
Il problema è che questo paese ha investito poco sui treni, puntando sull'auto per favorire la famiglia italiana patrizia per eccellenza (gli Agnelli). Se le banche (e lo Stato) non li avessero sovvenzionato continuamente, sarebbero già falliti (oltre 30 miliari di euro di debiti, solo la Telecom di Tronchetti Provera è più esposta con i suoi 42 miliadi di passivo).
Ford e General Motors stanno licenziando, chiudendo stabilimenti ed i loro titoli sono considerati spazzatura.
L'effetto serra di cui l'auto è una delle sue cause sta cambiando paurosamente il clima mondiale.
Sopra la Cina e la Pianura Padana c'è una cappa ferma di smog.
Quando i cinesi e gli indiani andranno tutti in auto come noi, sarà la fine del pianeta.
Spero che se ne accorgano per tempo e cambino direzione, ma ci credo poco.
Bisogna che si prenda consapevolezza del problema e che si convincano i politici a prendere i provvedimenti adeguati. Intanto Bush, dopo la figura di New Orleans, dovrebbe convincersi a firmare il protocollo di Kyoto e a rispettare l'ambiente.
Gli americani sono 350 milioni ma inquinano più di tutti perchè sono dei consumatori eccezionali e spropositati. Se i cinesi e gli indiani li seguono siamo tutti fritti.
Forse è il caso di votare per i verdi.
Ho visto un film terribile un anno fa sulle innondazioni, caduta di neve con fiocchi mortali.
Se la corrente del golfo messicana si blocca (corriamo veramente questo pericolo) l'intera Europa del Nord gela ed il Mediterraneo stesso diventa freddo.
Cosa si aspetta? Il clima sta cambiando di brutto, se ne sono accorti tutti, meno i politici!

PRIMARIE A MILANO E ALITALIA

Ciao
domenica a Milano, neve permettendo, ci saranno le primarie.
Mi piacerebbe che la gente sbugiardasse le scelte dall'alto: Letizia Moratti ed il prefetto e scegliesse chi piace veramente, per esempio Dario Fo che sarebbe sicuramente un buon sindaco
sia per la cultura, per la casa, per l'aria che sono le emergenze di Milano.

Ci sono due Moratti in lizza, Letizia per il centrodestra, Milly per il centrosinistra. E Baby Moratti? Non se ne può più di questi Moratti, non basta quello dell'Inter che sta buttando via fior di miliardi tutti gli anni, rimediando solo una coppetta Italia? Continua a far shopping isterico non capendo che da quel pollaio esterofilo, senza disciplina, non otterrà niente a meno di crollo della Juventus di cui ci sono le avvisaglie.

L'Alitalia è viva solo perchè lo Stato continua a sostenerla e buttar via miliardi.
L'impresa di bandiera va tenuta in vita, ma come può vincere la concorrenza quando il costo del lavoro è il più alto di tutti e fa i prezzi doppi? Ora vuol comprare "Volare".
Perchè non hanno fatto gli accordi con KLM ed Air France?

Volo da 30 anni e pochissime volte con Alitalia. E' troppo cara ed i servizi (nella mia esperienza) non erano adeguati agli standard internazionali. Come al solito per le aziende italiane, care e scarse!
Che si diano una regolata se vogliono sopravvivere invece di far vittimismo.

Mi vien da pensare che come azienda pubblica abbiano assunto migliaia di persone per accontentare le varie clientele politiche e non avendo una gestione buona, abbiano avuto la libertà di fare i comodacci loro.
Da anni stanno stringendo, evidentemente non abbastanza!
Bisogna fare i conti col mercato e con le compagnie low cost.

Perchè British Airways, Lufthansa, Iberia, Air France vanno bene e noi no? Basta copiare gli altri dato che da soli facciamo solo casini.

L'ARIA CHE RESPIRIAMO

Ciao
La prima volta che sono venuto a Milano (circa 20 anni fa) ho passato una bella serata al DERBY
locale storico milanese (ora chiuso). Fra gli altri c'era un comico napoletano che fece la parte del leone, di cui non ricordo bene il nome, forse Naldi.
Disse: "son tanti anni che vivo a Milano, ma non capisco ancora perchè i milanesi corrono sempre tanto, forse vogliono arrivare per primi al loculo?".
Mi viene in mente questa battuta perchè commentando con i colleghi d'ufficio la nevicata attuale
mentre io sostenvo che forse è il caso di usare di più i mezzi pubblici, un'altra diceva che bisogna aspettare perfino mezzora!
Bene aspettiamo di meno e arriviamo tutti incacreniti!
I bambini di Milano hanno i polmoni da vecchi.
Ogni anno ci sono migliaia di persone che si ammalano e muoiono.
L'importante è arrivare presto al proprio loculo.
Ho letto con piacere stamattina che tutti i candidati a sindaco di Milano (eccetto la Letizia Moratti che probabilmente le vincerà e che non hanno considerato, della serie vediamo solo gli altri)mettono il problema dell'inquinamento al primo posto, speriamo bene e vedremo cosa faranno.
Personalmente mi fiderei più di Dario Fo che da anni sta lottando inascoltato su questo fronte.
Purtroppo non è candidato neppure da tutta la sinistra che gli ha preferito il prefetto.
Pertanto salvo miracoli dell'ultima ora, avremo la Moratti o il prefettoe da entrambi vedo poco in materia d'aria.
Che serve essere ricchi e comodi se ci si deve ammalare e perfino morire?
Personalmente giro in bicicletta e metrò da tanti anni.
Vorrei più tram e i pochi bus a combustibile pulito (per esempio la colza).
Se fossi sindaco inoltre raddoppierei le linee di metrò. Farei pagare salato chi vuol entrare in città in auto come a Londra e Singapore che pare abbiano risolto il problema.
Se non abbiamo testa per trovare nuove soluzioni, basta copiare gli altri.
A Trieste, mia città d'origine, che pure è inquinatissima, in centro hanno adottato in via Mazzini attraversata quasi esclusivamente da bus in una via budello (come via Paolo Sarpi a Milano, per intendersi) un sistema brevettato dalla nostrana Ansaldo. C'è una striscia metallica sull'asfalto da cui gli autobus ricavano l'energia per muoversi, così non inquinano. Inoltre non è pericolosa per i pedoni. Perchè non adottarla anche a Milano e nelle altre città?
Inoltre invece di coprire i binari dei tram, ripristiniamoli e triplichiamo i filobus, le piste ciclabili ed i parcheggi in periferia per chi arriva da lontano e così può entrare in città con i mezzi locali.
A Milano entrano ogni giorno 1 milione d'auto. E' semplicemente pazzesco!!!

Thursday, January 26, 2006

NUCLEARE SI O NO?

CIAO
siamo sicuri che il nucleare( da cui l'Italia con tanto di referendum è uscita da molti anni)
vada rigettato quando:
-abbiamo centrali nucleari su tutti i nostri confini
-anche quelle lontane ci possono danneggiare (vedi Chernobyl)
-la Francia si è affrancata dal petrolio/gas producendo energia nucleare, ci vende l'energia e si impadronisce del secondo operatore nostrano (la Edison in comproprietà con l'AEM,la municipalizzata di Milano)
-l'Italia è il paese più petrolio/gas dipendente del mondo occidentale e per conseguenza adesso :
-rischiamo di restare al freddo con il gas russo centellinato, oppure di pagare conti salati perchè i russi furbescamente hanno deciso di farselo pagare caro
-le nostre industrie che hanno già il costo eccessivo delle tasse e burocrazia nostrane, sono anche svantaggiate per il costo eccessivo dell'energia che è uno dei fattori più determinanti nei costi del prodotto
-gli altri paesi: Inghilterra (che non ha tutto quel petrolio che si crede), Germania e Giappone si sono fortemente affrancati dal petrolio/gas, producendo in parte col nucleare (non così tanto come i francesi), con il carbone, con le fonti alternative
Noi dormiamo, complice l'ENI che presidia i pozzi attorno a Nassiriya, che ha contribuito a far vincere il referendum antinucleare e che produce oltre il 50% degli utili delle società quotate in Borsa.
Anche gli altri piccoli, Moratti (sta per quotarsi in Borsa e candida 2 donne della famiglia a sindaco di Milano), ERG, API,ecc...stanno guadagnando l'iradiddio a scapito nostro.
Forse è il caso di ripensare il nostro sistema energetico.
A proposito pare che grazie all'amicizia con Putin, il nostro Silvio, con prestanome amico, sta entrando nel business del gas e petrolio russi
meditate gente, meditate

Wednesday, January 25, 2006

SCALATE BANCARIE E SCANDALI NOSTRANI

SCALATE BANCARIE E SCANDALI NOSTRANI

Ciao voglio dire la mia riguarda le scalate bancarie di cui si parla da mesi in questo martoriato paese.
Finalmente si sono accorti dei giochi sporchi dei "furbetti del quartierino" che esentasse SCANDALOSO, guadagnavano vagonate di miliardi e concordando fra di loro in modo illecito l'assalto a vari gruppi bancari ma anche al Corriere della Sera, rivendevano poi agli interessati acquirenti diffondendo anche notizie false al mercato per far salire il prezzo delle azioni, guadagnando sempre più.

Questi personaggi definiti immobiliaristi fra cui il più famoso Ricucci, marito della calendarista Anna Falchi erano per mesi sulle pagine dei giornali, ammirati come nuovi imprenditori di successo.
Dietro e con loro c'era oltre al noto Fazio, il vecchio falco Gnutti che da Brescia aveva già fatto affari analoghi in anni recenti fra i quali la grossa scalata alla Telecom Italia assieme a Colannino, inoltre il sempre presente Consorte più altri furboni.
Tutti avevano guadagnato montagne di soldi a scapito del parco buoi (i piccoli azionisti, il mercato in genere) cedendo il tutto al Tronchetto della Felicità che pieno di debiti fino al limite della bancarotta (circa 45 miliardi di euro) era diventato padrone della Telecom in compartecipazione dei Benetton e di due grosse banche (Unicredit e Banca Intesa) e dello stesso Gnutti tramite la sua Hopa finanziaria.
Il tutto è avvenuto con prestiti compiacenti di banche nostrane ed estere che hanno guadagnato commissioni e interessi riguardevoli.
Ci sono di mezzo tangenti e premi girati all'estero che sono al vaglio della magistratura. Sempre in questi affari c'è si mezzo Consorte, amm.delegato di Unipol ma anche dentro la Banca Pop.di Lodi e naturalmente nella finanziaria di Gnutti, la Hopa, l'altro protagonista all'onore della cronaca per la scalata di Unipol alla BNL.
Naturalmente ci sono di mezzo anche il PDS, Fassino, Dalema e le cooperative rosse che sono referenti dell'Unipol.
C'è stata una specie di Watergate all'italiana nel senso che telefonate tra Fassino e Consorte sono state consegnate da una spia infiltratache ha consegnato le bobine non trascritte in quanto proibito quando c'è di mezzo un parlamentare , al Giornale del fratello di Berlusconi che naturalmente le ha pubblicate e che continua a insinuare di conoscere altri particolari che dirà ai magistrati, il tutto per screditare la sinistra e apparire lui santo e innocente.

E' chiaramente un attacco politico per far perdere voti alla sinistra e rivincere le prossime elezioni d'aprile. Infatti pare che il PDS sia crollato nei consensi dal 22% al 18% e Fassino dal 35% al 20%.
Entrambi, Fassino e Dalema hanno preso le distanze da Consorte e lo hanno mollato al proprio destino ma in modo poco convicente, tant'è che le cooperative, ma anche i simpatizzanti della sinistra sono come ha detto Scalfari "incazzati" e lo sono pure gli oppositori interni del PDS che vorrebbero maggiore chiarezza e trasparenza.

A mio parere dovrebbero mettersi da parte entrambi (Dalema e Fassino) perchè ci sono troppi sospetti di collusioni e se non altro errori non perdonabili. Personalmente sceglierei Bersani quale nuovo segretario, un uomo che mi sembra preparato e onesto oppure accettare la proposta di Prodi di fondare il Partito Democratico e cambiare pagina.

Detto questo bisogna dire che l'altra vicenda, quella della Banca Popolare di Lodi, di Fiorani e soci è di tutta altra pasta e dimensione.
In questo caso siamo di fronte non solo a tangenti, aggiotaggio, insiding trading, ma a furti miliardari nei confronti dei clienti della banca (cui hanno illegalmente addebitato spese e commissioni per far fronte ai loro affari e per far arricchire pochi clienti ricchi che facevano parte del gruppo dei furbetti).
Non per niente Fiorani è in prigione, mentre Consorte è in libertà. Infine collegato ai furbetti c'è in modo piuttosto evidente La Lega Nord con l'aiuto dato dalla Banca Popolare di Lodi alla loro fallita banca Euronord dopo di chè la lega ha sempre difeso Fiorani e naturalmente il loro alleato Fazio, direttore dimissionario a furor di popolo della Banca d'Italia.

C'è gran sospetto che accanto ai furbetti ci sia perfino l'amato presidente del Consiglio che tuona di fronte ai peccati veniali di Unipol/Consorte/Fassino/Dalema e tace sui suoi peccati mortali con i furbetti.
Si tratta soprattutto del tentativo di impadronirsi del Corriere della Sera a lui ostile. Probabilmente Ricucci scalava il Corriere per darlo in mano ad amici di Berlusconi e impedire quindi l'indipendenza di questo importante giornale italiano.
C'è di mezzo il genero di Aznar, ex premier spagnolo, amico di Berlusconi.

Questo ultimo aveva fatto da testimone di nozze al delfino di Aznar e stavano concordando probabilmente uno scambio tra Corriere e un grosso giornale spagnolo in mano per vie traverse al gruppo mediatico del nostro premier.

Quindi da che pulpito le sue prese di posizione nei confronti di Unipol! Vede lo stecchino nell'occhio dell'avversario e non vede il palo nel suo.

Siamo alle solite, peccato che pochi dicano e scrivano di queste cose e facciano i giusti confronti, ma non c'è da stupirci, lui è padrone dei tre canali televisivi privati e controlla i tre canali pubblici, tranne forse RAI 3 che comunque è condizionata oltre a vari giornali e riviste, incutendo un clima di minacce e intimidazioni a tutto il resto dei media come ha dimostrato Sabina Guzzanti nel suo film, facendoci capire che di fatto viviamo da anni in una dittatura informativa.

Meno male che c'è Beppe Grillo e pochi altri (Travalio, La Repubblica, ecc..)che ci raccontano ogni tanto alcune verità. Si spera che arrivino a tutti gli italiani che bombardati dai mezzi potenti a disposizione del premier rischiano di credere solo alle falsità raccontate tutte le sere dai vari telegiornali e talk shows, oltre al medesimo premier che ha cominciato la sua campagna elettorale girando come una trottola da canale a canale, oltre a innondarci con i suoi ridicoli cartelloni pubblicitari.

Spero che l'Italia non sia altrettanto cretina quanto gli Usa che si sono fatti bidonare una seconda volta da quell'ottimo elemento che si ritrovano a presiedere il loro paese e purtroppo il mondo intero e che ha ridotto il suo paese alla mercè di disastri metereologici come quello di New Orleans perchè continua a rifiutare il protocollo di Kyoto che limita l'inquinamento e bombarda e attacca paesi vari con scuse false per impadronirsi del petrolio e consumare miliardi di dollari in armi prodotte dai suoi amici fabbricanti di armi che hanno sostenuto la sua campagna elettorale e che pretendono una guerra a tutti i costi, come hanno fatto precedentemente tutti gli ultimi presidenti americani ad eccezione di Clinton.

Chi si è rifiutato è stato fatto fuori (vedi i fratelli Kennedy ma anche Nixon con l'affare Watergate dopo che aveva fatto la pace in Vietnam o Clinton con IL RIDICOLO scandalo Lewinski dopo che aveva cercato di creare la sanità pubblica a discapito delle potenti assicurazioni private americane).
Alla fine anche Clinton fece la sua guerra (in Jugoslavia contro Milosevic) ma credo sia di tipo diverso, perchè qualcuno doveva effettivamente fermare quel massacratore di popoli.

Non era comunque necessario distruggere in quel modo la Serbia, ma è stato un contentino che Clinton ha concesso alla lobby delle armi per continuare a fare il Presidente.

Scusate lo sfogo ma mi sembra importante puntualizzare in questo momento la mia verità su questi fatti di cui si raccontano solo le mezze verità e molte falsità, le ultime a soli scopi elettorali

VARI PERSONAGGI


Meno male che c'è Beppe Grillo (e Dario Fo). Beppe comunque ti ho fatto un po' di conti in tasca (da buon ragioniere) e secondo me guadagni circa 100.000 euro netti al mese, mica male,ehh!
Ti conviene che vinca Silvio perchè dopo te li scordi questi guadagni.
Ti faranno ministro? Ti pagano poco da ministro, mica i 20/25 euro a testa che incassi una sera sì e l'altra pure, riempiendo i teatri, gli stadi, i circhi.
Cmq complimenti per il blog odierno proprio su Silvio.
Io cercherò di farti concorrenza nel mio piccolo, piccolo e diventrare il Beppe Grillo povero, dei nostri, lo sfigato che porta a casa pochi euro al mese dopo 35 anni di lavoro.
La testa e le idee ci sono cmq!
A prescindere dal resto, ho resistito tutti questi anni in un ambientino, mantenendo le idee dei 20 anni e rimanendo indipendente.
Oddio, ho attraversato anch'io le mie passioni ed i miei errori, ma .....è la vita!

Ex 68ino (si mi sono diplomato nel 69 negli anni caldi e stavo in prima fila anche se ero un bravo e stimato studente),

ex craxista (quando Craxi era decisionista, mostrava le palle e voleva cambiar l'Italia, ma allora non si sapeva bene come),

ex radicale quando Pannella e la Bonino e Rutelli facevano le battaglie per i diritti civili (divorzio, aborto) e non come oggi (sic, forse la Bonino un po' si è salvata, Rutelli è stato distrutto dai compagni di viaggio anche se continua per certi versi a piacermi ancora come l'altra sera quando a mio parere ha steso Silvio che cmq si è difeso benino),

ex leghista quando Bossi era Bossi, in canottiera e non il tirapiedi di Berlusconi. Anzi quando Bossi combatteva Roma ladrona (i politici corrotti da 50 anni) e faceva cadere il primo governo Berlusconi. Dio che penea vederlo ridotto così! Infine Tonino, l'ultimo puro rimasto (a parte la torta di sabato).

Certo che gli italiani si meritano questo paese, tutti a voler fare i furbetti ed ammirare quello più furbo di tutti!
A suo tempo un certo Ponzio Pilato si rivolse alla folla chiedendo chi volete libero, Gesù o Barabba?
Il popolo scelse Barabba ed il povero Tonino ebbe 100 processi a carico da cui uscì illeso, fondo l'Italia dei valori e nessuno se ne accorse. Mani Pulite è stato un episodio dimenticato.
Hanno ripreso a rubare tutti alla grande, anzi il migliore in questo senso è stato messo al comando. Complimenti per questa scelta. Di che vi lamentate?







PRODI, DALEMA, FASSINO E BERTINOTTI

Per par condicio, mi sento di esprimere la mia opinione sulla parte avversa a Berlusconi. Prodi: professore universitario, ex Presidente pluriennale dell’I.R.I. di cui si vanta tanto d’aver portato in utile e che altri hanno liquidato.

Perchè se era in utile? Non mi pare che siano stati grandi affari per le casse dello stato italiano, considerate le miserie incassate ed i valori di borsa odierni.
Si è trattato spesso di regali ad amici fidati. Ricordo ad esempio che durante la sua Amministrazione l’IRI vendette l’Alfa Romeo alla FIAT per circa 2.000 miliardi di vecchie lire, dopo aver rifiutato le offerte migliori della FORD.

Ricordo benissimo l’elogio di Gianni Agnelli a Romano Prodi proprio la sera in cui i TG diffusero la notizia della vendita dell’ALFA ROMEO.
Più o meno disse: anche lo Stato ha dei manager molto capaci che invidiamo, come R.Prodi che è riuscito a spuntare un prezzo così alto per venderci l’Alfa Romeo.
Veramente sembra che la FIAT non abbia praticamente pagato quasi niente per l’Alfa Romeo e tutti sappiamo che fine ha fatto una delle aziende più prestigiose ed il cui marchio è ancora oggi famoso in tutto il mondo, che la FIAT ha rovinato dopo aver chiuso gran parte dei suoi stabilimenti fra i quali lo storico di Arese.
Ci sono state anche altre privatizzazioni non ricordo se durante l'epoca di Prodi, ma probabilmente si.
Le vecchie banche di interesse nazionale ovvero bin: Credit, Comit e Banca di Roma che oggi valgono l'ira di Dio mentre l'IRI ha incassato noccioline. Una delle ultime fu le Autostrade italiane che generano flussi di cassa incredibili.

Regalate alla famiglia Benetton a circa 6 euro, oggi valgono oltre 20. In compenso si sono tenuti l'Alitalia che continua a far perdere vagonate di miliardi tutti gli anni, nonostante le varie offerti di Air France, KLM,ecc... insomma proprio una gestione intelligente! Prodi ha fondato NOMISMA e lasciamo perdere …..

Prodi, quale Governatore europeo, non si è fatto ricordare in 4 anni , PER NIENTE DI NIENTE.
Nei due anni del suo governo ci ha fatto entrare in Europa, ma siamo onesti ,il merito fu più di Amato, Dini e Ciampi.
Lui si fece silurare da UN VOTO, si un voto, in Parlamento, tradito, ma avvisato da Bertinotti.

Qualcuno molto importante disse una volta che la politica è l’arte della mediazione. Dunque che mediatore fu Prodi se cadde in Parlamento per un voto?
Da anni sembra cotto e lesso.
La sinistra aveva un candidato leader molto più giovane e brillante che dopo essersi distinto abbastanza bene quale sindaco della capitale, ne divenne il candidato contro Berlusconi.

Il gran furbo si guardò bene da incontrare Rutelli in qualsiasi scontro diretto in tv perché il romano lo avrebbe steso.
La sinistra si diede da fare parecchio affinchè Rutelli venisse sconfitto.
Lo ridicolizzò in tutti i modi possibili, ritenendolo senza carisma e siccome bello, .....cretino! Regalò così la vittoria a Berlusconi, a dimostrare che si trovano più a loro agio all'opposizione che al governo.
Del resto è più facile criticare che costruire e dopo 40 anni di opposizione hanno anche a portar a casa parecchie cose con i vari inciuci cui abbiamo assistito per lungo tempo.
Vi ricordate le imitazioni di Guzzanti nei confronti di Rutelli? Guzzanti è della sinistra come la sorella, ma più stupido, mentre la sorella attacca Berlusconi, lui preferisce distruggere Rutelli, grazie tante, il padre sappiamo da che parte stà, ma il figlio?

La sinistra è specialista nell' autoaffondamento come stanno facendo oggi con l’ottimo Fassino ed il sempre disastroso Dalema, complice l’affare Unipol.
Questo ultimo, Dalema, con scarpe da 1,5 milioni di vecchie lire, più impegnato a veleggiare nel Mediterraneo come tutti i nababbi del jet set, piuttosto che identificarsi con la sua base che stenta a sbarcare il lunario ed arrivare a fine mese, si fece turlupinare da Berlusconi come un perfetto imbecille, ai tempi della Commissione per le Riforme Costituzionali.

Probabilmente complottò con Bertinotti contro Prodi ed alla fine dei suoi due anni da Presidente del Consiglio cosa ottenne?
Non niente, peggio: con Gnutti e Colannino consegnò la Telecom a Tronchetti Provera e devono ancor venir fuori i risvolti più segreti che sembrano dover venir fuori in questo periodo di indagini a tutto campo. In compenso se ricordo bene andò a bombardare la Jugoslavia e…non ricordo niente altro di positivo.

Oggi continua a far danni, speriamo che si decidano a fargli fare il velista e basta. Fassino: pessimo aspetto da beccamorto nei tempi in cui l’immagine ha la sua importanza.

Persona intelligente e capace: praticamente il miglior segretario che i DS abbiano avuto dopo Berliguer.
Ma diciamola tutta. Longo, Occhetto, Natta non erano grandi cime, un po' meglio Veltroni ma preferì eclissarsi e fare il sindaco di Roma in attesa di tempi migliori.
Di Dalema ho già detto cosa ne penso.
E’ sconcertante che Fassino e Dalema non sapessero chi fosse e come si comportasse Consorte e comunque, colpevoli in ogni caso per la scelta fatta e per l'ignoranza.
Un segretario del maggior partito non si può permettere simili errori.
Ciononostante se tenessero alla vittoria della sinistra dovrebbero prender atto della situazione e farsi da parte, lasciando il posto all’unico in grado di reggere: BERSANI.

Bertinotti: sembra più un radical chic che un leader della sinistra, con quella erre moscia, il telefonino a tracolla e le cravatte di cashemire.
Ha prima affondato Prodi, votandogli contro e durante le successive elezioni si è presentato diviso dal centro-sinistra, facendo cosìvincere Berlusconi alla grande.
Ecco perché Berlusconi lo stima tanto e lo fa ospitare un giorno sì e l’altro pure nelle sue televisioni.
Chi più di Bertinotti ha fatto vincere Berlusconi? Neanche Letta, neanche Fede!!! Io, tappandomi il naso, voterò comunque per il centro sinistra contando su Di Pietro e Pecorario Scanio che mi sembrano almeno decenti.

BERLUSCONI

Ciao a tutti ecco cosa penso di Berlusconi: è simpatico e brillante ma anche noioso e fissato col comunismo anche se alcune sue critiche al movimento politico sono abbastanza vere (100 milioni di morti, mancanza di libertà e miseria economica).

Il comunismo però ha avuto anche aspetti positivi che lui dimentica: -ha dato cultura, sanità e dignità a molti dei paesi interessati e che si vede viaggiando (Cuba, Birmania, Laos nella mia esperienza) a differenza di altri paesi limitrofi che con il capitalismo non hanno avuto neanche questo (S.Domingo, Cambogia).

Infine il comunismo italiano ha poco a che fare con il comunismo triste dei paesi dell'Est da cui aveva preso distanza fin dai tempi dell'invasione russa della Cecoslovacchia (nel 1969 ai tempi di Berlinguer).
Tornando al nostro premier bisogna riconoscergli un'astuzia e capacità non comuni.
Non tutti riescono a diventare così ricchi e potenti (pur usando anche mezzi non condivisibili, ma mi chiedo anche: è possibile operare nel contesto economico italiano senza usare questi mezzi? si, è possibile ma non combini un bel niente e finisci stritolato).
E' stato capace ai tempi di tangentopoli, quando le Banche IRI con le nuove dirigenze, subentrate ai precedenti "amici degli amici", gli stavano chiedendo di rientrare dalle sue enormi esposizioni bancarie e rischiava il fallimento, di fondare un partito e di vincere le elezioni in soli 3 mesi.
Anzichè fallire ha triplicato il suo patrimonio.
Anzichè pagare i politici per avere protezioni e leggi ad hoc (vedi le leggi fatte dal suo amico Bettino Craxi in suo favore) è diventato lui politico e fa fare le leggi ad hoc direttamente ai propri ministri che spesso sono stati anche i suoi avvocati e fiscalisti (Previti, Tremonti).

Chiamatelo stupido! Ci ha fatti tutti fessi da almeno dieci anni a questa parte e sta continuando a farlo.
L'opposizione, soprattutto con Dalema si è fatta prendere in giro e gli ha concesso tutto.
La dirigenza attuale, sempre con Dalema ma anche con Fassino non si sta difendendo nel modo giusto, anzi gli stanno facendo risalire la china in cui il centrodestra era finito con le loro divisioni e ingenuità.
Dovrebbero mettersi da parte anche per gli scandali attuali e farsi gestire da persone più capaci e non coinvolte (per esempio più potere a Prodi e Bersani nuovo segretario DS).
I suoi figli li devono essere grati perchè oltre a triplicare il patrimonio aziendale, è riuscito a portar via tanto al suo maggior concorrente, la Rai e sta al ponte di comando, mettendo i ministri giusti per lui nei settori in cui le sue aziende sono coinvolte.

Vi ricordate la fuga inspiegabile di Bonolis dalla RAI a Mediaset (che poi si è rivelata un bidone per loro, almeno al momento), il calcio che pure ha fatto il medesimo passaggio, per non parlare dell'eliminazione di tutta la dissidenza (Biagi, Santoro, Luttazzi, Guzzanti, P.Rossi,ecc...).
Inoltre quando papà se ne va, loro non pagheranno un euro di tasse (su circa 25 milioni di Euro di patrimonio).
Dunque? Chiededetevi un po' se il Sig.Berlusconi non sa farsi gli interessi propri.
Il problema è che non sa fare gli interessi nostri, nè sembra gli importi tanto.
Questo è deludente per un personaggio che avrebbe potuto arricchirsi e farci arricchire tutti.

Ne sarebbe capace se gli importasse, ma non gliene può fregar di meno e qui stà il suo gran limite.
Piccolo uomo, votato solo ai propri interessi personali!! Personalmente gli potrei perdonare l'arricchimento personale e la difesa delle sue aziende, ma non il fatto di aver ridotto questo paese ad una farsa continua, ad aver impoverito tutti non avendo controllato l'euro, a continuare con i condoni fiscali a incentivare l'evasione dei soliti ricchi a scapito dei poveri che devono pagare sempre e comunque e di aver indebolito e peggiorato la qualità di una buona azienda come la RAI.

Infatti ha costretto l'azienda pubblica a fare parecchi programmi idioti come quelli trasmessi dalle sue reti, rincoglionendo di parecchio il popolo italiano.

Più le trasmissioni sono stupide, più arrivano a tutti, più incassi pubblicitari acquisiscono. La sua mossa finale sarà, se vincerà le prossime elezioni, di vendere a pezzi la RAI, ognuno dei quali sarà così piccolo e debole che Mediaset non avrà più concorrenti.

Solo la Telecom di Tronchetti Provera potrebbe diventare con le nuova televisione digitale un concorrente agguerrito, ma i debiti di oltre 42 milioni di euro del gruppo renderanno l'opera molto difficile in quanto avrebbe bisogno di notevoli risorse per i nuovi investimenti che non credo gli saranno concesse perchè è già troppo esposto, al limite del collasso.

Avremo due mesi di fuoco con una campagna elettorale che è ogni giorno più indecente e non solo per colpa di Berlusconi, ma anche della ingenuità e colpe dell'opposizione. I giudici stanno allargando la base di ricerca sulle colpe di Consorte e soci e la dirigenza dei DS dovrebbe decidersi a voltar pagina e non solo minacciare denunce di calunnia perchè oramai pochi son disposti a riconoscere innocenza e mancanza di colpe nell'affare Unipol.

Se non altro per non aver capito chi fosse e come agisse il Sig. Consorte.
I superiori devono rispondere anche delle colpe dei loro sottoposti e Consorte era sostanzialmente un loro sottoposto anche se non formalmente.
Purtroppo credo che la sinistra continuerà a difendersi male e gli italiani gliela faranna pagare.
Si corre il pericolo di riavere Berlusconi per altri 5 anni, come Bush negli USA. Stà alla base della sinistra farlo capire ai propri dirigenti, dato che questi non ci arrivano oppure non farsi influenzare per niente dal furbo dei furbi, il nostro caro premier Berlusconi


CAMPAGNA ELETTORALE INDECENTE

Ciao a tutti sono simpatizzante di Antonio Di Pietro che ammiro per il coraggio avuto nell'iniziare e affrontare Tangentopoli, i 100 processi scatenatigli contro e da cui è uscito sempre pulito, a differenza del suo rivale (il nostro caro premier) che è uscito quasi sempre dai suoi innumerevoli processi per effetto di prescrizione grazie all'aiuto dei suoi numerosi avvocati e soprattutto dalle leggi che si è fatto ad hoc.

Berlusconi mi è simpatico, ma lo preferisco quale Presidente del Milan (anche se sono interista) o imprenditore astuto e capace (anche se usa tutti i mezzi anche quelli illeciti), cantante, quando ci racconta le sue barzellette, tutto tranne che Capo del Governo anche perchè i conflitti di interesse rendono la situazione imbarazzante, difficile e ingiusta.

Solo in Italia, Tailandia e Brasile è possibile che l'uomo più ricco del paese sia anche il capo del governo. Forse pure in qualche altro paese del terzo e quarto mondo, ma nel mondo occidentale è inconcepibile e infatti tutti si chiedono ancora come sia potuto avvenire.

Grazie alla sua furbizia e alla sprovvedutezza dell'opposizione, in particolare dell'antipatico e poco furbo Dalema che a suo tempo avrebbe potuto fare la legge sul conflitto d'interessi, ma che fu ripetutamente preso in giro da Berlusconi il quale furbescamente gli fece credere per un paio d'anni di essere disponibile alle riforme costituzionali (in cambio della rinuncia alla legge sul conflitto d'interessi ed in generale a lasciargli campo libero sul mercato italiano con le sue imprese mediatiche e non) e alla fine non gli concesse niente, ma si prese tutto, governo incluso.
Dalema, grazie a questo capolavoro è diventato addirittura Presidente del partito DS e continua a far danni (come nell'affare Unipol) invece di limitarsi a veleggiare nel Mediterraneo con la sua Ikarus.
Speravo che almeno con la elezione di Berlusconi a premier, il paese potesse guadagnare qualcosa, grazie alla sua capacità imprenditoriale, alla sua conoscenza dell'economia e contando sulla sua voglia di raggiungere altri traguardi per il paese e per farsi ricordare nei libri di storia, dopo esser diventato uno degli uomini più ricchi e potenti d'Europa.

Purtroppo l'uomo si è dimostrato piccolo sotto tutti i punti di vista. Si è preoccupato solo di se stesso, delle sue aziende e dei suoi figli, al paese ha dato poco o niente, tranne una serie infinita di commedie, bugie e intrallazzi di tutti i tipi, tra i quali il suo coinvolgimento nel tentativo di scalata al Corriere della Sera e anche nell'affare Antonveneta/Banca Popolare di Lodi nel quale "Furbetti del Quartierino" sembrano più amici suoi che d'altri.

Gli dobbiamo tutti un deciso ridimensionamento del nostro standard di vita grazie alla trascuratezza avuta nel controllare i prezzi all'entrata in corso della nuova moneta.
Ora stà cercando di girare la colpa a Prodi che ci ha fatto entrare in Europa assieme ad Amato e Ciampi.
E' una delle sue tante bugie e forse la più grande.
Se avessimo la lira, la benzina sarebbe a 10.000 lire al litro ed i tassi di interesse al 15%, con un debito pubblico ancora più grande di quello che è.

Chi ha i mutui per la casa sarebbe strozzato dalle rate altissime e tutta l'economia italiana sarebbe soffocata.


Abbiamo rimediato tante figuracce in giro per il mondo e una serie infinita di battibecchi in ambito nazionale di cui lui è sempre il principale protagonista come in questi giorni.

Intanto continua la fuga dei cervelli dal paese e l'economia langue come non mai senza che il suo governo sia capace di invertire la marcia. Siamo invasi dai prodotti cinesi mentre le nostre aziende chiudono.

I giovani si ritrovano a vivere alla giornata senza poter contare su un contratto di lavoro decente che li permetta di metter su famiglia e comprarsi la casa.
C'è un clima di sfiducia e pessimismo e tutti aspettano solo la fine di questo periodo brutto di cui lui è il principale responsabile.
Di positivo dell'amministrazione di Berlusconi vedo solo l'amicizia con Putin ed il tentativo di portare la Russia nell' Unione Europea, cosa che non è riuscita, ma che fa ben sperare.
Purtroppo con gli altri suoi amici, Bush e Blair è anche riuscito ad inguaiarci con l'Iraq e di essere a rischio di attentati.
L'unico alibi che gli riconosco è la congiuntura internazionale sfavorevole, ma anche di questo fatto è corresponsabile con i suoi predetti amici che non sono capaci di trovare il bandolo della matassa.
Forse perchè pensano che è più importante scatenare guerre e guadagnarci sopra oltrechè impadronirsi delle riserve di petrolio adducendo scuse che si sono dimostrate infondate.

Ora per cercare di recuperare i consensi perduti il nostro premier stà cercando di fare il giro di tutti i canali televisivi, ci innonda tutte le sere con le sue logorroiche esternazioni sul comunismo, si fa vedere in tutte le strade d'Italia con i suoi ridicoli cartelloni pubblicitari e cerca di risalire la china lanciando accuse e presentandosi davanti ai giudici con affermazioni azzardate e sconfessate dai diretti interessati (Generali, Caltagirone) oltrechè dagli accusati.

La sinistra ingenua gli sta venendo incontro in tutti i modi possibili e solo Prodi e pochi altri sembrano ragionare, sicchè se continua così rischiamo di ritrovarci Berlusconi per altri 5 anni!!! Come negli USA con Bush!!!
L'uso delle intercettazioni telefoniche pubblicate dal giornale di suo fratello a carico di Fassino è sconcertante e ricorda l'affare Watergate.
Per onestà devo dire che Fassino non mi sembra completamente innocente e credibile come stà cercando inutilmente di dimostrare,e perfino la base del partito è sconcertata a sapere che l'Amministratore delegato di Unipol ha usato tutti i mezzi, incluse tangenti e denaro su conti segreti all'estero per conquistare la BNL ma anche per arricchirsi e arricchire i suoi amci.

Possibile che solo oggi si accorgano di chi era e cosa stava facendo Consorte in Unipol? La mia opinione è che comunque i peccati dei DS siano veniali al confronto di quelli mortali del premier e che se di colpa si tratta è soprattutto quella di aver lasciato la gestione di Unipol in mano ad un uomo privo di scrupoli e dai metodi poco corretti.

Siccome però la situazione è oramai compromessa, sono dell'opinione che, per dare un forte segnale di discontinuità serva che sia Fassino (che considero comunque uno dei migliori segretari che il partito della sinistra abbia mai avuto) che Dalema (di cui ho tutt'altra opinione anche se lo riconosco abile, intelligente e brillante, ma antipatico e stupido in troppi momenti importanti della vita politica italiana)

SI FACCIANO DA PARTE PER IL BENE DEL CENTROSINISTRA OPPURE CHE ACCETTINO I CONSIGLI DI PRODI E LA FONDAZIONE IMMEDIATA DEL PARTITO DEMOCRATICO PER VOLTAR PAGINA E FARE UNA CAMPAGNA ELETTORALE DECENTE DATO CHE TUTTI LORO (BERLUSCONI, FASSINO E DALEMA) CON RESPONSABILITA' BEN DIVERSE STANNO PORTANDO IL PAESE IN UNA GRAN FARSA E RENDENDO INDECENTE LA CAMPAGNA ELETTORALE IN CORSO.

Mi rendo conto che tali dimissioni darebbero argomenti a Berlusconi, ma penso che gli italiani capirebbero l'opportunità di cambiar pagina e lasciare l'attuale premier alle sue farneticazion

MENTE APERTA

Ciao a tutti
ho intenzione di far concorrenza a Beppe Grillo, quello dei poveri, perchè lui è ricco e
guadagna in un giorno quello che guadagno io in due anni di lavoro continuo.

Cmq lo spirito è quello e la generazione pure, forse son un po' più giovane io.

Lo ammiro, ma ....io son io e non ho meno testa di lui, solo meno soldi e nessuno mi conosce.

Per il resto vorrei contribuir anch'io a cambiare questo disgraziato paese e cercare di aprire gli occhi a chi legge solo le notizie ufficiali di stampa o guarda solo i canali tv che raccontano solo balle.

L' esperienza derivate dall'età, dal mio lavoro, dalla mia privata, da letture di ogni tipo, dalla mia curiosità ed interessi mi permettono di esprimere liberamente e con un certo discernimento gli avvenimenti politici, economici, di costume e cronaca di tutti i giorni.

Non credo di avere pregiudizi di alcun tipo, nè sono legato a partiti o associazioni e rispondo solo nei confronti di me stesso senza per questo pensare di possedere la verità assoluta.

Sono pronto a rivedere le mie idee se convinto da giuste argomentazioni.

Spero di avere un po' di seguito, penso che ne varrà la pena.

Tanto BEPPE lo potrete seguire ugualmente come faccio io tutti i giorni, in più leggete me e conoscerete ...... l'altra parte della luna.

Il lato meno conosciuto e perchè no, forse a volte forse più interessante.

A presto
Ciao