FINE PETROLIO
Best before 2012di Eugenio Benetazzo, autore di "Duri e Puri: aspettando un nuovo 1929" per Disinformazione.it Siete tutti presi dalla preoccupazione dovuta al rialzo dei tassi di interesse e del possibile inasprimento del conflitto militare tra Israele e il Libano, ma nel nostro imminente futuro qualcosa di più nefasto ed apocalittico aspetta il genere umano con il suo benessere e certezze costruite.
E su cosa è costruito questo benessere e queste certezze ? Su quello straordinario fluido nero che abbiamo chiamato petrolio che ha consentito alla civiltà umana di prosperare ed evolversi con una fenomenologia sorprendente senza precedenti storici. Pochi sono a conoscenza del fatto che tra il 2001 ed il 2004 si è con molta probabilità raggiunto quello che i geofisici chiamano il picco di produzione mondiale del petrolio.
Con questo termine si individua un momento storico della civiltà umana al quanto buio e drammatico: per la prima volta dopo circa un secolo dalla nascita dell’era petrolifera, la quantità estratta ed offerta dai paesi OPEC e NON-OPEC non è più in grado di soddisfare la domanda complessiva dei paesi industrializzati, creando un deficit giornaliero di circa 2/3 milioni di barili al giorno (destinati a crescere esponenzialmente anno dopo anno).
La presenza di questo deficit quotidiano di qualche milione di barili lo paghiamo già da alcuni anni con il lento e progressivo rialzo del greggio che nei prossimi trimestri è destinato a varcare la soglia dei 90 USD: scordatevi di rivedere in futuro il petrolio sotto i 50 USD. A compromettere ulteriormente lo scenario mondiale ci hanno pensato anche Cina ed India, che svegliati da un lungo letargo ancestrale, hanno completamente modificato il fabbisogno di approvvigionamento mondiale di greggio.
Attenzione, evitiamo di fare confusione: il petrolio non sta terminando dal punto di vista quantitativo, si sta semplicemente esaurendo nella sua migliore consistenza qualitativa.
Quello che infatti viene volgarmente chiamato petrolio, e che estrattivamente parlando viene indicato con il termine LCO (light crude oil), identifica una convenzionale qualità di greggio priva di zolfo e molto fluida: tali caratteristiche lo rendono pertanto molto facile da estrarre e raffinare.
Questo tipo di greggio costituisce solitamente il 35/40 % di ogni giacimento: il restante è composto da petrolio pesante (ricco di zolfo), bitumi e sabbie oleose (oli sands).
Si sta esaurendo il greggio leggero, quello che 140 raffinerie su 150 in tutto il mondo sono in grado di poter raffinare. Questo tipo di greggio è quello tra l’altro più redditizio industrialmente parlando, mentre il rimanente è addirittura antieconomico, il che significa che si spenderebbe più denaro ad estrarlo e raffinarlo di quanto se ne potrebbe ottenere dal suo usuale sfruttamento.
La maggior parte di noi è abituata a pensare che una carenza di greggio sui mercati comporti, per esempio, un minore ricorso all’utilizzo dei mezzi automobilistici, un po quello che avvenne durante le due crisi petrolifere del 73 e del 79. Peccato però che quei due momenti di contrazione dell’offerta petrolifera avevano natura politica e non strutturale come oggi.
Dobbiamo immaginare il sistema economico mondiale come un organismo umano: per il primo, il petrolio è come l’acqua per il secondo, perciò di importanza vitale. Un essere umano è composto per circa il 70 % di acqua, quindi circa 50 litri su una corporatura media di 70 kg .
Per soccombere non è necessario perdere tutti i 50 litri di acqua, ma è sufficiente una mancanza del 5 %, quindi poco meno di 3 litri , per far collassare e morire l’organismo in seguito a disidratazione.
Il sistema economico mondiale è analogamente uguale: per collassare su stesso è sufficiente che venga a mancare appena un 5 % della sua linfa vitale: il petrolio. Preparatevi perciò a LATOC ovvero alla Life After The Oil Crash, un impensabile ridimensionamento e trasformazione della vita umana per come siamo abituati a concepirla.L’utilizzo dei mezzi automobilistici per trasportare merci e persone è in realtà un problema secondario in quanto la prima area di attività umana profondamente modificata sarà l’attività agro industriale.
La produttività e fertilità dei terreni agricoli è cresciuta in ¾ di secolo al tasso medio del 5 % all’anno proprio grazie al fenomenale contributo della petrolchimica.
Fertilizzanti, pesticidi, pompe di irrigazione ed ogni sorta di attrezzatura agricola hanno consentito di ottenere raccolti quantitativamente abbondanti ed impensabili rispetto ai cicli naturali imposti dalla natura, raccolti che hanno permesso di sostenere il tenore alimentare degli allevamenti intensivi e poter quindi disporre e consumare generi alimentari di derivazione animale un tempo impensabili.
Pensate solamente ai consumi di carne di 50 anni fa e rapportateli a quelli odierni (tralasciando l’aspetto qualitativo). Pensate a quanti generi alimentari raffinati e preconfezionati vengono resi disponibili sottocasa grazie ai processi di surgelamento e di trasporto dai lontani luoghi di confezionamento.
Questa è la vera essenza del traumatico mutamento epocale che ci attende: l’insostenibilità dell’attuale sistema alimentare, e non parlo di chi è abituato a vivere con un dollaro al giorno ed uno pseudo pasto caldo alla settimana, ma della totalità dei paesi occidentali industrializzati, che hanno potuto prosperare proprio in virtù di una straordinaria abbondanza, ricchezza e varietà alimentare, mai vista nei secoli precedenti.
Chi pensa di poter muovere un trattore John Deere da 900 CV o una mietitrebbia New Holland del peso di oltre 15 tonnellate con i pannelli fotovoltaici sul tetto della cabina del conducente è un povero illuso. Illuso proprio come chi ritiene che le fonti di energia alternativa (in realtà pienamente dipendenti nello sviluppo proprio dallo stesso greggio) possano consentire di mantenere il nostro attuale status evolutivo, in cui il 2 % della popolazione mondiale sostiene dal punto di vista alimentare il restante 98 %.
Mi fanno sorridere ancor di più le fantomatiche risorse del futuro, come l’idrogeno o il bioetanolo, spacciate come la salvezza del genere umano. Non possono essere implementate come strategie sostitutive senza la presenza abbondante ed a buon mercato del greggio.
Per ottenere 3.000 litri di etanolo ne dovete spendere 7.000 per arare, seminare, irrigare, raccogliere e trasportare il raccolto ottenuto.
Stesso dicasi per l’idrogeno, in realtà un vettore di energia e non una fonte di energia: per ottenere 1KWh di energia dalla combustione dell’idrogeno ne devo consumare 1,5 KWh per produrre quello stesso quantitativo di l’idrogeno che bruciando mi eroga 1KWh.
Per circa 75 anni un’abbondanza smisurata ed irripetibile di greggio convenzionale disponibile a costi irrisori ha consentito al genere umano di esplodere demograficamente attraverso uno slancio evolutivo senza precedenti storici che ha permesso il raggiungimento di elevati standard di vita: ma quest’epoca sta per finire.
Quest’epoca è ormai giunta al suo naturale declino. Già entro i prossimi cinque anni (2012) potremmo percepire le prime conseguenze macroeconomiche sull’intero pianeta che colpiranno prima la sfera economica della nostra vita e successivamente la nostra capacità di sostentamento alimentare conosciuta fino a qualche anno prima.Eugenio BenetazzoTratto dal tour itinerante di BLEKGEKwww.eugeniobenetazzo.com/tour.html
Avviso: a tutti gli scettici che pensano che la festa non possa finire e che quanto esposto sopra siano esagerazioni o preoccupazioni infondate, consiglio di andarsi a studiare le teorie ed i modelli di esaurimento petrolifero di Hubbert e Campbell, oltre a tutti gli approfondimenti sulla reale economicità ed implementazione gestionale di qualsiasi fonte di energia rinnovabile.
Il problema GRAVISSIMO del LATOC è che attualmente NON esiste una tecnologia tale da poter sostituire il petrolio...tutti i tipi di fonti energetiche alternative e/o rinnovabili NON sono economicamente vantaggiose, e questo determina un continuo sbilanciamento verso il consumo dei combustibili fossili(gas, petrolio e carbone)...
Ti cito nuovamente un brano tratto da http://www.disinformazione.it/best_before_2012.htmtornando invece sulla fine angosciante del petrolio ed alle sue conseguenzevolendo trovare il positivo:- l'aria sarà più pulita e non ci saranno 800 morti all'anno solo a Milano per l'inquinamento- ci libereremo di queste scatole infernali (le auto) che occupano tutti gli spazi- ricominceremo a far più movimento camminando e andando in bicicletta - eviteremo il colasso dell'atmosfera che ci sarebbe se tutti gli indiani ed i cinesi si mettessero a girare in auto- ci sarà meno consumismo e materialismo ed il ritorno a cose più importantie...tanto altro che potete aggiungere
LATOC
(Life After The Oil Crash - La vita dopo l'esaurimento del petrolio) non lo vedo così bucolico...ci sarà un nuovo medioevo... e morti a decine di milioni...violenza e sangue per l'accaparramento di derrate ed acqua...niente lavoro, crisi e depressioni economiche...diciamo che lo scenario lo vedo possibile dopo una 50ina di anni post-LATOC e con il 50% della popolazione mondiale in meno....
parlo di politica ed attualità, credo in modo anticonformista. Posso piacere o no, spero mi si riconosca la passione e la coerenza
Friday, September 22, 2006
OIL CRASH - LATOC
Ciao
queste parole OIL CRASH e LATOC stanno a indicare le previsioni catastrofiche e apocalittiche
di chi prevede, causa l'esaurimento del petrolio nei prossimi cinque/dieci anni, la morte di due terzi degli abitanti del pianeta, la lotta per il cibo e l'acqua conseguenti al blocco di tutti i trasporti, la fine del commercio mondiale, l'imbarbarimento dei sopravissuti.
Per far fronte a questa possibile catastrofe che ho letto nel sito www.oilcrash.com
ho fatto degli interventi in un forum nel quale sono venuti fuori interventi molto interessanti e tranquillizzanti da parte di interlocutori esperti che posto qui sotto, oltre ai miei interventi
ORTUNATAMENTE per ogni previsione ponderata e ragionevole ve ne sono 50 catastrofiche, quali fanno più effetto?
Una delle alternative è puntare al nucleare pulito oltre a
fotovoltaico(solare),l’eolico, le biomasse, il piccolo idroelettrico, l’energia mareale e maremotrice, tenendo anche conto delle “vecchie rinnovabili” come il “grande idroelettrico” e la geotermia (in cui l’Italia è particolarmente sviluppata
chi produce l'energia nucleare? Sono circa 438 i reattori nucleari attivi nel mondo. I paesi con maggiore presenza di reattori nucleari sono i seguenti:* 104 negli USA* 59 in Francia*
53 in Giappone
Complessivamente, le centrali nucleari nel mondo producono 352 gigawatt, pari al 16% della fornitura globale d'energia
paesi che soddisfano il proprio fabbisogno energetico interno tramite l'energia nucleare sono i seguenti:*
Francia: 76% fabbisogno energetico interno* Paesi dell'Europa dell'Est: 40-50%* USA: 20%
Importiamo energia dalla Francia
dicevo siccome la Francia ha le centrali nucleari la nostra scelta di rinunciare a questo tipo di energia si è rilevata inutile e dannosa visto che se dovesse scoppiare una centrale nucleare in Francia noi verremmo sicuramente danneggiati e non poco!!!!!!!!!Ed ora ci ritroviamo ad acquistare energia elettrica da loro.Oltre al danno la beffa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Colgo l'occasione per ricordare che anche la Slovenia ha le sue centrali nucleari.Premesso che sono comunque pericolose e comunque creano problemi ambientali legati alle scorie e allo smantellamento dei reattori.
Il problema legato alle scorie è di notevole entità, e temo che ben pochi italiani sarebbero disposti ad avere nel "giardino di casa" un deposito con materiale radioattivo, ma credo che visto i notevoli sforzi fatti da nazioni estere, ora come ora sia possibile avere un nucleare pulito.
Da notare che in Italia si svolge una attività di ricerca sulla fusione nucleare, purtroppo mal sovvenzionata
No ha senso aspettare altre fonti di energia, non arriverebbero in tempo.
L'unica promettente è la fusione nucleare controllata (inerziale e a confinamento magnetico), ma per il primo prototipo funzionante (e producente abbondante energia) ci vorranno, minimo 20 anni; mentre per la commercializzazione su vasta scala, probabilmente 40 anni.
Sembra paradossale dirlo, ma la vera energia abbondante e "pulita" è il nucleare(fissile).
Ormai, presto ci saranno i primi prototipi di quarta generazione cosiddetti "intrinsecamente sicuri"(ancor più della terza) ,sfruttanti principi entropici della fisica per autoregolare la sicurezza e addirittura ci sono nuove tecniche
"autofertilizzanti" che riutilizzano i rifiuti in un ciclo virtualmente infinito.
Per ora mi fermo qui, ma ho ancora moltissimo da dire, dal punto di vista scientifico, politico e ambientale
Il contributo al fabbisogno energetico mondiale fornito dal nucleare è solo del 6,5% dell’energia primaria ed è destinato a ridursi al 4,5% nel 2030 secondo l’International Energy Agency (IEA).Il nucleare è la fonte energetica più costosa e con il maggior bisogno di sussidi statali.
Beh, il cancro è in aumento perchè appunto l'inquinamento si sposta, i venti e le piogge spostano l'inquinamento...Se esplode una centrale in Slovenia oppure in Francia ci sorbiamo il fallout radioattivo pure noi...Le scorie nucleari sono un problema, vengono prodotte durante la fissione dell'uranio(che per altro dove lo compriamo? nessuno ha sollevato tale quesito
Esistono comunque sistemi di riutilizzo e contenimento delle scorie sicuri.
Per le energie alternative, sinceramente tengo in considerazione solo il solare ed eolico, che comunque hanno un bel impatto ambientale, che nessuno considera...
Le scorie possono essere confinate in luoghi sicuri, la CO2 e le polveri sottili...decisamente no...
LA TERRA NON L'ABBIAMO EREDITATA DAI NOSTRI GENITORI, L'ABBIAMO PRESA IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI
Per effettuare controlli non distruttivi su parti di centrali nucleari coreaneSi utilizzavano sorgenti di radiazioni, quali il cesio per i raggi gamma.
Sorgenti di radiazioni, vengono usate in medicina e nei controlli non distruttivi, e vengono prodotti nei reattori nucleari, e vanno smaltite!!!Quindi i reattori ci vogliono, e pure la medicina nucleare.
Sul fatto delle scosse sismiche vorrei ricordare che il Giappone nazione con problemi di natura sismica molto più grandi dei nostri, ha centrali nucleari...
Auto elettriche: si dove la produci la corrente?Idrogeno: consumi 3 volte l'energia che ottieni, e da dove la prendi l'energia?Batterie: si, quelle con un rendimento basso che generano rifiuti tossici in enorme quantità in breve tempo?
Solare: ci vogliono troppi mq di pannello per fare energia, e distruggere intere vallate non mi pare il caso, e comunque non è prodotta in maniera continuativa.
Gas naturale: si tra 40 è finito e cosa fai?
BioGas: dobbiamo coltivare enormi distese, chi ne ha? Il Brasile, che riesce a malapena a soddisfare il suo basso consumo interno200 Anni di scorie: 200 anni di emissioni di polveri sottili e CO2?
Le fonti rinnovabili, che devono essere fortemente incentivate e sviluppate, non saranno mai (IMHO) sufficienti: solare (fotovoltaico e termico) eolico, geotermico, moto ondoso (poi c'è anche il "risparmio energetico", importantissimo), nel migliore dei casi potranno arrivare a coprire il 20% del carico e non continuativamente.
Servono tantissimo per smussare i picchi e in situazioni di nicchia.
Ma per il carico di base (l'industria e i servizi) serve altro (petrolio, carbone, gas, nucleare fissile e un domani , nucleare da fusione.....la fusione "fredda" di Fleishman e Pons è ancora in protocollazione, ma i suoi usi presumibili saranno limitati ad ottime batterie che potrebbero fare concorrenza alle pile a "combustibile" negli usi automobilistici.....Sarebbe già una gran cosa
Larderello. è uno sputo di cittadina con una centrale geotermica invidiata da tutto il mondo, che produce circa il 26% dell'energia consumata in Toscana.
L'importante sta nel usare bene le risorse del territorio
l'uranio è raro e oltretutto in Italia non si trova, quindi rimarremmo sempre dipendenti da altri stati per l'approvvigionamento.
La soluzione è nel solare, i pannelli negli ultimi anni hanno migliorato la resa, e ciò a dispetto degli investimenti minimi nel settore.
L'Italia è il paese del sole, tappezziamo di pannelli tutti i tetti delle case!
Ma è mai possibile che in Germania si vedano tanti pannelli solari e qui da noi che c'è più sole e siamo più a sud se ne vedano pochissimi?
Hai idea di quanti pannelli solari ci servirebbero?
In Germania li vendono ma hanno il nucleare come forma base di approvvigionamento energetico, il solare è solo per usare meno le altre forme energetiche...I tedeschi usano anche molto l'eolico ma comunque tengono in piedi il nucleare, gli serve solo come contorno...
Ora non possiamo avere la spina dorsale del nostro sistema energetico a gas o peggio ancora a carbone o oli minerali...I francesi hanno mini impianti convenzionali o a energie alternative ma il grosso della produzione energetica è nucleare.Si beh circa ogni anno viene fuori uno con una rivoluzionaria fonte energetica che poi inquina in maniera indiretta in maniera spaventosa...
Per altro i pannelli solari sono fatti con dei semiconduttori, le uniche due tecniche per produrre semiconduttori sono l'accrescimento di cristalli e la fusione a zone entrambe richiedono una considerevole quantità di energia, quindi anche li si inquina in maniera indiretta...
Visto che la coperta è sempre troppo corta tanto vale che sia la più pulita possibile, e visto che le tecniche di produzione di energia pulita, attualmente e almeno per i prossimi anni non saranno disponibili per coprire una parte dignitosa del consumo...Che poi, anche se ci fosse questa energia "pulita", sicuramente ci sarebbe qualche lobby pronta a offuscarla quindi sarebbe inutilizzabile...
Si sentono di queste cose almeno una o due volte l'anno, avevo sentito che alcuni ricercatori l'università di Pisa avevano trovato un modo per sfruttare le variazioni del campo magnetico terrestre, ma secondo gli stessi ricercatori, tale tecnologia poteva essere usata solo per piccoli dispositivi tipo cel etc, sfortunatamente non basta...
Un altra soluzione sarebbe dire agli italiani di consumare meno energia, ma poi visto che è impossibile dire a tutti gli italiani di consumare meno(già è difficile dirgli di differenziare...), dubito che sia una soluzione efficace
Comunque all'Italia servirebbe circa il 2% dell'energia irradiata dal sole(tenendo conto di avere un rendimento di trasformazione del 100% il che è impossibile da realizzare), peccato che l'Italia non sia il 2% della superficie della terra...
Quello che sostengo è che ci dobbiamo allontanare dal petrolio per i due seguenti motivi:1)Uccide di più il petrolio del cancro(anche perchè te lo fa venire ).2)Il petrolio è destinato presto a finire e pensare di arrivare alla completa autosufficienza energetica attraverso le fonti rinnovabili è un po' troppo ottimistico.3)Se finisce il petrolio e non abbiamo altri sistemi di approvvigionamento energetico è sicuro come la morte(ottimo investimento, consigliatissimo) che scoppia una guerra civile.
Con il nucleare possiamo tirare avanti almeno per altri 100/200 anni(se stiamo attenti ci possiamo arrivare) e sperare che qualcuno si inventi qualcosa.Investire adesso tutto su altre fonti non la trovo una scelta proficua, anche e soprattutto dopo l'"insederata" che ci siamo presi con l'idrogeno...Investire in altre ricerche adesso, non vuol dire arrivare a qualcosa di decente prima che il petrolio finisca, darci altri 100/200 anni di tempo, è già più sensato...
Non credo all'imminente fine del petrolio, per una serie di motivi , che non sto qui ad analizzare (sarebbero OT). Cio nondimeno è giusto pensare di sopperire al carico di base con una fonte sicura , affidabile e continuativa come il nucleare fissile , nello stesso tempo sviluppare ragionevolmente le fonti alternative ed infine fare ricerca nel campo della fusione controllata.
Non esiste alcun paese tra i più avanzati economicamente, che non abbia centrali nucleari e programmi nucleari per il futuro, eccetto l'Italia. E' falso che nel mondo si stiano chiudendo centrali nucleari, se non per raggiunti limiti di obsolescenza. Anche i Paesi, dotati di nucleare, che avevano iniziato a riflettere sulla possibile chiusura, ci stanno ripensando e intanto sono ben contenti delle loro centrali. Sempre più paesi vogliono costruire centrali nucleari.
La Francia è decisamente il paese che ha puntato di più su questa fonte di energia e con risultati eccezionali: una sessantina di centrali che la mettono al riparo da qualsiasi black out e le permettono di vendere a carissimo prezzo la corrente a noi (praticamente solo a noi,, l'unico paese che abbia un deficit energetico che definire spaventoso è poco).
Come fanno i francesi a convivere con 60 centrali e relative scorie; praticamente ogni grossa città ha la sua centrale e la Francia non si può certo definire un paese sotto popolato.
Perchè non ci sono rivolte, rivendicazioni, picchetti. Semplice , perchè c'è una sana e razionale informazione al riguardo, non allarmistica e emotiva come da noi (referendum fatto a pochi mesi dal più grande disastro causato dal nucleare civile: Cernobyl, centrale super obsoleta e spinta per "prova" , al di sopra dei corretti parametri di funzionamento.....
A "Three Mile Island negli USA, altro incidente che è stato citato, non successe un bel niente e i sistemi di sicurezza hanno funzionato perfettamente senza rilascio di nulla all'esterno). Siamo letteralmente circondati lungo tutto l'arco alpino da centrali nucleari, persino in Slovenia dove le tecnologie non sono certo avanzate come negli altri paesi occidentali, essendo centrali di derivazione sovietica. Quindi subiamo tutti i rischi senza godere di alcun vantaggio.
I rischi sono comunque associati a qualsiasi tecnologia e fonte energetica: anche il petrolio, ovviamente, causa morti e feriti in tutta la sua catena produttiva e cagiona ,altresì, inquinamento di vario genere che influisce sull'ambiente e sui tutti noi. Le centrali nucleari vengono costruite in modo da resistere senza problemi a scosse telluriche devastanti per qualsiasi altro edificio e prevedono anche la caduta di aeromobili di linea sull'edificio del nocciolo (core) per valutarne le capacità di contenimento.
La costruzione e l'esercizio di queste centrali sono progetti complessi che obbligano gli ingegneri e gli scienziati a elaborare e ricercare sempre nuove migliori soluzioni, che portano a ricadute positive dal punto di vista scientifico e produttivo,permettendo più facilmente di scalare gli step successivi nella ricerca (ad esempio per la fusione nucleare) e nello sviluppo di nuovi componenti, materiali, tecniche. I nuovi impianti di quarta generazione possono essere definiti "intrinsecamente sicuri".
La loro sicurezza è "passiva" perchè non dipendono dal funzionamento di sistemi di controllo o dall'intervento umano. In sostanza sono progettate fin dall'inizio per rispondere a input derivati da fenomeni e principi fisici (gravità, temperatura , pressione) senza bisogno di "sensori" il cui guasto (tipo il film "Sindrome Cinese") ne inficerebbe la sicurezza stessa, o il personale ubriaco od eventuali sabotatori: l'impianto smetterebbe di produrre energia e si spegnerebbe senza ulteriori conseguenze, proprio come staccare una spina, senza neppure il bisogno di qualcuno che la stacchi.
Per costruire una centrale in Francia, partendo da zero, ci vogliono 4-5 anni, ma loro sono super esperti e super avviati, per noi, comunque non ne occorrerebbero più di 6-7 (se ci fosse la volontà di farlo). Le scorie come dimostra la Francia, si possono stoccare in tutta sicurezza. Non pensate a fusti oleosi e ammaccati che contengono il materiale di scarto. Sono dei cilindri blindati multistrato , più simili ad una cassaforte dove il 90% del volume sono appunto strati di contenimento, che non presentano alcun rilascio radioattivo.
Questi cilindri (ma possono avere anche altra forma) vengono stoccati, tipicamente in ex miniere saline a grande profondità (anche cento metri) nel terreno con vari strati impermeabili e adeguatamente trattati e condizionati, in ogni caso dopo studi e prospezioni ambientali; insomma i siti non sono casuali, ma presentano serie garanzie anche dal punto di vista della sorveglianza interna ed esterna.
Esistono anche tecnologie di tipo "autofertilizzante" che sono in grado di riciclare i materiali fissili di risulta nel reattore stesso per produrre ulteriore energia. Ebbene da varie rilevazioni fatte in Francia, non è mai risultata una radioattività superiore al livello fisiologico di fondo nelle zone di stoccaggio. La radioattività naturale è ubiqua e globale, varia anche molto da un posto all'altro, per motivi geologici e oro-idrografici e deriva dal decadimento dei radionuclidi primordiali nel terreno e dal gas radon ed è ineliminabile.
Tutti siamo esposti , chi più ,chi meno.Non è tardi per costruire delle centrali nucleari ed anzi ci potremmo avvalere delle più recenti e sicure tecnologie. E' vero che il prezzo dell'uranio tende a crescere , ma molto lentamente e provenendo da paesi tipicamente stabili non vi sarebbero problemi, e la Francia stessa dimostra che non ve ne sono.......
Qualcuno, non ricordo chi , ha detto che non è obbligatorio essere come la Francia (che personalmente, per altre cose non stimo affatto), ma allora a chi vogliamo ispirarci (copiare le cose buone non è affatto una cosa negativa), senza energia e con una bolletta nazionale che stabilirà sempre più nuovi record. Senza energia c'è poco da tracciare la propria via.
L'energia è l'elemento di base, la "condicio sine qua non", il volano dell'inflazione, dell'aumento in cascata di tutti i costi di tutti i beni e servizi, dell'occupazione et cetera.....Io ho paura che somiglieremo sempre più desolatamente all'Italia, sola, che fa scelte irrazionali ed emotive e quando fosse accettabile per una singola persona, non lo può essere per una nazione.
Comunque il nucleare avrà pur fatto tutti i suoi enormi danni, ma il petrolio ne ha fatti almeno 1000 volte di più.Per come la vedo io dobbiamo dotarci di una stabile ossatura di centrali nucleari e sopperire a delle "piccole" mancanze con energie alternative vedi pannelli solari.I pannelli solari man mano andrebbero a aumentare il loro contributo in fatto di energia in ambito domestico(un pannello in ogni casa)...
Per quanto riguarda i pannelli solari: sarebbe sufficiente avere 17 m^2 di pannelli per ogni famiglia media italiana, per avere energia sufficiente per un anno(consumo domestico non industriale e pubblico).
Ammesso che non tutti possono avere 17 m^2, il rendimento dei pannelli solari varia con la stagione, in sostanza dovremmo accumulare energia d'estate e consumarla d'inverno, questo non è possibile(scordatevi gli accumulatori, inefficienti, costosi, ingombranti e inquinanti).
Tanto vale immettere l'energia prodotta in surplus in rete in modo che altri utenti con consumi alti possano usufruirne e contemporaneamente diminuire la potenza erogata dalla centrale(che lavorerebbe in tutta sicurezza), che verrebbe alzata in caso di necessità.
Altra precauzione da prendere sarebbe quella di usare meno energia...io ero contro il nucleare e votai contro al referendumma mi sono ricreduto e vorrei che tutti quelli contromeditassero beneil nucleare moderno è molto più sicuro di quello di 20 anni fac'è in ballo molto di più che il problema delle scorieè in ballo la sopravvivenza di tuttiil petrolio ed il carbone già oggi inquinano di più ci siamo messi in un grande pasticcio con quella scelta idealeora dobbiamo cambiare presto, non c'è tempo per ulteriori indugi
Puntare sul risparmio, sul nucleare e sulle tecnologie alternative non per crescere in maniera vertiginosa, ma per avere energia un po' più pulita, e a buon mercato.Avere centrali nucleari intorno non ci protegge ma ci penalizza in tutti i sensi.Le energia alternative ora come ora non garantiscono energia sufficiente, e nemmeno tra un bel po' di anni...
Insegnate ai vostri bambini ciò che noi abbiamo insegnato ai nostri bambini: che la terra è nostra madre.Qualunque cosa succeda alla terra, succede ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra sputano su se stessi.Questo noi sappiamo: la terra non appartiene all'uomo ma l'uomo appartiene alla terra. Questo noi sappiamo. Tutte le cose sono collegate come il sangue che unisce una famiglia.
Tutte le cose sono collegate.Qualunque cosa succeda alla terra succede ai figli della terra.L'uomo non ha tessuto la trama della vita: egli è un filo.Qualunque cosa egli faccia alla trama egli lo fa a se stesso.Capo Indiani Seattle (1852 in risposta al presidente degli Stati Uniti F.Pierce)
Smettiamola di bruciare petrolio e gas e accogliamo l'unica fonte energetica che ci permetterebbe di sopravvivere senza fare milioni di morti.Il nucleare in Italia viene demonizzato in nome di cosa? Dell' immediato arrivo del salvatore rinnovabile?
Spiacente quel salvatore non arriverà presto...Non capisco perchè fare i conservatori al posto di fare qualcosa per salvare il pianeta...Chi dice che si scopriranno nuovi pozzi petroliferi, che non abbiamo investigato a fondo su tutta la superficie, non si vuole rendere conto che se continuiamo ad usare petrolio ci distruggeremo.C'è rimasta poca terra vivibile, non trivelliamola...
Il petrolio ha rendimenti bassissimi, il nucleare altissimi, abbiamo centinaia di bombe nucleari pronte a sterminare la razza umana, usiamo quel uranio per accendere lampadine(ma solo dalle 20.00 fino alle 00.00).
Il nucleare che problemi ci porta?E quali problemi ci risolve?
1)Ci porta i rischi di incidenti
2)Ci porta il problema delle scorie
3)Ci risolve i problemi legati al petrolio che non sono risolvibili entro breve medio termine(50-60 anni forse).
4)Ci renderebbe autonomi energeticamente, potremmo pagare qualche soldo in meno la bolletta e i soldi rispamiati potrebbero essere investiti in altro, tipo: ricerca sulle fonti rinnovabili, impiego delle fonti rinnovabili.
Vi siete mai chiesto perchè chi usa il nucleare è più avanti di noi sull'impiego di tecnologie alternative? Semplice noi gli diamo i soldi, spende meno e può investire su altre fonti.
Il petrolio e i combustibili fossili in genere ci portano problemi enormi a livello ambientale, polveri sottili CO2, sprechi energetici enormi dovuti al basso rendimento delle centrali termoelettriche.
Non avere il nucleare è un freno a tutto il resto, rispetto ambientale incluso. Facile previsione la fine del petrolio, ma quando esattamente (con uno scarto di 10 anni)? Io sono un investitore(fra l'altro abituato ad applicare approcci di tipo "contrarian"), per diletto e passione, dei mercati azionari e finanziari e pur avendo un'alta propensione al rischio, non scommetterei su un "future" sull'eventuale titolo " fine del petrolio entro 80-90 anni": mi sentirei sicuro di perdere!
I tentativi di previsione, in questo senso, provengono dalle teorie di Hubbert e dopo di lui perfezionate dal brillante geologo Campbell. Tutte però mostrano il fianco per dei postulati e delle assunzioni che all'atto dei fatti si dimostrano non verificate. O comunque non reggono alla prova del passare del tempo.
Tutte queste teorie si basano ad esempio sul fatto che solo le riserve accertate esistono e che nel campo dell'esplorazione non si possa fare più nulla. Ora voi capite che sono ipotesi molto restrittive, giacchè, per esempio, nel settore esplorativo e della prospezione geologica, negli ultimi 20 anni non si è fatto nulla, perchè il prezzo del petrolio era intorno ai 10-20$/barile e non conveniva neppure cercarlo. S
olo ora si è ricominciato per ovvi motivi. E a questi prezzi (che io credo non dureranno per molto tempo, giacchè sono molto pilotati dalla speculazione) conviene fare "carotaggi" anche in luoghi impervi.
Vi sono immense zone della Russia totalmente inesplorate, anche l'Alaska è solo parzialmente utilizzata(gli Usa preferiscono acquistare il greggio fuori, piuttosto di depauperare le loro riserve), tutti gli oceani del mondo , tranne il Mare del Nord sono inesplorati.....
Insomma anche ad essere pessimisti, ci sono ancora un sacco di luoghi dove la potenzialità di estrarre il petrolio è enorme.
Inoltre giacimenti considerati non convenienti,per problemi che si hanno nell'estrazione , a prezzi elevati ridiventano convenienti.......E poi c'è l'enorme capitolo della produzione del petrolio in altre maniere e da altre fonti. Ci sono tecniche consolidatissime, ma sempre più moderne e sofisticate (gassificazione e liquefazione) di produzione sintetica del petrolio dal carbone (ancora abbondantissimo in tutto il globo, con riserve accertate e stimate dell'ordine dei 3-4 secoli": erano costose , ma con il petrolio così alto diventano ultracompetitive.
Ed infine c'è il cosiddetto petrolio "non convenzionale" derivante, tramite adeguato trattamento (che lo rende petrolio a tutti gli effetti), dalle sabbie bituminose e dagli scisti bituminosi (abbondantissimi) che prolungheranno di molto l'era del petrolio.
Intendiamoci, io auspico e sono sicuro che passeremo ad altre fonti di energia (fissione e in futuro, soprattutto fusione, oltre alle rinnovabili per i picchi e le nicchie).....Penso che la cosa più probabile che succederà sia una transizione come quella dal carbone della rivoluzione industriale all'era del petrolio: passeremo ad un'altra era senza che il petrolio sia finito....
Come è successo per il carbone. E tutto questo grazie alla ricerca , all'aumento della conoscenza e di conseguenza ad una maggiore e migliore sofisticazione nella manipolazione e applicazione di nuove tecnologie delle vecchie e nuove fonti di energia......Purtroppo, però, non vedo l'Italia in alcuno di questi campi, ne in ruolo propositivo, ne tantomeno in ruolo trainante.
I francesi furbi producono tanta energia col nucleare e ce la vendono guadagnandoci sopra;con questi soldi hanno potuto comprare anche metà Edison (assieme a AEM Milano) seconda produttrice di energia italiana dopo l'Enel, così adesso ci venderanno direttamente la loro energia guadagnando ancora di più; la nostra Enel, nel rispetto delle norme europee, ha venduto sue grosse centrali finite in mano all'Edison e quindi ai francesimentre la loro EDF Electricitè de France (Enel francese) ha tenuto tutto e si è espansa all'estero.Insomma noi ci siamo fortemente indeboliti e loro fortemente rinforzati, alla faccia delle regole europee.
Quando poi l'Enel ha cercato di espandersi in Francia, lanciando un'OPA (un'offerta pubblica d'acquisto) sulla francese Suez, il governo francese ha fatto le barriere e sta cercando di accorparla con il Gaz de France per impedire che Suez o un suo pezzo venga comprata dall'Enel.
Morale della favola: CI SONO I FURBI FRANCESI ED I FESSI (NOI).La risposta giusta sarebbe: ricorrere all'Europa per il rispetto reciproco delle regole europee e costruzione di centrali nucleari italiane per produrre energia italiana anzichè comprarla dai francesi.
In realtà il secondo principio della termodinamica tiene conto solo dei fenomeni legati alla fisica classica, la teoria della relatività interviene nei fenomeni nucleari...Anzi spiega molto bene perchè il nucleare da energia...Distruggendo massa si crea energia
La relatività è una "teoria della gravità" più ampia della fisica newtoniana (che ne è ricompresa come caso particolare). Questa è la forza di codeste teorie, non buttano quello che di buono c'era nelle teorie passate. Sarebbe stupido. La teoria della gravità di Einstein descrive e spiega quello che i Principia di Newton non potevano ancora comprendere.....
La scienza teorica è di fronte a un complicato obiettivo: la creazione di una teoria della Gravità quantistica che "unifichi" Relatività e Meccanica Quantistica (che indaga le magiche stranezze della materia a livello sub-atomico, perdonate l'approssimazione).....e ancora più in la 'le teorie di Grande Unificazione.I principi della termodinamica (1, 2 e 3) non si violano, qualsiasi teoria si prenda in considerazione. Punto e basta Le reazioni materia-antimateria è un altro modo "pulito" di produrre energia....Peccato che sia piuttosto costoso (eufemismo) e su piccola scala
queste parole OIL CRASH e LATOC stanno a indicare le previsioni catastrofiche e apocalittiche
di chi prevede, causa l'esaurimento del petrolio nei prossimi cinque/dieci anni, la morte di due terzi degli abitanti del pianeta, la lotta per il cibo e l'acqua conseguenti al blocco di tutti i trasporti, la fine del commercio mondiale, l'imbarbarimento dei sopravissuti.
Per far fronte a questa possibile catastrofe che ho letto nel sito www.oilcrash.com
ho fatto degli interventi in un forum nel quale sono venuti fuori interventi molto interessanti e tranquillizzanti da parte di interlocutori esperti che posto qui sotto, oltre ai miei interventi
ORTUNATAMENTE per ogni previsione ponderata e ragionevole ve ne sono 50 catastrofiche, quali fanno più effetto?
Una delle alternative è puntare al nucleare pulito oltre a
fotovoltaico(solare),l’eolico, le biomasse, il piccolo idroelettrico, l’energia mareale e maremotrice, tenendo anche conto delle “vecchie rinnovabili” come il “grande idroelettrico” e la geotermia (in cui l’Italia è particolarmente sviluppata
chi produce l'energia nucleare? Sono circa 438 i reattori nucleari attivi nel mondo. I paesi con maggiore presenza di reattori nucleari sono i seguenti:* 104 negli USA* 59 in Francia*
53 in Giappone
Complessivamente, le centrali nucleari nel mondo producono 352 gigawatt, pari al 16% della fornitura globale d'energia
paesi che soddisfano il proprio fabbisogno energetico interno tramite l'energia nucleare sono i seguenti:*
Francia: 76% fabbisogno energetico interno* Paesi dell'Europa dell'Est: 40-50%* USA: 20%
Importiamo energia dalla Francia
dicevo siccome la Francia ha le centrali nucleari la nostra scelta di rinunciare a questo tipo di energia si è rilevata inutile e dannosa visto che se dovesse scoppiare una centrale nucleare in Francia noi verremmo sicuramente danneggiati e non poco!!!!!!!!!Ed ora ci ritroviamo ad acquistare energia elettrica da loro.Oltre al danno la beffa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Colgo l'occasione per ricordare che anche la Slovenia ha le sue centrali nucleari.Premesso che sono comunque pericolose e comunque creano problemi ambientali legati alle scorie e allo smantellamento dei reattori.
Il problema legato alle scorie è di notevole entità, e temo che ben pochi italiani sarebbero disposti ad avere nel "giardino di casa" un deposito con materiale radioattivo, ma credo che visto i notevoli sforzi fatti da nazioni estere, ora come ora sia possibile avere un nucleare pulito.
Da notare che in Italia si svolge una attività di ricerca sulla fusione nucleare, purtroppo mal sovvenzionata
No ha senso aspettare altre fonti di energia, non arriverebbero in tempo.
L'unica promettente è la fusione nucleare controllata (inerziale e a confinamento magnetico), ma per il primo prototipo funzionante (e producente abbondante energia) ci vorranno, minimo 20 anni; mentre per la commercializzazione su vasta scala, probabilmente 40 anni.
Sembra paradossale dirlo, ma la vera energia abbondante e "pulita" è il nucleare(fissile).
Ormai, presto ci saranno i primi prototipi di quarta generazione cosiddetti "intrinsecamente sicuri"(ancor più della terza) ,sfruttanti principi entropici della fisica per autoregolare la sicurezza e addirittura ci sono nuove tecniche
"autofertilizzanti" che riutilizzano i rifiuti in un ciclo virtualmente infinito.
Per ora mi fermo qui, ma ho ancora moltissimo da dire, dal punto di vista scientifico, politico e ambientale
Il contributo al fabbisogno energetico mondiale fornito dal nucleare è solo del 6,5% dell’energia primaria ed è destinato a ridursi al 4,5% nel 2030 secondo l’International Energy Agency (IEA).Il nucleare è la fonte energetica più costosa e con il maggior bisogno di sussidi statali.
Beh, il cancro è in aumento perchè appunto l'inquinamento si sposta, i venti e le piogge spostano l'inquinamento...Se esplode una centrale in Slovenia oppure in Francia ci sorbiamo il fallout radioattivo pure noi...Le scorie nucleari sono un problema, vengono prodotte durante la fissione dell'uranio(che per altro dove lo compriamo? nessuno ha sollevato tale quesito
Esistono comunque sistemi di riutilizzo e contenimento delle scorie sicuri.
Per le energie alternative, sinceramente tengo in considerazione solo il solare ed eolico, che comunque hanno un bel impatto ambientale, che nessuno considera...
Le scorie possono essere confinate in luoghi sicuri, la CO2 e le polveri sottili...decisamente no...
LA TERRA NON L'ABBIAMO EREDITATA DAI NOSTRI GENITORI, L'ABBIAMO PRESA IN PRESTITO AI NOSTRI FIGLI
Per effettuare controlli non distruttivi su parti di centrali nucleari coreaneSi utilizzavano sorgenti di radiazioni, quali il cesio per i raggi gamma.
Sorgenti di radiazioni, vengono usate in medicina e nei controlli non distruttivi, e vengono prodotti nei reattori nucleari, e vanno smaltite!!!Quindi i reattori ci vogliono, e pure la medicina nucleare.
Sul fatto delle scosse sismiche vorrei ricordare che il Giappone nazione con problemi di natura sismica molto più grandi dei nostri, ha centrali nucleari...
Auto elettriche: si dove la produci la corrente?Idrogeno: consumi 3 volte l'energia che ottieni, e da dove la prendi l'energia?Batterie: si, quelle con un rendimento basso che generano rifiuti tossici in enorme quantità in breve tempo?
Solare: ci vogliono troppi mq di pannello per fare energia, e distruggere intere vallate non mi pare il caso, e comunque non è prodotta in maniera continuativa.
Gas naturale: si tra 40 è finito e cosa fai?
BioGas: dobbiamo coltivare enormi distese, chi ne ha? Il Brasile, che riesce a malapena a soddisfare il suo basso consumo interno200 Anni di scorie: 200 anni di emissioni di polveri sottili e CO2?
Le fonti rinnovabili, che devono essere fortemente incentivate e sviluppate, non saranno mai (IMHO) sufficienti: solare (fotovoltaico e termico) eolico, geotermico, moto ondoso (poi c'è anche il "risparmio energetico", importantissimo), nel migliore dei casi potranno arrivare a coprire il 20% del carico e non continuativamente.
Servono tantissimo per smussare i picchi e in situazioni di nicchia.
Ma per il carico di base (l'industria e i servizi) serve altro (petrolio, carbone, gas, nucleare fissile e un domani , nucleare da fusione.....la fusione "fredda" di Fleishman e Pons è ancora in protocollazione, ma i suoi usi presumibili saranno limitati ad ottime batterie che potrebbero fare concorrenza alle pile a "combustibile" negli usi automobilistici.....Sarebbe già una gran cosa
Larderello. è uno sputo di cittadina con una centrale geotermica invidiata da tutto il mondo, che produce circa il 26% dell'energia consumata in Toscana.
L'importante sta nel usare bene le risorse del territorio
l'uranio è raro e oltretutto in Italia non si trova, quindi rimarremmo sempre dipendenti da altri stati per l'approvvigionamento.
La soluzione è nel solare, i pannelli negli ultimi anni hanno migliorato la resa, e ciò a dispetto degli investimenti minimi nel settore.
L'Italia è il paese del sole, tappezziamo di pannelli tutti i tetti delle case!
Ma è mai possibile che in Germania si vedano tanti pannelli solari e qui da noi che c'è più sole e siamo più a sud se ne vedano pochissimi?
Hai idea di quanti pannelli solari ci servirebbero?
In Germania li vendono ma hanno il nucleare come forma base di approvvigionamento energetico, il solare è solo per usare meno le altre forme energetiche...I tedeschi usano anche molto l'eolico ma comunque tengono in piedi il nucleare, gli serve solo come contorno...
Ora non possiamo avere la spina dorsale del nostro sistema energetico a gas o peggio ancora a carbone o oli minerali...I francesi hanno mini impianti convenzionali o a energie alternative ma il grosso della produzione energetica è nucleare.Si beh circa ogni anno viene fuori uno con una rivoluzionaria fonte energetica che poi inquina in maniera indiretta in maniera spaventosa...
Per altro i pannelli solari sono fatti con dei semiconduttori, le uniche due tecniche per produrre semiconduttori sono l'accrescimento di cristalli e la fusione a zone entrambe richiedono una considerevole quantità di energia, quindi anche li si inquina in maniera indiretta...
Visto che la coperta è sempre troppo corta tanto vale che sia la più pulita possibile, e visto che le tecniche di produzione di energia pulita, attualmente e almeno per i prossimi anni non saranno disponibili per coprire una parte dignitosa del consumo...Che poi, anche se ci fosse questa energia "pulita", sicuramente ci sarebbe qualche lobby pronta a offuscarla quindi sarebbe inutilizzabile...
Si sentono di queste cose almeno una o due volte l'anno, avevo sentito che alcuni ricercatori l'università di Pisa avevano trovato un modo per sfruttare le variazioni del campo magnetico terrestre, ma secondo gli stessi ricercatori, tale tecnologia poteva essere usata solo per piccoli dispositivi tipo cel etc, sfortunatamente non basta...
Un altra soluzione sarebbe dire agli italiani di consumare meno energia, ma poi visto che è impossibile dire a tutti gli italiani di consumare meno(già è difficile dirgli di differenziare...), dubito che sia una soluzione efficace
Comunque all'Italia servirebbe circa il 2% dell'energia irradiata dal sole(tenendo conto di avere un rendimento di trasformazione del 100% il che è impossibile da realizzare), peccato che l'Italia non sia il 2% della superficie della terra...
Quello che sostengo è che ci dobbiamo allontanare dal petrolio per i due seguenti motivi:1)Uccide di più il petrolio del cancro(anche perchè te lo fa venire ).2)Il petrolio è destinato presto a finire e pensare di arrivare alla completa autosufficienza energetica attraverso le fonti rinnovabili è un po' troppo ottimistico.3)Se finisce il petrolio e non abbiamo altri sistemi di approvvigionamento energetico è sicuro come la morte(ottimo investimento, consigliatissimo) che scoppia una guerra civile.
Con il nucleare possiamo tirare avanti almeno per altri 100/200 anni(se stiamo attenti ci possiamo arrivare) e sperare che qualcuno si inventi qualcosa.Investire adesso tutto su altre fonti non la trovo una scelta proficua, anche e soprattutto dopo l'"insederata" che ci siamo presi con l'idrogeno...Investire in altre ricerche adesso, non vuol dire arrivare a qualcosa di decente prima che il petrolio finisca, darci altri 100/200 anni di tempo, è già più sensato...
Non credo all'imminente fine del petrolio, per una serie di motivi , che non sto qui ad analizzare (sarebbero OT). Cio nondimeno è giusto pensare di sopperire al carico di base con una fonte sicura , affidabile e continuativa come il nucleare fissile , nello stesso tempo sviluppare ragionevolmente le fonti alternative ed infine fare ricerca nel campo della fusione controllata.
Non esiste alcun paese tra i più avanzati economicamente, che non abbia centrali nucleari e programmi nucleari per il futuro, eccetto l'Italia. E' falso che nel mondo si stiano chiudendo centrali nucleari, se non per raggiunti limiti di obsolescenza. Anche i Paesi, dotati di nucleare, che avevano iniziato a riflettere sulla possibile chiusura, ci stanno ripensando e intanto sono ben contenti delle loro centrali. Sempre più paesi vogliono costruire centrali nucleari.
La Francia è decisamente il paese che ha puntato di più su questa fonte di energia e con risultati eccezionali: una sessantina di centrali che la mettono al riparo da qualsiasi black out e le permettono di vendere a carissimo prezzo la corrente a noi (praticamente solo a noi,, l'unico paese che abbia un deficit energetico che definire spaventoso è poco).
Come fanno i francesi a convivere con 60 centrali e relative scorie; praticamente ogni grossa città ha la sua centrale e la Francia non si può certo definire un paese sotto popolato.
Perchè non ci sono rivolte, rivendicazioni, picchetti. Semplice , perchè c'è una sana e razionale informazione al riguardo, non allarmistica e emotiva come da noi (referendum fatto a pochi mesi dal più grande disastro causato dal nucleare civile: Cernobyl, centrale super obsoleta e spinta per "prova" , al di sopra dei corretti parametri di funzionamento.....
A "Three Mile Island negli USA, altro incidente che è stato citato, non successe un bel niente e i sistemi di sicurezza hanno funzionato perfettamente senza rilascio di nulla all'esterno). Siamo letteralmente circondati lungo tutto l'arco alpino da centrali nucleari, persino in Slovenia dove le tecnologie non sono certo avanzate come negli altri paesi occidentali, essendo centrali di derivazione sovietica. Quindi subiamo tutti i rischi senza godere di alcun vantaggio.
I rischi sono comunque associati a qualsiasi tecnologia e fonte energetica: anche il petrolio, ovviamente, causa morti e feriti in tutta la sua catena produttiva e cagiona ,altresì, inquinamento di vario genere che influisce sull'ambiente e sui tutti noi. Le centrali nucleari vengono costruite in modo da resistere senza problemi a scosse telluriche devastanti per qualsiasi altro edificio e prevedono anche la caduta di aeromobili di linea sull'edificio del nocciolo (core) per valutarne le capacità di contenimento.
La costruzione e l'esercizio di queste centrali sono progetti complessi che obbligano gli ingegneri e gli scienziati a elaborare e ricercare sempre nuove migliori soluzioni, che portano a ricadute positive dal punto di vista scientifico e produttivo,permettendo più facilmente di scalare gli step successivi nella ricerca (ad esempio per la fusione nucleare) e nello sviluppo di nuovi componenti, materiali, tecniche. I nuovi impianti di quarta generazione possono essere definiti "intrinsecamente sicuri".
La loro sicurezza è "passiva" perchè non dipendono dal funzionamento di sistemi di controllo o dall'intervento umano. In sostanza sono progettate fin dall'inizio per rispondere a input derivati da fenomeni e principi fisici (gravità, temperatura , pressione) senza bisogno di "sensori" il cui guasto (tipo il film "Sindrome Cinese") ne inficerebbe la sicurezza stessa, o il personale ubriaco od eventuali sabotatori: l'impianto smetterebbe di produrre energia e si spegnerebbe senza ulteriori conseguenze, proprio come staccare una spina, senza neppure il bisogno di qualcuno che la stacchi.
Per costruire una centrale in Francia, partendo da zero, ci vogliono 4-5 anni, ma loro sono super esperti e super avviati, per noi, comunque non ne occorrerebbero più di 6-7 (se ci fosse la volontà di farlo). Le scorie come dimostra la Francia, si possono stoccare in tutta sicurezza. Non pensate a fusti oleosi e ammaccati che contengono il materiale di scarto. Sono dei cilindri blindati multistrato , più simili ad una cassaforte dove il 90% del volume sono appunto strati di contenimento, che non presentano alcun rilascio radioattivo.
Questi cilindri (ma possono avere anche altra forma) vengono stoccati, tipicamente in ex miniere saline a grande profondità (anche cento metri) nel terreno con vari strati impermeabili e adeguatamente trattati e condizionati, in ogni caso dopo studi e prospezioni ambientali; insomma i siti non sono casuali, ma presentano serie garanzie anche dal punto di vista della sorveglianza interna ed esterna.
Esistono anche tecnologie di tipo "autofertilizzante" che sono in grado di riciclare i materiali fissili di risulta nel reattore stesso per produrre ulteriore energia. Ebbene da varie rilevazioni fatte in Francia, non è mai risultata una radioattività superiore al livello fisiologico di fondo nelle zone di stoccaggio. La radioattività naturale è ubiqua e globale, varia anche molto da un posto all'altro, per motivi geologici e oro-idrografici e deriva dal decadimento dei radionuclidi primordiali nel terreno e dal gas radon ed è ineliminabile.
Tutti siamo esposti , chi più ,chi meno.Non è tardi per costruire delle centrali nucleari ed anzi ci potremmo avvalere delle più recenti e sicure tecnologie. E' vero che il prezzo dell'uranio tende a crescere , ma molto lentamente e provenendo da paesi tipicamente stabili non vi sarebbero problemi, e la Francia stessa dimostra che non ve ne sono.......
Qualcuno, non ricordo chi , ha detto che non è obbligatorio essere come la Francia (che personalmente, per altre cose non stimo affatto), ma allora a chi vogliamo ispirarci (copiare le cose buone non è affatto una cosa negativa), senza energia e con una bolletta nazionale che stabilirà sempre più nuovi record. Senza energia c'è poco da tracciare la propria via.
L'energia è l'elemento di base, la "condicio sine qua non", il volano dell'inflazione, dell'aumento in cascata di tutti i costi di tutti i beni e servizi, dell'occupazione et cetera.....Io ho paura che somiglieremo sempre più desolatamente all'Italia, sola, che fa scelte irrazionali ed emotive e quando fosse accettabile per una singola persona, non lo può essere per una nazione.
Comunque il nucleare avrà pur fatto tutti i suoi enormi danni, ma il petrolio ne ha fatti almeno 1000 volte di più.Per come la vedo io dobbiamo dotarci di una stabile ossatura di centrali nucleari e sopperire a delle "piccole" mancanze con energie alternative vedi pannelli solari.I pannelli solari man mano andrebbero a aumentare il loro contributo in fatto di energia in ambito domestico(un pannello in ogni casa)...
Per quanto riguarda i pannelli solari: sarebbe sufficiente avere 17 m^2 di pannelli per ogni famiglia media italiana, per avere energia sufficiente per un anno(consumo domestico non industriale e pubblico).
Ammesso che non tutti possono avere 17 m^2, il rendimento dei pannelli solari varia con la stagione, in sostanza dovremmo accumulare energia d'estate e consumarla d'inverno, questo non è possibile(scordatevi gli accumulatori, inefficienti, costosi, ingombranti e inquinanti).
Tanto vale immettere l'energia prodotta in surplus in rete in modo che altri utenti con consumi alti possano usufruirne e contemporaneamente diminuire la potenza erogata dalla centrale(che lavorerebbe in tutta sicurezza), che verrebbe alzata in caso di necessità.
Altra precauzione da prendere sarebbe quella di usare meno energia...io ero contro il nucleare e votai contro al referendumma mi sono ricreduto e vorrei che tutti quelli contromeditassero beneil nucleare moderno è molto più sicuro di quello di 20 anni fac'è in ballo molto di più che il problema delle scorieè in ballo la sopravvivenza di tuttiil petrolio ed il carbone già oggi inquinano di più ci siamo messi in un grande pasticcio con quella scelta idealeora dobbiamo cambiare presto, non c'è tempo per ulteriori indugi
Puntare sul risparmio, sul nucleare e sulle tecnologie alternative non per crescere in maniera vertiginosa, ma per avere energia un po' più pulita, e a buon mercato.Avere centrali nucleari intorno non ci protegge ma ci penalizza in tutti i sensi.Le energia alternative ora come ora non garantiscono energia sufficiente, e nemmeno tra un bel po' di anni...
Insegnate ai vostri bambini ciò che noi abbiamo insegnato ai nostri bambini: che la terra è nostra madre.Qualunque cosa succeda alla terra, succede ai figli della terra. Se gli uomini sputano sulla terra sputano su se stessi.Questo noi sappiamo: la terra non appartiene all'uomo ma l'uomo appartiene alla terra. Questo noi sappiamo. Tutte le cose sono collegate come il sangue che unisce una famiglia.
Tutte le cose sono collegate.Qualunque cosa succeda alla terra succede ai figli della terra.L'uomo non ha tessuto la trama della vita: egli è un filo.Qualunque cosa egli faccia alla trama egli lo fa a se stesso.Capo Indiani Seattle (1852 in risposta al presidente degli Stati Uniti F.Pierce)
Smettiamola di bruciare petrolio e gas e accogliamo l'unica fonte energetica che ci permetterebbe di sopravvivere senza fare milioni di morti.Il nucleare in Italia viene demonizzato in nome di cosa? Dell' immediato arrivo del salvatore rinnovabile?
Spiacente quel salvatore non arriverà presto...Non capisco perchè fare i conservatori al posto di fare qualcosa per salvare il pianeta...Chi dice che si scopriranno nuovi pozzi petroliferi, che non abbiamo investigato a fondo su tutta la superficie, non si vuole rendere conto che se continuiamo ad usare petrolio ci distruggeremo.C'è rimasta poca terra vivibile, non trivelliamola...
Il petrolio ha rendimenti bassissimi, il nucleare altissimi, abbiamo centinaia di bombe nucleari pronte a sterminare la razza umana, usiamo quel uranio per accendere lampadine(ma solo dalle 20.00 fino alle 00.00).
Il nucleare che problemi ci porta?E quali problemi ci risolve?
1)Ci porta i rischi di incidenti
2)Ci porta il problema delle scorie
3)Ci risolve i problemi legati al petrolio che non sono risolvibili entro breve medio termine(50-60 anni forse).
4)Ci renderebbe autonomi energeticamente, potremmo pagare qualche soldo in meno la bolletta e i soldi rispamiati potrebbero essere investiti in altro, tipo: ricerca sulle fonti rinnovabili, impiego delle fonti rinnovabili.
Vi siete mai chiesto perchè chi usa il nucleare è più avanti di noi sull'impiego di tecnologie alternative? Semplice noi gli diamo i soldi, spende meno e può investire su altre fonti.
Il petrolio e i combustibili fossili in genere ci portano problemi enormi a livello ambientale, polveri sottili CO2, sprechi energetici enormi dovuti al basso rendimento delle centrali termoelettriche.
Non avere il nucleare è un freno a tutto il resto, rispetto ambientale incluso. Facile previsione la fine del petrolio, ma quando esattamente (con uno scarto di 10 anni)? Io sono un investitore(fra l'altro abituato ad applicare approcci di tipo "contrarian"), per diletto e passione, dei mercati azionari e finanziari e pur avendo un'alta propensione al rischio, non scommetterei su un "future" sull'eventuale titolo " fine del petrolio entro 80-90 anni": mi sentirei sicuro di perdere!
I tentativi di previsione, in questo senso, provengono dalle teorie di Hubbert e dopo di lui perfezionate dal brillante geologo Campbell. Tutte però mostrano il fianco per dei postulati e delle assunzioni che all'atto dei fatti si dimostrano non verificate. O comunque non reggono alla prova del passare del tempo.
Tutte queste teorie si basano ad esempio sul fatto che solo le riserve accertate esistono e che nel campo dell'esplorazione non si possa fare più nulla. Ora voi capite che sono ipotesi molto restrittive, giacchè, per esempio, nel settore esplorativo e della prospezione geologica, negli ultimi 20 anni non si è fatto nulla, perchè il prezzo del petrolio era intorno ai 10-20$/barile e non conveniva neppure cercarlo. S
olo ora si è ricominciato per ovvi motivi. E a questi prezzi (che io credo non dureranno per molto tempo, giacchè sono molto pilotati dalla speculazione) conviene fare "carotaggi" anche in luoghi impervi.
Vi sono immense zone della Russia totalmente inesplorate, anche l'Alaska è solo parzialmente utilizzata(gli Usa preferiscono acquistare il greggio fuori, piuttosto di depauperare le loro riserve), tutti gli oceani del mondo , tranne il Mare del Nord sono inesplorati.....
Insomma anche ad essere pessimisti, ci sono ancora un sacco di luoghi dove la potenzialità di estrarre il petrolio è enorme.
Inoltre giacimenti considerati non convenienti,per problemi che si hanno nell'estrazione , a prezzi elevati ridiventano convenienti.......E poi c'è l'enorme capitolo della produzione del petrolio in altre maniere e da altre fonti. Ci sono tecniche consolidatissime, ma sempre più moderne e sofisticate (gassificazione e liquefazione) di produzione sintetica del petrolio dal carbone (ancora abbondantissimo in tutto il globo, con riserve accertate e stimate dell'ordine dei 3-4 secoli": erano costose , ma con il petrolio così alto diventano ultracompetitive.
Ed infine c'è il cosiddetto petrolio "non convenzionale" derivante, tramite adeguato trattamento (che lo rende petrolio a tutti gli effetti), dalle sabbie bituminose e dagli scisti bituminosi (abbondantissimi) che prolungheranno di molto l'era del petrolio.
Intendiamoci, io auspico e sono sicuro che passeremo ad altre fonti di energia (fissione e in futuro, soprattutto fusione, oltre alle rinnovabili per i picchi e le nicchie).....Penso che la cosa più probabile che succederà sia una transizione come quella dal carbone della rivoluzione industriale all'era del petrolio: passeremo ad un'altra era senza che il petrolio sia finito....
Come è successo per il carbone. E tutto questo grazie alla ricerca , all'aumento della conoscenza e di conseguenza ad una maggiore e migliore sofisticazione nella manipolazione e applicazione di nuove tecnologie delle vecchie e nuove fonti di energia......Purtroppo, però, non vedo l'Italia in alcuno di questi campi, ne in ruolo propositivo, ne tantomeno in ruolo trainante.
I francesi furbi producono tanta energia col nucleare e ce la vendono guadagnandoci sopra;con questi soldi hanno potuto comprare anche metà Edison (assieme a AEM Milano) seconda produttrice di energia italiana dopo l'Enel, così adesso ci venderanno direttamente la loro energia guadagnando ancora di più; la nostra Enel, nel rispetto delle norme europee, ha venduto sue grosse centrali finite in mano all'Edison e quindi ai francesimentre la loro EDF Electricitè de France (Enel francese) ha tenuto tutto e si è espansa all'estero.Insomma noi ci siamo fortemente indeboliti e loro fortemente rinforzati, alla faccia delle regole europee.
Quando poi l'Enel ha cercato di espandersi in Francia, lanciando un'OPA (un'offerta pubblica d'acquisto) sulla francese Suez, il governo francese ha fatto le barriere e sta cercando di accorparla con il Gaz de France per impedire che Suez o un suo pezzo venga comprata dall'Enel.
Morale della favola: CI SONO I FURBI FRANCESI ED I FESSI (NOI).La risposta giusta sarebbe: ricorrere all'Europa per il rispetto reciproco delle regole europee e costruzione di centrali nucleari italiane per produrre energia italiana anzichè comprarla dai francesi.
In realtà il secondo principio della termodinamica tiene conto solo dei fenomeni legati alla fisica classica, la teoria della relatività interviene nei fenomeni nucleari...Anzi spiega molto bene perchè il nucleare da energia...Distruggendo massa si crea energia
La relatività è una "teoria della gravità" più ampia della fisica newtoniana (che ne è ricompresa come caso particolare). Questa è la forza di codeste teorie, non buttano quello che di buono c'era nelle teorie passate. Sarebbe stupido. La teoria della gravità di Einstein descrive e spiega quello che i Principia di Newton non potevano ancora comprendere.....
La scienza teorica è di fronte a un complicato obiettivo: la creazione di una teoria della Gravità quantistica che "unifichi" Relatività e Meccanica Quantistica (che indaga le magiche stranezze della materia a livello sub-atomico, perdonate l'approssimazione).....e ancora più in la 'le teorie di Grande Unificazione.I principi della termodinamica (1, 2 e 3) non si violano, qualsiasi teoria si prenda in considerazione. Punto e basta Le reazioni materia-antimateria è un altro modo "pulito" di produrre energia....Peccato che sia piuttosto costoso (eufemismo) e su piccola scala
ORIANA FALLACI
Ciao
per rendere omaggio a Oriana Fallaci a pochi giorni dalla sua scomparsa
ho partecipato ad un forum inserendo vari interventi che ripeto qui sotto
in alcuni forse mi ripeto per ribadire certi concetti importanti che alcuni
interlocutori stentavano a comprendere
SU ORIANA FALLACI SI SON DETTE TANTE COSE INESATTE
NON ERA UNA DIPLOMATICA E NON RISPARMIAVA LA SUE OPINIONI DECISE , DA BUONA TOSCANA (E SAPPIANO CHE I TOSCANI HANNO CARATTERE E USANO ESPRESSIONI FORTI)NON LE MANDAVA A DIRE,
MA VEDERLA COSI' INVASATA
COME CERTI LA DIPINGONO CON TANTO ODIO MI SEMBRA TROPPO
IO NON HO TROVATO TUTTO QUESTO ODIO NEANCHE NEGLI ULTIMI SCRITTI
LA SUA ERA UNA DIFESA ACCANITA E FORTE DELL'OCCIDENTE
ODIAVA I TERRORISTI, QUELLI CHE NON HANNO RISPETTO DELLA VITA ALTRUII DITTATORI E ANCHE QUELLI CHE NON RISPETTAVANO LA SUA CITTA'MA CHI PROVA AMORE PER QUESTE PERSONE? LI ODIO ANCH'IO!
io che sono un estimatore di Oriana Fallaci
riconosco che ci sono delle esagerazioni negli ultimi suoi scritti
bisogna capire che viveva isolata e malata da tanti anni
e ciò può aver esasperato le sue idee ci sono molte verità in quello che ha scritto
e ce ne rendiamo conto proprio in questi momenti
spero che le sue profezie ed i suoi allarmi non si avverino
era una paladina della libertà e contro le dittature e tutta la sua vita lo sta a dimostrare
se si vuol capire la sua posizione antiislamica bisogna pensare al suo amore per la vita come espresso fortemente nell'intervista del 2001
contrariamente al culto della morte dei terroristi, dei kamikaze, ma anche delle punizioni riservate nei paesi integralisti ai trasgressori (12 giovani ammazzati e calpestati dal pubblico nello stadio di Dacca,Pakistan cui lei aveva assistito)
il suo orrore per la morte dei bambini ceceni nella scuola di Beslam ad opera sempre di terroristi islamici locali, fra cui molte donne di cui lei non si capacita, mettendo in luce come perfino giovani madri con il fanatismo ed il lavaggio del cervello potessero diventare assassine di bambini innocenti nel libro Inshallah racconta delle centinaia di soldati francesi e americani ammazzati in Libano dai terroristi, cui si aggiunge l'attentato delle torri gemellelei era contro questi fanatici che seminano morte e riteneva, forse esagerando, che tutta la cultura islamica tende a sopprimere gli infedeli attraverso la guerra santa di cui Osama Bin Laden è un promotore
era contro le dittature: la messicana che combattè testimoniando la crudele sparatoria con oltre 800 morti a Città del Messico dove fu ferita gravemente,
le aggressioni al Vietnam impallinando con sferzanti interviste sia Nixon che Kissinger e testimoniando per mesi la crudeltà della guerrail suo unico e grande amore fu Panagulis, l'eroe della resistenza greca contro la dittatura dei collonelli, immortalato nel suo libro "un uomo"
fu staffetta della Resistenza da giovane ragazza durante la seconda guerra mondiale
altro punto è la sottommissione della donna che lei non accettava e che dimostrò in faccia a Khomeini levandosi il chador e lasciandolo a bocca aperta a difesa di tutte le donne oppresse da una religione maschilista
a suo parere l'Islam moderato non esiste e purtroppo ci sono molti segnali che portano a darle ragione: soprattutto il fatto che nei paesi mussulmani con libere elezioni politiche, la gente vota per i partiti integralisti (Iran, Algeria, Turchia in parte) e lotta per il loro successo negli altri (Tunisia, Libia, Egitto, Pakistan, Bangladesh, Indonesia)
dove solo dittature e stati di polizia impediscono la loro presa di potere
Oriana Fallaci ha venduto 20 milioni di libri al mondo
è la scrittrice italiana più letta e tradotta all'estero
la Fallaci era atea cristiana, i suoi nonni erano protestantied in quel cimitero sono sepolti i genitori e la sorellaè un cimitero aperto a tutte le religioni inclusa la mussulmana e lei lo sapeva benissimo
è molto frequente nella sinistra in Italia, fare le analisi alla Celentano:
questo è rock e questo è lento, ma non sanno ragionarci con la propria testa
anzi dirò di più: in tutte le case della gente di sinistra ci sono i libri di Oriana Fallaci, era tanto ammirata e letta, poi hanno deciso improvvisamente che fosse impazzita da quando ha cominciato a dire le cose sacrosante negli ultimi anni, i tabù che in Italia non si possono pronunciare altrimenti vieni subito tacciato di razzismo, xenofobia,ecc..
difendere la propria cultura, il proprio paese, la propria civiltà dalla barbarie, dal fanatismo, dalla prepotenza di chi ti vuole imporre il suo medioevo in casa tua diventa razzismo e xenofobia
ebbene se è così sono anch'io razzista e xenofobo e sono fiero di esserlo, ci tengo a difendere quello che hanno creato i nostri predecessori in millenni di vita di questo paese e non farò parte di quelli sciagurati che in una sola generazione distruggeranno tutto ciò
Posso capire che le opinioni di Oriana Fallaci non piacciano a tutti
io le condivido tutte (almeno quelle che ho letto)
credo che se si va a leggerla bene molti si ricrederebbero
spesso in Italia si taccia una persona di destra e allora tutti quelli della sinistra gli danno addosso senza entrare neanche in merito e viceversa
la Fallaci ha fatto la Resistenza, non era nè di destra, nè di sinistra, nè di centro
ma una donna libera che aveva molto coraggio e l'ha saputo dimostrare in molte occasioni
che non tutti conoscono.
Lei ha provato l'Islam sulla sua pelle in varie occasioni e non sopportava il fatto che lorsignori venissero a imporre con prepotenza alcune loro tradizioni medioevali anche nel nostro paese, anche nella sua Firenze.
Ha fatto togliere una tenda di islamici che reclamavano a gran voce la cittadinanza occupando piazza del Duomo per oltre mese, sporcando e imbrattando i luoghi, con le autorità che non facevano niente fino al suo interventopeccato che tanti non l'abbiano capitaun giorno molti si ricrederanno e se la ricorderanno bene quando questo paese sarà diventato invivibile come sta succedendo giorno per giorno se a questi signori piace che l'Italia diventi come Dacca,
si leggano questo episodioda lei citato in "La rabbia e l'orgoglio"
”Per farti piangere ti racconto quello dei dodici giovanotti impuri che finita la guerra del Bangladesh vidi giustiziare a Dacca.
Li giustiziarono sul campo dello stadio di Dacca, a colpi di baionetta nel torace o nel ventre, e alla presenza di ventimila fedeli che dalle tribune applaudivano in nome di Dio. Tuonavano «Allah akbar, Allah akbar». Lo so, lo so: nel Colosseo gli antichi romani, quegli antichi romani di cui la mia cultura va fiera, si divertivano a veder morire i cristiani dati in pasto ai leoni.
Lo so, lo so: in tutti i paesi d' Europa i cristiani, quei cristiani ai quali malgrado il mio ateismo riconosco il contributo che hanno dato alla Storia del Pensiero, si divertivano a veder bruciare gli eretici. Però è trascorso parecchio tempo, siamo diventati un pochino più civili, e anche i figli di Allah dovrebbero aver compreso che certe cose non si fanno.
Dopo i dodici giovanotti impuri ammazzarono un bambino che per salvare il fratello condannato a morte s' era buttato sui giustizieri. A lui schiacciarono la testa con gli scarponi da militare. E se non ci credi, bè: rileggi la mia cronaca o la cronaca dei giornalisti francesi e tedeschi che inorriditi quanto me erano lì con me. Meglio: guardati le fotografie che uno di essi scattò.
Comunque il punto che mi preme sottolineare non è questo. È che, concluso lo scempio, i ventimila fedeli (molte donne) lasciarono le tribune e scesero nel campo. Non in maniera scomposta, cialtrona, no. In maniera ordinata, solenne. Lentamente composero un corteo e, sempre in nome di Dio, passarono sopra i cadaveri. Sempre tuonando Allah-akbar, Allah-akbar. Li distrussero come le due Torri di New York. Li ridussero a un tappeto sanguinolento di ossa spiaccicate “
ED IL SEGUENTE
"sveglia, gente, sveglia! Intimiditi come siete dalla paura d' andar contro corrente cioè d' apparire razzisti (parola oltretutto impropria perché il discorso non è su una razza, è su una religione), non capite o non volete capire che qui è in atto una Crociata alla rovescia.
Abituati come siete al doppio gioco, accecati come siete dalla miopia, non capite o non volete capire che qui è in atto una guerra di religione. Voluta e dichiarata da una frangia di quella religione, forse, comunque una guerra di religione. Una guerra che essi chiamano Jihad. Guerra Santa.
Una guerra che non mira alla conquista del nostro territorio, forse, ma che certamente mira alla conquista delle nostre anime. Alla scomparsa della nostra libertà e della nostra civiltà.
All' annientamento del nostro modo di vivere e di morire, del nostro modo di pregare o non pregare, del nostro modo di mangiare e bere e vestirci e divertirci e informarci.
Non capite o non volete capire che se non ci si oppone, se non ci si difende, se non si combatte, la Jihad vincerà. E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, a rendere un po' più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto. E con quello distruggerà la nostra cultura, la nostra arte, la nostra scienza, la nostra morale, i nostri valori, i nostri piaceri... Cristo!
Non vi rendete conto che gli Usama Bin Laden si ritengono autorizzati a uccidere voi e i vostri bambini perché bevete il vino o la birra, perché non portate la barba lunga o il chador, perché andate al teatro e al cinema, perché ascoltate la musica e cantate le canzonette, perché ballate nelle discoteche o a casa vostra, perché guardate la televisione, perché portate la minigonna o i calzoncini corti, perché al mare o in piscina state ignudi o quasi ignudi, perché ****te quando vi pare e dove vi pare e con chi vi pare?
Non v' importa neanche di questo, scemi?....."Il mondo è bello perché è vario».
Ma se pretendono d' imporre le stesse cose a me, a casa mia... Lo pretendono.
Usama Bin Laden afferma che l' intero pianeta Terra deve diventar musulmano, che dobbiamo convertirci all' Islam, che con le buone o con le cattive lui ci convertirà, che a tal scopo ci massacra e continuerà a massacrarci. E questo non può piacerci, no.
Deve metterci addosso una gran voglia di rovesciar le carte, ammazzare lui. Però la cosa non si risolve, non si esaurisce, con la morte di Usama Bin Laden. Perché gli Usama Bin Laden sono decine di migliaia, ormai, e non stanno soltanto in Afghanistan o negli altri paesi arabi.
Stanno dappertutto, e i più agguerriti stanno proprio in Occidente. Nelle nostre città, nelle nostre strade, nelle nostre università, nei gangli della tecnologia. Quella tecnologia che qualsiasi ottuso può maneggiare. La Crociata è in atto da tempo.
E funziona come un orologio svizzero, sostenuta da una fede e da una perfidia paragonabile soltanto alla fede e alla perfidia di Torquemada quando gestiva l' Inquisizione. Infatti trattare con loro è impossibile. Ragionarci, impensabile. Trattarli con indulgenza o tolleranza o speranza, un suicidio.
E chi crede il contrario è un illuso"
per rendere omaggio a Oriana Fallaci a pochi giorni dalla sua scomparsa
ho partecipato ad un forum inserendo vari interventi che ripeto qui sotto
in alcuni forse mi ripeto per ribadire certi concetti importanti che alcuni
interlocutori stentavano a comprendere
SU ORIANA FALLACI SI SON DETTE TANTE COSE INESATTE
NON ERA UNA DIPLOMATICA E NON RISPARMIAVA LA SUE OPINIONI DECISE , DA BUONA TOSCANA (E SAPPIANO CHE I TOSCANI HANNO CARATTERE E USANO ESPRESSIONI FORTI)NON LE MANDAVA A DIRE,
MA VEDERLA COSI' INVASATA
COME CERTI LA DIPINGONO CON TANTO ODIO MI SEMBRA TROPPO
IO NON HO TROVATO TUTTO QUESTO ODIO NEANCHE NEGLI ULTIMI SCRITTI
LA SUA ERA UNA DIFESA ACCANITA E FORTE DELL'OCCIDENTE
ODIAVA I TERRORISTI, QUELLI CHE NON HANNO RISPETTO DELLA VITA ALTRUII DITTATORI E ANCHE QUELLI CHE NON RISPETTAVANO LA SUA CITTA'MA CHI PROVA AMORE PER QUESTE PERSONE? LI ODIO ANCH'IO!
io che sono un estimatore di Oriana Fallaci
riconosco che ci sono delle esagerazioni negli ultimi suoi scritti
bisogna capire che viveva isolata e malata da tanti anni
e ciò può aver esasperato le sue idee ci sono molte verità in quello che ha scritto
e ce ne rendiamo conto proprio in questi momenti
spero che le sue profezie ed i suoi allarmi non si avverino
era una paladina della libertà e contro le dittature e tutta la sua vita lo sta a dimostrare
se si vuol capire la sua posizione antiislamica bisogna pensare al suo amore per la vita come espresso fortemente nell'intervista del 2001
contrariamente al culto della morte dei terroristi, dei kamikaze, ma anche delle punizioni riservate nei paesi integralisti ai trasgressori (12 giovani ammazzati e calpestati dal pubblico nello stadio di Dacca,Pakistan cui lei aveva assistito)
il suo orrore per la morte dei bambini ceceni nella scuola di Beslam ad opera sempre di terroristi islamici locali, fra cui molte donne di cui lei non si capacita, mettendo in luce come perfino giovani madri con il fanatismo ed il lavaggio del cervello potessero diventare assassine di bambini innocenti nel libro Inshallah racconta delle centinaia di soldati francesi e americani ammazzati in Libano dai terroristi, cui si aggiunge l'attentato delle torri gemellelei era contro questi fanatici che seminano morte e riteneva, forse esagerando, che tutta la cultura islamica tende a sopprimere gli infedeli attraverso la guerra santa di cui Osama Bin Laden è un promotore
era contro le dittature: la messicana che combattè testimoniando la crudele sparatoria con oltre 800 morti a Città del Messico dove fu ferita gravemente,
le aggressioni al Vietnam impallinando con sferzanti interviste sia Nixon che Kissinger e testimoniando per mesi la crudeltà della guerrail suo unico e grande amore fu Panagulis, l'eroe della resistenza greca contro la dittatura dei collonelli, immortalato nel suo libro "un uomo"
fu staffetta della Resistenza da giovane ragazza durante la seconda guerra mondiale
altro punto è la sottommissione della donna che lei non accettava e che dimostrò in faccia a Khomeini levandosi il chador e lasciandolo a bocca aperta a difesa di tutte le donne oppresse da una religione maschilista
a suo parere l'Islam moderato non esiste e purtroppo ci sono molti segnali che portano a darle ragione: soprattutto il fatto che nei paesi mussulmani con libere elezioni politiche, la gente vota per i partiti integralisti (Iran, Algeria, Turchia in parte) e lotta per il loro successo negli altri (Tunisia, Libia, Egitto, Pakistan, Bangladesh, Indonesia)
dove solo dittature e stati di polizia impediscono la loro presa di potere
Oriana Fallaci ha venduto 20 milioni di libri al mondo
è la scrittrice italiana più letta e tradotta all'estero
la Fallaci era atea cristiana, i suoi nonni erano protestantied in quel cimitero sono sepolti i genitori e la sorellaè un cimitero aperto a tutte le religioni inclusa la mussulmana e lei lo sapeva benissimo
è molto frequente nella sinistra in Italia, fare le analisi alla Celentano:
questo è rock e questo è lento, ma non sanno ragionarci con la propria testa
anzi dirò di più: in tutte le case della gente di sinistra ci sono i libri di Oriana Fallaci, era tanto ammirata e letta, poi hanno deciso improvvisamente che fosse impazzita da quando ha cominciato a dire le cose sacrosante negli ultimi anni, i tabù che in Italia non si possono pronunciare altrimenti vieni subito tacciato di razzismo, xenofobia,ecc..
difendere la propria cultura, il proprio paese, la propria civiltà dalla barbarie, dal fanatismo, dalla prepotenza di chi ti vuole imporre il suo medioevo in casa tua diventa razzismo e xenofobia
ebbene se è così sono anch'io razzista e xenofobo e sono fiero di esserlo, ci tengo a difendere quello che hanno creato i nostri predecessori in millenni di vita di questo paese e non farò parte di quelli sciagurati che in una sola generazione distruggeranno tutto ciò
Posso capire che le opinioni di Oriana Fallaci non piacciano a tutti
io le condivido tutte (almeno quelle che ho letto)
credo che se si va a leggerla bene molti si ricrederebbero
spesso in Italia si taccia una persona di destra e allora tutti quelli della sinistra gli danno addosso senza entrare neanche in merito e viceversa
la Fallaci ha fatto la Resistenza, non era nè di destra, nè di sinistra, nè di centro
ma una donna libera che aveva molto coraggio e l'ha saputo dimostrare in molte occasioni
che non tutti conoscono.
Lei ha provato l'Islam sulla sua pelle in varie occasioni e non sopportava il fatto che lorsignori venissero a imporre con prepotenza alcune loro tradizioni medioevali anche nel nostro paese, anche nella sua Firenze.
Ha fatto togliere una tenda di islamici che reclamavano a gran voce la cittadinanza occupando piazza del Duomo per oltre mese, sporcando e imbrattando i luoghi, con le autorità che non facevano niente fino al suo interventopeccato che tanti non l'abbiano capitaun giorno molti si ricrederanno e se la ricorderanno bene quando questo paese sarà diventato invivibile come sta succedendo giorno per giorno se a questi signori piace che l'Italia diventi come Dacca,
si leggano questo episodioda lei citato in "La rabbia e l'orgoglio"
”Per farti piangere ti racconto quello dei dodici giovanotti impuri che finita la guerra del Bangladesh vidi giustiziare a Dacca.
Li giustiziarono sul campo dello stadio di Dacca, a colpi di baionetta nel torace o nel ventre, e alla presenza di ventimila fedeli che dalle tribune applaudivano in nome di Dio. Tuonavano «Allah akbar, Allah akbar». Lo so, lo so: nel Colosseo gli antichi romani, quegli antichi romani di cui la mia cultura va fiera, si divertivano a veder morire i cristiani dati in pasto ai leoni.
Lo so, lo so: in tutti i paesi d' Europa i cristiani, quei cristiani ai quali malgrado il mio ateismo riconosco il contributo che hanno dato alla Storia del Pensiero, si divertivano a veder bruciare gli eretici. Però è trascorso parecchio tempo, siamo diventati un pochino più civili, e anche i figli di Allah dovrebbero aver compreso che certe cose non si fanno.
Dopo i dodici giovanotti impuri ammazzarono un bambino che per salvare il fratello condannato a morte s' era buttato sui giustizieri. A lui schiacciarono la testa con gli scarponi da militare. E se non ci credi, bè: rileggi la mia cronaca o la cronaca dei giornalisti francesi e tedeschi che inorriditi quanto me erano lì con me. Meglio: guardati le fotografie che uno di essi scattò.
Comunque il punto che mi preme sottolineare non è questo. È che, concluso lo scempio, i ventimila fedeli (molte donne) lasciarono le tribune e scesero nel campo. Non in maniera scomposta, cialtrona, no. In maniera ordinata, solenne. Lentamente composero un corteo e, sempre in nome di Dio, passarono sopra i cadaveri. Sempre tuonando Allah-akbar, Allah-akbar. Li distrussero come le due Torri di New York. Li ridussero a un tappeto sanguinolento di ossa spiaccicate “
ED IL SEGUENTE
"sveglia, gente, sveglia! Intimiditi come siete dalla paura d' andar contro corrente cioè d' apparire razzisti (parola oltretutto impropria perché il discorso non è su una razza, è su una religione), non capite o non volete capire che qui è in atto una Crociata alla rovescia.
Abituati come siete al doppio gioco, accecati come siete dalla miopia, non capite o non volete capire che qui è in atto una guerra di religione. Voluta e dichiarata da una frangia di quella religione, forse, comunque una guerra di religione. Una guerra che essi chiamano Jihad. Guerra Santa.
Una guerra che non mira alla conquista del nostro territorio, forse, ma che certamente mira alla conquista delle nostre anime. Alla scomparsa della nostra libertà e della nostra civiltà.
All' annientamento del nostro modo di vivere e di morire, del nostro modo di pregare o non pregare, del nostro modo di mangiare e bere e vestirci e divertirci e informarci.
Non capite o non volete capire che se non ci si oppone, se non ci si difende, se non si combatte, la Jihad vincerà. E distruggerà il mondo che bene o male siamo riusciti a costruire, a cambiare, a migliorare, a rendere un po' più intelligente cioè meno bigotto o addirittura non bigotto. E con quello distruggerà la nostra cultura, la nostra arte, la nostra scienza, la nostra morale, i nostri valori, i nostri piaceri... Cristo!
Non vi rendete conto che gli Usama Bin Laden si ritengono autorizzati a uccidere voi e i vostri bambini perché bevete il vino o la birra, perché non portate la barba lunga o il chador, perché andate al teatro e al cinema, perché ascoltate la musica e cantate le canzonette, perché ballate nelle discoteche o a casa vostra, perché guardate la televisione, perché portate la minigonna o i calzoncini corti, perché al mare o in piscina state ignudi o quasi ignudi, perché ****te quando vi pare e dove vi pare e con chi vi pare?
Non v' importa neanche di questo, scemi?....."Il mondo è bello perché è vario».
Ma se pretendono d' imporre le stesse cose a me, a casa mia... Lo pretendono.
Usama Bin Laden afferma che l' intero pianeta Terra deve diventar musulmano, che dobbiamo convertirci all' Islam, che con le buone o con le cattive lui ci convertirà, che a tal scopo ci massacra e continuerà a massacrarci. E questo non può piacerci, no.
Deve metterci addosso una gran voglia di rovesciar le carte, ammazzare lui. Però la cosa non si risolve, non si esaurisce, con la morte di Usama Bin Laden. Perché gli Usama Bin Laden sono decine di migliaia, ormai, e non stanno soltanto in Afghanistan o negli altri paesi arabi.
Stanno dappertutto, e i più agguerriti stanno proprio in Occidente. Nelle nostre città, nelle nostre strade, nelle nostre università, nei gangli della tecnologia. Quella tecnologia che qualsiasi ottuso può maneggiare. La Crociata è in atto da tempo.
E funziona come un orologio svizzero, sostenuta da una fede e da una perfidia paragonabile soltanto alla fede e alla perfidia di Torquemada quando gestiva l' Inquisizione. Infatti trattare con loro è impossibile. Ragionarci, impensabile. Trattarli con indulgenza o tolleranza o speranza, un suicidio.
E chi crede il contrario è un illuso"
Thursday, September 14, 2006
INVASIONE DELL'ITALIA CON VISTO TURISTICO
Ciao
avevo supposto pochi giorni fa che i poveracci in arrivo con le barche a Lampedusa non sono il problema dell'invasione dei clandestini, dato che si tratta di circa 10.000 persone all'anno a fronte dei 3.000.000 già presenti. Ci vorrebbero 300 anni per costituire questi numeri.
Invece come ha confermato ieri la trasmissione Annozero di Santoro, circa il 70% entra con il visto turistico e poi rimane!
Praticamente arrivano in aereo con solo volo di andata, oppure anche con quello di ritorno che non prendono più.
Quando visito paesi stranieri nei miei viaggi, all'entrata attaccano un foglietto con tutti i dati personali al passaporto. Questo foglietto viene ritirato all'uscita.
Dunque se le nostre autorità fanno lo stesso, sanno chi sono quelli che entrati con visto turistico non sono più usciti dal paese. Clandestini noti con tutti i dati personali in mano alle nostre autorità. Questi se presi, non sono anonimi e quindi impossibilitati all'espulsione, ma persone certe con il paese noto di provenienza.
Mi chiedo cosa facciano le nostre autorità in proposito, ma dal servizio di ieri, posso già immaginarlo: non fanno niente! Anche quelli entrati in barca vengono inviati in Sicilia e solo metà di loro vengono espulsi, i restanti se ne vanno in giro per il paese e per l'Europa, a costituire quell'invasione che provoca instabilità sociale, riempie le cronache nere dei nostri giornali e sottrae i pochi posti di lavoro oramai rimasti, causa globalizzazione e concorrenza cinese, ai nostri disoccupati.
Domani i figli di questi immigrati riempiranno le periferie delle nostre città (o i centri storici) e ci troveremo anche noi a provare l'esperienza che hanno avuto lo scorso inverno i francesi.
Non sono razzista e penso che le persone che vengono a lavorare e trovano lavoro e casa meritino di essere trattati meglio di quello che fanno in Puglia con i raccoglitori di pomodori.
Però c'è un limite, non possiamo accogliere tutti i disgraziati del mondo, altrimenti finiremo per diventare tali anche noi!
avevo supposto pochi giorni fa che i poveracci in arrivo con le barche a Lampedusa non sono il problema dell'invasione dei clandestini, dato che si tratta di circa 10.000 persone all'anno a fronte dei 3.000.000 già presenti. Ci vorrebbero 300 anni per costituire questi numeri.
Invece come ha confermato ieri la trasmissione Annozero di Santoro, circa il 70% entra con il visto turistico e poi rimane!
Praticamente arrivano in aereo con solo volo di andata, oppure anche con quello di ritorno che non prendono più.
Quando visito paesi stranieri nei miei viaggi, all'entrata attaccano un foglietto con tutti i dati personali al passaporto. Questo foglietto viene ritirato all'uscita.
Dunque se le nostre autorità fanno lo stesso, sanno chi sono quelli che entrati con visto turistico non sono più usciti dal paese. Clandestini noti con tutti i dati personali in mano alle nostre autorità. Questi se presi, non sono anonimi e quindi impossibilitati all'espulsione, ma persone certe con il paese noto di provenienza.
Mi chiedo cosa facciano le nostre autorità in proposito, ma dal servizio di ieri, posso già immaginarlo: non fanno niente! Anche quelli entrati in barca vengono inviati in Sicilia e solo metà di loro vengono espulsi, i restanti se ne vanno in giro per il paese e per l'Europa, a costituire quell'invasione che provoca instabilità sociale, riempie le cronache nere dei nostri giornali e sottrae i pochi posti di lavoro oramai rimasti, causa globalizzazione e concorrenza cinese, ai nostri disoccupati.
Domani i figli di questi immigrati riempiranno le periferie delle nostre città (o i centri storici) e ci troveremo anche noi a provare l'esperienza che hanno avuto lo scorso inverno i francesi.
Non sono razzista e penso che le persone che vengono a lavorare e trovano lavoro e casa meritino di essere trattati meglio di quello che fanno in Puglia con i raccoglitori di pomodori.
Però c'è un limite, non possiamo accogliere tutti i disgraziati del mondo, altrimenti finiremo per diventare tali anche noi!
IMPRENDITORI ITALIANI CHE VENDONO L'ITALIA
Ciao
la possibilità che Tronchetti Provera venda la Tim a qualche società straniera è sotto l'ultimo caso di altri che lo hanno preceduto, forse non altrettanto clamorosi, ma sicuramente dannosi per l'economia nazionale.
In passato De Benedetti aveva rivlevato la Perugina e la Buitono e dopo qualche ritocco le ha vendute se ricordo bene alla svizzera Nestlè, guadagnandoci parecchi soldi.
Benetton sta cercando di fare la stessa cosa sbarazzandosi delle autostrade italiane a favore della spagnola Abertis.
Questi signori si sono impossessati di colossali aziende Telecom e Autostrade con pochi spiccioli, molti debiti e tante scatole cinesi.
Non hanno effettuato i promessi investimenti, le hanno spolpate, usando il cash flow per i loro scopi e adesso, a mal partito per i troppi debiti ed a corto di capitali per far fronte ai necessari investimenti, preferiscono sbarazzarsene e far cassa, vendendole a imprese straniere.
L'errore iniziale è stato di permettere quelle acquisizioni che non davano alcuna garanzia di futuro e adesso si spera che si possa almeno arginare queste vendite che priverebbero il paese di due imprese importanti.
Speriamo che Antonio Di Pietro riesca a difendere l'italianità delle autostrade italiane e che Prodi blocchi i tentativi di Tronchetti Provera.
la possibilità che Tronchetti Provera venda la Tim a qualche società straniera è sotto l'ultimo caso di altri che lo hanno preceduto, forse non altrettanto clamorosi, ma sicuramente dannosi per l'economia nazionale.
In passato De Benedetti aveva rivlevato la Perugina e la Buitono e dopo qualche ritocco le ha vendute se ricordo bene alla svizzera Nestlè, guadagnandoci parecchi soldi.
Benetton sta cercando di fare la stessa cosa sbarazzandosi delle autostrade italiane a favore della spagnola Abertis.
Questi signori si sono impossessati di colossali aziende Telecom e Autostrade con pochi spiccioli, molti debiti e tante scatole cinesi.
Non hanno effettuato i promessi investimenti, le hanno spolpate, usando il cash flow per i loro scopi e adesso, a mal partito per i troppi debiti ed a corto di capitali per far fronte ai necessari investimenti, preferiscono sbarazzarsene e far cassa, vendendole a imprese straniere.
L'errore iniziale è stato di permettere quelle acquisizioni che non davano alcuna garanzia di futuro e adesso si spera che si possa almeno arginare queste vendite che priverebbero il paese di due imprese importanti.
Speriamo che Antonio Di Pietro riesca a difendere l'italianità delle autostrade italiane e che Prodi blocchi i tentativi di Tronchetti Provera.
Wednesday, September 13, 2006
11 SETTEMBRE E ALTRE STORIE
Ciao
un altro anniversario dell'11/9 mentre Internet è piena di siti che cercano di dimostrare come siamo stati ingannati tutti e l'inganno continua come se tutto ciò non contasse niente, perchè conta solo l'ufficialità e questa vuole che si vada a fare un'altra guerra, sempre in zona, ma questa volta in Iran, l'unico fastidio rimasto assieme alla Siria per impadronirsi di tutto il gas e petrolio della zona alla faccia degli abitanti di questi paesi che non sono stinchi di santi.
Gli iraniani con il loro ingenuo e determinato presidente vanno a cacciarsi nei guai e stan regalando pretesti agli americani con l'insistenza sul nucleare.
Gli iracheni continuano a macellarsi fra sciiti e sunniti e giustificare così la presenza straniera per cercare di arginare la guerra civile, semprechè questi stessi attentati non provengano da altri fonti interessate.
La finanziaria andrà a colpire pensioni e sanità alla faccia di quanti di sinistra hanno votato per questo governo, sperando in una politica di sinistra.
Sarkozy in Francia e Zapatero in Spagna, destra e sinistra, vogliono arginare l'immigrazione selvaggia che invade i loro paesi.
Noi invece vogliamo abbassare da 10 a 5 anni il termine per il diritto alla cittadinanza mandando un chiaro segnale ai disperati di tutto il mondo: venite in Italia che tanto c'è posto per tutti.
Così i nostri disoccupati dovranno contendere i pochi posti di lavoro con questi disperati che son disposti a condizioni di inferiori ed i loro figli domani andranno a ingrossare le periferie delle nostre città e costituire quella bomba sociale che si è vista in opera lo scorso inverno nelle banlieu francesi.
Le fabbriche del nord stan chiudendo e noi stiamo importando mano d'opera, con quali prospettive se non quelle dell'instabilità sociale?
Perfino Beppe Grillo sostiene questa tesi nel suo famoso blog.
Staremo a vedere: Prodi, Fassino se ci siete, battete un colpo!
un altro anniversario dell'11/9 mentre Internet è piena di siti che cercano di dimostrare come siamo stati ingannati tutti e l'inganno continua come se tutto ciò non contasse niente, perchè conta solo l'ufficialità e questa vuole che si vada a fare un'altra guerra, sempre in zona, ma questa volta in Iran, l'unico fastidio rimasto assieme alla Siria per impadronirsi di tutto il gas e petrolio della zona alla faccia degli abitanti di questi paesi che non sono stinchi di santi.
Gli iraniani con il loro ingenuo e determinato presidente vanno a cacciarsi nei guai e stan regalando pretesti agli americani con l'insistenza sul nucleare.
Gli iracheni continuano a macellarsi fra sciiti e sunniti e giustificare così la presenza straniera per cercare di arginare la guerra civile, semprechè questi stessi attentati non provengano da altri fonti interessate.
La finanziaria andrà a colpire pensioni e sanità alla faccia di quanti di sinistra hanno votato per questo governo, sperando in una politica di sinistra.
Sarkozy in Francia e Zapatero in Spagna, destra e sinistra, vogliono arginare l'immigrazione selvaggia che invade i loro paesi.
Noi invece vogliamo abbassare da 10 a 5 anni il termine per il diritto alla cittadinanza mandando un chiaro segnale ai disperati di tutto il mondo: venite in Italia che tanto c'è posto per tutti.
Così i nostri disoccupati dovranno contendere i pochi posti di lavoro con questi disperati che son disposti a condizioni di inferiori ed i loro figli domani andranno a ingrossare le periferie delle nostre città e costituire quella bomba sociale che si è vista in opera lo scorso inverno nelle banlieu francesi.
Le fabbriche del nord stan chiudendo e noi stiamo importando mano d'opera, con quali prospettive se non quelle dell'instabilità sociale?
Perfino Beppe Grillo sostiene questa tesi nel suo famoso blog.
Staremo a vedere: Prodi, Fassino se ci siete, battete un colpo!
Monday, September 04, 2006
PRODI CHE DELUSIONE!!
Ciao
non riesco ad accettare alcuna scelta di questo governo che pure ho votato!
Solo il decreto Bersani mi aveva un po' illuso, ma è durato poco: di fronte alle proteste dei tassisti il governo ha ceduto subito e l'immatricolazione delle auto è una presa in giro in quanto la tassa che costituisce il grosso della spese è rimasta tutta, ri risparmiano solo di diritti delle agenzie che sono ben poca cosa. Del resto non si parla più: è stata tutta una montatura per dar fumo negli occhi!
E' seguito poi lo scandaloso indulto che ancor oggi mi indigna.
Poi l'invio delle nostre truppe in Libano, a spese nostre!
Gli altri stati che potrebbero permetterselo non ci vanno o mandano piccole rappresentative, mentre noi che nuotiamo nell'oro siamo subito disponibili.
Mi fan pena i poveri libanesi, ma penso che dovrebbero vedersela con gli israeliani con mediazioni internazionali. E' dimostrato che tener separate le due controparti non aiuta, ma prolunga la soluzione del problema.
Poi arriva la nuova tegola: LE PENSIONI con l'età che verrà portata a 58 anni dai 57 attuali e come ciò non bastasse con penalizzazioni sugli importi erogati.
Una bella doppia fregatura: era meglio il decreto Maroni, il famoso scalone, almeno questo aumentava solo l'età ma non gli importi.
Per non ricevere una pensione inferiore bisognerà forse aspettare fine ai 62 anni.
Come politica di sinistra, niente male, poi anche le strette sulla sanità con ticket, pagamenti per la degenza in ospedale, cure come la fisioterapia o le cure dentistiche non più gratuite.
Prodi/Fassino se ci siete, dite o fate qualcosa di sinistra!
Se vanno avanti così, finirà che dovremmo rimpiangere perfino Berlusconi.
Poveri noi!!!
non riesco ad accettare alcuna scelta di questo governo che pure ho votato!
Solo il decreto Bersani mi aveva un po' illuso, ma è durato poco: di fronte alle proteste dei tassisti il governo ha ceduto subito e l'immatricolazione delle auto è una presa in giro in quanto la tassa che costituisce il grosso della spese è rimasta tutta, ri risparmiano solo di diritti delle agenzie che sono ben poca cosa. Del resto non si parla più: è stata tutta una montatura per dar fumo negli occhi!
E' seguito poi lo scandaloso indulto che ancor oggi mi indigna.
Poi l'invio delle nostre truppe in Libano, a spese nostre!
Gli altri stati che potrebbero permetterselo non ci vanno o mandano piccole rappresentative, mentre noi che nuotiamo nell'oro siamo subito disponibili.
Mi fan pena i poveri libanesi, ma penso che dovrebbero vedersela con gli israeliani con mediazioni internazionali. E' dimostrato che tener separate le due controparti non aiuta, ma prolunga la soluzione del problema.
Poi arriva la nuova tegola: LE PENSIONI con l'età che verrà portata a 58 anni dai 57 attuali e come ciò non bastasse con penalizzazioni sugli importi erogati.
Una bella doppia fregatura: era meglio il decreto Maroni, il famoso scalone, almeno questo aumentava solo l'età ma non gli importi.
Per non ricevere una pensione inferiore bisognerà forse aspettare fine ai 62 anni.
Come politica di sinistra, niente male, poi anche le strette sulla sanità con ticket, pagamenti per la degenza in ospedale, cure come la fisioterapia o le cure dentistiche non più gratuite.
Prodi/Fassino se ci siete, dite o fate qualcosa di sinistra!
Se vanno avanti così, finirà che dovremmo rimpiangere perfino Berlusconi.
Poveri noi!!!
Tuesday, August 22, 2006
L'IMMIGRAZIONE E'UNA RICCHEZZA O UN RISCHIO?
Ciao
secondo studi americani l'immigrazione rappresenta una ricchezza in quanto apporta giovani forze che entrano nella produzione e che consumano quanto guadagnano incrementando lo sviluppo dell'economia.
Son d'accordo, ma accanto ai giovani per congiungimento famigliare entrano a volte anche gli anziani genitori che assieme ai figli costituiscono solo costi sociali.
Inoltre bisogna distinguere il grado di istruzione e preparazione tecnica degli immigrati.
E' chiaro che dare ospitalità ad un laureato in discipline ricercate (ingegneri, ricercatori, informatici, matematici, ecc..) è una ricchezza enorme che il paese riceve in regalo dato che l'istruzione di un singolo laureato costa alla famiglia ed allo stato cifre enormi.
L'Italia ad esempio regala tutti gli anni migliaia di laureati ad altri paesi europei ed agli USA
mentre accoglie migliaia di laureati che vengono impiegati non per la loro specialità di studi ma per lavori di bassa lega.
La parte degli immigrati privi di studi qualificati vanno a svolgere lavori gravosi che spesso gli italiani non sono più disposti a svolgere anche se in questo campo ci sono contestazioni.
Secondo alcuni, vedi il blog di Beppe Grillo di ieri 22/8, questi lavori non esisterebbero, ossia gli italiani sarebbero disposti a fare qualsiasi lavoro, data la disoccupazione imperante e la precarietà del posto di lavoro di questi ultimi anni in Italia.
Tralasciando per un momento questo problema, bisogna porsi quello dei figli di questi immigrati che oltre a costituire un costo sociale sicuramente non andranno a fare i mestieri dei genitori, ma nati o cresciuti in Italia faranno concorrenza ai coetanei italiani o andranno ad ingrossare le file dei disoccupati nelle periferie cittadine, costituendo quella bomba sociale che abbiamo visto esplodere in Francia nei mesi passati.
Che prospettive possono avere questi giovani se le fabbriche vengono sistematicamente chiuse ed aperte in altri paesi dove il costo del lavoro è molto più basso?
Si fa presto a parlare di razzismo quando si affrontano questi temi, invece qui non si tratta di sostenere che una razza è superiore ad un'altra (questo è razzismo) , ma di difendere la vivibilità e la stabilità sociale di un paese, messe a rischio da un'immigrazione non controllata.
E' vero che l'Italia sta diventando un paese di vecchi che senza questo apporto di giovani rischia di non riuscire ad andare avanti, ma è anche vero che abbiamo già una densità di popolazione fra le più alte al mondo, con tanta disoccupazione e lavoro instabile.
Gli animali difendono il loro territorio e non fanno entrare intrusi in quanto ne va della loro sopravvivenza. Perchè non dovremmo fare altrettanto? Questo non è razzismo, ma difesa.
Molti paesi attuano questa difesa senza porsi gli scrupoli che noi ci facciamo venire.
Perchè i nordafricani non sbarcano a Malta ma solo a Lampedusa?
E' umano soccorrere i disgraziati che rischiano la vita in mare, ma farlo sistematicamente senza altre misure significa fare da tam-tam per altri viaggi che infatti si susseguono uno dietro l'altro.
Perchè solo pochi e ben qualificati lavoratori possono emigrare in Australia o Nuova Zelanda?
Sostenere che dobbiamo accettare l'immigrazione solo perchè l'Italia è stato un paese che ha inviato milioni di emigranti agli altri paesi, mi sembra un po' fuori fuorviante.
Innanzitutto sarebbe come sostenere che le colpe dei padri devono ricadere sui figli.
Cosa centrano queste generazioni con quelle precedenti?
In secondo luogo i nostri emigranti, a parte qualche eccezione, si sono integrati bene e non hanno creato i problemi che già si vedono da noi, dovute al fatto che qui subentrano culture e mentalità troppo diverse per poter convivere.
Insomma dato il particolare momento congiunturale dell'economia dovuto alla globalizzazione credo che l'immigrazione forsennata odierna cui stiamo assistendo, sia un errore cui porre rimedio perchè in prospettiva va a creare una bomba a scoppio ritardato.
Bisogna invece aiutare lo sviluppo di quei paesi per impedire la fuga dei loro giovani.
Se i nostri padroncini si lamentano perchè non trovano operai, perchè non vanno ad impiantare le lore industrie nei paesi dove gli operai ci sono in quantità esuberante?
A mio parere l'Europa si dovrebbe impegnare in un piano Marshall a sostegno dell'Africa e altrettanto dovrebbe fare gli USA nei confronti dell'America latina.
Spero che discutere di questo problema odierno non costituisca l'occasione per scambiarsi accuse di razzismo o qualsivoglia.
Dobbiamo renderci conto che impostare nel modo giusto questa problematica, significa creare le premesse di come sarà il futuro del nostro paese.
Avere un paese multietnico è una bella immagine, ma pensiamo anche ai problemi connessi.
Mi pare che gli USA, Francia, Inghilterra non ci sono riusciti molto bene, perchè dovremmo riuscirci noi? Magari la fantasia italiana riuscirà a trovare nuove soluzioni che non siano solo belle parole: siamo tutti uguali, con gli stessi diritti, vogliamoci bene.
I fatti di cronaca nera di questi giorni ci dicono esattamente l'opposto.
secondo studi americani l'immigrazione rappresenta una ricchezza in quanto apporta giovani forze che entrano nella produzione e che consumano quanto guadagnano incrementando lo sviluppo dell'economia.
Son d'accordo, ma accanto ai giovani per congiungimento famigliare entrano a volte anche gli anziani genitori che assieme ai figli costituiscono solo costi sociali.
Inoltre bisogna distinguere il grado di istruzione e preparazione tecnica degli immigrati.
E' chiaro che dare ospitalità ad un laureato in discipline ricercate (ingegneri, ricercatori, informatici, matematici, ecc..) è una ricchezza enorme che il paese riceve in regalo dato che l'istruzione di un singolo laureato costa alla famiglia ed allo stato cifre enormi.
L'Italia ad esempio regala tutti gli anni migliaia di laureati ad altri paesi europei ed agli USA
mentre accoglie migliaia di laureati che vengono impiegati non per la loro specialità di studi ma per lavori di bassa lega.
La parte degli immigrati privi di studi qualificati vanno a svolgere lavori gravosi che spesso gli italiani non sono più disposti a svolgere anche se in questo campo ci sono contestazioni.
Secondo alcuni, vedi il blog di Beppe Grillo di ieri 22/8, questi lavori non esisterebbero, ossia gli italiani sarebbero disposti a fare qualsiasi lavoro, data la disoccupazione imperante e la precarietà del posto di lavoro di questi ultimi anni in Italia.
Tralasciando per un momento questo problema, bisogna porsi quello dei figli di questi immigrati che oltre a costituire un costo sociale sicuramente non andranno a fare i mestieri dei genitori, ma nati o cresciuti in Italia faranno concorrenza ai coetanei italiani o andranno ad ingrossare le file dei disoccupati nelle periferie cittadine, costituendo quella bomba sociale che abbiamo visto esplodere in Francia nei mesi passati.
Che prospettive possono avere questi giovani se le fabbriche vengono sistematicamente chiuse ed aperte in altri paesi dove il costo del lavoro è molto più basso?
Si fa presto a parlare di razzismo quando si affrontano questi temi, invece qui non si tratta di sostenere che una razza è superiore ad un'altra (questo è razzismo) , ma di difendere la vivibilità e la stabilità sociale di un paese, messe a rischio da un'immigrazione non controllata.
E' vero che l'Italia sta diventando un paese di vecchi che senza questo apporto di giovani rischia di non riuscire ad andare avanti, ma è anche vero che abbiamo già una densità di popolazione fra le più alte al mondo, con tanta disoccupazione e lavoro instabile.
Gli animali difendono il loro territorio e non fanno entrare intrusi in quanto ne va della loro sopravvivenza. Perchè non dovremmo fare altrettanto? Questo non è razzismo, ma difesa.
Molti paesi attuano questa difesa senza porsi gli scrupoli che noi ci facciamo venire.
Perchè i nordafricani non sbarcano a Malta ma solo a Lampedusa?
E' umano soccorrere i disgraziati che rischiano la vita in mare, ma farlo sistematicamente senza altre misure significa fare da tam-tam per altri viaggi che infatti si susseguono uno dietro l'altro.
Perchè solo pochi e ben qualificati lavoratori possono emigrare in Australia o Nuova Zelanda?
Sostenere che dobbiamo accettare l'immigrazione solo perchè l'Italia è stato un paese che ha inviato milioni di emigranti agli altri paesi, mi sembra un po' fuori fuorviante.
Innanzitutto sarebbe come sostenere che le colpe dei padri devono ricadere sui figli.
Cosa centrano queste generazioni con quelle precedenti?
In secondo luogo i nostri emigranti, a parte qualche eccezione, si sono integrati bene e non hanno creato i problemi che già si vedono da noi, dovute al fatto che qui subentrano culture e mentalità troppo diverse per poter convivere.
Insomma dato il particolare momento congiunturale dell'economia dovuto alla globalizzazione credo che l'immigrazione forsennata odierna cui stiamo assistendo, sia un errore cui porre rimedio perchè in prospettiva va a creare una bomba a scoppio ritardato.
Bisogna invece aiutare lo sviluppo di quei paesi per impedire la fuga dei loro giovani.
Se i nostri padroncini si lamentano perchè non trovano operai, perchè non vanno ad impiantare le lore industrie nei paesi dove gli operai ci sono in quantità esuberante?
A mio parere l'Europa si dovrebbe impegnare in un piano Marshall a sostegno dell'Africa e altrettanto dovrebbe fare gli USA nei confronti dell'America latina.
Spero che discutere di questo problema odierno non costituisca l'occasione per scambiarsi accuse di razzismo o qualsivoglia.
Dobbiamo renderci conto che impostare nel modo giusto questa problematica, significa creare le premesse di come sarà il futuro del nostro paese.
Avere un paese multietnico è una bella immagine, ma pensiamo anche ai problemi connessi.
Mi pare che gli USA, Francia, Inghilterra non ci sono riusciti molto bene, perchè dovremmo riuscirci noi? Magari la fantasia italiana riuscirà a trovare nuove soluzioni che non siano solo belle parole: siamo tutti uguali, con gli stessi diritti, vogliamoci bene.
I fatti di cronaca nera di questi giorni ci dicono esattamente l'opposto.
GLOBALIZZAZIONE E IMMIGRAZIONE
CIAO
l'Africa povera continua a scaricarci ogni giorno centinaia di disperati in cerca di nuove opportunità di vita.
Alcuni perdono la vita in questo tentativo, altri finiscono nelle maglie della criminalità, i più vengono sfruttati da padroncini che li sottopagano per lavori pesanti che gli italiani non vogliono più fare.
L'Europa, l'Italia in particolare, vecchia e decadente, ha bisogno di questi giovani per assicurare la copertura di molti incarichi tra i quali quello importante delle badanti.
Il problema si sposta ai figli di questi immigrati necessari.
Questi crescono e nascono italiani, non faranno più i mestieri dei genitori e andranno ad ingrossare le schiere dei disoccupati nelle periferie o nei centri storici disastrati delle nostre città.
La Francia ha fatto vedere cosa succede con questi ragazzi senza prospettive di lavoro e di inserimento. Basta una piccola provocazione per scatenarli e mettere a soqquadro la sicurezza del paese.
Le fabbriche chiudono e si trasferiscono in paesi lontani e più convenienti dove il costo del lavoro è ridicolo.
Purtroppo pochi di questi investimenti arrivano dove servono di più: l'Africa, il Sud America principali paesi esportatori di poveri emigranti.
La Libia si trova questa massa di disperati che premono ai suoi confini e si imbarcano sulle carrette della disperazione in direzione Lampedusa.
I trafficanti guadagnano sulla pelle di questi poveracci che noi accogliamo con poche prospettive, invocando l'aiuto dell'Europa.
Ogni giorno ci sono fatti di cronaca nera che ci indicano l'immigrante quale l'attore del nuovo delitto: assassini, stupri, violenze di ogni tipo.
L'effetto sarà un'ondata di razzismo e xenofobia nei loro confronti e probabili leggi per contenere l'afflusso.
Il problema dovrebbe invece essere affrontato alla fonte.
Invece di spendere migliaia di miliardi per contenere una guerra infinita fra ebrei e arabi o per invadere e bombardare interi paesi, bisognerebbe impiegare questi soldi per portare sviluppo e lavoro nei paesi poveri dell'Africa e Sud America.
Non avverrà e ci troveremo l'Europa invasa ed in preda ad una destabilizzazione continua con effetti imprevedibili, ma sicuramente di invivibilità come già i fatti francesi, i terroristi londinesi di origine mussulmana ed i fatti di cronaca nera di ogni giorno in Italia fanno intravvedere.
l'Africa povera continua a scaricarci ogni giorno centinaia di disperati in cerca di nuove opportunità di vita.
Alcuni perdono la vita in questo tentativo, altri finiscono nelle maglie della criminalità, i più vengono sfruttati da padroncini che li sottopagano per lavori pesanti che gli italiani non vogliono più fare.
L'Europa, l'Italia in particolare, vecchia e decadente, ha bisogno di questi giovani per assicurare la copertura di molti incarichi tra i quali quello importante delle badanti.
Il problema si sposta ai figli di questi immigrati necessari.
Questi crescono e nascono italiani, non faranno più i mestieri dei genitori e andranno ad ingrossare le schiere dei disoccupati nelle periferie o nei centri storici disastrati delle nostre città.
La Francia ha fatto vedere cosa succede con questi ragazzi senza prospettive di lavoro e di inserimento. Basta una piccola provocazione per scatenarli e mettere a soqquadro la sicurezza del paese.
Le fabbriche chiudono e si trasferiscono in paesi lontani e più convenienti dove il costo del lavoro è ridicolo.
Purtroppo pochi di questi investimenti arrivano dove servono di più: l'Africa, il Sud America principali paesi esportatori di poveri emigranti.
La Libia si trova questa massa di disperati che premono ai suoi confini e si imbarcano sulle carrette della disperazione in direzione Lampedusa.
I trafficanti guadagnano sulla pelle di questi poveracci che noi accogliamo con poche prospettive, invocando l'aiuto dell'Europa.
Ogni giorno ci sono fatti di cronaca nera che ci indicano l'immigrante quale l'attore del nuovo delitto: assassini, stupri, violenze di ogni tipo.
L'effetto sarà un'ondata di razzismo e xenofobia nei loro confronti e probabili leggi per contenere l'afflusso.
Il problema dovrebbe invece essere affrontato alla fonte.
Invece di spendere migliaia di miliardi per contenere una guerra infinita fra ebrei e arabi o per invadere e bombardare interi paesi, bisognerebbe impiegare questi soldi per portare sviluppo e lavoro nei paesi poveri dell'Africa e Sud America.
Non avverrà e ci troveremo l'Europa invasa ed in preda ad una destabilizzazione continua con effetti imprevedibili, ma sicuramente di invivibilità come già i fatti francesi, i terroristi londinesi di origine mussulmana ed i fatti di cronaca nera di ogni giorno in Italia fanno intravvedere.
Thursday, August 17, 2006
PACE IN LIBANO
Ciao
Finalmente è arrivata la tregua in Libano, speriamo che regga e porti ad una vera pace!Le forze ONU, fra le quali saranno inclusi i nostri soldati, non dovrebbero occuparsi di togliere le armi agli hezbollah, compito forse riservato all'esercio libanese che sta inviando in loco 15.000 soldati, integrati più tardi da altrettanti delle forze ONU in sostituzione dei partenti soldati israeliani.Soniora, capo del governo libanese, sostiene che gli Hezbollah hanno accettato la risoluzione ONU e pare intenzionato ad integrare queste forze militari all'esercito libanese. Israele sarà d'accordo?Purtroppo temo di no e temo una ripresa dei combattimenti con le forze ONU in mezzo a beccarsi le granate d'Israele.Non sarebbe la prima volta, dopo i quattro osservatori ONU uccisi, non per incidente, ma per sua decisione per togliere testimoni di mezzo, nonostante le smentite e scuse.La reputazione internazionale d'Israele è già compromessa dopo questa brutale aggressione al Libano e gli israeliani sono determinati a togliere di mezzo gli hezbollah, costi quel che costi.Purtroppo questo paese che avrebbe diritto ad esistere in sicurezza, come i palestinesi della Cisgiordania e della striscia di Gaza che hanno diritto ad un loro stato, continua la sua politica arrogante ed aggressiva a spese dei vicini, non completamente innocenti, ma esasperati da troppe ingiustizie.Son d'accordo con Dalema, sia per la sua visita a Beirut dove ha visitato i quartieri sciiti bombardati in compagnia di un parlamentare hezbollah (perchè no, dato che è la seconda forza politica del paese con il 35% dei voti?), sia per l'auspicio all'integrazione di questi nell'esercito libanese, sia la sua considerazione che il vero problema e causa di tutto quello che è avvenuto è il problema palestinese, avendo il Libano ben mezzo milione di rifugiati palestinesi che vorrebbero tornare in una Palestina costituita a stato indipendente.Israele può pretendere di togliere le armi agli hezbollah a condizione di un suo impegno solenne a non invadere più il Libano, altrimenti, per parità, si potrebbe pretendere di togliere le armi ad Israele stesso, l'altro contendente, il che appare assurdo e irrealizzabile.Ci sono tutti i presupposti perchè le cose non vadano bene, spero di essere smentito dalla realtà dei fatti.
Finalmente è arrivata la tregua in Libano, speriamo che regga e porti ad una vera pace!Le forze ONU, fra le quali saranno inclusi i nostri soldati, non dovrebbero occuparsi di togliere le armi agli hezbollah, compito forse riservato all'esercio libanese che sta inviando in loco 15.000 soldati, integrati più tardi da altrettanti delle forze ONU in sostituzione dei partenti soldati israeliani.Soniora, capo del governo libanese, sostiene che gli Hezbollah hanno accettato la risoluzione ONU e pare intenzionato ad integrare queste forze militari all'esercito libanese. Israele sarà d'accordo?Purtroppo temo di no e temo una ripresa dei combattimenti con le forze ONU in mezzo a beccarsi le granate d'Israele.Non sarebbe la prima volta, dopo i quattro osservatori ONU uccisi, non per incidente, ma per sua decisione per togliere testimoni di mezzo, nonostante le smentite e scuse.La reputazione internazionale d'Israele è già compromessa dopo questa brutale aggressione al Libano e gli israeliani sono determinati a togliere di mezzo gli hezbollah, costi quel che costi.Purtroppo questo paese che avrebbe diritto ad esistere in sicurezza, come i palestinesi della Cisgiordania e della striscia di Gaza che hanno diritto ad un loro stato, continua la sua politica arrogante ed aggressiva a spese dei vicini, non completamente innocenti, ma esasperati da troppe ingiustizie.Son d'accordo con Dalema, sia per la sua visita a Beirut dove ha visitato i quartieri sciiti bombardati in compagnia di un parlamentare hezbollah (perchè no, dato che è la seconda forza politica del paese con il 35% dei voti?), sia per l'auspicio all'integrazione di questi nell'esercito libanese, sia la sua considerazione che il vero problema e causa di tutto quello che è avvenuto è il problema palestinese, avendo il Libano ben mezzo milione di rifugiati palestinesi che vorrebbero tornare in una Palestina costituita a stato indipendente.Israele può pretendere di togliere le armi agli hezbollah a condizione di un suo impegno solenne a non invadere più il Libano, altrimenti, per parità, si potrebbe pretendere di togliere le armi ad Israele stesso, l'altro contendente, il che appare assurdo e irrealizzabile.Ci sono tutti i presupposti perchè le cose non vadano bene, spero di essere smentito dalla realtà dei fatti.
Monday, August 14, 2006
BARBARIE ISLAMICA
Ciao
la povera ragazza pakistana di 21 di Brescia ammazzata dal padre e altri parenti perchè viveva all'italiana, con fidanzato italiano, vestiti italiani,ecc.. fa capire se ce ne fosse ancora bisogno, il pericolo che corriamo ad accogliere questa gente a casa nostra.
Naturalmente i soliti stupidi mi accuseranno di razzismo e dovrebbero invece meditare su questo orribile fatto di cronaca e chiedersi se la loro apertura mentale nei confronti degli islamici sia opportuna.
Certamente di sono migliaia di mussulmani che si adattano, ma quanti invece ci regaleranno chicche di questo tipo e costringeranno i figli, magari con padre o madre italiana a pratiche orribili come l'infibulazione.
C'è il cosidetto onore, di triste memoria sicula, a base di questo orrendo crimine.
L'onore della famiglia pakistana è stato infranto e si poteva ripristinare solo con l'uccisione della povera ragazza.
Ora questo onore ripristinato va lavato con ergastoli a vita a carico del padre e degli altri complici, a dimostrazione che l'Italia non accetta questi crimini medioevali e a monito di chi si appresta a ripeterli nel nostro paese.
la povera ragazza pakistana di 21 di Brescia ammazzata dal padre e altri parenti perchè viveva all'italiana, con fidanzato italiano, vestiti italiani,ecc.. fa capire se ce ne fosse ancora bisogno, il pericolo che corriamo ad accogliere questa gente a casa nostra.
Naturalmente i soliti stupidi mi accuseranno di razzismo e dovrebbero invece meditare su questo orribile fatto di cronaca e chiedersi se la loro apertura mentale nei confronti degli islamici sia opportuna.
Certamente di sono migliaia di mussulmani che si adattano, ma quanti invece ci regaleranno chicche di questo tipo e costringeranno i figli, magari con padre o madre italiana a pratiche orribili come l'infibulazione.
C'è il cosidetto onore, di triste memoria sicula, a base di questo orrendo crimine.
L'onore della famiglia pakistana è stato infranto e si poteva ripristinare solo con l'uccisione della povera ragazza.
Ora questo onore ripristinato va lavato con ergastoli a vita a carico del padre e degli altri complici, a dimostrazione che l'Italia non accetta questi crimini medioevali e a monito di chi si appresta a ripeterli nel nostro paese.
Friday, August 11, 2006
TERRORISMO ISLAMICO
Ciao
ci risiamo con gli attentati islamici ai danni dell'Occidente.
Sono una reazione alle politiche israeliane di persecuzione nei confronti dei palestinesi e dell'aggressione al Libano o una continuazione di quanto già espresso con l'attentato alle torre gemelle, di Londra e Madrid?
Propendo per la seconda ipotesi, dato che il progetto era vecchio e si doveva attuare nel giorno simbolico dell'11 agosto anche se la determinazione e l'odio cresciuto per il comportamento forsennato di Israele può aver accelerato il progetto.
Inoltre sono sempre islamici di seconda e terza generazione nati in Inghilterra.
Così ripagano il paese che li ha accolti e dato loro un futuro.
A questo punto anche noi dobbiamo stare attenti con i nostri immigrati, ma soprattutto con le famigerate moschee dove queste persone vendono indottrinate, dove viene insegnato l'odio e reclutati i martiri suicidi.
Ecco cosa scrive Magdi Allam, giornalista italo-egiziano, vice presidente del Corriere della Sera:
"La realtà è che anche in Italia è radicata la «fabbrica del terrore» che ha prodotto i kamikaze di Londra. Alimentata da una rete di moschee dove si predica la distruzione di Israele e si legittima il terrorismo palestinese, iracheno e afghano, gestite dall’Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia, affiliata ai Fratelli Musulmani), dall’organizzazione radicale marocchina «Giustizia e carità», dal movimento dei Tabligh (Predicazione) influente tra i pachistani. Eppure continuiamo a far finta di niente. Ci preoccupiamo di scongiurare l’attentato, che è la punta dell’iceberg, ma non ci vogliamo occupare dell’iceberg, che è la «fabbrica del terrore». Questo è il più grave errore in cui sono incorsi i nostri servizi segreti e gli apparati di sicurezza. Che, oltretutto, sono in seria difficoltà, con una credibilità internazionale messa indubbio da inchieste e incertezze politiche. Possiamo soltanto incrociare le dita, augurandoci che quanto è successo a Londra non accada mai in Italia".
ci risiamo con gli attentati islamici ai danni dell'Occidente.
Sono una reazione alle politiche israeliane di persecuzione nei confronti dei palestinesi e dell'aggressione al Libano o una continuazione di quanto già espresso con l'attentato alle torre gemelle, di Londra e Madrid?
Propendo per la seconda ipotesi, dato che il progetto era vecchio e si doveva attuare nel giorno simbolico dell'11 agosto anche se la determinazione e l'odio cresciuto per il comportamento forsennato di Israele può aver accelerato il progetto.
Inoltre sono sempre islamici di seconda e terza generazione nati in Inghilterra.
Così ripagano il paese che li ha accolti e dato loro un futuro.
A questo punto anche noi dobbiamo stare attenti con i nostri immigrati, ma soprattutto con le famigerate moschee dove queste persone vendono indottrinate, dove viene insegnato l'odio e reclutati i martiri suicidi.
Ecco cosa scrive Magdi Allam, giornalista italo-egiziano, vice presidente del Corriere della Sera:
"La realtà è che anche in Italia è radicata la «fabbrica del terrore» che ha prodotto i kamikaze di Londra. Alimentata da una rete di moschee dove si predica la distruzione di Israele e si legittima il terrorismo palestinese, iracheno e afghano, gestite dall’Ucoii (Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia, affiliata ai Fratelli Musulmani), dall’organizzazione radicale marocchina «Giustizia e carità», dal movimento dei Tabligh (Predicazione) influente tra i pachistani. Eppure continuiamo a far finta di niente. Ci preoccupiamo di scongiurare l’attentato, che è la punta dell’iceberg, ma non ci vogliamo occupare dell’iceberg, che è la «fabbrica del terrore». Questo è il più grave errore in cui sono incorsi i nostri servizi segreti e gli apparati di sicurezza. Che, oltretutto, sono in seria difficoltà, con una credibilità internazionale messa indubbio da inchieste e incertezze politiche. Possiamo soltanto incrociare le dita, augurandoci che quanto è successo a Londra non accada mai in Italia".
Wednesday, August 09, 2006
I VERI MOTIVI DELL'AGGRESSIONE AL LIBANO
Non capisco perchè Israele è andato a bombardare Beirut e distruggere le infrastrutture del Libano, ponti, strade, la centrale elettrica che ha fatto fuoriuscire in mare 30 mila tonnellate di olio combustibile che sta provocando un disastro ecologico nell'intero Mediterraneo orientale.Se il problema erano gli hezbollah del sud del Libano, potevano limitarsi a prendersela con quelli.Pertanto credo che il motivo sia un altro: dare un segnale ai palestinesi, Siria, Iran e tutti i paesi islamici della potenza di Israele e della sua determinazione a essere intransigenti nel caso si permettessero politiche e azioni non in linea con quelle di Israele e degli USA.Per esempio il problema del nucleare con l'Iran che guarda caso ha scadenza a fine agosto per la fine dell'arricchimento dell'uranio, pena sanzioni. Intanto si sono impossessati anche delle preziose acque del fiume Litani a Sud del Libano.
Monday, July 31, 2006
ISRAELE ASSASSINO
Ciao
questo paese da vittima si è trasformato in persecutore accanito senza limiti.
Adesso ammazza decine di bambini nei loro disperati rifugi e addossa la colpa agli hezbollah che si farebbero scudo dei civili.
Invita questi ultimi ad andarsene perchè deve far piazza pulita!
Avesse almeno il pudore di ospitarli e invece andranno ad ingrossare il milione di profughi che stanno scappando in tutte le direzioni e che costituiranno un problema umano drammatico per chissà quanto tempo.
Adesso cercano di separare la Siria dall'Iran contando sul dramma delle migliaia di profughi libanesi che stanno invadendo la Siria e che stanno creando grossi problemi al paese ospitante.
Praticamente: io bombardo il Libano e ti faccio invadere dai profughi così cedi al mio ricatto.
La prossima mossa sarà sull'Iran che verrà accusato di qualche massacro creato ad hoc per avere un alibi per un attacco aereo durante il quale verranno distrutte le infrastrutture del paese e le pseudo centrali nucleari in costruzione!
Possibile che l'Europa creda a tutte queste panzane?
questo paese da vittima si è trasformato in persecutore accanito senza limiti.
Adesso ammazza decine di bambini nei loro disperati rifugi e addossa la colpa agli hezbollah che si farebbero scudo dei civili.
Invita questi ultimi ad andarsene perchè deve far piazza pulita!
Avesse almeno il pudore di ospitarli e invece andranno ad ingrossare il milione di profughi che stanno scappando in tutte le direzioni e che costituiranno un problema umano drammatico per chissà quanto tempo.
Adesso cercano di separare la Siria dall'Iran contando sul dramma delle migliaia di profughi libanesi che stanno invadendo la Siria e che stanno creando grossi problemi al paese ospitante.
Praticamente: io bombardo il Libano e ti faccio invadere dai profughi così cedi al mio ricatto.
La prossima mossa sarà sull'Iran che verrà accusato di qualche massacro creato ad hoc per avere un alibi per un attacco aereo durante il quale verranno distrutte le infrastrutture del paese e le pseudo centrali nucleari in costruzione!
Possibile che l'Europa creda a tutte queste panzane?
Sunday, July 30, 2006
PERCHE L'INDULTO?
Ciao
non riesco ancora ad accettare questo scandaloso indulto che regalerà l'impunità a tutti i corrotti, ladri e delinquenti che negli ultimi anni hanno riempito le pagine dei giornali e rubato a milioni di italiani.
Inoltre sapere che a ferragosto escono migliaia di rapinatori (solo a Milano circa 300) che avranno campo libero per perpetuare i loro delitti a carico dei vacanzieri, che sono interessati circa 6.000 assassini per omicidio deliberato e gireranno nelle stesse strade frequentate dai parenti delle vittime: è insopportabile!
Berlusconi si è lasciato andare alla seguente dichiarazione il giorno prima:
prevedo una rivolta nelle carceri se non verrà approvato l'indulto.
Il giorno dopo è andato a festeggiare al Billionaire di Porto Cervo assieme ad Emilio Fede!
Assieme a lui avranno festeggiato tanti personaggi celebri da Wanna Marchi a Consorte, Previti, Fazio, Cragnotti, Tanzi, Ricucci,ecc...
Perchè tutto questo? Perchè il centrosinistra ha fatto questo scambio politico mafioso con Berlusconi nonostante la contrarietà del 95% del suo elettorato?
Possibile che Mastella, messosi lì per fare queste cose per i condannati del suo partito e per tutti gli altri, sia riuscito a plagiare tutto il centro sinistra?
Sono pochi quelli che si tirano fuori: l'ex pm D' Ambrosio, Rognoni vice presidente a fine mandato del CSM e solo Di Pietro ha veramente combattuto questa schifezza e si chiede come me il perchè del comportamento ignobile del centrosinistra e pretende una risposta come tutti noi.
Staremo a sentire, molto, molto scettici rispetto alle versioni che tireranno fuori.
In effetti ogni partito ha i suoi beneficiari: anche Rifondazione di Bertinotti che ha voluto difendere i suoi incendiari e violenti di Corso Buenos Aires a Milano, ma a fronte di questi pochi ci sono milioni di italiani danneggiati che spero ricorderanno bene in cabina elettorale e sapranno ripagare con gli interessi questi politici per le loro scelte scellerate!
non riesco ancora ad accettare questo scandaloso indulto che regalerà l'impunità a tutti i corrotti, ladri e delinquenti che negli ultimi anni hanno riempito le pagine dei giornali e rubato a milioni di italiani.
Inoltre sapere che a ferragosto escono migliaia di rapinatori (solo a Milano circa 300) che avranno campo libero per perpetuare i loro delitti a carico dei vacanzieri, che sono interessati circa 6.000 assassini per omicidio deliberato e gireranno nelle stesse strade frequentate dai parenti delle vittime: è insopportabile!
Berlusconi si è lasciato andare alla seguente dichiarazione il giorno prima:
prevedo una rivolta nelle carceri se non verrà approvato l'indulto.
Il giorno dopo è andato a festeggiare al Billionaire di Porto Cervo assieme ad Emilio Fede!
Assieme a lui avranno festeggiato tanti personaggi celebri da Wanna Marchi a Consorte, Previti, Fazio, Cragnotti, Tanzi, Ricucci,ecc...
Perchè tutto questo? Perchè il centrosinistra ha fatto questo scambio politico mafioso con Berlusconi nonostante la contrarietà del 95% del suo elettorato?
Possibile che Mastella, messosi lì per fare queste cose per i condannati del suo partito e per tutti gli altri, sia riuscito a plagiare tutto il centro sinistra?
Sono pochi quelli che si tirano fuori: l'ex pm D' Ambrosio, Rognoni vice presidente a fine mandato del CSM e solo Di Pietro ha veramente combattuto questa schifezza e si chiede come me il perchè del comportamento ignobile del centrosinistra e pretende una risposta come tutti noi.
Staremo a sentire, molto, molto scettici rispetto alle versioni che tireranno fuori.
In effetti ogni partito ha i suoi beneficiari: anche Rifondazione di Bertinotti che ha voluto difendere i suoi incendiari e violenti di Corso Buenos Aires a Milano, ma a fronte di questi pochi ci sono milioni di italiani danneggiati che spero ricorderanno bene in cabina elettorale e sapranno ripagare con gli interessi questi politici per le loro scelte scellerate!
Friday, July 28, 2006
ANTONIO DI PIETRO: TRIBUNO DEL POPOLO
CIAO
Sono fiero di aver votato da parecchie tornate elettorali per Antonio di Pietro
l'unico difensore delle promesse elettorali del centrosinistra per una svolta morale che i vari Prodi, Fassino, Dalema, Rutelli hanno subito dimenticato per un vergognoso inciucio con Forza Italia e l'UDC che hanno portato all'approvazione del vergognoso indulto che regalerà l'impunità a tutti quelli squallidi personaggi che hanno infestato la cronaca giudiziaria e scandalistica degli ultimi anni rubando, corruttendo,concussendo contro la Pubblica Amministrazione e portando sul lastrico milioni di italiani che ora sono allibiti e increduli e riescono solo a manifestare il loro sdegno nelle poche sedi loro concesse (i blog di Antonio Di Pietro, Beppe Grillo, il forum di Repubblica, Odeon Tv di Funari).
Hanno venduto la loro dignità per una prova di governissimo con Forza Italia o per rubare l'UDC allo schieramento avverso e continuare impuniti a condurre politiche dubbie in contrasto con le promesse elettorali.
Grazie ad Antonio Di Pietro per aver sconfessato coraggiosamente tale tradimento
Sono fiero di aver votato da parecchie tornate elettorali per Antonio di Pietro
l'unico difensore delle promesse elettorali del centrosinistra per una svolta morale che i vari Prodi, Fassino, Dalema, Rutelli hanno subito dimenticato per un vergognoso inciucio con Forza Italia e l'UDC che hanno portato all'approvazione del vergognoso indulto che regalerà l'impunità a tutti quelli squallidi personaggi che hanno infestato la cronaca giudiziaria e scandalistica degli ultimi anni rubando, corruttendo,concussendo contro la Pubblica Amministrazione e portando sul lastrico milioni di italiani che ora sono allibiti e increduli e riescono solo a manifestare il loro sdegno nelle poche sedi loro concesse (i blog di Antonio Di Pietro, Beppe Grillo, il forum di Repubblica, Odeon Tv di Funari).
Hanno venduto la loro dignità per una prova di governissimo con Forza Italia o per rubare l'UDC allo schieramento avverso e continuare impuniti a condurre politiche dubbie in contrasto con le promesse elettorali.
Grazie ad Antonio Di Pietro per aver sconfessato coraggiosamente tale tradimento
BERTINOTTI IMPAZZITO
Ciao
Bertinotti, un personaggio politico che ho amato (tutte le volte che difende la gente comune) e odiato alternativamente (quando ha fatto cadere il governo Prodi ed ha regalato la vittoria a Berlusconi).
Da quando è diventato Presidente della Camera sembra impazzito.
Prova ne è la seguente dichiarazione:
"oggi è una bella giornata" perché "quando le istituzioni sono capaci di atti di clemenza che alleviano anche una pena supplementare a quella comminata dal giudice, visto il sovraffollamento delle carceri, è la dimostrazione che vince la natura dello stato di diritto".
Secondo lui liberare delinquenti e concedere 3 anni di sconto di pena anche per delitti ancora da giudicare inclusi quelli contro la Pubblica Amm., il fisco, i reati societari,i voti di scambio mafioso,ecc... fanno vincere lo stato di diritto!!!!
Ha uno strano concetto dello stato di diritto il Sig.Bertinotti.
Prodi lo ha tolto di mezzo per evitare un secondo sgambetto facendolo andare alla Presidenza della Camera e vediamo con quali risultati!!!
Bertinotti dimentica le vittime dei scippatori, di quelli che assaltano case e negozi a mano armata e si preoccupa solo del superaffollamento delle carceri.
Quei signori soni finiti lì perchè hanno commesso reati e si dovrebbero piuttosto costruire nuove carceri o usare quelle già costruite e non usate o le tante caserme militari dismesse e inutilizzate piuttosto che liberare delinquenti che fra qualche mese torneranno nuovamente in carcere perchè, non avendo risolto la loro problematica continueranno a delinquere a spese dei cittadini innocenti e con maggior irruenza dato che sanno di poter contare su personaggi come Bertinotti che li difenderanno sempre con una proposta di indulto o di amnistia!
Se proprio si voleva risolvere un problema urgente si potevano liberare i tossicodipendenti che sono 16.000 su 60.000 oppure gli extracomunitari senza diritto di soggiorno che sono altrettanti e non premiare tutti quei reati per i quali il centrosinistra promette da sempre di dare una svolta morale al paese
Bertinotti, un personaggio politico che ho amato (tutte le volte che difende la gente comune) e odiato alternativamente (quando ha fatto cadere il governo Prodi ed ha regalato la vittoria a Berlusconi).
Da quando è diventato Presidente della Camera sembra impazzito.
Prova ne è la seguente dichiarazione:
"oggi è una bella giornata" perché "quando le istituzioni sono capaci di atti di clemenza che alleviano anche una pena supplementare a quella comminata dal giudice, visto il sovraffollamento delle carceri, è la dimostrazione che vince la natura dello stato di diritto".
Secondo lui liberare delinquenti e concedere 3 anni di sconto di pena anche per delitti ancora da giudicare inclusi quelli contro la Pubblica Amm., il fisco, i reati societari,i voti di scambio mafioso,ecc... fanno vincere lo stato di diritto!!!!
Ha uno strano concetto dello stato di diritto il Sig.Bertinotti.
Prodi lo ha tolto di mezzo per evitare un secondo sgambetto facendolo andare alla Presidenza della Camera e vediamo con quali risultati!!!
Bertinotti dimentica le vittime dei scippatori, di quelli che assaltano case e negozi a mano armata e si preoccupa solo del superaffollamento delle carceri.
Quei signori soni finiti lì perchè hanno commesso reati e si dovrebbero piuttosto costruire nuove carceri o usare quelle già costruite e non usate o le tante caserme militari dismesse e inutilizzate piuttosto che liberare delinquenti che fra qualche mese torneranno nuovamente in carcere perchè, non avendo risolto la loro problematica continueranno a delinquere a spese dei cittadini innocenti e con maggior irruenza dato che sanno di poter contare su personaggi come Bertinotti che li difenderanno sempre con una proposta di indulto o di amnistia!
Se proprio si voleva risolvere un problema urgente si potevano liberare i tossicodipendenti che sono 16.000 su 60.000 oppure gli extracomunitari senza diritto di soggiorno che sono altrettanti e non premiare tutti quei reati per i quali il centrosinistra promette da sempre di dare una svolta morale al paese
Thursday, July 27, 2006
DRAMMA LIBANESE
Ciao
ho seguito la conferenza stampa di Roma e mi son fatto queste opinioni:
- l'incontro a Roma è servito a poco, infatti mancava Israele ,l'interlocutore principale e mancavano Siria ed Iran, sostenitori degli hezbollah
- non si è arrivati al "cessate il fuoco" obiettivo principale dell'incontro
-credo che USA ed Israele d'accordo vogliono continuare a martoriare il sud e le infrastrutture dell'intero paese e solo alla fine la smetteranno quando arriverà la forza internazionale sotto il controllo dell'ONU
- Israele ha addirittura sparato per un giorno intero contro le postazioni ONU al confine sud nonostante i loro avvisi ripetuti del pericolo, uccidendo 4 osservatori: non è stato un errore, ma un intervento contro chi vedeva sul posto cosa stava facendo l'esercito israeliano che non vuole testimoni
-Israele ha premeditato assieme agli USA questo efferato attacco cercando il primo alibi a disposizione che gli hezbollah li hanno fornito (uccisione di un paio di soldati e rapimento di un altro al confine)
Ci sono un milione di profughi su 3,5 milioni di abitanti del Libano, praticamente 1 su 3 e tutto per 3 soldati israeliani che hanno prodotto oltre 500 morti civili fra i quali 1/3 bambini.
Il rapporto è impressionante.
Cosa si può pensare di un paese che si comporta in questo modo?
Non ci sono parole: è uno schifo totale!
ho seguito la conferenza stampa di Roma e mi son fatto queste opinioni:
- l'incontro a Roma è servito a poco, infatti mancava Israele ,l'interlocutore principale e mancavano Siria ed Iran, sostenitori degli hezbollah
- non si è arrivati al "cessate il fuoco" obiettivo principale dell'incontro
-credo che USA ed Israele d'accordo vogliono continuare a martoriare il sud e le infrastrutture dell'intero paese e solo alla fine la smetteranno quando arriverà la forza internazionale sotto il controllo dell'ONU
- Israele ha addirittura sparato per un giorno intero contro le postazioni ONU al confine sud nonostante i loro avvisi ripetuti del pericolo, uccidendo 4 osservatori: non è stato un errore, ma un intervento contro chi vedeva sul posto cosa stava facendo l'esercito israeliano che non vuole testimoni
-Israele ha premeditato assieme agli USA questo efferato attacco cercando il primo alibi a disposizione che gli hezbollah li hanno fornito (uccisione di un paio di soldati e rapimento di un altro al confine)
Ci sono un milione di profughi su 3,5 milioni di abitanti del Libano, praticamente 1 su 3 e tutto per 3 soldati israeliani che hanno prodotto oltre 500 morti civili fra i quali 1/3 bambini.
Il rapporto è impressionante.
Cosa si può pensare di un paese che si comporta in questo modo?
Non ci sono parole: è uno schifo totale!
Tuesday, July 25, 2006
INDULTO VERGOGNOSO
CIAO
questo governo mi sta dando una grande delusione e mi crea un'indignazione forte a fronte dell'indulto che si appresta a votare ponendo il veto ad aventuali emendamenti che solo l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro sta presentando per cercare di contrastare l'applicazione estesa perfino ai reati di falso in bilancio, corruzione, reati fiscali e finanziari anche nei confronti della Pubblica amministrazione.
Naturalmente Forza Italia e UDC votano a favore, avendo fra i propri eletti che devono rispondere dei suddetti reati.
Voteranno contro AN, Lega mentre Italia dei Valori sarà costretta a votare a favore per non far cadere il governo e tornare a nuove elezioni che potrebbero dare la vittoria al centrodestra.
Berlusconi sta brindando, non può credere che il governo Prodi sta facendo quello che avrebbe voluto far lui, ma che non si è azzardato per non scatenare l'opposizione e gran parte del paese.
Invece il governo Prodi, approffittando del periodo estivo di vacanze e distrazioni si appresta a far passare questo indulto vergognoso, frutto di qualche inciucio con l'opposizione.
Se si voleva liberare le carceri superaffollate si poteva escludere comunque dall'indulto i suddetti reati che riguardano pochissimi carcerati, ma tanti potenti in trepida attesa degli sviluppi dei loro processi.
Così addio a bancopoli, calciopoli e tangentopoli.
Prodi, se l'avessi saputo non ti avrei votato, tanto valeva tenersi Berlusconi!
Forza Tonino!
questo governo mi sta dando una grande delusione e mi crea un'indignazione forte a fronte dell'indulto che si appresta a votare ponendo il veto ad aventuali emendamenti che solo l'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro sta presentando per cercare di contrastare l'applicazione estesa perfino ai reati di falso in bilancio, corruzione, reati fiscali e finanziari anche nei confronti della Pubblica amministrazione.
Naturalmente Forza Italia e UDC votano a favore, avendo fra i propri eletti che devono rispondere dei suddetti reati.
Voteranno contro AN, Lega mentre Italia dei Valori sarà costretta a votare a favore per non far cadere il governo e tornare a nuove elezioni che potrebbero dare la vittoria al centrodestra.
Berlusconi sta brindando, non può credere che il governo Prodi sta facendo quello che avrebbe voluto far lui, ma che non si è azzardato per non scatenare l'opposizione e gran parte del paese.
Invece il governo Prodi, approffittando del periodo estivo di vacanze e distrazioni si appresta a far passare questo indulto vergognoso, frutto di qualche inciucio con l'opposizione.
Se si voleva liberare le carceri superaffollate si poteva escludere comunque dall'indulto i suddetti reati che riguardano pochissimi carcerati, ma tanti potenti in trepida attesa degli sviluppi dei loro processi.
Così addio a bancopoli, calciopoli e tangentopoli.
Prodi, se l'avessi saputo non ti avrei votato, tanto valeva tenersi Berlusconi!
Forza Tonino!
Wednesday, July 19, 2006
ISRAELE ESAGERA
CIAO
ha ragione Dalema: Israele esagera.
Per una scaramuccia di confine seppur con alcuni morti e un paio di rapiti di cui gli Hezbollah sono responsabili, non si può bombardare un paese e invaderlo, distruggere ponti, aereoporti, strade,ecc...
Dove vogliono arrivare? E' vero che Haifa è sotto tiro, ma cosa si aspettano che non ci siano reazioni?
Il sospetto è che Israele e USA hanno preso la palla al balzo per fare un'escalation di guerra che porti al regolamento di conti non solo con Hezbollah ma anche con Siria e Iran.
Oppure è un forte segnale che si vuole mandare a questi paesi recalcitranti.
Intanto il prezzo del petrolio sale, saranno contente le compagnie petrolifere americane che porteranno gli USA alla guerra per conquistare gli ultimi pozzi di petrolio non ancora in loro mani.
Se poi scoppia una guerra quasi mondiale con centinaia di migliaia di morti con paesi distrutti ed in balia della reazione dei terroristi, poco importa, tanto quello che conta è il business del petrolio e dei signori della guerra, i produttori di armi californiani che incrementano i loro grassi bilanci.
Europa se ci sei batti un colpo!
ha ragione Dalema: Israele esagera.
Per una scaramuccia di confine seppur con alcuni morti e un paio di rapiti di cui gli Hezbollah sono responsabili, non si può bombardare un paese e invaderlo, distruggere ponti, aereoporti, strade,ecc...
Dove vogliono arrivare? E' vero che Haifa è sotto tiro, ma cosa si aspettano che non ci siano reazioni?
Il sospetto è che Israele e USA hanno preso la palla al balzo per fare un'escalation di guerra che porti al regolamento di conti non solo con Hezbollah ma anche con Siria e Iran.
Oppure è un forte segnale che si vuole mandare a questi paesi recalcitranti.
Intanto il prezzo del petrolio sale, saranno contente le compagnie petrolifere americane che porteranno gli USA alla guerra per conquistare gli ultimi pozzi di petrolio non ancora in loro mani.
Se poi scoppia una guerra quasi mondiale con centinaia di migliaia di morti con paesi distrutti ed in balia della reazione dei terroristi, poco importa, tanto quello che conta è il business del petrolio e dei signori della guerra, i produttori di armi californiani che incrementano i loro grassi bilanci.
Europa se ci sei batti un colpo!
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