Wednesday, January 15, 2020

BETTINO CRAXI

Di lui si ricorda la fuga dall'hotel Raphael di Roma, sua residenza, mentre una folla di italiani gli gridava "ladro"e gli gettava addosso monetine.
Poi Hammamet dove scappò e morì ed io ho visto quella villa in collina, non una villa di lusso e non vicina al mare.
Altro ricordo la contrastata vicenda di Sigonella che gli diede fama per aver avuto il coraggio di tener testa agli USA che volevano portar via i terroristi che avevano ucciso il vecchio Klinghoffer, costretto su una sedia a rotelle e buttato a mare dalla nave italiana che era stata abbordata con lo scopo di sequestrarla e di chiedere in cambio la liberazione di una cinquantina di palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.
A trattare per conto dell'Egitto fu inviato Abu Abbas un altro esponente dell'OLP che secondo gli USA era un terrorista assassino, ma secondo le autorità ed i magistrati italiani non c'erano prove per incolparlo e quindi fu lasciato partire. In seguito cambiarono idea e gli inflissero la condanna all'ergastolo.
Abu Abas in ore concitate e contrastate, caraterizzate di telefonate fra Reagan furioso ed il nostro Craxi recalcitrante e resistente, partì su un aereo alla volta di Belgrado e da li in Iraq mentre i quattro terroristi ricevettero condanne pesanti dalla nostra magistratura.
Secondo "Il fatto quotidiano" Craxi riparò allo sgarbo verso gli USA permettendo loro, l'anno successivo, l'uso della stessa base di Sigonella per un volo di attacco contro Gheddafi.
Avvisarono Craxi due giorni prima e questi informò Gheddafi che ebbe modo di scappare e sfuggire.
Altri fatti salienti dei due governi di Craxi furono:
- l'aumento al 15% dei voti ricevuti dal PSI dal misero 4% in cui l'avevano lasciato i segretari precedenti
- il calo dell'inflazione negli anni '80 dal 12 al 5%
- l'aumento del 2% degli stipendi italiani in termini reali
- l'aumento del debito pubblico rispetto al PIL dal 70 al 90%
- la vittoria sul referundum che abrogava la scala mobile che contribuiva a far salire l'inflazione ma proteggeva gli stipendi da questa, almeno in parte
- la sconfitta in un altro referendum quando consigliò agli italiani di andare al mare e invece andarono a votare contrariamente alle sue aspettative
-la lotta all'evasione e l'istituzione del registro di cassa e dello scontrino fiscale
-il condono edilizio
-il sostegno a Ben Alì il leader tunisino che sostituì il vecchio Bourghiba ed ecco perchè trovò accoglienza in quel paese
-l'amicizia con Allende, Soares,Gonzales, il somalo Barre
-il CAF cioè l'alleanza con Andreotti e Forlani in funzione anti Demita che era il suo acerrimo rivale e che gli soffiò il governo per poi riperderlo grazie a quell'alleanza
- la rivoluzione e svecchiamento del PSI, cambio del simbolo con l'eliminazione della falce e martello sostituiti dal garofano
- il rifiuto di allearsi col PCI e fare un unico partito della sinistra
-il decreto Berlusconi per salvare le tv di Fininvest che erano state oscurate perchè si erano messe a trasmettere su base nazionale invece che regionale

Detto questo, Craxi ricevette due condanne passate in giudicato per corruzione e finanziamento illecito al partito per un totale di dieci anni, ma fu indagato per un sacco di altre vicende analoghe alcune delle quali caddero in prescrizione ed altre si estinsero con la sua morte.
Fu rilevato da vari magistrati e giornalisti che non si trattò solo di denaro finito al partito, ma una  parte sarebbe stata da lui  usata anche per scopi privati personali, per l'acquisto di immobili, per finanziare la televisione privata GBR di una sua amante e parte dei proventi rinvenuti vennero depositati a favore di un prestanome.
Lui si accalorò in Parlamento affermando che tutti i partiti avevano usato le tangenti per finanziare i propri partiti e che c'era una grande ipocrisia a prendersela solo con lui, ma in effetti Mani Pulite accusò e condannò anche tutti gli altri, tant'è che tutti i vecchi partiti, inclusa la DC sparirono e rimase solo la Lega, partito appena nato ed il PCI che avrebbe ricevuto finanziamenti dalla amica Russia.
Craxi fu un politico decisionista, moderno che si circondava come qualcuno affermò causticamente da "nani e ballerine" nella sua "Milano da bere" durante il decennio di boom economico iniziato negli USA da Reagan e nel Regno Unito dalla Tatcher.
Venne preso in giro dai giornalisti che lo appellaromo col nomignolo di "cinghialone" mentre Forattini lo disegnava con gli stivali e la camicia nera come il duce.
Lui invece scriveva vari articoli sull'Avanti firmandosi Ghino di Tacco, ma venne sbeffeggiato come Ghigno di Tacco per le sue espressioni facciali.
In questi giorni, il 19 gennaio, ricorre il ventennio della sua morte ed in tv se ne parla diffusamente, inoltre il regista Gianni Amelio ha girato il film Craxi che è uscito proprio adesso.
Ultima cosa: prima della caduta, Craxi stava forse riuscendo a tornare al governo, quando successe il fatto inaspettato dell'ingegner Chiesa la cui moglie aveva gettato denaro sospetto fuori dalla finestra e poi indagato aveva confessato tutto il sistema delle tangenti.
L'allora Presidente della Repubblica Oscar Scalfaro si rifiutò di affidare l'incarico a Craxi perchè in odore di avviso di garanzia e scelse invece Giuliano Amato.
E poi tutto precipitò, si aggravò la sua malattia, il diabete mielito di cui soffriva già da un paio d'anni, cui si aggiunsero problemi cardiaci ed alla fine anche un tumore al rene.
Craxi si rifiutò di tornare in Italia per essere operato e preferì ricorrere ad un chirurgo tunisino che non riuscì a compiere il miracolo.
Spirò per arresto cardiaco con a fianco la figlia Stefania che da allora si prodiga per difendere la memoria del padre ed è eternamente in combutta col fratello Bobo Craxi, infatti dopo la morte del padre hanno militato in partiti opposti, lei col centrodestra, lui col centrosinistra ma senza grandi successi.
Varie città italiane hanno provato ad intestargli delle vie, ma tutte le volte gruppi di cittadini si sono ribellati ed hanno protestato, solo a Tunisi f'è una via a lui dedicata.
Silvio Berlusconi che gli era amico, se non altro per il decreto che Craxi aveva emesso a suo favore, fu alla fine l'erede politico perchè subito dopo Mani Pulite del 1992, fondò in tre mesi il suo partito Forza Italia e vinse le elezioni andando al governo, ma si guardò bene dall'esprimersi a favore del suo amico Craxi.
Lo fa oggi che è fuori gioco politico col suo 7% che non conta più niente.


Tuesday, January 14, 2020

GIUSEPPE CONTE

Un generale senza esercito almeno finchè rifiuterà di essere considerato un esponente del M5S.
E' vero che non faceva parte del movimento e non è iscritto, ma dimentica che è stato questo movimento a sceglierlo e candidarlo per ben due volte, dunque farebbe bene a riconsiderare la sua posizione.
Si presenta bene, colto, moderato e ragionevole ma determinato e deciso.
Mi è piaciuto molto il suo discorso al Parlamento prima delle dimissioni quando si è tolto tanti sassolini dalle scarpe e non le ha mandate a dire a Matteo Salvini che gli stava seduto accanto e che giustamente è stato accusato di aver anteposto i suoi interessi personali e di partito invece di quelli del paese.
Le giustificazioni di Salvini non sono state credute neanche da una buona parte del suo partito, tant'è che è in forte calo da allora sia come partito, sceso di dieci punti, sia come politico superato ultimamente anche da Giorgia Meloni oltre che dal primatista Giuseppe Conte, il più amato dagli italiani.

Vedermo se Giuseppe Conte saprà soddisfare le aspettative che gli italiani hanno su di lui o se deluderà come tanti altri prima amati e poi dimenticati.

MATTEO SALVINI

E'il terzo politico più amato dagli italiani dopo Giuseppe Conte e Giorgia Meloni che lo ha superato da poco recentemente.
Però è il leader del partito che nei sondaggi figura al primo posto anche se in calo dai massimi che risalgono ad agosto 2019 prima del ritiro della fiducia al primo governo Conte, evento che oltre a fargli perdere dieci punti percentuali lo hanno mandato all'opposizione probabilmente fino al 2023 quando dovrebbe scadere l'attuale legislatura a meno sorprese e litigi fra i componenti dell'attuale governo.

Matteo Salvini è stato eletto segretario della Lega a fine 2012 dopo le dimissioni di Bossi e l'elezione momentanea di Maroni che poi si è dimesso per governare la Lombardia.

Il suo merito principale è quello di aver portato il partito dal 4% in cui lo avevano lasciato Bossi e Maroni al 29%attuale e di aver trasformato un partito del nord in partito nazionale, votatissimo anche al sud dove hanno dimenticato certe sparare leghiste del passato tipo quelle che incitavano il Vesuvio e l'Etna.

Ma a fronte di questi successi c'è da annoverare un gravissimo errore quello del 9 agosto 2019 quando Salvini annunciò una mozione di sfiducia nei confronti del governo Conte di cui era Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Interni.
Dieci giorni dopo, pentito e consapevole dell'errore commesso, ritirò la mozione e offrì a Luigi di Maio la sedia di capo del governo e di riprendere l'alleanza, ma i grillini non accettarono e neppure Conte che presentò le sue dimissioni al capo dello Stato dopo un'infuocato discorso pronunciato in parlamento e giuste accuse di tradimento contro Salvini che aveva anteposto interessi personali e di partito a quelli del paese.

Salvini cercò di giustificare la sua decisione affermando che non poteva governare con un alleato che diceva di no a tutte le proposte, ma un giornalista attento fece notare che in verità era la Lega ad ostacolare tutte le proposte del M5S e non il contrario, invece Salvini voleva capitalizzare i sondaggi che lo davano quasi al 40% e che gli avrebbero permesso di governare da solo o in alleanza col partito della Meloni senza dover ricorrere a Forza Italia di Berlusconi.

Detto questo, Salvini ha già trascorso metà della sua vita in politica avendo cominciato nel 1990 e diventando presto importante esponente della Lega soprattutto al Consiglio Comunale di Milano dove rimase per quasi 20anni, poi alla Provincia, al Parlamento europeo ed a quello italiano sia come deputato che come senatore.

Viene accusato ripetutamente di assenteismo soprattutto al Parlamento europeo ma anche a Palazzo Chigi, sede del ministero degli Interni in quanto nei 14 mesi di governo era sempre in giro a far comizi piuttosto che assolvere al suo compito di ministro.

I leit motiv delle sue campagne elettorali sono essenzialmente due: la lotta contro l'Europa e l'euro madre di tutte le sventure italiane ed europee e la lotta agli immigrati clandestini.
E' stato indagato per aver bloccato per vari giorni una nave con a bordo centinaia di immigrati ed il processo si deve ancora tenere.

Personalmente concordo con queste sue battaglie, ma non lo voterei perchè lo ritengo inadatto a svolgere il ruolo di capo del governo: troppo popolano per sedersi ad un tavolo internazionale e discutere con i leader mondiali ed anche troppo ignorante in giurisprudenza, economia e lingue estere.

Mi risulta che ha mollato l'università a cinque esami dalla laurea in Storia, ma sicuramente non ha le competenze e la cultura di Giuseppe Conte.

E'un uomo che piace agli italiani perchè parla alla pancia ma dice sempre le stesse cose come Berlusconi, sembra un disco rotto.

Per quanto riguarda l'euro si può discutere per ore, ma oggi non credo sia più il caso di discuterlo, si doveva farlo anni fa, adesso è troppo tardi e l'uscita, sempre che sia possibile, creerebbe più danni che vantaggi.

Per i clandestini è giusto che l'Italia li rifiuti e li faccia rimpatriare, ma dopo che vengono salvati in mare e si deve pretendere che tutta l'Europa se ne faccia carico non solo noi.

La colpa grave di Salvini è che è sempre stato assente nei consessi europei in cui si doveva discutere di questi problemi e poi ha fatto ben poco per trovare accordi con gli stati africani ed anche per i rimpatri.

Inoltre nel suo programma politico sono quasi assenti l'economia, il lavoro, lo sviluppo che sono i veri problemi italiani.

Salvo sorprese e grossi errori di questo secondo governo Conte, Salvini è destinato a logorarsi all'opposizione ed a perdere altri consensi perchè anche i leghisti più ingenui hanno oramai capito che si è autoaffondato e che è poco credibile nelle giustificazioni che cerca di dare.

I due Mattei hanno avuto una grande occasione a testa e se la sono lasciata sfuggire e a volte i treni non passano una seconda volta.

Io vedo invece un roseo futuro per l'attuale capo di governo Giuseppe Conte.

UMBERTO BOSSI E LA LEGA

Per anni sono stato leghista, all'inizio, quando dopo Mani Pulite di Antonio di Pietro, vennero alla luce tutte le malefatte dei corrotti partiti italiani.

L'unico partito allora innocente e puro era la Lega, nuovo partito nato tra il 1989 e il 1991 dalla federazione di sei movimenti autonomisti regionali già attivi nell'Italia settentrionale e costituito con il nome di Lega Nord, quindi di Lega Nord Italia Federale nel febbraio 1995. Il partito era in forte ascesa però raccoglieva la maggioranza dei voti al nord e ben poca cosa al centro-sud dato che veniva accusato di razzismo nei loro confronti.

Chi ne approfittò fu Silvio Berlusconi che nel 1994 fondò il suo partito Forza Italia in tre mesi e vinse le elezioni politiche andando al governo e alternandosi con i governi di Prodi per parecchi anni fino alla caduta dell'ultimo governo Berlusconi ad opera di un complotto franco-tedesco del novembre 2011 che mandò alle stelle lo spread fra il bund tedesco ed il btp italiano.

Bossi arrivò al massimo all'8% dei voti in sede nazionale e con questa percentuale va a formare il primo governo Berlusconi nel 1994 che dura solo sei mesi, Quindi Bossi si allea con il PDS di D'Alema e Buttiglione e appoggiano il governo del tecnico Lamberto Dini che rimarrà in carica due anni, mandando Berlusconi all'opposizione.
Alle politiche del 1996 la Lega si attesta intorno all'8%.

In seguito forte del consenso elettorale al nord (29% in Veneto, 25% in Lombardia), il 15 settembre 1997 la Lega Nord, radicalizzando la propria politica, annuncia di voler perseguire il progetto della secessione delle regioni dell'Italia settentrionale (indipendenza della Padania),
Alle europee del 1
999 la Lega Nord crolla al 4,5% e così si riavvicina a Forza Italia di Silvio Berlusconi e nasce la Casa delle Libertà che vince le elezioni del 2001.

La Lega Nord entra nel Governo Berlusconi II con Umberto Bossi che viene nominato Ministro per le riforme istituzionali e devoluzione, Roberto Castelli Ministro della giustizia e Roberto Maroni Ministro del lavoro e delle politiche sociali; e negli uffici di presidenza delle assemblee legislative con Roberto Calderoli, che viene eletto vicepresidente del Senato.

La mattina dell'11 marzo 2004 Umberto Bossi è ricoverato in ospedale in gravi condizioni, colpito da un ictus cerebrale; la riabilitazione lo costringe a una lunga degenza ospedaliera in Svizzera e a una faticosa convalescenza, poi conseguentemente a una lunga interruzione dell'attività politica. Nel frattempo al suo posto a capo del dicastero delle riforme istituzionali viene nominato il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli.

Bossi tornerà in politica solo due anni dopo ed il suo partito risalirà al 5% dei voti alle europee e regionali del 2005.
Alle politiche del 2006 la Casa delle Libertà perde di poco le elezioni contro Prodi e la Lega va all'opposizione.
Nel 2006 Bossi riceve una grande delusione per la sconfitta del referendum che decideva sull'autonomia delle regioni in diverse materie.
Nel 2008 il Popolo delle Libertà vince le nuove elezioni politiche e la Lega torna all'8% dei voti e fa parte del nuovo governo.
Alle europee del 2009 la Lega arriva al 9% dei voti e l'anno successivo alle regionali i suoi due candidati Cota e Zaia diventano governatori del Piemonte e Veneto.
Dopo la caduta del governo Berlusconi nel novembre 2011 nasce il governo tecnico di Monti e la Lega di Bossi è l'unico partito che vota contro e si pone all'opposizione.
ntanto nel partito i rapporti tra Bossiani e Maroniani diventano sempre più tesi: dopo gli scontri interni al gruppo della camera sulla richiesta di arresto per Cosentino, ma smentite dal capogruppo bossiano Reguzzoni[ il partito vieta a Maroni di parlare ai comizi[. Maroni però non ha intenzione di rispettare il divieto e la base leghista è in rivolta, tant'è che Maroni viene invitato da molte sezioni, e Bossi è costretto a ritirare il divieto.
Il 5 aprile 2012 Bossi si è dimesso da Segretario Federale del partito a seguito dell'inchiesta giudiziaria che ha coinvolto il tesoriere del partito Francesco Belsito, anche lui dimissionario, e la famiglia dello stesso Bossi, dal momento che parte del denaro della Lega Nord, ottenuto come finanziamento pubblico, sarebbe stato utilizzato dalla famiglia Bossi per scopi privati[

Il 10 luglio 2017 il tribunale di Milano condanna Umberto Bossi, il figlio Renzo e l'ex tesoriere Belsito.
Durante il V Congresso Federale della Lega Nord che viene celebrato il 30 giugno e il 1º luglio 2012, il primo dopo le dimissioni di Bossi, Roberto Maroni, unico candidato alla segreteria federale al congresso, viene eletto nuovo Segretario Federale della Lega Nord.

Alle politiche del 2013 il partito ottiene solo il 4% dei voti.
Di seguito Maroni diventa governatore della Lombardia e nel dicembre 2013 al Congresso straordinario del Lingotto Salvini viene eletto nuovo segretario del partito col consenso dell'82% dei voti mentre Bossi prende solo il restante 18%.
Ed inzia l'era Salvini che ad oggi, secondo i sondaggi vede la Lega al 29% in fortissima ascesa rispetto al misero 4% di Bossi-Maroni, ma comunque in calo rispetto ai sondaggi di qualche mese fa, prima del ritiro di Salvini dal primo governo Conte quando la Lega veniva quotata al 38%.

Ho fatto la cronaca del partito, delle elezioni e dei voti.
Ci sono state molte liti e defezioni a partire da quella dell'ideologo Miglio, dell'ex Presidente della Camera Irene Pivetti e di tanti altri, tra cui alcuni importanti fondatori del movimento.
Alla fine è caduto anche l'immortale Bossi.
Personalmente credo che la giustizia abbia accertato alcune ruberie e condannato i responsabili, Bossi ed altri esponenti della sua famiglia e del suo giro, il cosidetto cerchio magico.
Io penso che dopo l'ictus Bossi non sia più stato in grado di gestire il partito ed i figli ed il suo entourage ne abbiano approfittato per compiere quegli atti di cui poi sono stati accusati.

La Lega oggi è un partito che gode di molta fiducia da parte degli italiani, anche al sud che prima la vedeva come la peste bubbonica.
Ma di questo scriverò in altro post dedicato a Matteo Salvini.
Voglio ancora aggiungere che Bossi oltre a non esser mai stato quella persona rozza e ignorante che i media avevano dipinto, aveva previsto primo e unico che l'Italia avrebbe sofferto molto per la moneta unica.
Ricordo benissimo un comizio al quale assistetti a Pontida in cui espresse i suoi dubbi sul fatto che una moneta forte che noi non avremmo potuto controllare e non avremmo potuto svalutare all'occorrenza, avrebbe creato grossi problemi all'industria del nord.
Ed aveva ragione, peccato che gli altri non se ne accorsero e non gli diedero ascolto perchè se siamo in questa brutta situazione economica lo dobbiamo soprattutto al fatto di aver adottato una moneta che ci ha sfavorito fin dalla sua entrata in corso e che continua a far chiudere i pochi capannoni industriali rimasti in questo paese.

Un altro discorso che mi colpì molto di Bossi fu quando asserì che un paese civile non è tale se la parte più ricca non aiuta quella più povera e aggiunse pertanto noi lombardi e veneti dobbiamo aiutare i nostri fratelli del sud, ma il denaro deve esser impiegato per creare posti di lavoro, non per finire in mano alle mafie.
E pensare che tutti i meridionali lo hanno sempre considerato un gran razzista nei loro confronti mentre lui aveva anche sposato una meridionale e ci aveva fatto due figli.
Bossi era sostanzialmente un federalista come Carlo Cattaneo e come mi considero anch'io. Ogni paese deve aver il diritto di gestirsi da sè.
La cosa più giusta sarebbe stata quella di creare tre repubbliche, quella del nord, del centro e del sud-isole, con Roma capitale federale, Milano del nord, Firenze del centro e Napoli del sud.
Roma avrebbe dovuto redistribuire in base al bisogno i fondi federali che sarebbero arrivati soprattutto dal centro-nord attraverso tasse federali sul consumo come avviene negli Stati Uniti ed in tanti altri stati federali, ma sembra che parlare di ciò in Italia equivalga ad una bestemmia, quando anche uno stato molto più piccolo del nostro, la Svizzera, è una Confederazioni di stati mentre anche la Germania è uno stato federale, in tedesco Bundes. 

IL MOVIMENTO CINQUE STELLE

 Beppe Grillo è un comico, cabarettista, attore, blogger e infine politico.
Scoperto casualmente in un locale deserto a Milano da Pippo Baudo, inizia una brillante carriera televisiva di gran successo, ma poi viene allontanato in seguito ad una accusa lanciata al PSI di Bettino Craxi di essere un partito di ladri.

Qualche anno dopo Antonio Di Pietro, giudice di Mani Pulite scoprirà che Beppe Grillo non aveva tutti i torti al punto che il suo leader verrà condannato e morirà contumace in esilio ad Hamamet 20 anni fa.

Grillo continua la sua carriera fuori dai circuiti televisivi e si crea un suo pubblico affezionato che raccoglie numerosi nei suoi spettacoli tenuti nei palazzetti dello sport di mezza Italia.

Comincia ad occuparsi sempre più di vari temi, non solo di battute comiche, soprattutto di ambiente, sprechi, corruzioni, ecc...
Nel 2005 fonda il blog Beppegrillo.it che diventerà il più seguito in Italia ed uno dei più letti al mondo.
Con Gianroberto Casaleggio che già fa parte del blog ed esperto in tecnologie informatiche, fonda il Movimento 5 Stelle nel 2009 e nel 2013 alle elezioni politiche ottiene il 25% dei voti stupendo tutti.

Rifiuta l'Alleanza col PD di Bersani dando la possibilità a Berlusconi di tornare al governo con la Lega Nord.
Con la caduta dell'ultimo governo Berlusconi avvenuta nel novembre 2011 per un complotto ordito contro di lui dalla Germania e Francia di Sarkozy e Merkel che affossano i titoli di stato italiani e mandano alle stelle lo spread (il differenziale di rendimento tra i titoli di stato tedeschi e quelli italiani).

Alle varie elezioni amministrative il M5S non ottiene lo stesso successo delle politiche, ma riesce ad eleggere come sindaci la Appendino a Torino e la Raggi a Roma. Alle europee cala al 17% ma elegge un suo rappresentante F.M. Castaldo a vice presidente del Parlamento Europeo.

Alle nuove elezioni politiche del 2018 il M5S aumenta il suo consenso elettorale fino a diventare il primo partito italiano col 32% dei consensi e così, in Alleanza con la Lega di Salvini (dopo il rifiuto del PD di Renzi)  forma il primo governo Conte nel giugno 2018.
Poco più di un anno dopo, dopo vari litigi e polemiche, ma soprattutto contando di capitalizzare i sondaggi che vedevano la Lega al 38% ed il M5S al 19%, Salvini ritira la sua fiducia al governo Conte che si dimette.

A questo punto c'è il colpo di scena perchè non si va alle elezioni come sperava Salvini, ma si forma il nuovo governo Conte, frutto della nuova alleanza fra PD e M5S.

Che dire di tutto ciò?
I detrattori del M5S accusano il movimento di dilettantismo, inesperienza e di incapacità del suo giovane leader Luigi di Maio, ma anche del caratteraccio di Beppe Grillo, di certi interessi economici della famiglia Casaleggio (intanto Gianroberto è passato a miglior vita e gli è subentrato il figlio Davide).

Ci sono state anche critiche su certi ministri del movimento, soprattutto l'ex ministro dei trasporti Danilo Toninelli e certi cambi di posizione sulla TAV, TAP, ILVA, secondo mandato, immunità parlamentari.

Si vuole a tutti i costi che il M5S affondi per dividersi i suoi voti e Salvini punta alle defezioni dei suoi parlamentari, alcuni dei quali se ne sono già andati, per sperare di far cadere l'attuale governo di Conte ed andare a nuove elezioni politiche.

Se si arrivasse a ciò, probabilmente vincerebbe il centro-destra con Salvini e la Meloni che nel frattempo ha superato lo stesso Salvini nelle preferenze come politico mentre la Lega è data al 29% con un vistoso calo dal massimo del 38%.

Pare che invece la continua discesa del M5S sia finita ed il movimento si stia assestando intorno al 19%, sempre un gran calo dal 32% delle elezioni politiche del 4.3.2018.

Comunque son stati Beppe Grillo e Matteo Renzi a decidere per la nascita di questo secondo governo Conte dato che il segretario del PD Zingaretti era sfavorevole, come il capo del M5S Luigi di Maio.

Entrambi avevano capito che altrimenti la Lega di Matteo Salvini sarebbe andata al governo, da sola o con i Fratelli d'Italia della Meloni ed anche senza Forza Italia, ma questa è un'altra storia. 

MATTEO RENZI

Parecchi anni fa quando apparve in tv, mi sembrò un politico informato, preparato e deciso,
Cominciai a sospettare di lui quando disse ad Enrico Letta (che non mi piacque per niente perchè era come lo zio, un rappresentante dei poteri forti, pronto a vendere l'Italia alle multinazionali sue amiche, tant'è che faceva e credo faccia parte del gruppo Bilderberg): stai tranquillo Enrico!

E poi gli soffiò il posto a Palazzo Chigi.
Siccome ritenevo Enrico Letta un incapace, ma anche un forte pericolo per l'Italia, fui felice del cambio in attesa degli eventi.

Ed aspettai ben tre anni finchè fortunatamente si eliminò da solo col referendum perso del 4.12.1916e poi si affondò definitivamente uscendo dal PD e fondando l'ennesimo nuovo partitino che raccoglierà percentuali da prefisso telefonico e che se passa la riforma elettorale dello sbarramento del 5% non riuscirà ad entrare al Parlamento e resterà addirittura senza stipendio e ben gli stà.

Al referendum votai per il no, per mandare a casa Renzi, ma onestamente devo riconoscere che se non fosse stato per lui, valeva la pena di approvare quel referundum che ci avrebbe consentito di eliminare il sistema bicamerale paritario, trasformando così il Senato in una Camera delle Regioni con rappresentati eletti da queste e non dal popolo italiano.

Inoltre non ci sarebbe stata più la navetta delle leggi che viaggiano da una Camera all'altra con perdita inutile di tempi. Infine si tagliava il numero dei senatori, si eliminava l'inutile ente CNEL che ci costa tanto e venivano anche semplificati i conflitti tra Stato e Regioni.
Peccato, ma allora era importante mandare a casa Renzi e la cosa avvenne con successo. 

Renzi era riuscito a convincere una grossa fetta di italiani ed aveva portato il PD al 35% dei voti circa e quindi aveva tutte le possibilità per diventare un politico forte e stabile di lunga durata data anche la sua giovane età.

Invece si è rivelato ben presto per quello che era ed è: un bluff, aria fritta, tante belle parole e intenzioni ai quali non segue alcun fatto concreto.

Quando venne eletto promise che avrebbe fatto una riforma al mese, ma nessuno vide nulla e lui si scusò asserendo che gli ci volevano tre mesi, ma non ne uscì ancora niente; infine pretese mille giorni, cioè tre anni durante i quali non partorì una riforma, una legge degna di essere ricordata a parte forse l'obolo degli 80 euro ed il JOBS ACT
Gli effetti principali del Jobs Act sono stati:
  • possibilità da parte del datore di lavoro di licenziare un dipendente senza giusta causa, assunto con contratto a tempo indeterminato, tramite un indennizzo (senza più l'obbligo di reintegro);
  • la rimodulazione dei contratti di lavoro dipendente esistenti in Italia;
  • la creazione della NASPI (assegno di disoccupazione);
  • piano di incentivi e decontribuzione per le imprese per favorire le assunzioni a tempo indeterminato.
Pare che per effetto di questa legge si siano creati un milione di posti di lavoro nel corso dei due anni successivi, ma che il fatto sia riconducibile soprattutto per le esenzioni e sgravi fiscali, terminate le quali, siano finite anche le assunzioni.
In compenso molti datori di lavoro approfittarono della legge per liberarsi di lavoratori pagando loro un indennizzo che sicuramente non li ripagava della perdita subita.
Renzi si trovò da solo col suo PD (ma senza Bersani e D'Alema) a sostenere il referendum col solo aiuto di una parte di Forza Italia, il gruppo di Verdini e perse col 60% dei noi, solo una parte della Toscana, dell'Emilia e dell'Alto Adige gli votò a favore.

E poi era troppo arrogante, parolaio e inconcludente!

TRUMP SARA' RIELETTO?

E' difficile trovare nella storia degli Stati Uniti una figura così controversa e così diversamente valutata dai suoi concittadini, ma anche all'estero.
Milioni di americani lo hanno votato e portato alla Casa Bianca e forse lo riconfermeranno a novembre dandogli il secondo mandato.
Lui ha anche tanti estimatori all'estero che lo sostengono per le sue dure prese di posizione e per il successo che ha avuto nel rilancio dell'economia e finanza americana, la cui borsa, l'indice Dow Jones ad esempio, è arrivato alla soglia dei 30.000 punti quando prima della crisi del 2007 era alla metà e dopo la crisi, nei primi anni, aveva toccato il fondo dei 5.000 punti.
ù
Le sparate di Trump, attraverso i tweet, ma anche le sue dichiarazioni ufficiali durante comizi e incontri internazionali, fanno denotare una persona senza scrupoli che le spara grosse per tastare l'avversario e poi indietreggiare quando si rende conto di aver esagerato e di rischiare troppo.

Così, dopo aver minacciato a lungo la Corea del Nord, alla fine ha incontrato più volte il suo leader, altro matto e magari fra matti ci si intende.

Poi è iniziata la storia dei dazi con la Cina ed anche lì ha dovuto far marcia indietro, forse perchè qualche consigliere gli ha aperto gli occhi e fatto notare che se la Cina si arrabbia, potrebbe mettere in serie difficoltà gli USA, dato che detiene grosse quantità di dollari e di titoli di stato americani che potrebbe buttare sul mercato facendo crollare i loro valori, ma anche imponendo a loro volta dazi sulle esportazioni americane in Cina che non sono poca cosa.

Adesso è arrivata la volta dell'Iran con l'assassinio del generale Soleimani che ha scatenato la rabbia del suo intero paese, l'Iran che a sua volta ha minacciato vendetta a breve e poi è successo l'incidente non si sa se vero o provocato dell'abbattimento dell'aereo ucraino con la morte di 157 innocenti.

Ne sono seguite dimostrazioni di piazza in Iran quando il governo ha dovuto ammettere che il missile è partito da Teheran anche se per errore. Gli iraniani stanno protestando e chiedono le dimissioni della guida suprema, l'ayatollah Khamenei che ha addirittura dato ordine ai suoi miliziani di sparare sulla folla.

In politica estera  Trump è un disastro anche per aver  rotto gli accordi che Barak Obama aveva raggiunto con Cuba e con l'Iran stesso.
Ulteriore errore è stato quello di cancellare la riforma sanitaria emanata dal precedente presidente e poi quello orribile di tirarsi fuori dagli accordi internazionali che si erano presi per limitare l'inquinamento del pianeta.

Unico successo che si può ricondurre a Trump, in mezzo a tutti questi disastri, è quello economico, ma anche qui non è chiaro se non sia avvenuto a scapito di un'ulteriore impennata del debito pubblico americano che si sta sempre più avvicinando alle percentuali di quello italiano ed a cui si aggiunge quello altrettanto pericoloso della bilancia commerciale, i debiti delle società e famiglie americane che spendono e spandono usando le carte di credito e vivono molto al di sopra delle loro capacità.

L'economia americana si regge su due pilastri: il primo è il mercato interno che interessa oltre l'80% dell'economia americana e per questo gli americani vengono bombardati da spot televisivi e indotti  a consumare.

Il secondo è il dollaro che viene accettato come moneta di scambio in tutto il pianeta e che l'euro non è riuscito a scalzare anche se ne ha limitato l'uso.
Il dollaro viene anche comprato come bene rifugio ed i titoli di stato americani vengono comprati soprattutto all'estero, anche dalla Cina che investe in questo settore il surplus del suo interscambio commerciale con gli USA.

Essendo gli Stati Uniti un paese indebitatissimo, non fanno altro che stampare dollari e titoli di stato e finchè questi vengono comprati, tutto procede, ma se la fiducia dovesse cadere, se per esempio la Cina o la Russia internazionalizassero e rilanciassero le loro monete, sarebbero dolori per gli USA, probabilmente sarebbe guerra, perchè verrebbero a mancare le colonne su cui si basa la forza statunitense, accanto a quella militare e direi anche delle grandi corporation innovative come Google, Amazon, Facebook, Apple oltre a quelle classiche come la Coca Cola, la Walt Disney, la Procter & Gamble, la Mc Donalds, ecc..

Vedremo le prossime mosse di Trump che secondo alcuni ultimamente si sarebbe mosso per sviare l'attenzione dal pericolo di impeachment che gli incombe.
Vedremo se reggerà la borsa americana, a mio avviso troppo gonfiata e che potrebbe esplodere da un momento all'altro, mettendo in crisi anche tutte le altre.

Trump farà di tutto perchè ciò non avvenga perchè sa che gli americani difficilmente lo voterebbero se arrivasse un'altra grossa crisi finanziaria.

Io prevedo che se lui viene rieletto e ci sono molte possibilità perchè ciò avvenga, proprio a causa del successo economico che ancora regge, ci sarà lo scoppio della bolla borsistica subito dopo la sua riconferma alla Casa Bianca perchè a quel punto non avrebbe più interesse a impedirla e lui sa che prima o poi bisogna fermare quell'eccesso di valutazione che diventa troppo pericoloso anche in prospettive più future 

LA SFORTUNA DEI TRENTENNI ITALIANI

Ho una figlia che da pochi giorni ha compiuto trentanni.
A Natale mi ha confessato il suo disagio a vivere questa epoca in cui per loro non ci sono nè prospettive di lavoro, nè di futuro, se pensiamo alla condizione nella quale abbiamo ridotto il nostro pianeta.
Dice che molti dei suoi coetanei hanno rinunciato ad avere figli per questo malessere dal quale non vedono vie d'uscita.
Io le ho risposto che se c'è una ragazza come Greta, che ha la metà dei suoi anni  e che combatte e chiama tutti i giovani a mobilitarsi per il cambiamento, allora c'è speranza e che dovrebbero seguirla anche i trentenni.
Le ho anche ricordato che la generazione dei miei genitori si era trovata col paese semidistrutto dalla guerra e che nell'arco di dieci anni lo avevano ricostruito facendolo diventare la quinta potenza mondiale.
Inoltre questa generazione possiede mezzi tecnici molto potenti come i computer, gli smartphone e tutta una tecnologia che si applica anche in altri campi come quello della sanità, dell'agricoltura, della ricerca oltre all'industria e che questi mezzi possono aiutare i tanti cervelli che lavorano quotidianamente nei vari laboratori ed università che forse riusciranno a trovare le soluzioni agli attuali problemi.
Per altri versi i trentenni sono più sfortunati di noi che avevamo la certezza di trovare un posto fisso di lavoro, contare su un reddito certo, poter metter su famiglia, comprarci la casa ed avere bambini.
Tutte queste certezze sono venute a mancare e per la prima volta la generazione dei trentenni ha prospettive peggiori della generazione precedente.

Questo a mio avviso è avvenuto per colpa dei politici che hanno permesso la globalizzazione che ha sfavorito l'Europa e gli USA a favore dei brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) ma anche di tanti altri paesi emergenti ed in via di sviluppo.

Gli imprenditori europei ed americani hanno delocalizzato in cerca di costo del lavoro inferiore ed hanno chiuso centinaia di migliaia di fabbriche con la perdita di milioni di posti di lavoro che si sono creati nei paesi di nuovo investimento.

Inoltre a causa dell'ammissione della Cina nel WTO cioè nell'organizzazione mondiale del commercio, abbiamo dato la possibilità ai cinesi di diventare la potenza numero uno che esporta i suoi prodotti dappertutto, fa concorrenza agli altri paesi mettendoli in difficoltà e fa man bassa di società straniere acquisendole e poi compra terreni, costruisce enormi infrastrutture in patria ma anche in direzione estera, come la nuova via della seta che permetterà loro di esportare e trasportare i loro prodotti in modo più veloce e conveniente.

Ci sono poi le multinazionali interessate solo ai profitti in forza dei quali per esempio distruggono l'Amazzonia e con la globalizzazione danno un colpo mortale alle culture e tradizioni dei vari paesi, imponendo una mondiale che serve loro per produrre e vendere con maggior profitto.

I giovani devono organizzarsi bene e combattere queste forze deleterie che rischiano di rovinare la loro vita e quella del pianeta intero dato che il consumismo sfrenato, l'uso smodato delle risorse, l'inquinamento e il riscaldamento dell'atmosfera stanno portando al collasso la nostra Terra.

A tutto ciò si aggiunge poi il problema specifico italiano che ha sofferto più di tutti la crisi economica arrivata nel 2007, ma che già era in difficoltà con l'entrata in corso dell'euro avvenuta all'inizio del 2002. Fino ad allora la nostra industria era molto competitiva e stava addirittura mettendo in difficoltà quella tedesca, poi il trend  è cambiato completamente.
La Germania, dopo alcune riforme importanti del governo Schroeder ha recuperato e sono ripartiti a razzo e noi siamo declinati sempre più e cinque anni dopo abbiamo ricevuto un'altra mazzata con la crisi finaziaria arrivata dagli USA e dalla quale non riusciamo ancora ad uscire anche per colpa dell'incapacità e delle scelte scellerate dei nostri politici e dell'Unione Europea che favorisce solo la Germania ed alcuni altri paesi simili a lei.

Oggi gli imprenditori italiani per reggere e tenere in attivo i loro bilanci, ma a volte anche per guadagnare senza scrupoli, danno stipendi e salari da fame ai propri dipendenti e danno loro solo contratti  di lavoro precari.
Inoltre la prospettiva di andare in pensione verso i 70 anni e con pensioni molto basse, ha indotto centinaia di migliaia di giovani a lasciare il nostro paese e stabilirsi all'estero, soprattutto in Europa dove trovano stipendi e condizioni di lavoro migliori.
Mia figlia dopo la laurea è così partita per Berlino, una sua amica per Londra ed un'altra per Amsterdam. Non hanno trovato l'America perchè la vita non è facile neanche per loro, ma almeno sperano di gettare le basi per un futuro che in Italia è difficile da prospettare.
I suoi amici che son rimasti in Italia si barcamenano con lavoretti precari e se non avessero la famiglia che ancora li supporta a trentanni, sarebbero messi proprio male.
Bisognerebbe che l'Unione Europea si decidesse a prendere misure economiche per rilanciare l'economia europea soprattutto nei paesi che più soffrono la crisi, quelli dell'area mediterranea come il nostro e finirla di gestire l'Unione in funzione unicamente utile alla Germania.
Il governo italiano dovrebbe emanare una legge che stabilisca l'obbligo di una paga oraria garantita di almeno dieci euro, costi quel che costi.
Si sa che molte aziende andrebbero in difficoltà, ma non si può continuare con questo sfruttamento indegno dei lavoratori che non trovano altra scappatoia che la fuga dal nostro paese o la mera sopravvivenza in patria.
Se vogliamo che gli italiani riprendano a far figli, dobbiamo dar loro certezze di posti di lavoro e prospettive, bisogna rimettere più soldi nelle loro tasche in modo che ricomincino a consumare, spendere ed alimentare così la ripartenza della nostra economia.
Bisogna ottenere dall'Europa il permesso a sforare i limiti assurdi di deficit che ci impongono e che ci impediscono di crescere e di uscire da questa crisi senza fine che sta facendo morire il paese e scappare le forze migliori, quei giovani diplomati, laureati la cui preparazione è costata tanto allo stato ed alle famiglie e che adesso stiamo regalando stupidamente ai nostri concorrenti europei.

I politici han capito queste problematiche, ma non si decidono a prendere le misure necessarie per risolverle e bisogna che si diano una mossa prima di trasformare l'Italia in un paese arretrato, abitato solo da vecchi e da immigrati in fuga da condizioni ancora peggiori delle nostre, ma che difficilmente riusciranno a tirarci fuori dalle secche in cui ci siamo e ci hanno cacciato.

Monday, January 13, 2020

VAL LA PENA DI VIAGGIARE?

Sono stato un gran viaggiatore al punto che da anni racconto i miei viaggi nella sezione GIRO DEL MONDO IN 50 ANNI che potrete trovare su questo blog.
Ho visitato circa 70 paesi e vado a festeggiare i 70 anni fra poco, dunque in media un viaggio all'anno.

In effetti ho cominciato a viaggiare a 17 anni e da 5 sono fermo, dunque avrei visitato 70 paesi in 48 anni e la media sale.

Ho viaggiato in gruppo, soprattutto con Avventure nel Mondo, un'agenzia romana anticonformista che fa viaggiare con mezzi pubblici e fa dormire in alberghetti ed ostelli, un po'per spendere meno ma soprattutto per avere più contatti coi locali.

Ho fatto parecchi viaggi con la mia ex compagna, ma poi il nostro rapporto si è incrinato ed ho cominciato a viaggiare da solo, ma devo dire che in viaggio raramente mi son sentito solo perchè sono piuttosto socievole e parlo diverse lingue straniere che mi permettono di comunicare coi vari viaggiatori che incontro nei mezzi di trasporto, durante le escursioni, negli ostelli ed alberghi.

Da cinque anni non viaggio più dopo due lunghi viaggi di sei mesi l'uno nel sudest asiatico ed in India e sette viaggi nei paesi dell'Europa orientale.

Tre anni fa ho avuto problemi di salute e mi sono fermato.
mentre prima la mia vita era piuttosto spensierata e godereccia.
Fino a 65 anni usavo frequentare le discoteche, vestivo come un trentenne, andavo regolarmente in palestra e credevo di essere "forever young", invece la malattia che ho avuto e da cui sono uscito, mi ha ricondotto coi piedi a terra.

Mi son reso conto che ero anche un po'ridicolo a comportarmi come un trentenne pur avendo il doppio degli anni. Oggi non mi sento ancora vecchio, ma sicuramente mi son dato una calmata.

E tornando alla domanda del post, si, viaggiare è bello, interessante e istruttivo, ma è anche parecchio stressante e se deve essere una fuga da una vita che non piace, è il caso di fermarsi e cercare di farsi piacere la vita a casa propria.

Poi se tornerà la voglia di viaggiare, ripartirò ma l'importante è avere una vita soddisfacente anche rimanendo sul posto, anche da soli perchè se non si è capaci di vivere bene da soli, non si è capaci di vivere bene neanche con gli altri. 

LA DEPRESSIONE

Una brutta bestia che colpisce milioni di persone, soprattutto nei paesi più sviluppati perchè i poveri non possono permettersi di deprimersi, devono usare il loro tempo per procacciarsi il cibo e gli altri beni indispensabili alla vita.

Ci sono depressioni che arrivano per un fatto traumatico come la perdita di una persona cara, del posto di lavoro, ma anche per una separazione, un trasloco, un cambio di residenza, magari all'estero in mezzo a persone che parlano un'altra lingua ed hanno diversa mentalità.

Poi c'è il male oscuro, la voglia di vivere che pian piano se ne va, la mancanza di prospettive e futuro, la vecchiaia, la solitudine e si rischia di sprofondare sempre più.

Bisogna cercare un aiuto, soprattutto di uno specialista, ma anche di amici e parenti che possono sollevare, non far sentire soli e abbandonati, con i macigni che ti cadono addosso e tu che ti senti oppresso e senza vie d'uscita.




10 NAVI DA CROCIERA INQUINANO PIUì DI 260 MILIONI DI AUTO EUROPEE

Incredibile, no?
Il fatto e poi  è che usano tutti i rifiuti più inquinanti come combustibili e poi arrivano a fianco di piazza San Marco  Venezia dove oltre .
a distruggere i fondali fragili e le fondamenta dei palazzi, portano aria inquinatissima agli abitanti o ai turisti che transitano in zona.
Ci sono poi gli aficionados delle crocere che prendono il sole a fianco della piscina della nave mentre a pochi metri ci sono i camini di fuoriuscita dei fumi che vanno a respirare e che gli avvelenano cento volte più di stare seduti ad un tavolo sul marciapiede di una via del centro cittadino supertrafficata.
Poi tornano a casa ritemprati, abbronzati e pensano di essersi rimessi in salute mentre rischiano un cancro ai polmoni per quella settimana di aria inquinatissima che si sono respirati .
Poi ci sono gli aerei che coprono tutti i cieli del pianeta e usano gasolio altamente inquinante ed i cui fumi  ricadono a terra e non solo nei pressi degli areoporti.
Un'altra grande fonte di inquinamento sono gli animali di allevamento, soprattutto i maiali che emettono tanti gas che finiscono nell'atmosfera.
Ci sono i vulcani che emettono migliaia di tonnellate di fumi velenosi e gli incendi di cui abbiamo fatto incetta negli ultimi due anni.
Quando si pensa all'inquinamento vengono in mente le auto, gli impianti di riscaldamento e le industrie, ma ci sono tanti altri colpevoli e molto più dannosi che andrebbero limitati per il bene del pianeta.

UN'ALTERNATIVA ALLE CASE DI RIPOSO TRADIZIONALI

L'Europa è un continente di vecchi che ad una certa età finiscono nelle case di riposo che sono diventate un grande business sul quale si sono buttati investitori furbi perchè producono grandi utili.
Basti pensare che le rette oramai raggiungono i 2.000 euro al mese e non per case di riposo di lusso, ma di strutture a volte piuttosto modeste dove gli anziani vivono in due in una piccola cameretta ed hanno a disposizione poco personale di servizio.

Un'alternativa che sta venendo alla luce da qualche tempo è l'associazione di più pensionati magari amici che comprano un terreno e costruiscono delle casette per ospitare gli ospiti e poi si forniscono di servizi in comune come le mense e l'assistenza medica.
Se ben gestite queste strutture possono costare come le tradizionali case di cura o poco di più, ma in compenso la qualità della vita che viene garantita agli ospiti è nettamente superiore.
Se si vuole optare per questa scelta bisogna organizzarsi per tempo perchè dopo è troppo tardi.

LA STORIA NOIOSA E INFINITA DEI WINDSOR

Adesso siamo alle prese con le bizze di Harry che se ne scappa con la moglie in Canada in cerca di contratti milionari e vuol essere libero e autonomo.

Ma lasciatelo andare! Capisco che una corte così drastica e impettita come quella inglese possa apparire stretta e insopportabile per un ribelle come lui.

Si salvano solo i parenti acquisiti dato che tutti i Windsor sono simili alle statue di cera del museo di madame Tissot la quale ha tolto per l'occasione quelle della coppia ribelle.

La vecchia regina non molla e sta cercando di convincere il nipote alla resa, ma sarà dura, dipende dai milioni di sterline che è disposta a mollare, ma pare che sia tirchia come tutta la famiglia.

Non capisco come gli inglesi possano ancora sopportare e mantenere questa famiglia viziata e antipatica, sarà perche somiglia loro!

I talk show televisivi non fanno altro che parlare di questa ribellione di Harry, ma chi se ne importa, che si viva la vita che vuole per lui e sua moglie!

Ci sono cose molto più importanti di cui ci dovremmo occupare!

CANDIDATURE AGLI OSCAR 2020

Fanno la parte da leone JOKER con Joaquin Phoenix, C'ERA UNA VOLTA HOLLYWOOD di Tarantino con Leonardo Di Caprio e IRISH MAN con Robert De Niro, Joe Pesci e Al Pacino

Ho visto solo Irish man su Netflix ma non mi è piaciuto, solito film violento di mafia italiana ideato dall'italo americano Martin Scorsese che non finisce di sputtanare il nostro paese facendo credere  che noi italiani siam tutti mafiosi.

Penso che stavolta Joaquin Phoenix si aggiudicherà l'Oscar per il miglior attore protagonista, ho visto il trailer, lui sembra molto convincente e per l'occasione è molto dimagrito e son sacrifici che poi pagano.
Novità di quest'anno? Manca fra le candidate Meryl Streep!
Un giorno, prima di morire, spero di vedere tra i candidati anche mia figlia che studia e vive nel mondo del cinema.
So che sarà molto difficile che ciò avvenga, mi basta che trovi un suo posto soddisfacente in questo settore molto competitivo, per adesso promette bene e si impegna molto.

Miglior film
«Le Mans 66. La grande sfida», «The Irishman», « Jojo Rabbit», « Joker», «Little Women», « Marriage Story », «1917», «C’era una volta …a Hollywood», «Parasite»
Miglior regia
Bong Joon-ho («Parasite«), Sam Mendes («1917«), Todd Phillips (« Joker «), Martin Scorsese (« The Irishman») Quentin Tarantino («C’era una volta … a Hollywood»)
Miglior attore non protagonista
Brad Pitt («C’era una volta a Hollywood»), Tom Hanks («A Beautiful Day in the Neighborhood») Anthony Hopkins («The Two Popes») Al Pacino («The Irishman») Joe Pesci («The Irishman»)
Miglior attrice non protagonista
Laura Dern («Marriage story) , Kathy Bates («Richard Jewell»), Margot Robbie («Bombshell»), Scarlett Johansson («Jojo rabbit») , Florence Puigh («Little woman»)
Miglior attore protagonista
Antonio Banderas («Dolor y gloria»), Leonardo DiCaprio («C’era una volta ...a Hollywood), Joaquin Phoenix («Joker”»), Jonathan Pryce («I due papi»), Robert De Niro («The Irishman«), Adam Driver («Marriage Story»)
Miglior attrice protagonista
Scarlett Johansson («Marriage Story»), Saoirse Ronan («Little Women»), Charlize Theron («Bombshell»), Renee Zellweger («Judy»), Cynthia Erivo («Harriet»)
Miglior film internazionale
«Corpus Christi» (Polonia) «Honeyland« (Macedonia) «Les Miserables» (Francia ) «Dolor y gloria» (Spagna), «Parasite» (Corea del sud)
Miglior sceneggiatura originale
Rian Johnson («Knives Out«), Sam Mendes e Krysty Wilson-Cairns («1917«), Noah Baumbach («Marriage Story »), Quentin Tarantino («C’era una volta …a Hollywood) Bong Joon-ho («Parasite«)
Miglior sceneggiatura non originale
Steven Zaillian («The Irishman«), Todd Phillips e Scott Silver («Joker»), Taika Waititi («Jojo Rabbit»), Greta Gerwig («Little Women«), Anthony McCarten («I due papi»)

Sunday, January 12, 2020

GIRO DEL MONDO IN 50 ANNI

Così si chiama il mio blog che racconta tutti i miei viaggi con dovizia di particolari, tranne gli ultimi e tutti contengono molte foto
La grafica è piuttosto orribile e non solo per colpa mia che ho poca dimestichezza con queste tecniche, ma credo del sito.

Quando posto un viaggio prima scrivo il testo e poi aggiungo le foto e quindi clicco su invio per la pubblicazione.

Cosa fa il sito?
Posta le foto in mezzo e poi inizia il racconto con una striscia stretta stretta sul margine destro, poi più avanti, dopo un tot di foto riprende il testo, poi magari altre foto ed in fondo la fine del racconto.

Non c'è verso di correggere questa grafica orribile.
Se qualcuno lo sa, mi mandi il suo commento, sarà un piacere poter correggere e rendere più leggibile il post.

I viaggi si trovano al link www.vinkor.blogspot.com
mentre MENTEAPERTA cioè questa sezione al link www.fredortiz.blogspot.com 

FREDORTIZ O VINKOR E'TORNATO ED E'SCATENATO

Non so se vi siete accorti ma oggi, dopo 6 anni di assenza, ho postato una quindicina di post di vario genere.

Mi chiedo: ci sarà qualcuno che li leggerà?
Ci sarà un feed back? Insomma qualche intervento?

Devo confessare che da giovane, cioè oramai 50 anni fa, avevo l'ambizione di diventare giornalista, poi non ne feci niente e finii in banca come si lamenta Venditti in quella famosa canzone:"sei finito in banca anche tu?".

Ho rinunciato alla mia passione o ambizione, ma almeno mi sono mantenuto decorosamente ed onestamente.

Tra l'altro io sono troppo controcorrente, subisco ancora le conseguenze della contaminazione del '68 che vissi con molta passione, allora ero diciottenne proprio nella fase rivoluzionaria che non mi passò neanche negli uffici di banca dato che anche li rimasi sempre un ribelle, uno che non si adattava a fare il ruffiano, a essere uno yes man, caratteristiche essenziali per far carriera.

Infatti non la feci, mi pensionai nel 2007 dopo 37 anni di banca col grado di capoufficio ma non per meriti, bensì per automatismo di anzianità.

Forse non ero molto adatto a fare il capo, perchè ho un carattere difficile e avrei avuto difficoltà a gestire il personale, come ebbi nel periodo in cui diressi un reparto di colleghe scatenate, in effetti una sola che mi scatenò contro altre due solo perchè le avevo pregate di non stare alla macchinetta del caffè per troppo tempo, parliamo di oltre mezzora, non 5-10 minuti.

Quando più tardi, arrivarono i computer ed essendo noi "vecchi"scarsi conoscitori dell'infernale macchina, la banca decise di toglierci quel po' di potere che avevamo e attribuirlo ai nuovi arrivati, giovani ipertecnologici.

Io fui l'unico capo reparto felice di aver perso il posto mentre gli altri colleghi si sentirono defraudati nel perdere quel miserevole potere che comportava solo continue noie e responsabilità che non venivano per niente ricompensate.

Avvenne il disastro perchè i giovani conoscevano i computer ma non la materia e come disse più tardi un insegnante di computer, se ci metti dentro la merda, merda tiri fuori e ne venne fuori tantissima, finchè la banca non si decise a farci affiancare.

Non so perchè sono arrivato a raccontare tutto ciò, il mio peggior difetto, quando scrivo, è che perdo il filo e salto di palo in frasca, dovrei rimanere sul tema ed essere più conciso, ma i vecchi vizi non si perdono.

Comunque proverò a migliorarmi, te lo prometto a te unico lettore che forse uno di questi giorni mi leggerai.
Porta pazienza, tra un po' arriva il nuovo giornalista, ah ecco.....sto connettendo e concludendo bene, sto diventando giornalista 50 anni dopo.
Se lo avessi fatto prima nessun direttore avrebbe approvato i miei articoli, avrei dovuto scrivere le cose che avrebbe voluto lui ed io mi sarei ribellato.

In alternativa avrei potuto tentare a diventare un giornalista free-lance cioè autonomo, ma poi il problema sarebbe stato sempre quello di trovare qualcuno che ti pubblichi e ti paghi, invece in banca avevo lo stipendio assicurato, i contributi per la pensione e sei settimane di ferie all'anno che mi permisero di girare il mondo, mantenere mia figlia e comprarmi da vero tirchione come sono, un po'di appartamenti che si godrà la mia amata erede.

A proposito e qui finisco veramente, c'è l'altra sezione sempre mia nella quale racconto tutti i miei viaggi in circa 70 paesi con dovizia di dettagli e tantissime foto, purtroppo la grafica è deludente perchè se metti le foto medie ti mettono il racconto a lato con strisce corte corte e poi in fondo il finale in modo decente.
Credo sia un difetto di questo blogger che non sono mai riuscito a capire e correggere. Se qualcuno lo sa fare, si faccia vivo.
Ciao!

BLOOMBERG VUOL STANZIARE UN MILIARDO DI DOLLARI PER IMPEDIRE LA RIELEZIONE DI TRUMP

Un miliardo di dollari è una grossa cifra anche per un arcimiliardario.
Certo che se viene eletto e sa muoversi bene, può ripagarsi bene e anche guadagnarci sopra.

Ma volendo esser benevoli e voler credere alle sue buone intenzioni, devo aggiungere che è disposto a spenderli anche se non sarà lui il candidato democratico alla Presidenza americana.

Insomma deve odiare parecchio Trump per mettere le mani così pesantemente nel suo portafoglio.

Si sa che negli USA viene eletto il Presidente che è più ricco o che raccoglie più soldi, dato che l'elezione viene decisa dai costosi spot pubblicitari trasmessi dalle tv americane o stampati nei giornali e riviste del paese o magari in internet.

Questo sistema è abbastanza assurdo e dà origine a gravi fatti come le guerre che quasi tutti i presidenti americani prima o poi dichiarano e portano avanti per dare una compensazione all'industria bellica americana che è quella che dà i maggiori contributi a entrambi i contendenti per non sbagliare ed ottenere poi, al momento opportuno, la loro guerra.

Il Presidente di turno deve a volte inventarsi e creare i motivi per scatenare la guerra come è avvenuto con l'Iraq, semidistrutto in pochi giorni ed accusato di detenere armi di distruzione di massa che non sono mai stati rinvenute.

La storia si ripetè con l'attacco alla Libia di Gheddafi accusato di voler fare un genocidio in Cirenaica.
In effetti l'incauto Gheddafi fece un discorso infuocato contro Bengasi, minacciando di andare a prendere i suoi abitanti casa per casa perchè si erano a lui ribellati.

Ma poi non ne fece nulla, non arrivarono i temuti carri armati, nessuno li vide, neanche i satelliti spia che sono in grado di leggere un giornale dall'alto a migliaia di km di altezza.

Parlarono anche di fosse dove venivano ammassati centinaia di corpi ma anche quello era un falso creato ad arte per avere l'alibi di attaccare il paese, uccidere il leader arabo e portare il caos in Libia che nessuno adesso riesce a dirimere perchè ci sono centinaia di tribù, oltre ai due acerrimi nemici Al Farraj e Haftar.

Barak Obama ha confessato che quell'attacco fu il più grave errore della sua Presidenza, ma il suo successore si guarda bene dal porvi rimedio, come la Francia e l'Inghilterra che parteciparono alla medesima aggressione.

Ma alla fine è meglio Bloomberg o Trump? Io so che sono entrambi miliardari, più il primo che il secondo che parrebbe più ricco sulla carta che in realtà, ma sicuramente credo che non si possa esser peggio di Trump dato che è troppo aggressivo e pericoloso per la pace mondiale, ma anche per l'economia con la storia dei dazi ed infine per la salute del pianeta dato che ha annullato tutti gli accordi presi da Obama per limitare l'inquinamento ed il surriscaldamento con gravi ripercussioni come abbiamo visto coi disastrosi incendi in Amazzonia, California e Australia dopo quelli della Siberia.

E come si può dimenticare anche l'annullamento della pace raggiunta con Cuba e con l'Iran dopo anni di trattative?
Insomma, forza Bloomberg o meglio Sanders che è il mio candidato preferito.

L'IRAN QUESTO STRANO POPOLO

In che senso?
Nel senso che dopo l'uccisione del loro generale Soleimani, gli iraniani scesero in piazza come indemoniati bruciando le bandiere americane per un militare che era stato responsabile della morte di centinaia di civili e stranieri, ma forse loro non lo sapevano o lo volevano ignorare volutamente.

Poi il governo iraniano confessò di aver abbattuto per errore l'aereo ucraino e non potevano evitarlo perchè c'erano le prove dei satelliti che avevano rilevato il missile che era partito da Teheran e poi c'erano i resti dello stesso missile accanto a quelli dell'aereo abbattuto.

Sta di fatto che appena comunicata questa notizia, gli iraniani scesero nuovamente in piazza chiedendo stavolta le dimissioni della loro guida suprema l'ayatollay Khamenei.

Forse sbaglio, qualcuno sostiene che in fondo gli iraniani se la stanno prendendo con tutti i colpevoli dal loro punto di vista, senza far troppe distinzioni, ma a me sembra un comportamento sclerotico anche se sarebbe l'ora per loro di abbattere il regime dispotico e medioevale che si trovano al potere nel loro paese da troppi anni e che li fa vivere in modo assurdo e antiquato.

LA MIA EVOLUZIONE POLITICA

A  18 anni in occasione del primo voto andai a sentire i comizi dei leader politici dell'epoca che vennero a Trieste dove vivevo. Fui fortunato perchè assistetti ai comizi di Aldo Moro per la DC che non mi convinse anzi mi stravolse perchè era uno che cominciava a parlare piano piano e poi aumentava il ritmo ed il tono quasi fino al parossismo finale., 
Ci fu il vecchio Pietro Nenni del PSI che mi piacque un po' ma non troppo.
Giuseppe Saragat del PSDI che poi divenne Presidente della Repubblica, un signore anziano, brava persona ma un po' noiosa.
Non mi piacque Luigi Longo, allora segretario del PCI  e invece mi entusiasmò  il
vecchio leader del PRI Ugo La Malfa che nei suoi comizi parlava come un sessantottino ma poi scoprii che razzolava male.

Quindi passai al Partito Radicale di Pannella che ottenne il divorzio e l'aborto ed era un altro che non le mandava a dire e sappiamo tutti come è finita, ad un certo punto alleato perfino di Berlusconi.

Poi arrivò quello che sembrava l'uomo decisionista fra mediocri senza palle, tale Bettino Craxi del quale ricorre quest'anno il ventennale della morte e per l'occasione Gianni Amelio ha anche girato un film che sta uscendo e che per curiosità andrò a vedere.

Anche Craxi, sputtanato da Mani Pulite finì con addosso le monetine degli italiani infuriati davanti al suo hotel di Roma e poi scappò a morire latitante ad Hamamet.

Mani Pulite azzerò tutti i partiti tranne l'ex PCI e nacque la Lega Nord di Bossi. In quel periodo c'era un cliente della mia banca che mi parlava tutti i giorni di questa Lega Nord che allora aveva la percentuale da prefisso telefonico e un giorno mi invitò come ospite ad un incontro di amici presso un ristorante di Monfalcone.

Per curiosità accettai e rimasi a bocca aperta quando dopo una serie di convenevoli, il mio amico si alzò e mi propose come primo segretario della nuova costituita sezione della Lega Nord di Monfalcone.
Io mi misi a ridere ma lui insistette e....incuriosito e lusingato, ma anche ingenuo, accettai anche perchè mi assicurarono che i miei compiti sarebbero stati limitati e che comunque sarei stato aiutato dai vecchi del movimento.

Praticamente partecipai ad un paio di riunioni e fortunatamente mi arrivò dopo qualche mese l'atteso trasferimento in Lombardia per ricongiungimento famigliare, così detti le dimissioni e seppi che poi fui sostituito da una giovane ragazza molto attiva e determinata che gestiva un piccolo negozio di ferramenta.

Quella ragazza divenne dopo qualche anno il Presidente della Provincia di Gorizia!

In Lombardia vivevo a circa 20 km da Pontida, così cominciai ad assistere ai comizi di Bossi che erano convincenti e lui era molto diverso da come lo dipingevano i media che facevano vedere solo il minuto in cui lanciava i suoi slogan per svegliare gli ignoranti sotto il palco che non capivano niente di tutto il resto del comizio.

Ed il resto era fatto di citazioni colte di storia, filosofia, economia, di un uomo colto tutto diverso da come gli italiani han sempre pensato di lui e di come i media lo han dipinto. Lo fregava la voce roca e quel vestire dimesso.
Per anni votai Lega ma poi venne la svolta e fu quando Bossi si alleò a Silvio Berlusconi. Quell'alleanza non mi piacque e mollai Bossi, i suoi comizi ed anche la Lega.

C'era anche un altro motivo: Bossi in un comizio disse che lui preferiva morire impugnando le armi pur di liberare il Nord Italia dal resto del paese.

Io propugnavo un'Italia federale ma unita ed inoltre temevo che si andasse verso la guerra civile, memore di quanto era successo solo pochi anni prima in Jugoslavia.

Fu poi la volta di Antonio Di Pietro, ossia Italia dei Valori.
Per me Di Pietro era come Gesù Cristo, ma gli italiani gli avevano preferito Silvio Berlusconi, ossia Barabba.

Tonino aveva svelato tutto il marciume dei partiti italiani, poi  aveva gettato la toga e dopo un po'fondato il suo partito che sostenni per parecchi anni, finchè lui fece mezzo harakiri.
In effetti fu accusato di aver rubato o affittato certi suoi appartamenti al partito, lui si dimise e promise che avrebbe querelato tutti e tornato alla vita politica.

Devo dire che a tutt'oggi non so ancora come sia finita la storia, ma lui si è ritirato nella sua fattoria molisana e al massimo fa qualche comparsata nei salotti televisivi mentre il suo partito è morto e sepolto e confluito come il sottoscritto nel M5S.

Intanto usavo leggere tutti i giorni il blog di Beppe Grillo dopo aver assistito a qualche suo spettacolo, notando la sua evoluzione da comico a politico e mi chiedevo per anni, ma perchè non si decide a fondare un Partito?

Quando lo fece ne fui felice e divenni un suo sostenitore ed elettore, Ci scappò poco che non mi proponessi per essere eletto sulla sua piattaforma, ma poi forse vigliaccamente e pigramente, mi tirai indietro.

Oggi continuo a sostenere il M5S anche se son rimasto un po'deluso come tanti altri elettori ma non al punto da passare alla Lega di Salvini , come han fatto alcuni o di non andare a votare più perchè chi non vota ha sempre torto, non ha il diritto di lamentarsi ed in genere rischia di far vincere il suo peggior nemico.

Adesso son arrivate le Sardine e la logica vorrebbe che mi accodassi come sempre ho fatto nella mia vita quando nasce un partito o un movimento rivoluzionario e interessante, ma ora ho deciso di fermarmi.

Dopo 50 anni mi son stufato di correre dietro all'ultimo partito nato e non mi illudo più che possa cambiare, è meglio rimanere dove sei a meno che non vieni deluso al punto di pensare di fare un'altra scelta ed in Italia abbiamo così tante scelte che non abbiamo bisogno di un altro partito o movimento che ci dia l'ennesima illusione e si debba ripartire sempre da zero e non si arrivi a niente.
Amen

BENEDETTO XVI AFFERMA CHE IL CELIBATO DEI PRETI SIA NECESSARIO

Mi pare che invece papa Francesco abbia fatto un'apertura verso il matrimonio dei preti, ma lui è progressista e direi più intelligente.

Invece Benedetto è conservatore e antiquato e soprattutto non capisce le conseguenze terribili del celibato dei preti e cioè il problema direi cronico della pedofilia nel confronto dei poveri bambini coi quali vengono a contatto, inclusi i giovani seminaristi.

Centinaia e centinaia di vittime in tantissimi paesi con casi insabbiati per decine di anni e che solo recentemente si son venuti a sapere grazie anche all'attuale papa che ha deciso di non coprire più nessuno, ma di togliere l'incarico e denunciare il prete preso in fallo.

Dovremmo chiederci come mai il fenomeno pedofilia è quasi totalmente assente fra i preti protestanti.La ragione è molto semplice: loro possono sposarsi ed avere una famiglia e quindi soddisfare il normale istinto sessuale con la propria moglie.

Aggiungo che non c'è un passo della Bibbia che parli dell'obbligo del celibato dei preti i quali si sposavano fino al 306, quando un assurdo Concilio di Elvira stabilì questa nuova regola che diede inizio a tutti i problemi di cui ho scritto sopra.

Adesso mi auguro che il papa progressista risponda adeguatamente a quello conservatore e che il cambiamento arrivi, per evitare per sempre la pedofilia nella Chiesa cattolica.

SARDINE

In tutte le piazze d'Italia o quasi, si sono adunate migliaia di persone per .....ecco già qui il problema: non si capisce bene perchè o forse è solo un mio limite.

Anzi c'ho una mezza idea: queste persone si sono stancate e ribellate alla Lega di Salvini ed han voluto fargli sapere che gli sarà difficile andare al potere perchè se la dovrà vedere con loro che ci sono e lo fanno vedere.

L'altro motivo è che questa gente, prevalentemente di sinistra, non han fiducia nella capacità del PD di contrastare la Lega e parecchi di loro non sono andati a votare per questo motivo.

Altri arrivano dai delusi del Movimento Cinque Stelle e adesso si preparano a formare un nuovo M5S che avrà un altro nome quando invece bastava correggere certi errori di questo partito.

O gli rimproverano l'alleanza nel governo precedente con la Lega?
Ma sono stati loro a costringerli a questa alleanza, anzi è stato Matteo Renzi quando in diretta tv da Fabio Fazio ha comunicato all'Italia intera che il PD non si sarebbe alleata al M5S.

Che si sia voluto vendicare del trattamento che Beppe Grillo aveva avuto conto il povero Luigi Bersani? Ma Bersani era il vecchio del PD, tant'è che se n'è uscito ed è andato a formare il LEU.

Poi anche Renzi uscì dal PD per formare credo Italia Viva?
Oramai ho perso il conto di tutti questi partiti che nascono un giorno si e l'altro pure.

Appena uno pensa di avere un po'di visibilità frequentando soprattutto i salotti televisivi, si mette poi in testa di fondare un nuovo partito (vedi Calenda, Della Valle? ed i tanti fuoriusciti dal PD ognuno dei quali ha fatto nascere un partitino che ottiene percentuali da prefisso telefonico come si meritano.

Ho ascoltato un'intervista di Daria Bignardi ad uno dei quattro fondatori del movimento delle Sardine.
Niente da dire, ragazzo simpatico, di bella presenza, parla bene ed è colto, ma cosa aggiungerà a quello che ha fatto o voleva fare il M5S?

Senza contare che in quell'intervista negava l'intenzione di fondare un nuovo partito mentre in questi giorni ho letto che si stanno organizzando per far nascere la nuova creatura.

Probabilmente non sarà un partitino da prefisso telefonico, potrà arrivare al 10 anche il 15% dei voti ma poi? Che programmi, leader e alleati? Da soli non vanno da nessuna parte.

L'alleanza più probaile è col PD, ma assieme riuscirebbero a raggiungere la maggioranza pur aggregando il LEU oramai quasi sparito, i Verdi e la Bonino?

Dubito assai, devono tirar dentro anche il M5S altrimenti non vanno da nessuna parte ed allora tanto valeva entrare nel M5S e cercare di rinnovarlo dato che c'era già una struttura e dei politici già collaudati.

L'Italia è condannata a ripartire sempre da zero e tutte le volte si illude che il partito ultimo nato sia la salvezza del paese, ma non è così come ben sappiamo.


Dopo 50 anni mi son stufato di correre dietro all'ultimo partito nato e non mi illudo più che possa cambiare, è meglio rimanere dove sei a meno che non vieni deluso al punto di pensare di fare un'altra scelta ed in Italia abbiamo così tante scelte che non abbiamo bisogno di un altro partito o movimento che ci dia l'ennesima illusione e si debba ripartire sempre da zero e non si arrivi a niente.
Amen