Tuesday, January 14, 2020

IL MOVIMENTO CINQUE STELLE

 Beppe Grillo è un comico, cabarettista, attore, blogger e infine politico.
Scoperto casualmente in un locale deserto a Milano da Pippo Baudo, inizia una brillante carriera televisiva di gran successo, ma poi viene allontanato in seguito ad una accusa lanciata al PSI di Bettino Craxi di essere un partito di ladri.

Qualche anno dopo Antonio Di Pietro, giudice di Mani Pulite scoprirà che Beppe Grillo non aveva tutti i torti al punto che il suo leader verrà condannato e morirà contumace in esilio ad Hamamet 20 anni fa.

Grillo continua la sua carriera fuori dai circuiti televisivi e si crea un suo pubblico affezionato che raccoglie numerosi nei suoi spettacoli tenuti nei palazzetti dello sport di mezza Italia.

Comincia ad occuparsi sempre più di vari temi, non solo di battute comiche, soprattutto di ambiente, sprechi, corruzioni, ecc...
Nel 2005 fonda il blog Beppegrillo.it che diventerà il più seguito in Italia ed uno dei più letti al mondo.
Con Gianroberto Casaleggio che già fa parte del blog ed esperto in tecnologie informatiche, fonda il Movimento 5 Stelle nel 2009 e nel 2013 alle elezioni politiche ottiene il 25% dei voti stupendo tutti.

Rifiuta l'Alleanza col PD di Bersani dando la possibilità a Berlusconi di tornare al governo con la Lega Nord.
Con la caduta dell'ultimo governo Berlusconi avvenuta nel novembre 2011 per un complotto ordito contro di lui dalla Germania e Francia di Sarkozy e Merkel che affossano i titoli di stato italiani e mandano alle stelle lo spread (il differenziale di rendimento tra i titoli di stato tedeschi e quelli italiani).

Alle varie elezioni amministrative il M5S non ottiene lo stesso successo delle politiche, ma riesce ad eleggere come sindaci la Appendino a Torino e la Raggi a Roma. Alle europee cala al 17% ma elegge un suo rappresentante F.M. Castaldo a vice presidente del Parlamento Europeo.

Alle nuove elezioni politiche del 2018 il M5S aumenta il suo consenso elettorale fino a diventare il primo partito italiano col 32% dei consensi e così, in Alleanza con la Lega di Salvini (dopo il rifiuto del PD di Renzi)  forma il primo governo Conte nel giugno 2018.
Poco più di un anno dopo, dopo vari litigi e polemiche, ma soprattutto contando di capitalizzare i sondaggi che vedevano la Lega al 38% ed il M5S al 19%, Salvini ritira la sua fiducia al governo Conte che si dimette.

A questo punto c'è il colpo di scena perchè non si va alle elezioni come sperava Salvini, ma si forma il nuovo governo Conte, frutto della nuova alleanza fra PD e M5S.

Che dire di tutto ciò?
I detrattori del M5S accusano il movimento di dilettantismo, inesperienza e di incapacità del suo giovane leader Luigi di Maio, ma anche del caratteraccio di Beppe Grillo, di certi interessi economici della famiglia Casaleggio (intanto Gianroberto è passato a miglior vita e gli è subentrato il figlio Davide).

Ci sono state anche critiche su certi ministri del movimento, soprattutto l'ex ministro dei trasporti Danilo Toninelli e certi cambi di posizione sulla TAV, TAP, ILVA, secondo mandato, immunità parlamentari.

Si vuole a tutti i costi che il M5S affondi per dividersi i suoi voti e Salvini punta alle defezioni dei suoi parlamentari, alcuni dei quali se ne sono già andati, per sperare di far cadere l'attuale governo di Conte ed andare a nuove elezioni politiche.

Se si arrivasse a ciò, probabilmente vincerebbe il centro-destra con Salvini e la Meloni che nel frattempo ha superato lo stesso Salvini nelle preferenze come politico mentre la Lega è data al 29% con un vistoso calo dal massimo del 38%.

Pare che invece la continua discesa del M5S sia finita ed il movimento si stia assestando intorno al 19%, sempre un gran calo dal 32% delle elezioni politiche del 4.3.2018.

Comunque son stati Beppe Grillo e Matteo Renzi a decidere per la nascita di questo secondo governo Conte dato che il segretario del PD Zingaretti era sfavorevole, come il capo del M5S Luigi di Maio.

Entrambi avevano capito che altrimenti la Lega di Matteo Salvini sarebbe andata al governo, da sola o con i Fratelli d'Italia della Meloni ed anche senza Forza Italia, ma questa è un'altra storia. 

MATTEO RENZI

Parecchi anni fa quando apparve in tv, mi sembrò un politico informato, preparato e deciso,
Cominciai a sospettare di lui quando disse ad Enrico Letta (che non mi piacque per niente perchè era come lo zio, un rappresentante dei poteri forti, pronto a vendere l'Italia alle multinazionali sue amiche, tant'è che faceva e credo faccia parte del gruppo Bilderberg): stai tranquillo Enrico!

E poi gli soffiò il posto a Palazzo Chigi.
Siccome ritenevo Enrico Letta un incapace, ma anche un forte pericolo per l'Italia, fui felice del cambio in attesa degli eventi.

Ed aspettai ben tre anni finchè fortunatamente si eliminò da solo col referendum perso del 4.12.1916e poi si affondò definitivamente uscendo dal PD e fondando l'ennesimo nuovo partitino che raccoglierà percentuali da prefisso telefonico e che se passa la riforma elettorale dello sbarramento del 5% non riuscirà ad entrare al Parlamento e resterà addirittura senza stipendio e ben gli stà.

Al referendum votai per il no, per mandare a casa Renzi, ma onestamente devo riconoscere che se non fosse stato per lui, valeva la pena di approvare quel referundum che ci avrebbe consentito di eliminare il sistema bicamerale paritario, trasformando così il Senato in una Camera delle Regioni con rappresentati eletti da queste e non dal popolo italiano.

Inoltre non ci sarebbe stata più la navetta delle leggi che viaggiano da una Camera all'altra con perdita inutile di tempi. Infine si tagliava il numero dei senatori, si eliminava l'inutile ente CNEL che ci costa tanto e venivano anche semplificati i conflitti tra Stato e Regioni.
Peccato, ma allora era importante mandare a casa Renzi e la cosa avvenne con successo. 

Renzi era riuscito a convincere una grossa fetta di italiani ed aveva portato il PD al 35% dei voti circa e quindi aveva tutte le possibilità per diventare un politico forte e stabile di lunga durata data anche la sua giovane età.

Invece si è rivelato ben presto per quello che era ed è: un bluff, aria fritta, tante belle parole e intenzioni ai quali non segue alcun fatto concreto.

Quando venne eletto promise che avrebbe fatto una riforma al mese, ma nessuno vide nulla e lui si scusò asserendo che gli ci volevano tre mesi, ma non ne uscì ancora niente; infine pretese mille giorni, cioè tre anni durante i quali non partorì una riforma, una legge degna di essere ricordata a parte forse l'obolo degli 80 euro ed il JOBS ACT
Gli effetti principali del Jobs Act sono stati:
  • possibilità da parte del datore di lavoro di licenziare un dipendente senza giusta causa, assunto con contratto a tempo indeterminato, tramite un indennizzo (senza più l'obbligo di reintegro);
  • la rimodulazione dei contratti di lavoro dipendente esistenti in Italia;
  • la creazione della NASPI (assegno di disoccupazione);
  • piano di incentivi e decontribuzione per le imprese per favorire le assunzioni a tempo indeterminato.
Pare che per effetto di questa legge si siano creati un milione di posti di lavoro nel corso dei due anni successivi, ma che il fatto sia riconducibile soprattutto per le esenzioni e sgravi fiscali, terminate le quali, siano finite anche le assunzioni.
In compenso molti datori di lavoro approfittarono della legge per liberarsi di lavoratori pagando loro un indennizzo che sicuramente non li ripagava della perdita subita.
Renzi si trovò da solo col suo PD (ma senza Bersani e D'Alema) a sostenere il referendum col solo aiuto di una parte di Forza Italia, il gruppo di Verdini e perse col 60% dei noi, solo una parte della Toscana, dell'Emilia e dell'Alto Adige gli votò a favore.

E poi era troppo arrogante, parolaio e inconcludente!

TRUMP SARA' RIELETTO?

E' difficile trovare nella storia degli Stati Uniti una figura così controversa e così diversamente valutata dai suoi concittadini, ma anche all'estero.
Milioni di americani lo hanno votato e portato alla Casa Bianca e forse lo riconfermeranno a novembre dandogli il secondo mandato.
Lui ha anche tanti estimatori all'estero che lo sostengono per le sue dure prese di posizione e per il successo che ha avuto nel rilancio dell'economia e finanza americana, la cui borsa, l'indice Dow Jones ad esempio, è arrivato alla soglia dei 30.000 punti quando prima della crisi del 2007 era alla metà e dopo la crisi, nei primi anni, aveva toccato il fondo dei 5.000 punti.
ù
Le sparate di Trump, attraverso i tweet, ma anche le sue dichiarazioni ufficiali durante comizi e incontri internazionali, fanno denotare una persona senza scrupoli che le spara grosse per tastare l'avversario e poi indietreggiare quando si rende conto di aver esagerato e di rischiare troppo.

Così, dopo aver minacciato a lungo la Corea del Nord, alla fine ha incontrato più volte il suo leader, altro matto e magari fra matti ci si intende.

Poi è iniziata la storia dei dazi con la Cina ed anche lì ha dovuto far marcia indietro, forse perchè qualche consigliere gli ha aperto gli occhi e fatto notare che se la Cina si arrabbia, potrebbe mettere in serie difficoltà gli USA, dato che detiene grosse quantità di dollari e di titoli di stato americani che potrebbe buttare sul mercato facendo crollare i loro valori, ma anche imponendo a loro volta dazi sulle esportazioni americane in Cina che non sono poca cosa.

Adesso è arrivata la volta dell'Iran con l'assassinio del generale Soleimani che ha scatenato la rabbia del suo intero paese, l'Iran che a sua volta ha minacciato vendetta a breve e poi è successo l'incidente non si sa se vero o provocato dell'abbattimento dell'aereo ucraino con la morte di 157 innocenti.

Ne sono seguite dimostrazioni di piazza in Iran quando il governo ha dovuto ammettere che il missile è partito da Teheran anche se per errore. Gli iraniani stanno protestando e chiedono le dimissioni della guida suprema, l'ayatollah Khamenei che ha addirittura dato ordine ai suoi miliziani di sparare sulla folla.

In politica estera  Trump è un disastro anche per aver  rotto gli accordi che Barak Obama aveva raggiunto con Cuba e con l'Iran stesso.
Ulteriore errore è stato quello di cancellare la riforma sanitaria emanata dal precedente presidente e poi quello orribile di tirarsi fuori dagli accordi internazionali che si erano presi per limitare l'inquinamento del pianeta.

Unico successo che si può ricondurre a Trump, in mezzo a tutti questi disastri, è quello economico, ma anche qui non è chiaro se non sia avvenuto a scapito di un'ulteriore impennata del debito pubblico americano che si sta sempre più avvicinando alle percentuali di quello italiano ed a cui si aggiunge quello altrettanto pericoloso della bilancia commerciale, i debiti delle società e famiglie americane che spendono e spandono usando le carte di credito e vivono molto al di sopra delle loro capacità.

L'economia americana si regge su due pilastri: il primo è il mercato interno che interessa oltre l'80% dell'economia americana e per questo gli americani vengono bombardati da spot televisivi e indotti  a consumare.

Il secondo è il dollaro che viene accettato come moneta di scambio in tutto il pianeta e che l'euro non è riuscito a scalzare anche se ne ha limitato l'uso.
Il dollaro viene anche comprato come bene rifugio ed i titoli di stato americani vengono comprati soprattutto all'estero, anche dalla Cina che investe in questo settore il surplus del suo interscambio commerciale con gli USA.

Essendo gli Stati Uniti un paese indebitatissimo, non fanno altro che stampare dollari e titoli di stato e finchè questi vengono comprati, tutto procede, ma se la fiducia dovesse cadere, se per esempio la Cina o la Russia internazionalizassero e rilanciassero le loro monete, sarebbero dolori per gli USA, probabilmente sarebbe guerra, perchè verrebbero a mancare le colonne su cui si basa la forza statunitense, accanto a quella militare e direi anche delle grandi corporation innovative come Google, Amazon, Facebook, Apple oltre a quelle classiche come la Coca Cola, la Walt Disney, la Procter & Gamble, la Mc Donalds, ecc..

Vedremo le prossime mosse di Trump che secondo alcuni ultimamente si sarebbe mosso per sviare l'attenzione dal pericolo di impeachment che gli incombe.
Vedremo se reggerà la borsa americana, a mio avviso troppo gonfiata e che potrebbe esplodere da un momento all'altro, mettendo in crisi anche tutte le altre.

Trump farà di tutto perchè ciò non avvenga perchè sa che gli americani difficilmente lo voterebbero se arrivasse un'altra grossa crisi finanziaria.

Io prevedo che se lui viene rieletto e ci sono molte possibilità perchè ciò avvenga, proprio a causa del successo economico che ancora regge, ci sarà lo scoppio della bolla borsistica subito dopo la sua riconferma alla Casa Bianca perchè a quel punto non avrebbe più interesse a impedirla e lui sa che prima o poi bisogna fermare quell'eccesso di valutazione che diventa troppo pericoloso anche in prospettive più future 

LA SFORTUNA DEI TRENTENNI ITALIANI

Ho una figlia che da pochi giorni ha compiuto trentanni.
A Natale mi ha confessato il suo disagio a vivere questa epoca in cui per loro non ci sono nè prospettive di lavoro, nè di futuro, se pensiamo alla condizione nella quale abbiamo ridotto il nostro pianeta.
Dice che molti dei suoi coetanei hanno rinunciato ad avere figli per questo malessere dal quale non vedono vie d'uscita.
Io le ho risposto che se c'è una ragazza come Greta, che ha la metà dei suoi anni  e che combatte e chiama tutti i giovani a mobilitarsi per il cambiamento, allora c'è speranza e che dovrebbero seguirla anche i trentenni.
Le ho anche ricordato che la generazione dei miei genitori si era trovata col paese semidistrutto dalla guerra e che nell'arco di dieci anni lo avevano ricostruito facendolo diventare la quinta potenza mondiale.
Inoltre questa generazione possiede mezzi tecnici molto potenti come i computer, gli smartphone e tutta una tecnologia che si applica anche in altri campi come quello della sanità, dell'agricoltura, della ricerca oltre all'industria e che questi mezzi possono aiutare i tanti cervelli che lavorano quotidianamente nei vari laboratori ed università che forse riusciranno a trovare le soluzioni agli attuali problemi.
Per altri versi i trentenni sono più sfortunati di noi che avevamo la certezza di trovare un posto fisso di lavoro, contare su un reddito certo, poter metter su famiglia, comprarci la casa ed avere bambini.
Tutte queste certezze sono venute a mancare e per la prima volta la generazione dei trentenni ha prospettive peggiori della generazione precedente.

Questo a mio avviso è avvenuto per colpa dei politici che hanno permesso la globalizzazione che ha sfavorito l'Europa e gli USA a favore dei brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) ma anche di tanti altri paesi emergenti ed in via di sviluppo.

Gli imprenditori europei ed americani hanno delocalizzato in cerca di costo del lavoro inferiore ed hanno chiuso centinaia di migliaia di fabbriche con la perdita di milioni di posti di lavoro che si sono creati nei paesi di nuovo investimento.

Inoltre a causa dell'ammissione della Cina nel WTO cioè nell'organizzazione mondiale del commercio, abbiamo dato la possibilità ai cinesi di diventare la potenza numero uno che esporta i suoi prodotti dappertutto, fa concorrenza agli altri paesi mettendoli in difficoltà e fa man bassa di società straniere acquisendole e poi compra terreni, costruisce enormi infrastrutture in patria ma anche in direzione estera, come la nuova via della seta che permetterà loro di esportare e trasportare i loro prodotti in modo più veloce e conveniente.

Ci sono poi le multinazionali interessate solo ai profitti in forza dei quali per esempio distruggono l'Amazzonia e con la globalizzazione danno un colpo mortale alle culture e tradizioni dei vari paesi, imponendo una mondiale che serve loro per produrre e vendere con maggior profitto.

I giovani devono organizzarsi bene e combattere queste forze deleterie che rischiano di rovinare la loro vita e quella del pianeta intero dato che il consumismo sfrenato, l'uso smodato delle risorse, l'inquinamento e il riscaldamento dell'atmosfera stanno portando al collasso la nostra Terra.

A tutto ciò si aggiunge poi il problema specifico italiano che ha sofferto più di tutti la crisi economica arrivata nel 2007, ma che già era in difficoltà con l'entrata in corso dell'euro avvenuta all'inizio del 2002. Fino ad allora la nostra industria era molto competitiva e stava addirittura mettendo in difficoltà quella tedesca, poi il trend  è cambiato completamente.
La Germania, dopo alcune riforme importanti del governo Schroeder ha recuperato e sono ripartiti a razzo e noi siamo declinati sempre più e cinque anni dopo abbiamo ricevuto un'altra mazzata con la crisi finaziaria arrivata dagli USA e dalla quale non riusciamo ancora ad uscire anche per colpa dell'incapacità e delle scelte scellerate dei nostri politici e dell'Unione Europea che favorisce solo la Germania ed alcuni altri paesi simili a lei.

Oggi gli imprenditori italiani per reggere e tenere in attivo i loro bilanci, ma a volte anche per guadagnare senza scrupoli, danno stipendi e salari da fame ai propri dipendenti e danno loro solo contratti  di lavoro precari.
Inoltre la prospettiva di andare in pensione verso i 70 anni e con pensioni molto basse, ha indotto centinaia di migliaia di giovani a lasciare il nostro paese e stabilirsi all'estero, soprattutto in Europa dove trovano stipendi e condizioni di lavoro migliori.
Mia figlia dopo la laurea è così partita per Berlino, una sua amica per Londra ed un'altra per Amsterdam. Non hanno trovato l'America perchè la vita non è facile neanche per loro, ma almeno sperano di gettare le basi per un futuro che in Italia è difficile da prospettare.
I suoi amici che son rimasti in Italia si barcamenano con lavoretti precari e se non avessero la famiglia che ancora li supporta a trentanni, sarebbero messi proprio male.
Bisognerebbe che l'Unione Europea si decidesse a prendere misure economiche per rilanciare l'economia europea soprattutto nei paesi che più soffrono la crisi, quelli dell'area mediterranea come il nostro e finirla di gestire l'Unione in funzione unicamente utile alla Germania.
Il governo italiano dovrebbe emanare una legge che stabilisca l'obbligo di una paga oraria garantita di almeno dieci euro, costi quel che costi.
Si sa che molte aziende andrebbero in difficoltà, ma non si può continuare con questo sfruttamento indegno dei lavoratori che non trovano altra scappatoia che la fuga dal nostro paese o la mera sopravvivenza in patria.
Se vogliamo che gli italiani riprendano a far figli, dobbiamo dar loro certezze di posti di lavoro e prospettive, bisogna rimettere più soldi nelle loro tasche in modo che ricomincino a consumare, spendere ed alimentare così la ripartenza della nostra economia.
Bisogna ottenere dall'Europa il permesso a sforare i limiti assurdi di deficit che ci impongono e che ci impediscono di crescere e di uscire da questa crisi senza fine che sta facendo morire il paese e scappare le forze migliori, quei giovani diplomati, laureati la cui preparazione è costata tanto allo stato ed alle famiglie e che adesso stiamo regalando stupidamente ai nostri concorrenti europei.

I politici han capito queste problematiche, ma non si decidono a prendere le misure necessarie per risolverle e bisogna che si diano una mossa prima di trasformare l'Italia in un paese arretrato, abitato solo da vecchi e da immigrati in fuga da condizioni ancora peggiori delle nostre, ma che difficilmente riusciranno a tirarci fuori dalle secche in cui ci siamo e ci hanno cacciato.

Monday, January 13, 2020

VAL LA PENA DI VIAGGIARE?

Sono stato un gran viaggiatore al punto che da anni racconto i miei viaggi nella sezione GIRO DEL MONDO IN 50 ANNI che potrete trovare su questo blog.
Ho visitato circa 70 paesi e vado a festeggiare i 70 anni fra poco, dunque in media un viaggio all'anno.

In effetti ho cominciato a viaggiare a 17 anni e da 5 sono fermo, dunque avrei visitato 70 paesi in 48 anni e la media sale.

Ho viaggiato in gruppo, soprattutto con Avventure nel Mondo, un'agenzia romana anticonformista che fa viaggiare con mezzi pubblici e fa dormire in alberghetti ed ostelli, un po'per spendere meno ma soprattutto per avere più contatti coi locali.

Ho fatto parecchi viaggi con la mia ex compagna, ma poi il nostro rapporto si è incrinato ed ho cominciato a viaggiare da solo, ma devo dire che in viaggio raramente mi son sentito solo perchè sono piuttosto socievole e parlo diverse lingue straniere che mi permettono di comunicare coi vari viaggiatori che incontro nei mezzi di trasporto, durante le escursioni, negli ostelli ed alberghi.

Da cinque anni non viaggio più dopo due lunghi viaggi di sei mesi l'uno nel sudest asiatico ed in India e sette viaggi nei paesi dell'Europa orientale.

Tre anni fa ho avuto problemi di salute e mi sono fermato.
mentre prima la mia vita era piuttosto spensierata e godereccia.
Fino a 65 anni usavo frequentare le discoteche, vestivo come un trentenne, andavo regolarmente in palestra e credevo di essere "forever young", invece la malattia che ho avuto e da cui sono uscito, mi ha ricondotto coi piedi a terra.

Mi son reso conto che ero anche un po'ridicolo a comportarmi come un trentenne pur avendo il doppio degli anni. Oggi non mi sento ancora vecchio, ma sicuramente mi son dato una calmata.

E tornando alla domanda del post, si, viaggiare è bello, interessante e istruttivo, ma è anche parecchio stressante e se deve essere una fuga da una vita che non piace, è il caso di fermarsi e cercare di farsi piacere la vita a casa propria.

Poi se tornerà la voglia di viaggiare, ripartirò ma l'importante è avere una vita soddisfacente anche rimanendo sul posto, anche da soli perchè se non si è capaci di vivere bene da soli, non si è capaci di vivere bene neanche con gli altri. 

LA DEPRESSIONE

Una brutta bestia che colpisce milioni di persone, soprattutto nei paesi più sviluppati perchè i poveri non possono permettersi di deprimersi, devono usare il loro tempo per procacciarsi il cibo e gli altri beni indispensabili alla vita.

Ci sono depressioni che arrivano per un fatto traumatico come la perdita di una persona cara, del posto di lavoro, ma anche per una separazione, un trasloco, un cambio di residenza, magari all'estero in mezzo a persone che parlano un'altra lingua ed hanno diversa mentalità.

Poi c'è il male oscuro, la voglia di vivere che pian piano se ne va, la mancanza di prospettive e futuro, la vecchiaia, la solitudine e si rischia di sprofondare sempre più.

Bisogna cercare un aiuto, soprattutto di uno specialista, ma anche di amici e parenti che possono sollevare, non far sentire soli e abbandonati, con i macigni che ti cadono addosso e tu che ti senti oppresso e senza vie d'uscita.




10 NAVI DA CROCIERA INQUINANO PIUì DI 260 MILIONI DI AUTO EUROPEE

Incredibile, no?
Il fatto e poi  è che usano tutti i rifiuti più inquinanti come combustibili e poi arrivano a fianco di piazza San Marco  Venezia dove oltre .
a distruggere i fondali fragili e le fondamenta dei palazzi, portano aria inquinatissima agli abitanti o ai turisti che transitano in zona.
Ci sono poi gli aficionados delle crocere che prendono il sole a fianco della piscina della nave mentre a pochi metri ci sono i camini di fuoriuscita dei fumi che vanno a respirare e che gli avvelenano cento volte più di stare seduti ad un tavolo sul marciapiede di una via del centro cittadino supertrafficata.
Poi tornano a casa ritemprati, abbronzati e pensano di essersi rimessi in salute mentre rischiano un cancro ai polmoni per quella settimana di aria inquinatissima che si sono respirati .
Poi ci sono gli aerei che coprono tutti i cieli del pianeta e usano gasolio altamente inquinante ed i cui fumi  ricadono a terra e non solo nei pressi degli areoporti.
Un'altra grande fonte di inquinamento sono gli animali di allevamento, soprattutto i maiali che emettono tanti gas che finiscono nell'atmosfera.
Ci sono i vulcani che emettono migliaia di tonnellate di fumi velenosi e gli incendi di cui abbiamo fatto incetta negli ultimi due anni.
Quando si pensa all'inquinamento vengono in mente le auto, gli impianti di riscaldamento e le industrie, ma ci sono tanti altri colpevoli e molto più dannosi che andrebbero limitati per il bene del pianeta.

UN'ALTERNATIVA ALLE CASE DI RIPOSO TRADIZIONALI

L'Europa è un continente di vecchi che ad una certa età finiscono nelle case di riposo che sono diventate un grande business sul quale si sono buttati investitori furbi perchè producono grandi utili.
Basti pensare che le rette oramai raggiungono i 2.000 euro al mese e non per case di riposo di lusso, ma di strutture a volte piuttosto modeste dove gli anziani vivono in due in una piccola cameretta ed hanno a disposizione poco personale di servizio.

Un'alternativa che sta venendo alla luce da qualche tempo è l'associazione di più pensionati magari amici che comprano un terreno e costruiscono delle casette per ospitare gli ospiti e poi si forniscono di servizi in comune come le mense e l'assistenza medica.
Se ben gestite queste strutture possono costare come le tradizionali case di cura o poco di più, ma in compenso la qualità della vita che viene garantita agli ospiti è nettamente superiore.
Se si vuole optare per questa scelta bisogna organizzarsi per tempo perchè dopo è troppo tardi.

LA STORIA NOIOSA E INFINITA DEI WINDSOR

Adesso siamo alle prese con le bizze di Harry che se ne scappa con la moglie in Canada in cerca di contratti milionari e vuol essere libero e autonomo.

Ma lasciatelo andare! Capisco che una corte così drastica e impettita come quella inglese possa apparire stretta e insopportabile per un ribelle come lui.

Si salvano solo i parenti acquisiti dato che tutti i Windsor sono simili alle statue di cera del museo di madame Tissot la quale ha tolto per l'occasione quelle della coppia ribelle.

La vecchia regina non molla e sta cercando di convincere il nipote alla resa, ma sarà dura, dipende dai milioni di sterline che è disposta a mollare, ma pare che sia tirchia come tutta la famiglia.

Non capisco come gli inglesi possano ancora sopportare e mantenere questa famiglia viziata e antipatica, sarà perche somiglia loro!

I talk show televisivi non fanno altro che parlare di questa ribellione di Harry, ma chi se ne importa, che si viva la vita che vuole per lui e sua moglie!

Ci sono cose molto più importanti di cui ci dovremmo occupare!

CANDIDATURE AGLI OSCAR 2020

Fanno la parte da leone JOKER con Joaquin Phoenix, C'ERA UNA VOLTA HOLLYWOOD di Tarantino con Leonardo Di Caprio e IRISH MAN con Robert De Niro, Joe Pesci e Al Pacino

Ho visto solo Irish man su Netflix ma non mi è piaciuto, solito film violento di mafia italiana ideato dall'italo americano Martin Scorsese che non finisce di sputtanare il nostro paese facendo credere  che noi italiani siam tutti mafiosi.

Penso che stavolta Joaquin Phoenix si aggiudicherà l'Oscar per il miglior attore protagonista, ho visto il trailer, lui sembra molto convincente e per l'occasione è molto dimagrito e son sacrifici che poi pagano.
Novità di quest'anno? Manca fra le candidate Meryl Streep!
Un giorno, prima di morire, spero di vedere tra i candidati anche mia figlia che studia e vive nel mondo del cinema.
So che sarà molto difficile che ciò avvenga, mi basta che trovi un suo posto soddisfacente in questo settore molto competitivo, per adesso promette bene e si impegna molto.

Miglior film
«Le Mans 66. La grande sfida», «The Irishman», « Jojo Rabbit», « Joker», «Little Women», « Marriage Story », «1917», «C’era una volta …a Hollywood», «Parasite»
Miglior regia
Bong Joon-ho («Parasite«), Sam Mendes («1917«), Todd Phillips (« Joker «), Martin Scorsese (« The Irishman») Quentin Tarantino («C’era una volta … a Hollywood»)
Miglior attore non protagonista
Brad Pitt («C’era una volta a Hollywood»), Tom Hanks («A Beautiful Day in the Neighborhood») Anthony Hopkins («The Two Popes») Al Pacino («The Irishman») Joe Pesci («The Irishman»)
Miglior attrice non protagonista
Laura Dern («Marriage story) , Kathy Bates («Richard Jewell»), Margot Robbie («Bombshell»), Scarlett Johansson («Jojo rabbit») , Florence Puigh («Little woman»)
Miglior attore protagonista
Antonio Banderas («Dolor y gloria»), Leonardo DiCaprio («C’era una volta ...a Hollywood), Joaquin Phoenix («Joker”»), Jonathan Pryce («I due papi»), Robert De Niro («The Irishman«), Adam Driver («Marriage Story»)
Miglior attrice protagonista
Scarlett Johansson («Marriage Story»), Saoirse Ronan («Little Women»), Charlize Theron («Bombshell»), Renee Zellweger («Judy»), Cynthia Erivo («Harriet»)
Miglior film internazionale
«Corpus Christi» (Polonia) «Honeyland« (Macedonia) «Les Miserables» (Francia ) «Dolor y gloria» (Spagna), «Parasite» (Corea del sud)
Miglior sceneggiatura originale
Rian Johnson («Knives Out«), Sam Mendes e Krysty Wilson-Cairns («1917«), Noah Baumbach («Marriage Story »), Quentin Tarantino («C’era una volta …a Hollywood) Bong Joon-ho («Parasite«)
Miglior sceneggiatura non originale
Steven Zaillian («The Irishman«), Todd Phillips e Scott Silver («Joker»), Taika Waititi («Jojo Rabbit»), Greta Gerwig («Little Women«), Anthony McCarten («I due papi»)

Sunday, January 12, 2020

GIRO DEL MONDO IN 50 ANNI

Così si chiama il mio blog che racconta tutti i miei viaggi con dovizia di particolari, tranne gli ultimi e tutti contengono molte foto
La grafica è piuttosto orribile e non solo per colpa mia che ho poca dimestichezza con queste tecniche, ma credo del sito.

Quando posto un viaggio prima scrivo il testo e poi aggiungo le foto e quindi clicco su invio per la pubblicazione.

Cosa fa il sito?
Posta le foto in mezzo e poi inizia il racconto con una striscia stretta stretta sul margine destro, poi più avanti, dopo un tot di foto riprende il testo, poi magari altre foto ed in fondo la fine del racconto.

Non c'è verso di correggere questa grafica orribile.
Se qualcuno lo sa, mi mandi il suo commento, sarà un piacere poter correggere e rendere più leggibile il post.

I viaggi si trovano al link www.vinkor.blogspot.com
mentre MENTEAPERTA cioè questa sezione al link www.fredortiz.blogspot.com 

FREDORTIZ O VINKOR E'TORNATO ED E'SCATENATO

Non so se vi siete accorti ma oggi, dopo 6 anni di assenza, ho postato una quindicina di post di vario genere.

Mi chiedo: ci sarà qualcuno che li leggerà?
Ci sarà un feed back? Insomma qualche intervento?

Devo confessare che da giovane, cioè oramai 50 anni fa, avevo l'ambizione di diventare giornalista, poi non ne feci niente e finii in banca come si lamenta Venditti in quella famosa canzone:"sei finito in banca anche tu?".

Ho rinunciato alla mia passione o ambizione, ma almeno mi sono mantenuto decorosamente ed onestamente.

Tra l'altro io sono troppo controcorrente, subisco ancora le conseguenze della contaminazione del '68 che vissi con molta passione, allora ero diciottenne proprio nella fase rivoluzionaria che non mi passò neanche negli uffici di banca dato che anche li rimasi sempre un ribelle, uno che non si adattava a fare il ruffiano, a essere uno yes man, caratteristiche essenziali per far carriera.

Infatti non la feci, mi pensionai nel 2007 dopo 37 anni di banca col grado di capoufficio ma non per meriti, bensì per automatismo di anzianità.

Forse non ero molto adatto a fare il capo, perchè ho un carattere difficile e avrei avuto difficoltà a gestire il personale, come ebbi nel periodo in cui diressi un reparto di colleghe scatenate, in effetti una sola che mi scatenò contro altre due solo perchè le avevo pregate di non stare alla macchinetta del caffè per troppo tempo, parliamo di oltre mezzora, non 5-10 minuti.

Quando più tardi, arrivarono i computer ed essendo noi "vecchi"scarsi conoscitori dell'infernale macchina, la banca decise di toglierci quel po' di potere che avevamo e attribuirlo ai nuovi arrivati, giovani ipertecnologici.

Io fui l'unico capo reparto felice di aver perso il posto mentre gli altri colleghi si sentirono defraudati nel perdere quel miserevole potere che comportava solo continue noie e responsabilità che non venivano per niente ricompensate.

Avvenne il disastro perchè i giovani conoscevano i computer ma non la materia e come disse più tardi un insegnante di computer, se ci metti dentro la merda, merda tiri fuori e ne venne fuori tantissima, finchè la banca non si decise a farci affiancare.

Non so perchè sono arrivato a raccontare tutto ciò, il mio peggior difetto, quando scrivo, è che perdo il filo e salto di palo in frasca, dovrei rimanere sul tema ed essere più conciso, ma i vecchi vizi non si perdono.

Comunque proverò a migliorarmi, te lo prometto a te unico lettore che forse uno di questi giorni mi leggerai.
Porta pazienza, tra un po' arriva il nuovo giornalista, ah ecco.....sto connettendo e concludendo bene, sto diventando giornalista 50 anni dopo.
Se lo avessi fatto prima nessun direttore avrebbe approvato i miei articoli, avrei dovuto scrivere le cose che avrebbe voluto lui ed io mi sarei ribellato.

In alternativa avrei potuto tentare a diventare un giornalista free-lance cioè autonomo, ma poi il problema sarebbe stato sempre quello di trovare qualcuno che ti pubblichi e ti paghi, invece in banca avevo lo stipendio assicurato, i contributi per la pensione e sei settimane di ferie all'anno che mi permisero di girare il mondo, mantenere mia figlia e comprarmi da vero tirchione come sono, un po'di appartamenti che si godrà la mia amata erede.

A proposito e qui finisco veramente, c'è l'altra sezione sempre mia nella quale racconto tutti i miei viaggi in circa 70 paesi con dovizia di dettagli e tantissime foto, purtroppo la grafica è deludente perchè se metti le foto medie ti mettono il racconto a lato con strisce corte corte e poi in fondo il finale in modo decente.
Credo sia un difetto di questo blogger che non sono mai riuscito a capire e correggere. Se qualcuno lo sa fare, si faccia vivo.
Ciao!

BLOOMBERG VUOL STANZIARE UN MILIARDO DI DOLLARI PER IMPEDIRE LA RIELEZIONE DI TRUMP

Un miliardo di dollari è una grossa cifra anche per un arcimiliardario.
Certo che se viene eletto e sa muoversi bene, può ripagarsi bene e anche guadagnarci sopra.

Ma volendo esser benevoli e voler credere alle sue buone intenzioni, devo aggiungere che è disposto a spenderli anche se non sarà lui il candidato democratico alla Presidenza americana.

Insomma deve odiare parecchio Trump per mettere le mani così pesantemente nel suo portafoglio.

Si sa che negli USA viene eletto il Presidente che è più ricco o che raccoglie più soldi, dato che l'elezione viene decisa dai costosi spot pubblicitari trasmessi dalle tv americane o stampati nei giornali e riviste del paese o magari in internet.

Questo sistema è abbastanza assurdo e dà origine a gravi fatti come le guerre che quasi tutti i presidenti americani prima o poi dichiarano e portano avanti per dare una compensazione all'industria bellica americana che è quella che dà i maggiori contributi a entrambi i contendenti per non sbagliare ed ottenere poi, al momento opportuno, la loro guerra.

Il Presidente di turno deve a volte inventarsi e creare i motivi per scatenare la guerra come è avvenuto con l'Iraq, semidistrutto in pochi giorni ed accusato di detenere armi di distruzione di massa che non sono mai stati rinvenute.

La storia si ripetè con l'attacco alla Libia di Gheddafi accusato di voler fare un genocidio in Cirenaica.
In effetti l'incauto Gheddafi fece un discorso infuocato contro Bengasi, minacciando di andare a prendere i suoi abitanti casa per casa perchè si erano a lui ribellati.

Ma poi non ne fece nulla, non arrivarono i temuti carri armati, nessuno li vide, neanche i satelliti spia che sono in grado di leggere un giornale dall'alto a migliaia di km di altezza.

Parlarono anche di fosse dove venivano ammassati centinaia di corpi ma anche quello era un falso creato ad arte per avere l'alibi di attaccare il paese, uccidere il leader arabo e portare il caos in Libia che nessuno adesso riesce a dirimere perchè ci sono centinaia di tribù, oltre ai due acerrimi nemici Al Farraj e Haftar.

Barak Obama ha confessato che quell'attacco fu il più grave errore della sua Presidenza, ma il suo successore si guarda bene dal porvi rimedio, come la Francia e l'Inghilterra che parteciparono alla medesima aggressione.

Ma alla fine è meglio Bloomberg o Trump? Io so che sono entrambi miliardari, più il primo che il secondo che parrebbe più ricco sulla carta che in realtà, ma sicuramente credo che non si possa esser peggio di Trump dato che è troppo aggressivo e pericoloso per la pace mondiale, ma anche per l'economia con la storia dei dazi ed infine per la salute del pianeta dato che ha annullato tutti gli accordi presi da Obama per limitare l'inquinamento ed il surriscaldamento con gravi ripercussioni come abbiamo visto coi disastrosi incendi in Amazzonia, California e Australia dopo quelli della Siberia.

E come si può dimenticare anche l'annullamento della pace raggiunta con Cuba e con l'Iran dopo anni di trattative?
Insomma, forza Bloomberg o meglio Sanders che è il mio candidato preferito.

L'IRAN QUESTO STRANO POPOLO

In che senso?
Nel senso che dopo l'uccisione del loro generale Soleimani, gli iraniani scesero in piazza come indemoniati bruciando le bandiere americane per un militare che era stato responsabile della morte di centinaia di civili e stranieri, ma forse loro non lo sapevano o lo volevano ignorare volutamente.

Poi il governo iraniano confessò di aver abbattuto per errore l'aereo ucraino e non potevano evitarlo perchè c'erano le prove dei satelliti che avevano rilevato il missile che era partito da Teheran e poi c'erano i resti dello stesso missile accanto a quelli dell'aereo abbattuto.

Sta di fatto che appena comunicata questa notizia, gli iraniani scesero nuovamente in piazza chiedendo stavolta le dimissioni della loro guida suprema l'ayatollay Khamenei.

Forse sbaglio, qualcuno sostiene che in fondo gli iraniani se la stanno prendendo con tutti i colpevoli dal loro punto di vista, senza far troppe distinzioni, ma a me sembra un comportamento sclerotico anche se sarebbe l'ora per loro di abbattere il regime dispotico e medioevale che si trovano al potere nel loro paese da troppi anni e che li fa vivere in modo assurdo e antiquato.

LA MIA EVOLUZIONE POLITICA

A  18 anni in occasione del primo voto andai a sentire i comizi dei leader politici dell'epoca che vennero a Trieste dove vivevo. Fui fortunato perchè assistetti ai comizi di Aldo Moro per la DC che non mi convinse anzi mi stravolse perchè era uno che cominciava a parlare piano piano e poi aumentava il ritmo ed il tono quasi fino al parossismo finale., 
Ci fu il vecchio Pietro Nenni del PSI che mi piacque un po' ma non troppo.
Giuseppe Saragat del PSDI che poi divenne Presidente della Repubblica, un signore anziano, brava persona ma un po' noiosa.
Non mi piacque Luigi Longo, allora segretario del PCI  e invece mi entusiasmò  il
vecchio leader del PRI Ugo La Malfa che nei suoi comizi parlava come un sessantottino ma poi scoprii che razzolava male.

Quindi passai al Partito Radicale di Pannella che ottenne il divorzio e l'aborto ed era un altro che non le mandava a dire e sappiamo tutti come è finita, ad un certo punto alleato perfino di Berlusconi.

Poi arrivò quello che sembrava l'uomo decisionista fra mediocri senza palle, tale Bettino Craxi del quale ricorre quest'anno il ventennale della morte e per l'occasione Gianni Amelio ha anche girato un film che sta uscendo e che per curiosità andrò a vedere.

Anche Craxi, sputtanato da Mani Pulite finì con addosso le monetine degli italiani infuriati davanti al suo hotel di Roma e poi scappò a morire latitante ad Hamamet.

Mani Pulite azzerò tutti i partiti tranne l'ex PCI e nacque la Lega Nord di Bossi. In quel periodo c'era un cliente della mia banca che mi parlava tutti i giorni di questa Lega Nord che allora aveva la percentuale da prefisso telefonico e un giorno mi invitò come ospite ad un incontro di amici presso un ristorante di Monfalcone.

Per curiosità accettai e rimasi a bocca aperta quando dopo una serie di convenevoli, il mio amico si alzò e mi propose come primo segretario della nuova costituita sezione della Lega Nord di Monfalcone.
Io mi misi a ridere ma lui insistette e....incuriosito e lusingato, ma anche ingenuo, accettai anche perchè mi assicurarono che i miei compiti sarebbero stati limitati e che comunque sarei stato aiutato dai vecchi del movimento.

Praticamente partecipai ad un paio di riunioni e fortunatamente mi arrivò dopo qualche mese l'atteso trasferimento in Lombardia per ricongiungimento famigliare, così detti le dimissioni e seppi che poi fui sostituito da una giovane ragazza molto attiva e determinata che gestiva un piccolo negozio di ferramenta.

Quella ragazza divenne dopo qualche anno il Presidente della Provincia di Gorizia!

In Lombardia vivevo a circa 20 km da Pontida, così cominciai ad assistere ai comizi di Bossi che erano convincenti e lui era molto diverso da come lo dipingevano i media che facevano vedere solo il minuto in cui lanciava i suoi slogan per svegliare gli ignoranti sotto il palco che non capivano niente di tutto il resto del comizio.

Ed il resto era fatto di citazioni colte di storia, filosofia, economia, di un uomo colto tutto diverso da come gli italiani han sempre pensato di lui e di come i media lo han dipinto. Lo fregava la voce roca e quel vestire dimesso.
Per anni votai Lega ma poi venne la svolta e fu quando Bossi si alleò a Silvio Berlusconi. Quell'alleanza non mi piacque e mollai Bossi, i suoi comizi ed anche la Lega.

C'era anche un altro motivo: Bossi in un comizio disse che lui preferiva morire impugnando le armi pur di liberare il Nord Italia dal resto del paese.

Io propugnavo un'Italia federale ma unita ed inoltre temevo che si andasse verso la guerra civile, memore di quanto era successo solo pochi anni prima in Jugoslavia.

Fu poi la volta di Antonio Di Pietro, ossia Italia dei Valori.
Per me Di Pietro era come Gesù Cristo, ma gli italiani gli avevano preferito Silvio Berlusconi, ossia Barabba.

Tonino aveva svelato tutto il marciume dei partiti italiani, poi  aveva gettato la toga e dopo un po'fondato il suo partito che sostenni per parecchi anni, finchè lui fece mezzo harakiri.
In effetti fu accusato di aver rubato o affittato certi suoi appartamenti al partito, lui si dimise e promise che avrebbe querelato tutti e tornato alla vita politica.

Devo dire che a tutt'oggi non so ancora come sia finita la storia, ma lui si è ritirato nella sua fattoria molisana e al massimo fa qualche comparsata nei salotti televisivi mentre il suo partito è morto e sepolto e confluito come il sottoscritto nel M5S.

Intanto usavo leggere tutti i giorni il blog di Beppe Grillo dopo aver assistito a qualche suo spettacolo, notando la sua evoluzione da comico a politico e mi chiedevo per anni, ma perchè non si decide a fondare un Partito?

Quando lo fece ne fui felice e divenni un suo sostenitore ed elettore, Ci scappò poco che non mi proponessi per essere eletto sulla sua piattaforma, ma poi forse vigliaccamente e pigramente, mi tirai indietro.

Oggi continuo a sostenere il M5S anche se son rimasto un po'deluso come tanti altri elettori ma non al punto da passare alla Lega di Salvini , come han fatto alcuni o di non andare a votare più perchè chi non vota ha sempre torto, non ha il diritto di lamentarsi ed in genere rischia di far vincere il suo peggior nemico.

Adesso son arrivate le Sardine e la logica vorrebbe che mi accodassi come sempre ho fatto nella mia vita quando nasce un partito o un movimento rivoluzionario e interessante, ma ora ho deciso di fermarmi.

Dopo 50 anni mi son stufato di correre dietro all'ultimo partito nato e non mi illudo più che possa cambiare, è meglio rimanere dove sei a meno che non vieni deluso al punto di pensare di fare un'altra scelta ed in Italia abbiamo così tante scelte che non abbiamo bisogno di un altro partito o movimento che ci dia l'ennesima illusione e si debba ripartire sempre da zero e non si arrivi a niente.
Amen

BENEDETTO XVI AFFERMA CHE IL CELIBATO DEI PRETI SIA NECESSARIO

Mi pare che invece papa Francesco abbia fatto un'apertura verso il matrimonio dei preti, ma lui è progressista e direi più intelligente.

Invece Benedetto è conservatore e antiquato e soprattutto non capisce le conseguenze terribili del celibato dei preti e cioè il problema direi cronico della pedofilia nel confronto dei poveri bambini coi quali vengono a contatto, inclusi i giovani seminaristi.

Centinaia e centinaia di vittime in tantissimi paesi con casi insabbiati per decine di anni e che solo recentemente si son venuti a sapere grazie anche all'attuale papa che ha deciso di non coprire più nessuno, ma di togliere l'incarico e denunciare il prete preso in fallo.

Dovremmo chiederci come mai il fenomeno pedofilia è quasi totalmente assente fra i preti protestanti.La ragione è molto semplice: loro possono sposarsi ed avere una famiglia e quindi soddisfare il normale istinto sessuale con la propria moglie.

Aggiungo che non c'è un passo della Bibbia che parli dell'obbligo del celibato dei preti i quali si sposavano fino al 306, quando un assurdo Concilio di Elvira stabilì questa nuova regola che diede inizio a tutti i problemi di cui ho scritto sopra.

Adesso mi auguro che il papa progressista risponda adeguatamente a quello conservatore e che il cambiamento arrivi, per evitare per sempre la pedofilia nella Chiesa cattolica.

SARDINE

In tutte le piazze d'Italia o quasi, si sono adunate migliaia di persone per .....ecco già qui il problema: non si capisce bene perchè o forse è solo un mio limite.

Anzi c'ho una mezza idea: queste persone si sono stancate e ribellate alla Lega di Salvini ed han voluto fargli sapere che gli sarà difficile andare al potere perchè se la dovrà vedere con loro che ci sono e lo fanno vedere.

L'altro motivo è che questa gente, prevalentemente di sinistra, non han fiducia nella capacità del PD di contrastare la Lega e parecchi di loro non sono andati a votare per questo motivo.

Altri arrivano dai delusi del Movimento Cinque Stelle e adesso si preparano a formare un nuovo M5S che avrà un altro nome quando invece bastava correggere certi errori di questo partito.

O gli rimproverano l'alleanza nel governo precedente con la Lega?
Ma sono stati loro a costringerli a questa alleanza, anzi è stato Matteo Renzi quando in diretta tv da Fabio Fazio ha comunicato all'Italia intera che il PD non si sarebbe alleata al M5S.

Che si sia voluto vendicare del trattamento che Beppe Grillo aveva avuto conto il povero Luigi Bersani? Ma Bersani era il vecchio del PD, tant'è che se n'è uscito ed è andato a formare il LEU.

Poi anche Renzi uscì dal PD per formare credo Italia Viva?
Oramai ho perso il conto di tutti questi partiti che nascono un giorno si e l'altro pure.

Appena uno pensa di avere un po'di visibilità frequentando soprattutto i salotti televisivi, si mette poi in testa di fondare un nuovo partito (vedi Calenda, Della Valle? ed i tanti fuoriusciti dal PD ognuno dei quali ha fatto nascere un partitino che ottiene percentuali da prefisso telefonico come si meritano.

Ho ascoltato un'intervista di Daria Bignardi ad uno dei quattro fondatori del movimento delle Sardine.
Niente da dire, ragazzo simpatico, di bella presenza, parla bene ed è colto, ma cosa aggiungerà a quello che ha fatto o voleva fare il M5S?

Senza contare che in quell'intervista negava l'intenzione di fondare un nuovo partito mentre in questi giorni ho letto che si stanno organizzando per far nascere la nuova creatura.

Probabilmente non sarà un partitino da prefisso telefonico, potrà arrivare al 10 anche il 15% dei voti ma poi? Che programmi, leader e alleati? Da soli non vanno da nessuna parte.

L'alleanza più probaile è col PD, ma assieme riuscirebbero a raggiungere la maggioranza pur aggregando il LEU oramai quasi sparito, i Verdi e la Bonino?

Dubito assai, devono tirar dentro anche il M5S altrimenti non vanno da nessuna parte ed allora tanto valeva entrare nel M5S e cercare di rinnovarlo dato che c'era già una struttura e dei politici già collaudati.

L'Italia è condannata a ripartire sempre da zero e tutte le volte si illude che il partito ultimo nato sia la salvezza del paese, ma non è così come ben sappiamo.


Dopo 50 anni mi son stufato di correre dietro all'ultimo partito nato e non mi illudo più che possa cambiare, è meglio rimanere dove sei a meno che non vieni deluso al punto di pensare di fare un'altra scelta ed in Italia abbiamo così tante scelte che non abbiamo bisogno di un altro partito o movimento che ci dia l'ennesima illusione e si debba ripartire sempre da zero e non si arrivi a niente.
Amen

NODESTO OTTIMISMO SUL FUTURO DELL'ITALIA

Ecco cosa scrive il CORSERA
https://www.corriere.it/economia/opinioni/20_gennaio_12/perche-ha-senso-investire-italia-viverci-9a5eb0d8-351b-11ea-8d46-5a62eb738d23.shtml

poca cosa ma meglio di niente
mi ha sopreso leggere che l'Italia sia solo l'ottavo esportatore mondiale e che ci precedano anche Gran Bretagna, Francia e Corea del Sud.
Di quest'ultima conosco solo la Samsung, la Hyunday e credo la Dawaeo, ma non immaginavo che avessero molto di più.

Si è sempre detto che l'Italia fosse la seconda industria d'Europa dopo la Germania, ma se Francia e Gran Bretagna esportano più di noi significa che non sia così. a meno che questi due paesi siano più forti in altri settori.
Sicuramente la Francia ospita il doppio dei nostri turisti e deve essere questo il motivo per cui ci supera.
Non capisco in cosa ci superi la Gran Bretagna che produce soprattutto servizi bancari e finanziari ma non tali da superarci.

Poi ho letto che le nostre esportazioni ammontano a 650 miliardi di euro ed è fatto soprattutto di macchine utensili, mobili, alimentare e turismo.
Non si cita la moda e gioielleria dove siamo forti ma forse non tali da avere numeri di grossa portata.

Si parla anche della causa della nostra mancata crescita che si è fermata esattamente quando abbiamo adottato l'euro e dopo che nel 2004 la Cina è entrata nel WTO, un regalo enorme ed assurdo che il resto del mondo le ha concesso, che ha permesso a quel paese prima arretrato di diventare quasi la potenza numero uno.
Me l'aveva detto una cinese colta che avevo incontrato in Montenegro una decina di anni fa, il loro boom sarebbe iniziato proprio nel 2004.
Siamo stati dei fessi, noi europei e anche gli americani, abbiamo regalato alla Cina capitali, know how e mercati e inoltre non rispettano parecchie regole del WTO come il copy right e non esercitano la reciprocità nel senso che mettono mille legacci per impedire che gli altri paesi possano esportare da loro mentre hanno porte aperte dappertutto per i loro prodotti.
Sono partiti alla conquista anche dei servizi e si vede anche nel nostro paese dove hanno comprato la gran parte dei bar e dei negozi di barbieri e parrucchieri.

Tra un po'la Cina saluta tutti perchè grazie alla tecnologia acquisita studiando i prodotti stranieri che assemblano, si sono impossessati del know how. Faccio un solo esempio: la Huawei sta cominciando a far concorrenza alla Apple che assembla in Cina.

Stanno acquisendo i porti, hanno il progetto di diventare la potenza tecnologica numero uno lasciando perdere tra un po' vestiti, scarpe e valigie che verranno relegati a paesi dove la manodopera è meno cara e con l'altro progetto della via della seta si preparano a invadere in modo più celere e meno costoso il mercato europeo.

Inoltre stan facendo grossi investimenti in Africa dove costruiscono tante infrastrutture ma fanno indebitare quei paesi che poi diventano loro schiavi.
Anche il Sud America è un loro grande cliente e campo di investimenti come certi paesi non facenti parte di alcuna Unione tipo la Serbia dove stanno investendo o altri ridotti male come la Grecia dove hanno acquisito quasi interamente il porto del Pireo e adesso anche da noi quello di Trieste, la mia ex città che spero sfrutti l'occasione e non venga sfruttata.

Son partito dall'Italia e sono arrivato in Cina.
Se penso che nel 1983 visitai la Cina che era un paese di poveretti che vestivano tutti casacche blu o verdi e vivevano in piccole casette nere di carbone e oggi hanno grattacieli che competono con quelli di Doha o di Dubai e ponti, superstrade, treni veloci che collegano addirittura Pechino a Lasa!

Che dire? Come sempre vince il più furbo ma anche quello che si impegna di più. Io ho vissuto una decina di anni nella Chinatown di Milano e li ho visti lavorare. Non si fermano mai, lavorano sempre e inventano sempre cose nuove.
Quando han pavimentato la via Paolo Sarpi c'erano operai italiani che mandavano il lavoro avanti molto lentamente perchè se ne stavano gran parte del tempo a chiacchierare fra di loro, a chattare o fumare.

Poi è arrivata una squadra di operai cinesi che in quattro e quattr'otto hanno finito il lavoro in pochi giorni. Erano come macchinette, non si fermavano mai ed erano ben organizzati come un'unica squadra, come le formiche e le api.

Noi invece siamo tutti individualisti, polemici e inconcludenti e come tale perdenti nonostante l'articolo del Corsera.

Ma io sono pessimista e mia figlia che vive in Germania mi ha detto che nonostante tutto l'Italia ha ancora il miglior tenore di vita al mondo, si, ma fino a quando? Qui se non ci svegliamo presto, finiamo fuori dai primi venti paesi mentre prima dell'euro eravamo fra i primi cinque.

UN INTERISTA DELUSO DOPO IL MATCH INTER-ATALANTA

Questo sera sono ispirato ed ho scritto tanto e so che alla maggioranza di voi interesserà poco, allora per stemperare i temi scrivo un ultimo post sulla partita INTER-ATALANTA che ho visto ieri sera.
La partita è stata bella ed emozionante ma soprattutto per merito dell'Atalanta che ha dominato per tutti i 90 minuti e lo dico io che sono interista da 60 anni, ma bisogna essere onesti e obiettivi,

Gasperini ha dato una lezione a Conte.

Atalanta sempre in attacco ed Inter sempre in difesa con qualche contrattacco.
In più l'Atalanta ha preso una traversa, ha sbagliato un rigore e le è stato negato un rigore che meritava per colpa di Lautaro che ha tenuto per la gamba l'attaccante atalantino che altrimenti avrebbe segnato.
Incredibilmente l'arbitro non ha voluto guardare il VAR altrimenti avrebbe assegnato il rigore.

Qualcuno molto ironicamente ha detto che si è vista la differenza tra una squadra che gioca ancora in Champions (l'Atalanta) e l'altra che è relegata in Europa League (l'Inter).

Sono rimasto con l'amaro in bocca come tutti gli interisti presenti alla partita al bar dedicato ai tifosi dell'Inter.
Intanto mentre scrivo questo post la Juventus sta già vincendo 2-0 contro la Roma, dunque supera l'Inter in classifica di due punti e si aggiudica il titolo di campione d'inverno.

Ultima considerazione: non credo che l'Inter riuscirà a strappare lo scudetto alla Juventus, ma piuttosto lo potrebbe fare la Lazio che è molto vicina in classifica ed ha già battuto la Juventus due volte quest'anno, soffiandole anche la Supercoppa in Arabia Saudita

TOLO TOLO - RAZZISMO O NO?

Sono andato a vedere Tolo Tolo il film uscito oggi di Checco Zalone. C'era una fila interminabile e cinema strapieno. Il film mi è piaciuto abbastanza, forse il migliore dei suoi che non mi erano piaciuti tanto. 

Ci sono varie battute comiche, lui è simpatico, non capisco le polemiche che hanno accompagnato il film prima che uscisse. Tratta il tema dell'immigrazione clandestina e fa capire che ....potrebbe capitare anche a noi se la nostra cicogna avesse sbagliato località, 

Lui, imprenditore fallito scappa dall'italia e finisce a fare il cameriere in un resort lussuoso del Kenya. Poi arrivano i guerriglieri e deve scappare con un collega ed una donna della quale si innamora e che viaggia con un bambino che vuole portare in Italia in cerca dei genitori. 

Dopo varie peripezie Checco arriva in Italia per la disperazione della sua famiglia che lo preferiva morto per estinguere i suoi debiti, il bambino trova il padre e Checco sogna di sposare la donna africana, ma non si capisce se il sogno si esaudisce o no. Sicuramente nuovo record d'incassi

Non capisco le polemiche che ci sono state all'uscita del film.
Zalone è stato accusato di razzismo, ma a me è sembrato tutt'altro. 
E'vero che lui ci scherza sopra,ma da comico è normale, però non lo fa mai nei confronti dei poveracci africani, bensì degli italiani in vacanza che si dimostrano squallidi e si lamentano sempre di tutto senza far niente per cambiare le cose.

A me sembra che lui abbia cercato di mettersi nei panni di un africano che è costretto a partire dal suo paese e fa con lui quel viaggio drammatico, facendoci vedere tutti i pericoli a cui va incontro che magari parecchi italiani non conoscono.
In questo senso questo film può contribuire a far diminuire il razzismo abbastanza imperante in Italia al momento.

Con questo non voglio dire che l'Italia si debba prendere mezza Africa perchè abbiamo già i nostri problemi e non possiamo accollarci quelli degli altri, ma se io fossi al posto di un africano che vive in mezzo a mille pericoli, senza lavoro e prospettive per il futuro, magari partirei anch'io in cerca di miglior vita.

La cosa più giusta sarebbe quella di rimboccarsi le maniche e cercare di cambiare il proprio paese invece di scappare, ma siccome la vita è una e breve, val la pena di dannarsi e magari sprecarla a combattere contro i mulini al vento quando ti trovi tutto e tutti contro e d'altro canto pensi che dall'altra parte del mare ci sia il bengodi che in effetti non c'è, ma loro non lo sanno e magari dovremo farglielo capire con adeguati mezzi informativi.

Molti di quelli che si son ritrovati nelle prigioni libiche, torturati, stuprati o morti di fame e sete nel deserto, avrebbero preferito rimanere nel loro paese per quanto povero ma sempre migliore degli strazi cui sono andati incontro.

Invece pare che oltre alle informazioni errate di cui dispongono, ci siano inviati delle mafie varie che girano i paesi africani cercando di convincerli a partire perchè poi in primo luogo li derubano dei soldi che si portano appresso, le donne finiscono nella rete redditizia della prostituzione e gli altri nei centri raccolta dove le mafie incassano 35-50 euro al giorno per ognuno di loro mentre magari spendono forse 10 per un piatto di spaghetti ed una bistecca.


LO SCONTRO USA-IRAN

Questa escalation di guerra tra USA e Iran è preoccupante per tutti, per noi che compriamo spesso la benzina ed il cui prezzo salirà e farà guadagnare le 7 sorelle produttrici, a Trump invece servirà a distogliere l'attenzione dal suo probabile impeachment mentre l'industria bellica guadagnerà miliardi. 

Correremo il rischio di attentati perchè le varie cellule di fanatici se la prenderanno con inermi cittadini solo perchè occidentali e non islamici. 

Comunque Saddam Hussein dell'Iraq aveva un esercito molto numeroso e forte ma quando decise di sfidare gli USA fu sconfitto in pochi giorni. Mi pare di rivedere la scena, adesso è la volta dell'Iran che rischia di fare la stessa fine. 

Tutta questa storia non mi piace e non parteggio per alcuno, neanche per il generale iraniano ucciso che non era uno stinco di santo, ho solo voluto esprimere cosa penso di questa brutta e abbastanza prevedibile storia

L'ITALIA,nonostante tutto, HA IL MIGLIOR TENORE DI VITA DEL MONDO

Recentemente mia figlia che vive a Berlino da 5 anni mi ha raccontato che quando si va a vivere all'estero si vive il primo anno in fase di quasi esaltazione per tutte le novità che si incontrano anche se ci sono difficoltà riguardo alla lingua ed alla mentalità diversa, ma poi subentra la nostalgia per il proprio paese per un fatto molto semplice: noi italiani, senza rendercene conto e malgrado la forte crisi economica che non termina mai, abbiamo ancora il MIGLIOR TENORE DI VITA AL MONDO 

perchè ci sono diversi fattori che noi possediamo ed altri no: il cibo, il clima, l'arte, la bellezza delle nostre città e dei nostri paesaggi, (il mare ma aanche i laghi e le montagne), che cambiano totalmente nell'arco di pochi chilometri e poi la simpatia e allegria degli italiani che sanno divertirsi, stare bene in compagnia, prendersi in giro e farsi gioco dei politici e di tutte le negatività 

perchè sappiamo che si vive una volta sola, che la vita è breve e che è meglio spassarsela e godersela finchè dura. Ecco perchè parecchi italiani emigrati all'estero anche dopo aver raggiunto posizioni di carriera appaganti e prestigiose, preferiscono tornare in Italia e accontentarsi di meno ma godere di tutto il resto che fuori dal nostro paese non esiste

COME ISTRIANO HO VARI SENTIMENTI NEI CONFRONTI DI SLOVENIA E CROAZIA

Sono nato a Capodistria, il porto principale della Slovenia e quando avevo 5 anni la mia famiglia si trasferì a Trieste a soli 20 km di distanza come tanti altri istriani e dalmati (circa 300.000)che decisero di ritornare a vivere in Italia dopo dieci anni di blocco dei confini e dopo che il Memorandum di Londra del 1954 ci diede la possibilità di optare per il ricongiungimento alla madrepatria.
Da giovane e anche adulto son tornato molte volte in Slovenia, per vacanze o in visita parenti che ancora vivono in Istria .Per il mare preferivo la Croazia che possiede la gran parte dell'Istria e dunque ha molta più costa, spiagge, campeggi. La Slovenia possiede solo la costa nord con belle cittadine ma come spiagge solo la mondana
Portorose ed un'altra spiaggia più semplice dirimpettaia.
In Slovenia sono andato piuttosto in escursione nelle sue belle montagne e laghi che a Trieste, città di mare, sono considerati molto preziosi e ambiti.
La Slovenia ha solo due milioni di abitanti, il suo popolo è molto civile, laborioso ed ordinato al punto che il loro PIL procapite ha superato il nostro mentre al tempo del comunismo di Tito erano molto più poveri di noi anche se erano costretti assieme alla Croazia a sostenere le altre repubbliche della Jugoslavia ed è per questo sostanzialmente che poi, sopraggiunta una grave crisi economica, negli anni 90 hanno preteso ed ottenuto l'indipendenza dopo una decina di giorni di scaramucce coi militari serbi che alla fine han preferito lasciar andare la Slovenia anche perchè Austria ed Italia confinanti avevano schierato le loro truppe ai confini.
Da allora la Slovenia ha fatto passi giganteschi in termini di crescita e sviluppo mentre noi siamo rimasti fermi e così ci han raggiunto e superato.
Come istriano di cultura e lingua italiana sono sempre stato combattuto nei confronti della Jugoslavia ed ora Slovenia dato che abbiamo dovuto andarcene, quasi costretti dalle condizioni che ci aveva imposto il regime di Tito che con noi fece la prima pulizia etnica del paese.
Siccome però i miei genitori erano istriani croati italianizzati ed il mio cognome è croato, non mi sono sentito di dar contro al paese in cui c'erano le mie radici,
Infine c'è un altro motivo che me li ha resi meno antipatici e cioè il fatto che prima la Jugoslavia e poi la Slovenia e Croazia, con qualche eccezione, hanno avuto molto rispetto della natura e del mare mentre lo stesso purtroppo non è avvenuto generalmente in Italia, insomma la mia Istria, perchè io mi considero sostanzialmente istriano in esilio, è rimasta bella e vivibile nonostante le tante strutture turistiche che solo poche volte han rovinato il paesaggio..

ERDOGAN E LA TURCHIA

A proposito della Turchia, ho visto un altro interessante servizio tv su Erdogan e sulla sua ascesa al potere al punto che oggi è l'odierno dittatore a vita della Turchia.
Ha imprigionato migliaia di giornalisti, oppositori politici e tanti militari che non lo volevano al potere.
Ha cambiato perfino i costumi, le donne non sono più libere come prima, vengono invitate a fare le casalinghe e indossare il velo.
In compenso ha costruito strutture faraoniche come ponti costosi, autostrade ed una moschea gigantesca ad Istanbul, ma tutto a debito dello stato e con lavori assegnati a società sue amiche con un giro di mazzette di cui beneficia direttamente la sua famiglia ed il suo entourage.
I suoi oppositori asseriscono che la Turchia sia in mano non ad un politico, ma ad un mafioso ambizioso e incontentabile.
La cosa più orrenda è però il continuo maltrattamento a danno dei curdi. Prima li ha ricattati facendo loro capire che se non avessero votato per lui li avrebbe massacrati, quando poi loro lo hanno votato, non ha rispettato l'impegno e con la scusa di sparare in Iraq contro i ribelli del FIS, ha soprattutto cannoneggiato i paesi abitati dai curdi.
Inoltre sta ricattando l'Europa che già gli ha dato 6 miliardi di euro per impedire la partenza dei profughi siriani e lui minaccia che li fa partire ogni volta che gli serve qualche approvazione internazionale e naturalmente chiederà altri fondi.
Adesso si sta occupando della Libia e non si capisce a cosa miri. Credo che si prepari a nuovi ricatti nei confronti dell'Europa o vuol prendersi lui il petrolio libico, vista la guerra degli altri, della serie, fra due contendenti, il terzo se la gode.
La Turchia ha ben 80 miioni di abitanti ed un esercito molto numeroso e forte e quando i dittatori hanno tali mezzi a disposizione non possono che derivare guai.

LIBIA la guerra ed i vari pretendenti

in questi giorni l'Italia, la Russia, la Turchia, la Germania ed in modo più defilato gli USA si stanno occupando della crisi libica con i due esponenti maggiori libici, acerrimi nemici, che girano come trottole da una capitale all'altra. Per noi la Libia è importante perchè da lì partono la gran parte degli emigranti che poi arrivano coi barconi in Italia e la guerra in corso potrebbe far aumentare queste partenze mettendoci in ulteriore difficoltà.
Per tutti c'è il petrolio libico che fa gola inclusa la nostra ENI che già controlla parecchi pozzi. Francia, Inghilterra e USA hanno attaccato la Libia per impadronirsi di questo petrolio ed hanno ridotto il paese al caos. Adesso spetterebbe a loro riportare la pace, ma se ne guardano bene, tranne le trame di Macron che parteggia per Haftar per fregare la nostra ENI e noi stupidi invece parteggiamo per il perdente Al Sarraj.
Conte è molto attivo ed ha incontrato i due leader libici e oggi viaggia in Turchia ed Egitto. Di tutta questa storia non capisco cosa centri la Turchia piuttosto distante, ma credo che il suo dittatore sia molto ambizioso e voglia mettere il becco dappertutto.
Infine ho scoperto da un servizio tv che Gheddafi è stato vittima di un complotto internazionale costruito sul niente, tutte le accuse che si preparasse a fare massacri a Bengasi e che avesse ucciso già centinai di libici seppelliti in fosse comuni, era falsa come le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, mai trovate ma bisognava avere un alibi per aggredire il suo paese e impossessarsi del suo petrolio e sappiamo come è finita: paese nel caos, creazione di attentatori e come se ciò non fosse bastato han ripetuto il medesimo misfatto in Libia al punto che oggi Barak Obama afferma che il peggior errore della sua presidenza fu l'attacco alla Libia. Errare umanum est, perseverare diabolicum.

Wednesday, August 20, 2014

Commento del giorno

Ogni tanto torno, per non far morire questo blog e per sentire che esisto ancora sperando in qualche riscontro buongiorno, clima autunnale e ancora pioggia come negli ultimi giorni e prima ancora in questa estate pazza.

 Oggi i tg ed i giornali aprono con l'orrore del giornalista americano decapitato dall'ISIS. Secondo me è una strategia per giustificare i bombardamenti americani, condannati anche dal papa. Io non sostengo ISIS come non lo sostiene Di Battista del M5S, ma entrambi siamo ben lontani, come il papa, dal giustificare le mosse occidentali nei confronti dell'Iraq,Siria ed Afghanistan.

 Intanto oggi il nostro premier è volato a Bagdad per promettere aiuti in armi ed altro a quel paese martoriato. Ho la sensazione che ci stia impegolando, ma se si limitasse a regalare armi vecchie, pare confiscate in passato, non sono contrario se verranno usate per difendere le popolazioni allo sbando nel nord del paese e di matrice cristiana.

Sempre le religioni alla base delle guerre oltre alle motivazioni economiche. Se potessi le eliminerei tutte dato che riescono solo a provocare odi e guerre, il tutto per stabilire in modo diverso l'esistenza di un Dio che se esistesse, non avrebbe piacere nel vedere come viene celebrato.

 L'altro topic, la ricerca dei due piloti e assistenti dei due tornado caduti intorno ad Ascoli Piceno. A parte l'incredulità per il fatto assurdo, ma mi chiedo: come è possibile che a distanza di tante ore, non siano ancora stati ritrovati? Abbiamo forse in casa una foresta amazzonica impenetrabile?O dei canyon irraggiungibili?Poveri noi come siamo ridotti male. Dopo una catastrofe, seguono sempre figuracce da terzo mondo!

 Infine il vigliacco rifiuto dell'UE a subentrare al nostro Mare Nostrum. Che Unione di merda! E' da cancellare in tutti i modi. Sono contento di non essere andato a votare (magari ero in vacanza e fuori sede dal mio seggio ed in Italia non si può votare altrove, altra assurdità). Se l'avessi fatto avrei votato per un partito contrario a questa Europa, ma anche il non voto, è un segnale a dimostrare la contrarietà ad un'amministrazione da deficienti, da parte di burocrati strapagati che impiegano le risorse in sprechi e finanziamenti assurdi mentre non si occupano dei veri problemi dei cittadini europei o dei disgraziati che premono alle porte del continente