Sunday, January 12, 2020

NODESTO OTTIMISMO SUL FUTURO DELL'ITALIA

Ecco cosa scrive il CORSERA
https://www.corriere.it/economia/opinioni/20_gennaio_12/perche-ha-senso-investire-italia-viverci-9a5eb0d8-351b-11ea-8d46-5a62eb738d23.shtml

poca cosa ma meglio di niente
mi ha sopreso leggere che l'Italia sia solo l'ottavo esportatore mondiale e che ci precedano anche Gran Bretagna, Francia e Corea del Sud.
Di quest'ultima conosco solo la Samsung, la Hyunday e credo la Dawaeo, ma non immaginavo che avessero molto di più.

Si è sempre detto che l'Italia fosse la seconda industria d'Europa dopo la Germania, ma se Francia e Gran Bretagna esportano più di noi significa che non sia così. a meno che questi due paesi siano più forti in altri settori.
Sicuramente la Francia ospita il doppio dei nostri turisti e deve essere questo il motivo per cui ci supera.
Non capisco in cosa ci superi la Gran Bretagna che produce soprattutto servizi bancari e finanziari ma non tali da superarci.

Poi ho letto che le nostre esportazioni ammontano a 650 miliardi di euro ed è fatto soprattutto di macchine utensili, mobili, alimentare e turismo.
Non si cita la moda e gioielleria dove siamo forti ma forse non tali da avere numeri di grossa portata.

Si parla anche della causa della nostra mancata crescita che si è fermata esattamente quando abbiamo adottato l'euro e dopo che nel 2004 la Cina è entrata nel WTO, un regalo enorme ed assurdo che il resto del mondo le ha concesso, che ha permesso a quel paese prima arretrato di diventare quasi la potenza numero uno.
Me l'aveva detto una cinese colta che avevo incontrato in Montenegro una decina di anni fa, il loro boom sarebbe iniziato proprio nel 2004.
Siamo stati dei fessi, noi europei e anche gli americani, abbiamo regalato alla Cina capitali, know how e mercati e inoltre non rispettano parecchie regole del WTO come il copy right e non esercitano la reciprocità nel senso che mettono mille legacci per impedire che gli altri paesi possano esportare da loro mentre hanno porte aperte dappertutto per i loro prodotti.
Sono partiti alla conquista anche dei servizi e si vede anche nel nostro paese dove hanno comprato la gran parte dei bar e dei negozi di barbieri e parrucchieri.

Tra un po'la Cina saluta tutti perchè grazie alla tecnologia acquisita studiando i prodotti stranieri che assemblano, si sono impossessati del know how. Faccio un solo esempio: la Huawei sta cominciando a far concorrenza alla Apple che assembla in Cina.

Stanno acquisendo i porti, hanno il progetto di diventare la potenza tecnologica numero uno lasciando perdere tra un po' vestiti, scarpe e valigie che verranno relegati a paesi dove la manodopera è meno cara e con l'altro progetto della via della seta si preparano a invadere in modo più celere e meno costoso il mercato europeo.

Inoltre stan facendo grossi investimenti in Africa dove costruiscono tante infrastrutture ma fanno indebitare quei paesi che poi diventano loro schiavi.
Anche il Sud America è un loro grande cliente e campo di investimenti come certi paesi non facenti parte di alcuna Unione tipo la Serbia dove stanno investendo o altri ridotti male come la Grecia dove hanno acquisito quasi interamente il porto del Pireo e adesso anche da noi quello di Trieste, la mia ex città che spero sfrutti l'occasione e non venga sfruttata.

Son partito dall'Italia e sono arrivato in Cina.
Se penso che nel 1983 visitai la Cina che era un paese di poveretti che vestivano tutti casacche blu o verdi e vivevano in piccole casette nere di carbone e oggi hanno grattacieli che competono con quelli di Doha o di Dubai e ponti, superstrade, treni veloci che collegano addirittura Pechino a Lasa!

Che dire? Come sempre vince il più furbo ma anche quello che si impegna di più. Io ho vissuto una decina di anni nella Chinatown di Milano e li ho visti lavorare. Non si fermano mai, lavorano sempre e inventano sempre cose nuove.
Quando han pavimentato la via Paolo Sarpi c'erano operai italiani che mandavano il lavoro avanti molto lentamente perchè se ne stavano gran parte del tempo a chiacchierare fra di loro, a chattare o fumare.

Poi è arrivata una squadra di operai cinesi che in quattro e quattr'otto hanno finito il lavoro in pochi giorni. Erano come macchinette, non si fermavano mai ed erano ben organizzati come un'unica squadra, come le formiche e le api.

Noi invece siamo tutti individualisti, polemici e inconcludenti e come tale perdenti nonostante l'articolo del Corsera.

Ma io sono pessimista e mia figlia che vive in Germania mi ha detto che nonostante tutto l'Italia ha ancora il miglior tenore di vita al mondo, si, ma fino a quando? Qui se non ci svegliamo presto, finiamo fuori dai primi venti paesi mentre prima dell'euro eravamo fra i primi cinque.

UN INTERISTA DELUSO DOPO IL MATCH INTER-ATALANTA

Questo sera sono ispirato ed ho scritto tanto e so che alla maggioranza di voi interesserà poco, allora per stemperare i temi scrivo un ultimo post sulla partita INTER-ATALANTA che ho visto ieri sera.
La partita è stata bella ed emozionante ma soprattutto per merito dell'Atalanta che ha dominato per tutti i 90 minuti e lo dico io che sono interista da 60 anni, ma bisogna essere onesti e obiettivi,

Gasperini ha dato una lezione a Conte.

Atalanta sempre in attacco ed Inter sempre in difesa con qualche contrattacco.
In più l'Atalanta ha preso una traversa, ha sbagliato un rigore e le è stato negato un rigore che meritava per colpa di Lautaro che ha tenuto per la gamba l'attaccante atalantino che altrimenti avrebbe segnato.
Incredibilmente l'arbitro non ha voluto guardare il VAR altrimenti avrebbe assegnato il rigore.

Qualcuno molto ironicamente ha detto che si è vista la differenza tra una squadra che gioca ancora in Champions (l'Atalanta) e l'altra che è relegata in Europa League (l'Inter).

Sono rimasto con l'amaro in bocca come tutti gli interisti presenti alla partita al bar dedicato ai tifosi dell'Inter.
Intanto mentre scrivo questo post la Juventus sta già vincendo 2-0 contro la Roma, dunque supera l'Inter in classifica di due punti e si aggiudica il titolo di campione d'inverno.

Ultima considerazione: non credo che l'Inter riuscirà a strappare lo scudetto alla Juventus, ma piuttosto lo potrebbe fare la Lazio che è molto vicina in classifica ed ha già battuto la Juventus due volte quest'anno, soffiandole anche la Supercoppa in Arabia Saudita

TOLO TOLO - RAZZISMO O NO?

Sono andato a vedere Tolo Tolo il film uscito oggi di Checco Zalone. C'era una fila interminabile e cinema strapieno. Il film mi è piaciuto abbastanza, forse il migliore dei suoi che non mi erano piaciuti tanto. 

Ci sono varie battute comiche, lui è simpatico, non capisco le polemiche che hanno accompagnato il film prima che uscisse. Tratta il tema dell'immigrazione clandestina e fa capire che ....potrebbe capitare anche a noi se la nostra cicogna avesse sbagliato località, 

Lui, imprenditore fallito scappa dall'italia e finisce a fare il cameriere in un resort lussuoso del Kenya. Poi arrivano i guerriglieri e deve scappare con un collega ed una donna della quale si innamora e che viaggia con un bambino che vuole portare in Italia in cerca dei genitori. 

Dopo varie peripezie Checco arriva in Italia per la disperazione della sua famiglia che lo preferiva morto per estinguere i suoi debiti, il bambino trova il padre e Checco sogna di sposare la donna africana, ma non si capisce se il sogno si esaudisce o no. Sicuramente nuovo record d'incassi

Non capisco le polemiche che ci sono state all'uscita del film.
Zalone è stato accusato di razzismo, ma a me è sembrato tutt'altro. 
E'vero che lui ci scherza sopra,ma da comico è normale, però non lo fa mai nei confronti dei poveracci africani, bensì degli italiani in vacanza che si dimostrano squallidi e si lamentano sempre di tutto senza far niente per cambiare le cose.

A me sembra che lui abbia cercato di mettersi nei panni di un africano che è costretto a partire dal suo paese e fa con lui quel viaggio drammatico, facendoci vedere tutti i pericoli a cui va incontro che magari parecchi italiani non conoscono.
In questo senso questo film può contribuire a far diminuire il razzismo abbastanza imperante in Italia al momento.

Con questo non voglio dire che l'Italia si debba prendere mezza Africa perchè abbiamo già i nostri problemi e non possiamo accollarci quelli degli altri, ma se io fossi al posto di un africano che vive in mezzo a mille pericoli, senza lavoro e prospettive per il futuro, magari partirei anch'io in cerca di miglior vita.

La cosa più giusta sarebbe quella di rimboccarsi le maniche e cercare di cambiare il proprio paese invece di scappare, ma siccome la vita è una e breve, val la pena di dannarsi e magari sprecarla a combattere contro i mulini al vento quando ti trovi tutto e tutti contro e d'altro canto pensi che dall'altra parte del mare ci sia il bengodi che in effetti non c'è, ma loro non lo sanno e magari dovremo farglielo capire con adeguati mezzi informativi.

Molti di quelli che si son ritrovati nelle prigioni libiche, torturati, stuprati o morti di fame e sete nel deserto, avrebbero preferito rimanere nel loro paese per quanto povero ma sempre migliore degli strazi cui sono andati incontro.

Invece pare che oltre alle informazioni errate di cui dispongono, ci siano inviati delle mafie varie che girano i paesi africani cercando di convincerli a partire perchè poi in primo luogo li derubano dei soldi che si portano appresso, le donne finiscono nella rete redditizia della prostituzione e gli altri nei centri raccolta dove le mafie incassano 35-50 euro al giorno per ognuno di loro mentre magari spendono forse 10 per un piatto di spaghetti ed una bistecca.


LO SCONTRO USA-IRAN

Questa escalation di guerra tra USA e Iran è preoccupante per tutti, per noi che compriamo spesso la benzina ed il cui prezzo salirà e farà guadagnare le 7 sorelle produttrici, a Trump invece servirà a distogliere l'attenzione dal suo probabile impeachment mentre l'industria bellica guadagnerà miliardi. 

Correremo il rischio di attentati perchè le varie cellule di fanatici se la prenderanno con inermi cittadini solo perchè occidentali e non islamici. 

Comunque Saddam Hussein dell'Iraq aveva un esercito molto numeroso e forte ma quando decise di sfidare gli USA fu sconfitto in pochi giorni. Mi pare di rivedere la scena, adesso è la volta dell'Iran che rischia di fare la stessa fine. 

Tutta questa storia non mi piace e non parteggio per alcuno, neanche per il generale iraniano ucciso che non era uno stinco di santo, ho solo voluto esprimere cosa penso di questa brutta e abbastanza prevedibile storia

L'ITALIA,nonostante tutto, HA IL MIGLIOR TENORE DI VITA DEL MONDO

Recentemente mia figlia che vive a Berlino da 5 anni mi ha raccontato che quando si va a vivere all'estero si vive il primo anno in fase di quasi esaltazione per tutte le novità che si incontrano anche se ci sono difficoltà riguardo alla lingua ed alla mentalità diversa, ma poi subentra la nostalgia per il proprio paese per un fatto molto semplice: noi italiani, senza rendercene conto e malgrado la forte crisi economica che non termina mai, abbiamo ancora il MIGLIOR TENORE DI VITA AL MONDO 

perchè ci sono diversi fattori che noi possediamo ed altri no: il cibo, il clima, l'arte, la bellezza delle nostre città e dei nostri paesaggi, (il mare ma aanche i laghi e le montagne), che cambiano totalmente nell'arco di pochi chilometri e poi la simpatia e allegria degli italiani che sanno divertirsi, stare bene in compagnia, prendersi in giro e farsi gioco dei politici e di tutte le negatività 

perchè sappiamo che si vive una volta sola, che la vita è breve e che è meglio spassarsela e godersela finchè dura. Ecco perchè parecchi italiani emigrati all'estero anche dopo aver raggiunto posizioni di carriera appaganti e prestigiose, preferiscono tornare in Italia e accontentarsi di meno ma godere di tutto il resto che fuori dal nostro paese non esiste

COME ISTRIANO HO VARI SENTIMENTI NEI CONFRONTI DI SLOVENIA E CROAZIA

Sono nato a Capodistria, il porto principale della Slovenia e quando avevo 5 anni la mia famiglia si trasferì a Trieste a soli 20 km di distanza come tanti altri istriani e dalmati (circa 300.000)che decisero di ritornare a vivere in Italia dopo dieci anni di blocco dei confini e dopo che il Memorandum di Londra del 1954 ci diede la possibilità di optare per il ricongiungimento alla madrepatria.
Da giovane e anche adulto son tornato molte volte in Slovenia, per vacanze o in visita parenti che ancora vivono in Istria .Per il mare preferivo la Croazia che possiede la gran parte dell'Istria e dunque ha molta più costa, spiagge, campeggi. La Slovenia possiede solo la costa nord con belle cittadine ma come spiagge solo la mondana
Portorose ed un'altra spiaggia più semplice dirimpettaia.
In Slovenia sono andato piuttosto in escursione nelle sue belle montagne e laghi che a Trieste, città di mare, sono considerati molto preziosi e ambiti.
La Slovenia ha solo due milioni di abitanti, il suo popolo è molto civile, laborioso ed ordinato al punto che il loro PIL procapite ha superato il nostro mentre al tempo del comunismo di Tito erano molto più poveri di noi anche se erano costretti assieme alla Croazia a sostenere le altre repubbliche della Jugoslavia ed è per questo sostanzialmente che poi, sopraggiunta una grave crisi economica, negli anni 90 hanno preteso ed ottenuto l'indipendenza dopo una decina di giorni di scaramucce coi militari serbi che alla fine han preferito lasciar andare la Slovenia anche perchè Austria ed Italia confinanti avevano schierato le loro truppe ai confini.
Da allora la Slovenia ha fatto passi giganteschi in termini di crescita e sviluppo mentre noi siamo rimasti fermi e così ci han raggiunto e superato.
Come istriano di cultura e lingua italiana sono sempre stato combattuto nei confronti della Jugoslavia ed ora Slovenia dato che abbiamo dovuto andarcene, quasi costretti dalle condizioni che ci aveva imposto il regime di Tito che con noi fece la prima pulizia etnica del paese.
Siccome però i miei genitori erano istriani croati italianizzati ed il mio cognome è croato, non mi sono sentito di dar contro al paese in cui c'erano le mie radici,
Infine c'è un altro motivo che me li ha resi meno antipatici e cioè il fatto che prima la Jugoslavia e poi la Slovenia e Croazia, con qualche eccezione, hanno avuto molto rispetto della natura e del mare mentre lo stesso purtroppo non è avvenuto generalmente in Italia, insomma la mia Istria, perchè io mi considero sostanzialmente istriano in esilio, è rimasta bella e vivibile nonostante le tante strutture turistiche che solo poche volte han rovinato il paesaggio..

ERDOGAN E LA TURCHIA

A proposito della Turchia, ho visto un altro interessante servizio tv su Erdogan e sulla sua ascesa al potere al punto che oggi è l'odierno dittatore a vita della Turchia.
Ha imprigionato migliaia di giornalisti, oppositori politici e tanti militari che non lo volevano al potere.
Ha cambiato perfino i costumi, le donne non sono più libere come prima, vengono invitate a fare le casalinghe e indossare il velo.
In compenso ha costruito strutture faraoniche come ponti costosi, autostrade ed una moschea gigantesca ad Istanbul, ma tutto a debito dello stato e con lavori assegnati a società sue amiche con un giro di mazzette di cui beneficia direttamente la sua famiglia ed il suo entourage.
I suoi oppositori asseriscono che la Turchia sia in mano non ad un politico, ma ad un mafioso ambizioso e incontentabile.
La cosa più orrenda è però il continuo maltrattamento a danno dei curdi. Prima li ha ricattati facendo loro capire che se non avessero votato per lui li avrebbe massacrati, quando poi loro lo hanno votato, non ha rispettato l'impegno e con la scusa di sparare in Iraq contro i ribelli del FIS, ha soprattutto cannoneggiato i paesi abitati dai curdi.
Inoltre sta ricattando l'Europa che già gli ha dato 6 miliardi di euro per impedire la partenza dei profughi siriani e lui minaccia che li fa partire ogni volta che gli serve qualche approvazione internazionale e naturalmente chiederà altri fondi.
Adesso si sta occupando della Libia e non si capisce a cosa miri. Credo che si prepari a nuovi ricatti nei confronti dell'Europa o vuol prendersi lui il petrolio libico, vista la guerra degli altri, della serie, fra due contendenti, il terzo se la gode.
La Turchia ha ben 80 miioni di abitanti ed un esercito molto numeroso e forte e quando i dittatori hanno tali mezzi a disposizione non possono che derivare guai.

LIBIA la guerra ed i vari pretendenti

in questi giorni l'Italia, la Russia, la Turchia, la Germania ed in modo più defilato gli USA si stanno occupando della crisi libica con i due esponenti maggiori libici, acerrimi nemici, che girano come trottole da una capitale all'altra. Per noi la Libia è importante perchè da lì partono la gran parte degli emigranti che poi arrivano coi barconi in Italia e la guerra in corso potrebbe far aumentare queste partenze mettendoci in ulteriore difficoltà.
Per tutti c'è il petrolio libico che fa gola inclusa la nostra ENI che già controlla parecchi pozzi. Francia, Inghilterra e USA hanno attaccato la Libia per impadronirsi di questo petrolio ed hanno ridotto il paese al caos. Adesso spetterebbe a loro riportare la pace, ma se ne guardano bene, tranne le trame di Macron che parteggia per Haftar per fregare la nostra ENI e noi stupidi invece parteggiamo per il perdente Al Sarraj.
Conte è molto attivo ed ha incontrato i due leader libici e oggi viaggia in Turchia ed Egitto. Di tutta questa storia non capisco cosa centri la Turchia piuttosto distante, ma credo che il suo dittatore sia molto ambizioso e voglia mettere il becco dappertutto.
Infine ho scoperto da un servizio tv che Gheddafi è stato vittima di un complotto internazionale costruito sul niente, tutte le accuse che si preparasse a fare massacri a Bengasi e che avesse ucciso già centinai di libici seppelliti in fosse comuni, era falsa come le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, mai trovate ma bisognava avere un alibi per aggredire il suo paese e impossessarsi del suo petrolio e sappiamo come è finita: paese nel caos, creazione di attentatori e come se ciò non fosse bastato han ripetuto il medesimo misfatto in Libia al punto che oggi Barak Obama afferma che il peggior errore della sua presidenza fu l'attacco alla Libia. Errare umanum est, perseverare diabolicum.

Wednesday, August 20, 2014

Commento del giorno

Ogni tanto torno, per non far morire questo blog e per sentire che esisto ancora sperando in qualche riscontro buongiorno, clima autunnale e ancora pioggia come negli ultimi giorni e prima ancora in questa estate pazza.

 Oggi i tg ed i giornali aprono con l'orrore del giornalista americano decapitato dall'ISIS. Secondo me è una strategia per giustificare i bombardamenti americani, condannati anche dal papa. Io non sostengo ISIS come non lo sostiene Di Battista del M5S, ma entrambi siamo ben lontani, come il papa, dal giustificare le mosse occidentali nei confronti dell'Iraq,Siria ed Afghanistan.

 Intanto oggi il nostro premier è volato a Bagdad per promettere aiuti in armi ed altro a quel paese martoriato. Ho la sensazione che ci stia impegolando, ma se si limitasse a regalare armi vecchie, pare confiscate in passato, non sono contrario se verranno usate per difendere le popolazioni allo sbando nel nord del paese e di matrice cristiana.

Sempre le religioni alla base delle guerre oltre alle motivazioni economiche. Se potessi le eliminerei tutte dato che riescono solo a provocare odi e guerre, il tutto per stabilire in modo diverso l'esistenza di un Dio che se esistesse, non avrebbe piacere nel vedere come viene celebrato.

 L'altro topic, la ricerca dei due piloti e assistenti dei due tornado caduti intorno ad Ascoli Piceno. A parte l'incredulità per il fatto assurdo, ma mi chiedo: come è possibile che a distanza di tante ore, non siano ancora stati ritrovati? Abbiamo forse in casa una foresta amazzonica impenetrabile?O dei canyon irraggiungibili?Poveri noi come siamo ridotti male. Dopo una catastrofe, seguono sempre figuracce da terzo mondo!

 Infine il vigliacco rifiuto dell'UE a subentrare al nostro Mare Nostrum. Che Unione di merda! E' da cancellare in tutti i modi. Sono contento di non essere andato a votare (magari ero in vacanza e fuori sede dal mio seggio ed in Italia non si può votare altrove, altra assurdità). Se l'avessi fatto avrei votato per un partito contrario a questa Europa, ma anche il non voto, è un segnale a dimostrare la contrarietà ad un'amministrazione da deficienti, da parte di burocrati strapagati che impiegano le risorse in sprechi e finanziamenti assurdi mentre non si occupano dei veri problemi dei cittadini europei o dei disgraziati che premono alle porte del continente

Sunday, April 21, 2013

cicale e formiche in tempo di crisi

-vengo da una famiglia di formiche esagerate ed io stesso lo sono ma essendoci abituato non ci soffro, semplicemente non mi interessano un sacco di cose che per molti sono importanti -pur disponendo di un buon reddito, ho sempre speso poco e comprato le cose che interessavano a me: la casa, un'auto decente ed i viaggi che mi hanno permesso di vedere il mondo e conoscere altre realtà -la mia ex, una cicala, pur avendo il mio reddito, ha speso tutto e non si è comprata quasi niente di duraturo -ma non si è goduta la vita più di me, semplicemente ha buttato via i soldi in modo esagerato ed oggi col costo della vita aumentata ha imparato a spendere meno e meglio ed ha capito che un sacco di cose di cui si circondava non erano importanti -le cose che contano sono gli affetti, gli amici, la salute fare una passeggiata con loro e guardare un bel tramonto assieme non costano niente e valgono più di un iphone -volendo si può vivere con poco -la formica se la cava sempre, chi va a remengo è la cicala e questo a prescindere dal reddito perchè la formica risparmia anche con reddito basso e la cicala spende tutto anche con stipendio altissimo -ho visto tanti fare il passo più lungo della gamba e ritenersi gran signori che mi guardavano dall'alto al basso e adesso fanno una vita miserabile e devono lavorare anche a 70 anni invece di godersi un meritato riposo -contano molto i figli, se uno risparmia lo fa anche per loro e magari li aiuta a sopravvivere nei momenti di crisi mentre i figli delle cicale rimangono in balia degli eventi

bisogna tagliare la spesa pubblica, alla grande!

-Le USCITE (spesa pubblica) sono state 800 miliardi divisi in: -250 miliardi di pensioni + 62 miliardi altre spese sociali (sussidi, cassa integrazione, maternità ecc.) -135 miliardi di acquisto di beni e servizi (di cui 70 miliardi per sanità) -167 miliardi di stipendi dipendenti pubblici (inclusi 70 miliardi di sanità) -86 miliardi di spesa per interessi qui mancano circa 100 miliardi all'appello, dove sono? -sembra che la casta politica costi 10 miliardi in tutto quindi anche se va tagliata drasticamente direi della metà, non è che questo ci risolva il problema -la spesa maggiore è sulle pensioni, ma oramai si è tagliato alla grande e anche troppo e le spese sociali per forza aumentano per la cassa integrazione in forte aumento -se dipendesse da me imporrei lo stipendio e la pensione minima a 1.000 euro e quelle massime a 3.000, top 5.000 per alti dirigenti se non gli va che espatrino, così si liberano posti per i tanti disoccupati -si può tagliare molto nell'acquisto di beni e servizi che devono essere unificati e non dipendere da infiniti centri di spesa con costi molti diversi -bisogna tagliare sugli stipendi pubblici anche come numero, tagliando migliaia di posti spesso inutili e improduttivi che significano solo burocrazia fine a se stessa licenziamenti e cassa integrazione per due anni come fanno negli USA, anzi credo che li non diano niente ma solo la pink letter (lettera di licenziamento) -e poi sulla sanità che a mio avviso va tagliata di molto va garantita la gratuità per patologie gravi, interventi chirurgici, pronto soccorso, medici di base, ma bisogna tagliare sulle visite specialistiche, sugli esami costosi e sulle medicine dato che a mio avviso troppi italiani fanno un sacco di esami costosi per niente e si fanno prescrivere medicine che poi rimangono non utilizzate fino a scadenza -quanto si può risparmiare sulle pensioni d'oro, i super stipendi dei manager pubblici, magistrati, ecc...? anche qui ci vorrebbe un taglio drastico fino ad arrivare ai limiti indicati sopra mi sembra che in Grecia ci siano arrivati, perchè non possiamo farlo anche noi? -se tutti avessero uno stipendio o una pensione minima di 1.000 euro l'economia si metterebbe in moto perchè per vivere bisogna spendere quasi tutto invece i castaioli politici e manager che hanno stipendi da favola li tengono sul conto o li mandano nei paradisi fiscali e quindi sono risorse che non entrano in giro a stimolare l'economia

se non si salvano le aziende tutto il resto è niente

i nostri grandi politici, tutti, sbraitano in giro proponendo riforme, tagli e fanno a gara nell'essere generosi e rigidi verso il passato malandrino peccato che non lo fossero prima, soliti opportunisti -ma quasi tutti dimenticano l'essenziale LE AZIENDE ITALIANE da cui tutto deriva lavoro, denaro, tasse, sviluppo, crescita, futuro, risorse TUTTO -e queste sono in crisi totale perchè le hanno dissanguate con le tasse, impedite con la burocrazia,costrette a pagare tanto il lavoro ma il lavoratore riceve la metà ed anche meno -sicchè l'altro disastro è che il consumatore, il cittadino non ha potere d'acquisto e non consuma e le aziende ne risentono infatti sopravvivono a stento solo quelle indirizzate all'export che miracolosamente resistono ma stanno scappando parecchie anche nei paesi confinanti non solo nei paesi a basso costo del lavoro -per salvare le aziende ci sono queste strade: - snellire la burocrazia - sveltire la giustizia - far ripartire il credito magari creando una banca di stato o nazionalizzare Montepaschi e prendere i soldi da Cassa Depositi e Prestiti per dare credito effettivo alle aziende - annullare o almento dimezzare l'IRAP - far scendere le tasse sul lavoro -restituire subito alle aziende tutti i crediti che hanno nei confronti dello stato e delle altre amm.pubbliche - annullare l'IMU sui capannoni industriali -e poi dare potere d'acquisto ai cittadini per rilanciare i consumi e allora aumentare le pensioni minime, dare il reddito di cittadinanza ma serio e supercontrollato con penali severissime a chi sgarra e fa il furbetto, diminuire le tasse sul lavoro -le altre riforme sono anche importanti ma non incidono molto sulla vita delle aziende e sul rilancio dei consumi se non per i risparmi che si possono ottenere coi tagli alla casta e sprechi vari per finanziare quanto sopra -Bersani non parla di queste cose, Grillo considera le aziende molto importanti, ma non ha molte proposte in merito, Berlusconi si limita a togliere l'IRAP -se non mettono assieme varie misure a favore delle aziende e del potere di acquisto degli italiani, tutto il resto conterà poco o niente

un terzo degli italiani sotto i 34 anni vuol lasciare il paese

dato che l'Italia non offre loro alcuna possibilità di futuro nè adesso, nè probabilmente nei prossimi anni dato che i quaqquaraqquà della politica nostrana non offrono al momento alcuna speranza di cambiamento -commento sentito or ora l'Italia è un paese di vecchi che investe solo sui vecchi -per i giovani non c'è niente, solo qualche lavoretto precario con stipendi da fame e non parliamo della pensione che non ci sarà, mentre siamo costretti a pagare contributi per pagare le solite pensioni dei vecchi -le case costano il doppio degli altri paesi (con eccezione di Parigi e Londra) non ci sono sussidi di disoccupazione adeguati, vige sempre il sistema della raccomandazione che privilegia i soliti che spesso sono i meno preparati con conseguenze nefaste sulle aziende stesse che si privano dei migliori umiliati ed emarginati -che dire? con queste premesse, questa società è destinata a fallire anche perchè si porta dietro una massa di debiti per il cui pagamento vengono sottratte tutte le risorse che i paesi normali trovano per gli investimenti produttivi, per l'istruzione e ricerca -insomma che senso ha restare qui? vivere una vita da schiavi per pagare i debiti fatti dai nostri padri e per mantenere il loro tenor di vita mentre per noi ci sono stipendi e pensioni pari ad un terzo dei loro? che si arrangino, noi ce ne andiamo liberandoci di questa zavorra sulle nostre spalle che ci hanno imposto e che vogliono mantenerci

nessun partito italiano pensa alla crescita

vero, a parte il M5S che pensa al rilancio delle PMI calando le tasse, tutti si affannano su temi di secondo piano, incluso il taglio dei costi della politica che quand'anche fossero a zero, non risolverebbero il problema che nessuno viene ad investire in Italia e che le imprese italiane soffocate dalle tasse, burocrazia e mancanza di credito, stanno chiudendo una dietro l'altra -questa è la prima urgenza del paese a costo di aumentare il debito pubblico bisogna tagliare le tasse alle imprese e ripristinare il credito, per esempio nazionalizzando il Montepaschi e prendendo i soldi dalla Cassa Depositi e Prestiti -se non prendono queste misure, siamo fottuti invece i partiti si occupano di tutt'altre cose per non parlare del paese ed i media incentrati solo sulle dimissioni del papa e sull'elezione del nuovo come se il papa potesse risolvere i problemi se la Chiesa pagasse l'IMU come tutti gli altri, sarebbe almeno un aiuto importante

la finanza ha creato il disastro e continua a perpetrarlo

ricordiamoci tutti che l'attuale crisi è iniziata negli USA per colpa di assurdi strumenti finanziari che partiti da quel paese hanno infettato tutto il sistema occidentale -poi gli stati già indebitati hanno dovuto aumentare i loro debiti per salvare le banche a rischio di fallimento, ma ben poco han fatto per l'economia reale infettata oggi la finanza continua a speculare come prima e fa girare importi da capogiro col rischio di nuovi terremoti -non si fa niente per salvare l'economia reale -i politici sono schiavi della finanza o non sanno che pesci pigliare gli stati sono schiavi e paralizzati dalla troika che è la cupola della finanza internazionale che ha tolto loro ogni possibilità di difesa -ci vuole una ribellione, altrimenti finiremo tutti a fare la fame mentre gli gnomi continueranno felicemente a vivere nel loro mondo dorato di scommesse sulla carta e usando anche i nostri soldi, gli ultimi rimasti che continua a spillarci dopo averci costretti al debito strangolante

vado controcorrente perchè conta più il paese

pur essendo simpatizzante del M5S non lo seguo in questo atteggiamento di presunto golpe che non esiste perchè in democrazia vince chi ha più voti o chi trova un accordo con altri se di voti non ne ha abbastanza Grillo non ha tenuto conto di questo non avendo i voti sufficienti non può pretendere di comandare se voleva andare al governo ed eleggere il PDR ne aveva la possibilità, bastava gestire i rapporti col PD in modo più intelligente ora è inutile che si lamenti e urli alla luna, è troppo tardi non ha preso il treno che gli è passato davanti più volte adesso il paese ha bisogno urgente di un governo stabile che sappia tirare il paese fuori dalla spaventosa crisi che lo attanaglia non importa chi o con chi l'importante è che agisca e che raggiunga il risultato lo farà un PDR di quasi 88 anni? faranno il governo di Amato o di Letta, mettendo dentro uomini di varia estrazione e di diversi partiti? bene, l'importante è che operino bene che inciucio sia se si tratta di salvare il paese a chi non va bene che operi in modo di aumentare i propri voti e che impari la lezione dagli errori commessi auguri Italia!

Grillo non la racconta giusta, purtroppo!

da un paio di giorni Grillo dice che Bersani voleva solo i voti del M5S per il suo governo ma che non ha mai parlato di governo in comune, ma sappiamo che Grillo non ha mai concesso a Bersani un incontro e tutti abbiamo visto in streaming il colloquio con Crimi e Lombardi con la chiusura totale del M5S ad ogni sua proposta. -Quando Grillo ha invitato il PD a votare per Rodotà ha chiaramente prospettato che dopo ci sarebbe potuto essere una collaborazione di governo, ma poche ore dopo ha escluso ogni apertura. -Quando il PD ha cambiato cavallo da Marini a Prodi, Grillo ha detto che Prodi era nella lista dei candidati a PRD del M5S, ma il giorno dopo nel comizio da Udine ha gridato che il M5S non avrebbe mai votato per Prodi. -Oggi ho ascoltato la conferenza stampa di Grillo da Roma dove ha ripetuto che lo statuto del M5S non prevede cooperazioni con alcun partito. Allora come fa a lamentarsi del mancato governo a due se poi è impossibile per statuto? Insomma una serie di ripetute contraddizioni. -Bersani ha rincorso inutilmente il M5S per quasi un mese prima di gettare la spugna e ha perso ogni fiducia in Grillo ignorando la sua offerta di votare per Rodotà, sapendo che se anche lo avesse fatto, poi non avrebbe avuto alcun seguito per il governo. -Molti elettori del PD hanno accusato Bersani di essersi umiliato in questa rincorsa ed altri che avrebbe dovuto ignorare ogni cosa e votare per Rodotà ugualmente, ma io credo che Grillo con le sue contraddizioni ha fatto perdere ogni fiducia sulla sua attendibilità. -Mi pare logico che Bersani puntasse ad un governo PD assieme al M5S, Grillo poteva accertarsene con un incontro ed eventualmente rifiutare i suoi voti in caso di offerta limitata all'appoggio esterno. -Se avessero fatto il governo assieme, oggi non avremmo di nuovo Napolitano al Quirinale ed avremmo un governo operativo che avrebbe già emanato alcuni dei 20 punti del programma del M5S e invece avremo un governo restauratore di Amato o di Enrico Letta che farà tutt'altre cose mentre il M5S dovrà rassegnarsi a rimanere all'opposizione contando ben poco. -Questo atteggiamento sbagliato ci ha portati al disastro attuale che è sotto gli occhi di tutti e mi sembra assurdo chiamare COLPO DI STATO la sua naturale conseguenza perchè in democrazia vince chi ha più voti e decide per tutti.

Tuesday, April 16, 2013

Spero che sia la volta buona per M5S e PD

ossia che Grillo apra al PD per appoggiare dall'esterno un governo Bersani che emani provvedimenti urgenti per le imprese italiane (riduzione IRAP, ripristino credito tramite Cassa Depositi e Prestiti, restituzione crediti imprese da Amministrazioni Pubbliche) e per i cittadini (eventuale reddito di cittadinanza serio e fiscale con controlli per evitare le mosse dei soliti furbetti che potrebbero lavorare a nero e godere del sussidio). Bisogna ridurre la spesa pubblica, modificare l'IMU, ridurre i costi della politica, votare una nuova legge elettorale ed emanare una legge sul conflitto di interesse. Se Grillo non approfitta di questa occasione si merita un vero vafff...anche perchè favorirebbe l'elezione di Amato ed il probabile ritorno al governo di Berlusconi che nei sondaggi è in forte risalita. Invece se Bersani vota il candidato M5S alla Presidenza della Repubblica in cambio Grillo dovrebbe dare l'appoggio esterno al governo Bersani con l'impegno di realizzare molti punti del programma del M5S. Sapremo tutto fra pochi giorni e spero di non venir deluso da Grillo che dovrebbe aver capito che oltre la metà dei suoi elettori vogliono la collaborazione col PD e che il suo diniego porta ad un calo dei consensi che sarebbe ancora maggiore in caso di nuove elezioni a giugno o luglio.

Wednesday, December 12, 2012

su SB ne dicono di tutti i colori

su Berlusconi io ho scritto sempre contro e di più ma in questo periodo sono infastidito dagli attacchi generalizzati che gli arrivano i tedeschi soprattutto non hanno alcun diritto ad entrare nella campagna elettorale italiana, caso mai hanno il diritto di replicare agli attacchi mossi a loro ma i leader italiani e quindi anche Berlusconi hanno il diritto di dire cosa ne pensano dei mercati, dello spread, di tutto quello che influisce sulla vita del nostro paese, inclusi i comportamenti della Germania che hanno molto influenza sulla politica economica nostrana e quello che ha detto Berlusconi è in parte sbagliato (lo spread è molto importante, non indifferente) in parte corretto: l'attacco ai titoli italiani è partito dalle vendite della Deutsche Bank e la Germania aggiungo io, usufruisce di un costo del denaro a costo sottozero anche con capitali che provengono dall'Italia e non è da escludere che si siano mossi maliziosamente per ottenere capitali facili a spese nostre anche se ognuno è libero di comprare o vendere, di fidarsi o meno ma poi non deve fare il permaloso se si racconta la verità dei fatti Berlusconi è inviso ai poteri forti occidentali non per il bunga-bunga, ma perchè non è mai stato allineato a loro, preferendo Putin, Gheddafi e Lukashenko nella sua cerchia di amicizie ai soliti altri del salotto buono proponendo addirittura l'ingresso della Russia nella UE e soprattutto partecipando con un accordo petrolifero ENI-Gazprom alla costruzione di un importante oleodotto europeo in concorrenza a quello americano c'è anche da dire che l'Italia è stato il paese che ha dato meno aiuti alle banche, fortunatamente perchè le nostre non erano impegolate come le altre nelle speculazioni che hanno portato a colossali perdite ma anche perchè Tremonti ha avuto con loro un atteggiamento giustamente aggressivo e antagonista dato che sono responsabili pesantemente del malessere cui tutti siamo andati incontro (meno nel nostro paese), pretendono trattamenti fiscali di favore e sono recalcitranti ad aiutare le imprese ed i cittadini nella funzione di prestatori di credito con mezzi che hanno ottenuto dalla BCE a costo irrisorio mentre negli altri paesi, i politici, Barak Obama incluso, sono stati servi delle rispettive banche nazionali che hanno riempito di denari tirati fuori dalle tasche dei propri cittadini senza manco pretendere correzioni di comportamento (no a speculazioni rischiose coi soldi dei risparmiatori, no ai super bonos ai manager) è chiaro che la pecora nera Berlusconi viene emarginata dalle altre pecore bianche, ma in questo frangente ha ragione lui e non la Germania o Monti che fanno parte del gregge bianco che ci sta trascinando nel baratro mentre le amiche banche continuano a fare buoni utili e continuano a speculare come prima e nel contempo pretendono che siano solo i cittadini innocenti a pagare i danni provocati proprio dalle medesime banche con le loro dissennate speculazioni

Thursday, November 15, 2012

USCIRE PRESTO DALL'EURO CON M5S DI GRILLO PER NON MORIRE LENTAMENTE

La gran parte degli economisti ed esperti sono concordi nell'affermare che paesi con diversa produttività, efficienza, organizzazione, ecc.. non possono convivere nel medesimo gruppo con una moneta in comune perchè va a finire che il paese più forte fagocita e si succhia pian piano il paese più debole. Da noi sta succedendo questo da 10 anni, dall'introduzione dell'euro la Germania ci fa fallire le industrie, ci porta via i capitali, quelli che restano ci costano molto di più (il famoso spread) mentre a loro arrivano a costo zero, come i cervelli migliori che le nostre università sfornano a costi notevoli delle famiglie e dei medesimi istituti e che regaliamo al nostro concorrente. Alla fine il paese forte è sempre più forte e dominante e l'altro rischia il fallimento. E' quello che è successo in generale fra la Germania ed i PIIGS e per quanto ci riguarda l'Italia. E' non è solo questione di debito pubblico perchè solo Grecia e Italia ne avevano uno rilevante mentre gli altri erano virtuosi eppure sono finiti male. Addirittura l'Irlanda era ad un certo punto il paese più ricco d'Europa ossia col reddito procapite più alto dopo i soliti Lussemburgo e Svizzera. Tasse molto basse, al 12,50%, al punto che tutte le multinazionali tecnologiche si erano insediate nella piccola isola che un tempo viveva di patate, la city di Dublino veniva invasa da banche e società finanziarie in fuga dal carovita londinese, piena occupazione, un sacco di giovani immigrati in cerca di godersi la vita del nuovo eldorado. Poi sappiamo come è finita. In un recente viaggio nelle Repubbliche baltiche ho trovato parecchi irlandesi che lavoravano presso un ostello lettone. Alla mia domanda sul motivo del loro trasferimento mi dissero che nel loro paese c'era una crisi profonda e che non avevano trovato un lavoro decente, insomma dalle stelle alle stalle in poco tempo! L'Irlanda ha avuto una bolla immobiliare distruttiva come la Spagna, ma a parte questo particolare, il motivo principale della loro e nostra crisi è da ricercare nella moneta comune troppo forte per le merci prodotte e da esportare e la bilancia commerciale che di anno in anno va in passivo perchè non riesce a reggere la concorrenza della Germania e finisce per soccombere. La stessa cosa è successa al nostro sud dopo l'unificazione del paese nel lontano 1861. Il nostro meridione aveva allora un'industria forte e competitiva con quella del nord ed il tesoro della Banca centrale era pieno d'oro, rubato dal Piemonte in pieno deficit per le guerre d'indipendenza. Vi erano scuole superiori e università molto migliori e più numerose di quelle settentrionali, ma i piemontesi fecero chiudere le industrie e le scuole che non dovevano intralciare quelle del nord destinate a vincere la competizione. Dopo pochi anni il sud si ribellò: i ribelli si erano accorti della situazione e volevano tornare indietro, ma vennero considerati briganti ed i piemontesi mandarono l'esercito per massacrarli. Sappiamo tutti come è finita, il meridione non si è più ripreso e vive ancor oggi di assistenzialismo, sussidi e aiuti vari che arrivano tramite il governo centrale che attinge i fondi dal nord. Se il sud avesse una sua moneta più debole potrebbe risollevarsi e rinunciare ad ogni aiuto. Più o meno la storia si ripetè negli USA con la guerra di secessione. Il sud si ribellò perchè la liberalizzazione dello schiavismo da parte di Lincoln, tolse la mano d'opera degli schiavi dalle campagne del sud per il lavoro delle industrie del nord che avevano bisogno di quelle braccia a basso costo. Noi pensiamo che ci furono solo i nobili principi ma in effetti i motivi principali erano quelli economici. La guerra fu vinta dai nordisti ed ancor oggi il nord ha un tenore di vita nettamente superiore e la moneta comune non permette al sud di competere con le zone meglio organizzate del paese La stessa cosa sta succedendo al nostro paese rispetto alla Germania e solo il ritorno ad una moneta autonoma, più debole e che può essere stampata dalla nostra banca centrale ci potrà salvare. Ci raccontano dei pericoli cui andremmo incontro, inflazione galoppante e costo eccessivo per ogni merce importata come il petrolio ed il gas: tutte balle che sono state smentite da esperienze precedenti come nel 1992 quando la lira svalutò di oltre il 20% mentre l'inflazione diminuì dal 5 al 4%. Si parla tanto del costo che avrebbe la benzina col ritorno della lira, dimenticando che su 1,80 euro del prezzo per litro, circa 1,30 sono tasse e pertanto supposto anche un aumento del 20% questo andrebbe ad incidere sul costo attuale di circa 0,50 euro che paghiamo per importare un litro. Lo pagheremmo 0,60 con un aumento di 10 centesimi per litro e se lo stato mantenesse anche l'alta tassazione attuale, il prezzo finale sarebbe comunque inferiore ai 2 euro per litro quando qualche esaltato parla di aumenti fino a 5 euro! Non sanno quello che dicono! Ci costerebbero di più i viaggi all'estero e pazienza vuol dire che andremo a scoprire gli angoli ancora sconosciuti e belli del nostro paese e incrementeremo il turismo, la prima industria del paese in forte crisi anche lei. Ci costerebbero di più gli Iphone o gli Ipad dato che non siamo in grado di produrli al momento, ma se ne può fare a meno, no? Per il resto quasi tutto e forse anche prodotti sofisticati come l'Ipad si possono produrre se si investe sulla ricerca e l'istruzione, i cervelli ci sono ed oggi li regaliamo ai nostri concorrenti a costo zero. Del resto il computer, forse pochi lo sanno, è stato inventato dalla nostrana Olivetti ed il dipartimento relativo, inclusi gli ingegneri sono stati comprati con metodi ambigui dagli americani che poi ne hanno fatto l'uso che sappiamo, investendo massicciamente nel settore che poteva essere nostro se fossimo stati più furbi. Quando l'euro iniziò la sua corsa nel 2002, partì con una svalutazione quasi immediata del 30% nei confronti del dollaro, ma non seguì alcuna inflazione, né un aumento forte dei prezzi dei beni di importazione pagati in dollari. Nel 1992 ldopo la svalutazione della lira del 20% a moneta più debole fu un toccasana per le industrie che partirono in quarta e aumentando l'esportazione ma anche vendendo di più nel mercato interno, si rinforzarono e produssero un aumento salutare di occupazione. Cosa che non si ripetè nel 2002 perchè è vero che l'euro partì male, ma sempre troppo forte rispetto alla vecchia lira. Prima dell'entrata in vigore dell'euro la Germania col suo marco supervalutato era in evidente difficoltà e non riusciva a competere con l'industria italiana che oltre a godere di una propria moneta più debole poteva contare sulla propria banca centrale e sulle possibili manovre di aggiustamento sulla moneta con le svalutazioni competitive. Il declino italiano è cominciato proprio con l'introduzione dell'euro. Tutte le tabelle dimostrano che la nostra industria ha cominciato allora il suo affanno e la bilancia commerciale da attiva ha inanellato una serie di peggioramenti che continuano tutt'oggi in maniera preoccupante. Le nostre aziende chiudono a centinaia tutti i giorni, le importazioni dall'estero aumentano, il debito aumenta, i capitali fuggono nonostante i buoni tassi di interesse che possono incassare da noi. I risparmiatori preferiscono il rendimento zero come avviene oggi con la sottoscrizione di un bund tedesco, ma la sicurezza di non perdere il capitale. Così la Germania, può beneficiare di un costo bassissimo del denaro oltre ad una migliore organizzazione e produttività che si sono guadagnati con una campagna decennale portata avanti da un governo di coalizione fra i due maggiori partiti che ha tenuto a freno gli stipendi e salari dei lavoratori tedeschi e puntato sulla ricerca e sull' innovazione che poi hanno dato i loro frutti. Nello stesso periodo l'Italia che poteva contare con l'euro su tassi di interesse bassi , praticamente dimezzati che le avrebbero permesso di ridurre il proprio debito pubblico e puntare sulla ricerca e l'istruzione, ha invece dilapidato i 100 miliardi di euro che ogni anno risparmiava per gli interessi minori e non ha corretto la propria organizzazione e produttività, né investito sulle infrastrutture e istruzione e ricerca I mille miliardi di risparmio sugli interessi in 10 anni dal 2002 al 2012 avrebbero potuto quasi azzerare o almeno dimezzare il nostro debito pubblico allora di 1.000 miliardi e invece ad oggi lo abbiamo portato a 2.000 miliardi ed invece di arrivare 60% del debito sul PIL, siamo al 120% e anche oltre. Abbiamo buttato i soldi dalla finestra in sprechi inutili e corruzione esponenziale perpetuata da questa casta politica di incapaci e ladri. Quindi il disegno di farci entrare in Europa e portato avanti da Prodi, Amato, Ciampi non era sbagliato, ma avrebbe dovuto essere accompagnato da una politica nuova e virtuosa. La cosa come sappiamo non è avvenuta, al contrario si è sprecato di tutto e di più ed oggi siamo nelle condizioni del 1992 quando ci salvammo con una finanziaria pesantissima che prese i soldi anche dai conti correnti degli italiani. La differenza è che allora potemmo svalutare perchè avevamo una nostra moneta ed una nostra banca centrale. Oggi di nuovo sull'orlo del baratro, non abbiamo più questa possibilità e rischiamo di spegnerci giorno per giorno fino all'inevitabile fallimento, la dichiarazione di default sul nostro debito pubblico che non riusciremo più a pagare. Non facciamo altro che rimandare quella data, cercando di guadagnare qualche mese, forse un anno con le industrie nazionali(il nostro tesoro, di cui viviamo e su cui lo stato famelico prende le risorse per il suo costoso sostentamento) che chiudono una dietro l'altra. Che senso ha tutto ciò? Val la pena a questo punto di un atto di coraggio salvifico: riprendiamoci la nostra moneta e ridiamo potere alla nostra banca centrale ripetendo quanto fatto nel 1992, ossia svalutiamo del 20%. Avremo qualche mese di difficoltà, ma poi tutto comincerà a girare per il verso giusto: le aziende cominceranno a produrre per il mercato interno e ad assumere dato che le merci di importazione non saranno più convenienti ed anche il nostro export aumenterà dato che i nostri prodotti saranno meno costosi per gli acquirenti stranieri. Solo un paese in crescita può sperare di ripagare i propri debiti, ammesso e non concesso che forse ci convenga il consolidamento del debito o una sua ristrutturazione per non costringere il paese ad un'austerità soffocante a carico di cittadini che non hanno colpe per un debito creato da una classe politica inetta. Penso che il governo Monti non vada assolutamente in questa direzione, ma al contrario sia complice del disegno tedesco di distruggere la nostra industria in quanto competitiva e pericolosa e di lasciarne viva solo qualche branca sussidiaria che serva loro da corollario. Insomma un paese di serie B che viva nell'ombra della Germania, con capitali e cervelli regalati a costo zero al proprio concorrente principale. Monti è stato voluto dalla Germania e dalla Francia per continuare nell'opera di distruzione dell'industria italiana e per mettere in sicurezza il debito pubblico italiano in mano alle banche tedesche e francesi. Queste ne detenevano ben 900 miliardi, quasi la metà e nel corso degli ultimi mesi, a colpi di vendite giornaliere di 1,5 miliardi al giorno, sono riusciti a ridurre l'esposizione a 600 miliardi. Fra sei mesi si saranno liberati del nostro debito nel frattempo acquisito in gran parte dalle banche italiane coi soldi prestati al tasso dello 0,75% o 1% dalla BCE. Le banche italiane in affanno per investimenti sbagliati e portafoglio pieno di crediti inesigibili stanno facendo ora degli ottimi bilanci: investono in titoli che rendono il 4-5% e che loro pagano l'1%, con un guadagno netto del 3-4% mentre non danno più un euro alla nostra industria agonizzante, contribuendo alla morte della medesima. Un altro grosso rischio sta montando per il nostro paese: il destino che lega le banche italiane al nostro debito pubblico. Se lo stato italiano dichiara fallimento e non paga o paga in misura minore il suo debito, ristrutturandolo, costringe al fallimento le banche italiane i cui portafogli sono pieni di titoli di stato del nostro paese. Pertanto questo fatto impedirebbe allo stato italiano di dichiarare fallimento o di puntare alla ristrutturazione del proprio debito, pena il fallimento delle proprie banche ed il bisogno di tirare fuori una montagna di soldi per salvarle come è successo a molti altri stati europei ed agli USA, ma fortunatamente non a noi, altrimenti il nostro debito pubblico sarebbe già oggi al 200% sul PIL. Un'altra trappola in cui stiamo cadendo, un'altra possibilità di salvezza che ci viene negata dopo la moneta e la banca centrale di cui non possiamo più disporre. E' il momento di uscire da questa gabbia in cui siamo finiti e che tra poco chiuderà le porte in modo definitivo rendendo impossibile ogni tipo di rimedio che non sia il declino totale e l'assoggettamento alla forza egemone della Germania e dei predatori della finanza internazionale. Questi squali hanno puntato sui gioielli rimasti al nostro paese: i risparmi degli italiani, accumulati in tanti anni di operosità e sacrifici e che vengono tosati giorno per giorno, l'acquisto a prezzi di stralcio delle ultime aziende importanti rimaste in nostre mani (l'ENI, le Generali, la Finmeccanica, le Poste Italiane, quel che resta della Fiat, ecc..), ma anche la privatizzazione dei servizi pubblici che fanno gola perchè molto potrebbero diventare per loro molto redditizi, alzando le tariffe e le tasse sulla sanità, la scuola, l'acqua, la nettezza urbana, ecc..strozzando ancora di più gli italiani già con l'acqua alla gola. Lo stato italiano dopo aver distrutto la Telecom, l'Alitalia, rimaneggiato l'ENEL , si appresta a vendere il poco che gli è rimasto. Come si fa a togliere i gioielli pregiati ad una persona? La si induce a fare la vita della cicala e all'indebitamento finchè la persona stremata è costretta a portare i propri gioielli al monte di pietà. E' quello che sta succedendo al nostro paese ed il signor Monti è il liquidatore finale, la persona messa al posto giusto, al momento giusto per chiudere il paese e procedere alla vendita di ciò che è rimasto, a prezzi convenienti per l'acquirente. Aspettatevi in caso di un governoMonti bis oltre all'aumento delle tassee una patrimoniale pesante già pre-annunciata, anche la vendita degli ultimi gioielli rimasti e la privatizzazione dei servizi pubblici. Goldman Sachs, la grande banca d'affari per la quale il sig.Monti ha lavorato in passato, quella che ha aiutato la Grecia a truccare i conti per entrare in Europa e sappiamo tutti poi come è finita, non sta aspettando altro. Fare un grosso affare e comperare per sé ed i propri amici quel che è rimasto del nostro paese e magari speculare ancora sul nostro debito pubblico, dato che saremo costretti a ripagarlo per intero, pena il fallimento delle nostre banche come spiegato sopra. In aprile del 2013 andremo a votare per il nuovo Parlamento che eleggerà il nuovo Presidente della Repubblica che designerà il nuovo governo da presentare alle Camere. Il PDL coi suoi alleati e con l'UDC di Casini sta mettendo in piedi una nuova legge elettorale (che secondo le regole europee non dovrebbe essere cambiata nell'anno precedente le elezioni) per impedire la vittoria del PD e la costituzione di una sua maggioranza autonoma. Bersani sta lottando contro questa trappola, alla fine forse spunterà un piccolo premio di maggioranza che non gli basterà per comandare e formare un governo autonomo e sarà costretto ad allearsi al PD ed all'UDC e giocoforza a rimettere in sella il governo Monti bis che proseguirà sulla strada dell'austerità, dell'ampliamento del debito che verrà blindato per i suoi creditori e per la vendita dei gioielli di stato. L'Italia insomma finirà preda della Germania e della finanza internazionale di cui Monti probabilmente rappresenta gli interessi. L'Italia potrebbe salvarsi se il PD riuscisse a formare un suo governo autonomo e se il PD capisse quanto sopra spiegato, ma purtroppo il PD vuole continuare sulla strada di Monti, non ha idea di quello che sta succedendo, del trappolone teso al nostro paese. Pensa di risolvere tutto allentando la morsa dell'austerità e colpendo di tasse le classi più ricche che hanno già allontanato dal paese le loro ricchezze e che non stanno certo ad aspettare che un governo di sinistra possa tosarli. Pertanto a Bersani o a Renzi, in caso di vittoria, non resterà che continuare l'opera di Monti e cioè tassare i soliti lavoratori e pensionati e tagliare la spesa pubblica ed i servizi, aspettando che qualche miracolo, una ripresa dell'economia internazionale, ci porti pian piano fuori dalle secche. Sappiamo invece che la ripresa tarderà ad arrivare, la stessa Merkel recentemente ha parlato di altri 5 anni di vacche magre. Continuerà invece il lento declino del paese e la morte per asfissia delle nostre imprese. Bersani più esperto e con buone intenzioni non ha mai messo in dubbio l'euro e altrettanto il giovane Renzi che ha ragione a chiedere il cambio generazionale, che mi piace per il suo entusiasmo e tante buone idee, ma che mi sembra rappresenti il ritorno in scena della vecchia DC, ringiovanita ma senza idee sul come far uscire il paese dalla palude in cui si è impantanato. Non basta formare un governo di sole 10 persone o avere buone idee su molti sani cambiamenti, se si trascura il motivo principale per il quale il paese è sprofondato e cioè stare nel medesimo gruppo con un paese molto più forte di cui si condivide la moneta e senza poter disporre di una banca centrale che sia il prestatore di ultima istanza, che garantisca per gli impegni del paese. L'unica via di uscita a mio avviso, stante così le cose, è la vittoria alle elezioni del M5S di Beppe Grillo che spazzi via questa casta politica incompetente e corrotta e introduca il referendum nazionale per l'uscita dall'euro ed il ritorno alla moneta nazionale ed alla banca centrale con pieni poteri. Con lo stesso referendum gli italiani dovrebbero pronunciarsi sul debito pubblico. A mio parere solo il suo consolidamento o la sua ristrutturazione possono liberare le risorse per gli investimenti necessari alla ripresa. Il pareggio del bilancio cui il paese già si è impegnato ed il consolidamento del debito renderebbero inutile il ricorso al mercato dei capitali per il rifinanziamento del debito in scadenza. Pertanto lo spauracchio dell'ostracismo cui l'Italia andrebbe incontro è un falso problema perchè non solo il debito non sarebbe più da rifinanziare, ma anche perchè l'estero vedrebbe positivamente un paese in crescita che dispone di una sua moneta ed ha ripreso a correre e ridiventa un mercato interessante con cui fare affari mentre prima questi erano ridotti all'osso per una crisi sempre più pesante e senza vie d'uscita. Insomma chi ha avuto la pazienza di leggere questo lungo articolo, provi a meditare su quanto espresso, faccia i suoi controlli in rete per capire se ciò corrisponde a quanto asserito dai maggiori esperti di economia che continuano a ripetere che stiamo sbagliando tutto e che finiremo come la Grecia e poi traggano le loro conseguenze e si preparino a votare in modo adeguato che al momento è solo il movimento di Grillo e magari si dia da fare per collaborare col M5S che ha bisogno di gente capace e pronta a lottare per la rinascita di questo paese disgraziato. E' un treno che sta passando e che dobbiamo cogliere. L'alternativa è il declino totale e l'abbandono del paese da parte dei giovani migliori che hanno perso ogni speranza in un paese che non è più in grado di garantire loro un futuro di benessere e sicurezza e che invece è possibile realizzare con un po' di coraggio approfittando delle prossime elezioni e della presenza di un movimento in continua ascesa che è deciso a cambiare in meglio questo paese e salvarlo dalle sabbie mobili in cui è caduto da troppo tempo e che rischiano di travolgerlo definitivamente.

Sunday, November 11, 2012

discorso di Nouriel Roubini a Davos nel 2006

...."And unfortunately, the lack of serious economic reforms in Italy implies that there is a growing risk that Italy may end up like Argentina. This is not a foregone conclusion but, if Italy does not reform, an exit from EMU within 5 years is not totally unlikely. Indeed, like Argentina, Italy faces a growing competitiveness loss given an increasingly overvalued currency and the risk of falling exports and growing current account deficit. The growth slowdown will make the public deficit and debt worse and potentially unsustainable over time. And if a devaluation cannot be used to reduce real wages, the real exchange rate overvaluation will be undone via a slow and painful process of wage and price deflation. But such deflation will keep real rates high and exacerbate the growth and fiscal crisis. Without necessary reforms, eventually this vicious circle of stagdeflation would force Italy to exit EMU, return to the Lira and default on its Euro debts. Some argue that Italy or other EMU laggards would not exit EMU because a sharp devaluation of the new Lira – needed to regain the lost competitiveness – would make the real value Euro debt much higher and unsustainable for the government, the private sector and households. But look at what happened to Argentina: it devalued and given the balance sheet effects of the depreciation on their US debts it was forced to pesify its dollar debts. Similarly, Italy would be forced to liralize its Euro debts. If Italy were to exit EMU this effective default on domestic and external – public and private – Euro debt obligation would become unavoidable. And a sovereign nation is able to follow such policies – EMU exit, return to national currency and effective default on Euro debt – regardless of any legal or formal constraints that the EMU treaty imposes in terms of no exit clauses. This is not science fiction as Argentina was forced to do the same. What would be the systemic effect of such Italian exit from EMU? They would be extremely severe on EU capital markets as Italy would default on some of its external debt – the part of its Euro debts held by non-residents. The contagion effects to other EU capital markets and banks would be severe. And the no bailout rule of the ECB would become effectively threatened as the ECB would be forced to monetize both liquidity and solvency induced runs to avoid a systemic effect on EU financial markets. In conclusion, my view is that EMU can work and has worked for the Eurozone countries that have reformed and are reforming. But, unless Italy and other Eurozone laggards change their policies to pursue serious economic reforms that restore competitiveness and growth, they will eventually be forced to exit EMU. This would be a disaster but a disaster that may become unavoidable unless policies change. And I am currently pessimistic about the chances that such changes may occur given the policy makers and policies currently in place in countries like Italy.” alla fine del discorso il presente ministro italiano dell'Economia Tremonti, esplose di rabbia e insultò Roubini, mandandolo a quel paese, ossia a Istanbul città natale dell'economista...... come possiamo constatare oggi, a distanza di 6 anni da quel discorso, l'Italia si sta incanalando proprio in quella infelice direzione, dato che non ha prodotto le riforme necessarie per rimanere con successo in area euro e cioè incrementare la propria produttività pertanto dopo un lento calo di stipendi e salari e prezzi deflazionati, aumento del debito e tassi alti insostenibili, l'Italia sarà costretta ad uscire e riprendersi la lira e liralizzare il suo debito pubblico con possibili conseguenze nefaste per i detentori stranieri dei nostri titoli di stato di cui si stanno liberando a colpi di 1,5 miliardi al giorno, passando finora da 900 a 600 miliardi detenuti da Francia e Germania e la vendita sta continuando con probabile data di sganciamento entro il 2013 o 2014 quando l'Italia verrà gentilmente invitata ad uscire se non avrà già provveduto con sua iniziativa unilaterale

invertire questa assurda austerità e puntare alla crescita è l'unica chance

l'austerità uccide l'economia di conseguenza il debito pubblico aumenta pertanto bisogna procedere in senso quasi inverso -non dico aumentare la spesa pubblica (in condizioni normali si dovrebbe fare), ma far scendere la spesa improduttiva e gli sprechi e usarla per la crescita, puntando su infrastrutture necessarie e poco costose, sullo ricerca, finanziando progetti e lo studio in campi produttivi (non per materie letterarie e umanistiche per intendersi) - far scendere le tasse su imprese e lavoro per dare stimoli a entrambi e potere d'acquisto ai consumatori per far girare l'economia sembrerebbero bestemmie per un paese indebitato e sottoposto a vincoli di austerità da troiche e paesi virtuosi ma alla fine la crescita farebbe incassare più soldi allo stato, il pil in aumento farebbe scendere il rapporto debito pubblico/pil invece si sta facendo l'opposto coi risultati che tutti vediamo ci stiamo avvicinando alla Grecia sempre di più e non credo che sia un buon percorso a meno di essere masochisti e di voler fallire a tutti i costi alcuni (Paolo Barnard) pensano che questo sia addirittura il disegno del nostro capo di governo attuale che accusa di criminalità

Thursday, November 08, 2012

euro-un'occasione persa che conviene solo alla Germani

chi l'avrebbe detto che l'euro si sarebbe rivelato un tal simile bidone? veramente ricordo che Bossi, quantunque ritenuto ignorante, l'aveva pronosticato dicendo che avrebbe distrutto l'industria del nord, come sta regolarmente avvenendo però c'è anche da dire che tassi di interesse così bassi ce li saremmo scordati e per un paese con un debito pubblico di 2.000 miliardi di euro, non è cosa da poco ma anche per chi ha il mutuo ed in genere chi chiede soldi a prestito come le aziende era una grande occasione per far scendere il nostro debito pubblico e invece abbiamo fatto esattamente l'opposto era anche un'occasione per convertire le nostre aziende verso prodotti di qualità, copiando la Germania perchè quelli si vendono sempre mentre gran parte della nostra produzione è rimasta di media e bassa qualità e nel frattempo è arrivata la Cina che non possiamo battere per il loro basso costo del lavoro e mancanza di diritti sociali altra occasione persa e alla fine chi si perde tutte le occasioni, si ritrova poi a malpartito ed è quello che sta succedendo col liquidatore finale Mario Monti che poteva metterci una pezza o almeno provarci e invece sta completando l'opera di distruzione che tutto ciò sia servito a qualcuno? per esempio alla Germania che prima dell'arrivo dell'euro non riusciva a competere con noi (strano ma vero) e che ci imbrigliò proprio con l'euro e ne rimase la sola beneficiaria, dato che tutti gli altri ci hanno perso insomma una manovra tutta tedesca o sbaglio? perchè anche alla Francia sta andando male

Sunday, November 04, 2012

le cicale del centrodestra e le formiche del centro-sinistra

la fregatura del PD è sempre la solita governa il centro-destra che mette a sfacelo i conti per ingraziarsi gli elettori poi arriva il centro-sinistra che deve rimediare al disastro imponendo tasse e allora gli ingenui pensano che si stava meglio prima durante il tempo delle cicale, come se questo potesse durare all'infinito Prodi è stato fregato proprio da questo meccanismo perverso se andate a vedere le tabelle, lui ha messo le tasse e poi gli italiani lo hanno punito ma durante la sua gestione il deficit, la crescita, il debito miglioravano mentre durante i governi Berlusconi la crescita era zero ed i debiti aumentavano facile così per il centrodestra infatti anche un anno fa quando oramai non c'erano più le risorse neanche per pagare le pensioni e gli stipendi pubblici è bastato cedere il passo al cattivo Monti che ha dovuto mettere le tasse per rimediare al disastro precedente proprio come con Prodi

Saturday, November 03, 2012

e se Grillo diventasse il nuovo premier?

dato che l'attuale premier Monti non fa niente per la crescita o pensa che arrivi per grazia divina? deve far scendere le tasse e dare più potere d'acquisto ai cittadini deve abbassare di tanto il costo della casta politica deve aiutare le imprese deve snellire la giustizia deve massacrare la burocrazia deve combattere l'evasione fiscale deve imbrigliare le varie mafie che bloccano parte del paese deve imporsi alla kulona tedesca finora non ho visto niente di tutto ciò dopo un anno di governo Monti pertanto vedo molto positivamente una possibile alleanza M5S e IDV Beppe Grillo premier e Antonio Di Pietro vicepremier o ministro degli interni o della giustizia M5S al 25% - IDV all'8% dopo aver chiarito l'inchiesta farlocca di Report col 33% ed il porcellum si va alla maggioranza del 55% ed i giochi sono fatti dobbiamo preferire la solita casta che ci dissangua? e bisogna ricordare che Beppe Grillo è amico di molti esperti internazionali in tutti i campi dall'economia, alla scienza e tecnologia pertanto questi esperti si metterebbero al servizio di M5S per una buona politica governativa in tutti i settori è un sogno che spero si realizzi l'unico in grado di salvare questo paese crederci invece di dare addosso e finire nel baratro in cui si è cacciata l'Italia io non capisco in che alternativa si possa credere - Renzi ed il ritorno della DC? - ancora rigor Montis che ci massacra con l'austerità e fa morire le imprese? - Bersani con le sue tasse e patrimoniali e corruzione di poco inferiore? - qualche nuovo messia come Oscar Giannino? - un nuovo personaggio che esca fuori come Berlusconi nel 1994? - o magari il ritorno di Berlusconi con le sue promesse a cui nessuno può più credere? mi sembra che Grillo sia l'unica chance che ha l'Italia è un'occasione d'oro da prendere al volo perchè il treno non passa una seconda volta e gli squali si stanno già organizzando per riprendersi il potere ed il magna magna penso che GRILLO dichiarerebbe default e non si pagherebbe più il debito pubblico d'altronde l'unico modo per ripartire è far piazza pulita del debito creato dalla casta politica l'Argentina è ripartita bene dopo il default l'Islanda ha fatto fallire le banche e anzichè impegnarsi sui debiti per tempi lunghi si è liberata in poco tempo del suo fardello e ha ripreso la normalità certo non sarebbe una passeggiata, ma ci possiamo riprendere la lira e stampare come fanno gli inglesi e gli americani perchè loro si e noi no? le aziende riprenderebbero a produrre soprattutto per il mercato interno e si creerebbero milioni di posti di lavoro certo il rischio sarebbe l'inflazione, ma a questo punto è inutile difendere una situazione oramai insostenibile (però ricordiamo che quando l'Italia svalutò la lira del 25% nel 1992, l'inflazione non solo non partì ma addirittura si ridusse dal 5 al 4%) oggi ho letto in una rivista che il 75% degli italiani sono in grave difficoltà e solo il rimanente 25% se la cava ancora cosa dobbiamo aspettare che anche questa ultima fetta cada? l'austerità per pagare il debito NON HA SENSO si va incontro al disastro economico sicuro sicuro perchè le aziende chiudono quest'anno ben 76.000 han chiuso i battenti dobbiamo invertire questo trend se chiudono le aziende lo stato non avrà più manco i soldi per pagare le pensioni siamo sotto ricatto della finanza internazionale per colpa del debito ci stanno massacrando meglio il default e si riparte da zero Grillo farà una grande campagna elettorale sia in Lombardia che nel Lazio e si porterà a casa il 25% dei voti che gli faranno da traino alle politiche dove potrebbe raccogliere anche di più la casta politica se la sta facendo sotto e sta escogitando un sistema elettorale che blocchi il M5S la riforma elettorale sarà tutta incentrata su questo scopo (pare che vogliono portare alla soglia del 40% il limite che la coalizione deve raggiungere per ottenere il premio di maggioranza perchè sanno che difficilmente Grillo raggiungerebbe quella quota, ma loro forse si con tutti gli inciuci di cui sono capaci) ma gli italiani faranno un bello scherzetto a questi ladri e corrotti costretti a cercarsi finalmente un lavoro in questo paese c'è bisogno di una rivoluzione radicale da parte dei giovani con l'ausilio dei padri inkazzati Grillo la sta portando avanti con migliaia di giovani bisogna dargli una mano se si vuole una speranza di cambiamento dalla casta politica non c'è niente da sperare anche quelli che sembrano nuovi come Renzi aspirano solo a prendere il posto dei vecchi per continuare a comandare e rubare alle spalle dei cittadini non si deve perdere questo treno potrebbe non esserci un altro gli squali si stanno organizzando per riprendersi tutto magari un nuovo Berlusconi è già dietro l'angolo pronto a fregare gli italiani una seconda volta okkio, forza Grillo e M5S!

a proposito di IDV e di Report

Di Pietro ha commesso vari errori, soprattutto essersi circondato da alcune persone disoneste che hanno messo in cattiva luce il suo partito forse Report ha messo in evidenza alcuni aspetti poco chiari del suo arricchimento personale che è TUTTO DA DIMOSTRARE perchè basato solo su illazioni mentre le carte in mano a Di Pietro parlano diversamente e così varie sentenze di tribunale la storia non è finita perchè chi ha parlato di 56 case mentre ce ne sono meno di una decina, verrà trascinato in tribunale e contribuirà ad aumentarne il numero però bisogna riconoscere a Di Pietro il suo ruolo di unico e forte oppositore a Berlusconi quando il PD faceva orecchie da mercante come pure i suoi refereundum che ci hanno permesso per esempio di evitare nuovamente il nucleare io penso che Di Pietro sarebbe un ottimo ministro dell'interno o ancor meglio un ottimo ministro della giustizia non credo che sia adatto a fare il Presidente della Repubbblica e penso che questo spetti oramai a Prodi comunque Di Pietro non è finito, forse è finito il suo partito che cerca di prenderne le distanze (almeno alcuni esponenti noti come Donadi o Pardi, ma loro chi sono?) per me IDV senza Di Pietro è un piccolo partito anonimo che non mi interessa io che ho sempre votato per quel partito, non lo voterò più se emarginerà Di Pietro e gli toglierà la segreteria IDV è una creatura di Di Pietro e senza di lui è NIENTE! anch'io sono caduto nel tranello di Report, ma poi mi sono ricreduto le 56 case di Di Pietro sono una gigantesca bufala che non ha riscontro documentale c'è caduta anche la Gabanelli (volendo supporre che sia imparziale, ma in questo caso ci credo poco)alla quale faceva piacere la cosa oltre a quello che a mio parere è il suo mandante, il PD tutto inizia dalla dichiarazione farlocca del geometra incaricato da Veltri che verrà trascinato a breve in tribunale da Di Pietro e dovrà rimangiarsi tutto e pagare (se c'ha i soldi) ....un'altra casa, questa si, vera ad Antonio per quanto riguarda l'IDV, la cosa che ha deluso anche me è la presenza di personaggi come Scilipoti, De Gregorio e Maruccio ma non è facile prevedere il comportamento dei propri candidati mica Di Pietro ha la sfera di cristallo! e rispetto a Colombo ed alla Bocassini, Di Pietro ha solo cambiato mestiere e da politico ha combattuto la stessa battaglia contro il malaffare italiano ed è stato il principale oppositore a Berlusconi che ci condotti a questo disastro mentre il PD faceva l'orecchio da mercante e non dimentichiamoci dei referendum per i quali l'IDV si sta dando da fare da anni come il partito radicale degli anni '70 il problema degli italiani è che sono capaci di dare addosso anche a chi li difende e sono troppo creduloni appena qualcuno s'inventa le favole

tutti addosso a Di Pietro e Grillo

è in atto il killeraggio non solo contro Di Pietro ma anche contro il M5S di Grillo a ordirlo è il PD e tutti i giornalisti di quell'area (la gran parte) basta vedere la prima pagina di Repubblica tutti i giorni io che la leggevo spesso mi sono scocciato e passerò al Fatto Quotidiano di Travaglio molto più onesto ed equidistante lo fanno non solo per fare in modo che il PD vada al potere ma anche per difendere se stessi perchè sanno che uno dei primi atti se Grillo andasse al governo sarebbe quello di togliere il finanziamento pubblico ai giornali che il Fatto Quotidiano non prende ma Repubblica ed anche Corsera incassano abbondantemente senza alcuna ragione adesso per loro il M5S è spaccato solo per l'episodio marginale della militante grillina che si è presentata ad un talk show ed è stata criticata da Grillo a loro basta poco per arrivare a rapide conclusioni quelle che sono nei loro desiderata ma molto lontani dalla realtà Grillo è forte e gli fanno un baffo queste meschinità e fa bene a proibire ai suoi eletti di partecipare ai talk show televisivi che servono proprio a demonizzare il M5S agli occhi dell'opinione pubblica dato che non hanno altre occasioni per farlo ci proveranno anche infiltrando elementi che poi si faranno prendere con le mani nella marmellata ma alla fine non riusciranno nel loro intento perchè l'onda lunga del M5S è inarrestabile e scalzerà la casta politica e tutti i loro lacchè (giornali di stampa e di televisione inclusi)

Tuesday, October 30, 2012

e adesso come la mettiamo?

sono contento del risultato delle elezioni regionali siciliane soprattutto del successo del M5S di Beppe Grillo col quale simpatizzo fin dall'inizio. leggo il blog di Beppe Grillo tutti i giorni da molti anni e sono andato a Cesena due anni fa al meeting del movimento però votavo per IDV di Antonio Di Pietro dopo la trasmissione di Report di domenica scorsa, ho deciso di passare al voto per il M5S in quanto le risposte di Antonio di Pietro non mi hanno convinto ed il suo arricchimento dopo la discesa in politica mi convince poco anche se lui si difende, minaccia di querelare tutti per diffamazione ed elenca dati e cifre che però mi convincono poco perchè un patrimonio di 15 milioni di euro non si acquisisce con qualche donazione, rimborsi di processi vinti ed uno stipendio buono da parlamentare; dunque partendo da zero il M5S è arrivato al 15% dopo tre settimane di comizi politici di Beppe Grillo in giro per la Sicilia: un buon risultato che pochi si aspettavano e che fa prevedere un grosso successo alle prossime elezioni politiche oramai è forse l'unica speranza che abbiamo per salvare questo povero paese dalla casta politica corrotta e incompetente che ci ha ridotti a malpartito. Forse i grillini saranno poco esperti e faticheranno a gestire il paese,ma l'importante è che siano onesti, non rubino e ridiano fiducia agli italiani che non ne possono più dei partiti tradizionali di ogni estrazione.

Sunday, May 27, 2012

ho cambiato idea sull'euro:MEGLIO LA LIRA!

perchè pensavo che avremmo avuta grande inflazione dopo la svalutazione e che il costo del debito pubblico con alti tassi di interesse sarebbe stato insostenibile -ma ho cambiato idea e non solo dopo aver ascoltato per un'ora il video di Borghi svalutare del 30% non significa che arriva un'inflazione pari, può addirittura non arrivare per niente come già successo nel 1992 -il costo del debito aumenterebbe ma di fatto con la svalutazione per esempio del 30% taglieremmo il nostro debito pubblico di pari percentuale e tutti zitti o che si attacchino al tram e gli si può sempre dire: perchè protestate con noi e non l'avete fatto con gli inglesi? -di più con lo spread che noi paghiamo inglobiamo il rischio! si beccano 4 punti di interesse di più e poi si lamentano se perdono in conto capitale?troppo comodo, ma non esiste! -se proprio non ce la facciamo a pagare gli interessi, ma stampando moneta si può fare in ogni caso, possiamo chiedere la ristrutturazione o addirittura dichiarare default, perchè no? dopo nessuno ci finanzia più? e chi se ne frega, non dobbiamo finanziare più un debito che non esiste e intanto abbiamo raggiunto il pareggio del bilancio, ci siamo vicinissimi oramai, più di spagnoli, inglesi e perfino tedeschi! abbiamo un avanzo primario che loro non hanno! -l'euro ci strozza, fa chiudere le nostre fabbriche, ci impedisce di esportare e crescere e ci mette alla mercè della Germania che fino a 2001 temeva la nostra industria e poi se l'è mezza mangiata -ma il problema non è l'euro, bensì l'impossibilità ad avere una banca centrale che possa svalutare o agire sui tassi di interesse proprio l'esempio Irlanda e UK calza a perfezione l'Irlanda non aveva debito pubblico e tassazione al 12,50 eppure è finita a gambe all'aria mentre UK molto più indebitata e con sola attività finanziaria si è salvata perchè ha svalutato nel 2008 e abbassa i tassi di interesse secondo necessità -nessuno ha trovato da ridire quando coi gilt in mano ha perso il 20-30% in seguito alla svalutazione -insomma dobbiamo uscire dall'euro prima possibile, prima di chiudere tutte le fabbriche ed avere disoccupati a dismisura, disordine sociale, suicidi in aumento e popolo alla disperazione -per quanto mi riguarda io ci rimetterò perchè da pensionato rischio di prendere lire svalutate rispetto all'euro tuttora forte e rispettato ma sono convinto che le cose peggiorebbero al punto che lo stato italiano non sarebbe più in grado di pagare le pensioni e Monti ha raccontato che quando è arrivato al governo già c'era questo rischio -pertanto, tanto vale prendersi una pensione inferiore e con minor potere di acquisto, piuttosto che niente

Saturday, May 26, 2012

se l'euro ha i mesi contati, il dollaro gli anni contati

penso che gli USA che vivono sul dollaro e sulla fiducia internazionale sulla loro moneta che stampano a dismisura per salvare dal fallimento le lore banche e assicuazioni ma anche per pagare l'enorme disavanzo commerciale e le spese militari -stiano facendo una guerra totale all'euro, temendo che possa sostituire il dollaro mettendo gli USA col Kulo a terra -ecco perchè i continui attacchi dei media, delle agenzie di rating sui debiti sovrani europei e sulle banche europee mentre i LORO debiti americani vengono dimenticati e sono doppi, tripli, dieci volte quelli europei -basta pensare alla California indebitatissima e non parliamo dell'Oklahoma ma di uno dei maggiori stati della federazione americana, ma lo sono anche lo stato di New York e tanti altri e questi debiti non vengono neanche presi in considerazione perchè si parla solo del debito federale del governo centrale e poi i debiti dei cittadini americani che spendono e spandono usando carte di credito e non denaro che hanno sul conto corrente -insomma gli americani stanno vincendo la guerra contro il rivale euro perchè la stupida Europa si spaventa di 300 miliardi di debito di uno dei più piccoli stati della UE, la Grecia, come se gli USA si dovessero spaccare perchè l'Oklahoma avrebbe debiti rilevanti -ASSURDO! -e lo stato più importante d'Europa, la Germania, pare disposta a mandare tutto all'aria per questa cosa di poco conto, senza rendersi conto che come un gioco a domino poi va a gambe all'aria anche lei, dato che il 60% del suo attivo commerciale è proprio con i paesi indebitati dell'area mediterranea -la Merkel dovrebbe essere impalata per quello che sta facendo all'Europa ed i lamenti di Barak Obama sono ipocriti perchè la verità è che gli USA godranno come pazzi dal pericolo scampato dell'euro e potranno continuare a stampare carta moneta dollaro per continuare a vivere su una montagna gigantesca di debiti al cui confronto quella europea è una piccola collinetta -ma non si illudano perchè sparito l'euro arriverà lo yuan cinese e in ogni caso la loro rendita parassitaria avrà gli anni contati -infatti i cinesi devono solo creare un forte mercato interno dando maggior potere d'acquisto ai propri cittadini e poi lanceranno la loro valuta internazionale che sarà rivalutata alla grande e permetterà loro di pagare le importazioni a basso prezzo mentre le esportazioni verranno ridotte al minimo necessario per equilibrare la bilancia commerciale, anzi potranno permettersi anche enormi debiti, ripetendo la furbizia attuale degli americani - certo che gli USA venderanno cara la pelle ed è possibile che si arrivi al conflitto fra le due potenze per la guerra delle valute mentre senza combattere l'euro avrebbe potuto prevalere su entrambe, se non avessimo una stolat cancelliera tedesca e parecchi milioni di suoi concittadini che la seguono

Thursday, May 24, 2012

due modi per interpretare questa crisi

ci sono due visioni della triste realtà economica, politica e sociale che viviamo -io propendo per quella oltranzista che vede il sistema dominato da una classe minoritaria di privilegiati e ricchi, insomma una casta, che è composta dai poteri forti a volte massoni, la finanza internazionale, le multinazionali, le banche, che decidono tutto, l'elezione dei politici e amministratori di istituzioni internazionali e che è molto cinica e spregiudicata, se ne frega della miseria cronica di miliardi di essere umani e di quelli che attraverso le crisi vengono introdotti in un marasma con perdite di milioni di posti di lavoro e di diritti acquisiti dopo centinaia di anni di lotte, il tutto per ottenere profitti sempre più alti, per allargare la forbice tra ricchi e poveri e che forse hanno addirittura un disegno molto preciso, quello di comandare il pianeta intero imponendo una dittatura, un governo unico mondiale per massimizzare i profitti e rendere più semplice il controllo. -Ecco perchè la globalizzazione, la Comunità Europea che ha tolto poteri e diritti agli stati che vengono comandati dalla banca centrale, da una moneta che non possono controllare, dai debiti che vengono imposti perchè attraverso questi si schiavizzano intere comunità. -Gli effetti di questo disegno micidiale sono sotto gli occhi di tutti: crisi finanziaria ed economica, indebitamento di stati e cittadini, spostamento della produzione da USA ed Europa all'Asia. Poi c'è l'altra visione più soft che pensa che le crisi arrivano ogni tot anni e bisogna cercare di trovare le soluzioni di volta in volta perchè poi si ritorna alla normalità. -Così gli Stati Uniti essendo un paese unito e con strumenti facili riesce ad uscire da questi problemi mentre l'Europa avendo in comune solo la moneta e con paesi divisi per interessi differenti, stenta ma magari ce la può fare, sacrificando qualche pezzo, vedi la Grecia. -Insomma per parlare del nostro paese Monti non sarebbe l'uomo della Goldman Sachs col compito di imporre sacrifici e austerità per obbligare l'Italia a pagare il suo debito pubblico e vendere gli ultimi asset rimasti, ma quello che sta cercando di rimediare ai disastri precedenti imponendo correzioni e rigore per incanalare il paese verso un futuro migliore e allontanare dallo spettro del fallimento greco. -Io continuo a credere alla prima versione, ma a volte mi vengono i dubbi

cosa frulla in testa a Berlusconi

su Repubblica di oggi c'è un articolo secondo il quale Berlusconi mollerebbe PDL e fonderebbe un listone civico nazionale con 300 nomi nuovi di non politici che avrebbe già incontrato ad Arcore uno a uno -e quindi si presenterebbe con partito nuovo che si muoverebbe su internet e sul territorio come il M5S. -Inoltre è interessato al sistema francese col presidenzialismo ed il doppio turno e su questo si troverebbe d'accordo,guarda caso,con D'Alema. -Il prossimo anno scade il mandato di Napolitano e Berlusconi forse aspira a prendere il suo posto ma con molti più poteri, dopo un cambio costituzionale. - Si capisce: non ha mai sopportato il Parlamento ed il Presidente della Repubblica che gli faceva appunti sui suoi decreti legge - mi chiedo se ci saranno ancora cretini sufficienti che lo appoggeranno! per me è finito e sepolto, ma lui non se ne vuol fare una ragione, il potere logora chi non ce l'ha!

Tuesday, May 22, 2012

il cinismo della finanza che ci ha rovinati

andate a vedere il film MARGIN CALL per capire il cinismo della finanza -J.C.Chandor ha diretto questo film molto interessante che spiega cosa sia avvenuto nel 2008 negli uffici delle banche americane che hanno speculato creando prodotti assurdi solo per incassare bonus stratosferici -e quando si sono accorti dell errore e del pericolo di fallire, con cinismo hanno piazzato tutti i loro prodotti tossici in giro per il pianeta, sapendo che avrebbero creato l'immana crisi di cui stiamo soffrendo -oltretutto grande interpretazione di Jeremy Irons ma anche di Kevin Spacey ed una irriconoscibile Demi Moore, molto dimagrita