Friday, May 11, 2012

L'Austerità non basta, ci vogliono anche i consumi

una cosa sono i risparmi e questi servono per gli investimenti -ma per avere sviluppo e crescita bisogna consumare -infatti sono gli USA che crescono di più in generale perchè consumano molto -invece il Giappone che risparmia tanto e non consuma niente, è al palo da 20 anni -la Cina risparmia ma consuma poco, però esporta tanto e cresce al momento per il consumo degli altri, ma presto cambierà e crescerà per il mercato interno -in Italia non si cresce più perchè gli italiani non hanno più potere di acquisto -una volta pagate le tasse e le bollette, restano solo i soldi per un piatto di pasta -infatti a parte i supermercati che vendono prodotti alimentari, -tutti gli altri negozi sono vuoti ed i loro fornitori che poi sono le fabbriche -che producono e danno posti di lavoro stanno chiudendo -e lasciando in strada milioni di lavoratori, -inoltre chiudono anche i negozi o hanno un turnover pazzesco, -in generale un buon mix di consumo e risparmi è la scelta giusta -perchè chi consuma troppo (vedi USA) si espone ai debiti e non ha le risorse per gli investimenti -chi risparmia troppo (vedi Giappone)fa morireil mercato interno e può contare solo sull'export -l'Italia aveva un ottimo mix di risparmio e consumo, poi i politici hanno rovinato tutto -adesso se non si dà potere d'acquisto agli italiani, perderemo ancora milioni di posti di lavoro e la crisi aumenterà -e non possiamo contare solo sull'export perchè nel frattempo la nostra produzione media di bassa qualità sta soffrendo la concorrenza cinese, imbattibile per il basso costo del lavoro -bisogna puntare solo sui prodotti di qualità come fa la Germania

Fuori la Germania dalla U.E.

la Germania ha fatto l'unificazione del suo paese a spese degli altri -poi ha usato l'euro più debole del marco tedesco per aumentare a dismisura le sue esportazioni -mentre gli altri paesi rimanevano al palo -e perdevano milioni di posti di lavoro -inoltre la Germania pur non pagando niente -(col tasso di interesse inferiore al tasso di infazione) -attira tutti i capitali dagli altri paesi europei -un disastro cui si può rimediare solo espellendo la Germania dalla U.E.

Thursday, May 10, 2012

Grillo dovrebbe unirsi a Di Pietro e Vendola

se non vuol vare la fine dell'uomo qualunque e dannarsi eternamente all'opposizione mentre il paese crolla - Grillo non ce la può fare da solo, adesso è all'8-10% potrà anche raddoppiare, ma oltre non va e allora? -finirà a fare l'opposizione in Parlamento e fare il casino che faceva la Lega 20 anni fa -invece dovrebbe essere più realista e cercare alleanze con IDV e SEL che magari potrebbero lasciare al suo destino il PD -perchè Grillo può fare il 20% e IDV l'8% a testa e col 36% ed il premio di maggioranza del porcellum sarebbe fatta, -alla faccia del centrodestra e centrosinistra ma vai a metterla in tesa ai tre leader, ognuno perso dietro la propria onnipotenza UNITI SI VA AVANTI, DA SOLI NON SI VA DA NESSUNA PARTE! E NEL FRATTEMPO IL PAESE VA A REMENGO

Monti è al servizio dei potenti

Monti è un rappresentante delle elite bancarie e delle multinazionali -e sta dalla loro parte -ha tassato solo i poveracci -per gli altri, tutto come e meglio di prima dato che gli imprenditori potranno licenziare facilmente -più chiaro di così -lui ha lavorato per Goldman Sachs che gli ha affidato il nuovo compitino -per premiarlo poi ancora, con incarichi ancora più prestigiosi -è un servo dei potenti e aspira a diventare potente lui stesso -altrochè al servizio dell'Italia! -che ci dimostri con le misure del governo che non è così -finora non si è visto NIENTE DI NIENTE che faccia pensare il contrario

Wednesday, May 09, 2012

Incredibile la batosta a IDV di Di Pietro -58%!

IDV di Di Pietro perde il 58% dei voti, incredibile! -questo dato dimostra solo una cosa: che gli italiani sono contradditori -IDV ha fatto opposizione dura a Berlusconi -gli italiani puniscono Berlusconi ma anche il suo oppositore -gli italiani non amano, direi che oramai odiano Monti -Di Pietro è il principale oppositore di nuovo -gli italiani forse punirebbero Monti ma puniscono subito anche Di Pietro -o forse mi sbaglio: gli italiani amano Monti e quindi votano contro il suo oppositore -ma questo mi sembra meno credibile -quindi resto dell'opinione che gli italiani sono contradditori, confusi ed ingrati -hanno fatto di tutte le erbe un fascio, punendo i politici che si sono fatti notare di più a prescindere dal loro operato -e Di Pietro è uno di questi, -ma a mio avviso ha fatto bene il suo mestiere, non solo -ma ha raccolto le firme per i referendum -che poi gli italiani hanno confermato! -se fossi Di Pietro manderei gli italiani a remengo e mi ritirerei, -lasciandoli al loro destino

Berlusconi è finito?

crolla il PDL e MEDIASET -la Merkel e Sarkozy lo sbeffeggiavano -la moglie lo ha lasciato -i figli di primo e secondo letto si fan la guerra per il potere -le patonze se ne sono andate e dicono peste e corna contro di lui tutti buoni motivi per fare un bel salto -ma la vecchia tigre ferita non cede, penso che adesso tirerà fuori .....spero solo gli artigli -ne vedremo delle belle a breve -.....o un triste e rapido crollo - i suoi canali sono inguardabile, seppur io sia un teledipendente -LA7 è la migliore in assoluto, anche SKY per me è inguardabile con programmi trash americani che fanno veramente pena e infarciti di pubblicità -spero che la RAI che lui tuttora controlla e tiene bassa bassa per evidenti motivi e interessi, riesca presto a svincolarsi dal suo abbraccio mortale e ritorni ad essere guardabile, oggi qualcosa ancora c'è, ma la sua influenza è stata nefasta adesso capisco perchè Piersivio si è dimesso da Mediaset nei giorni scorsi a mio avviso è lui il principale responsabile del disastro e se n'è andato prima di dover rispondere delle sue pesanti responsabilità....che vergogna!

Tuesday, May 08, 2012

Meglio l'euro o la lira?

l'unico vantaggio che avremmo con la lira è legato al fatto che chi gestisce la propria moneta può svalutare e stampare e quindi adattare la propria economia ai tempi mutevoli e alle crisi però rischiano anche pressioni e attacchi alla propria moneta che creano grossi problemi - per esempio la svalutazione che c'è stata di molte monete dell'est Europa ha mandato in malora milioni di cittadini di quei paesi che si erano indebitati in valute forti per pagare interessi più bassi e che dopo la svalutazione delle loro monete devono restituire importi superiori anche del 50% rispetto al debito contratto, sicchè quello che han risparmiato con gli interessi,lo stanno pagando in conto capitale, ma con importi molto maggiori e perdite disastrose -da noi con l'arrivo dell'euro abbiamo avuto effetti negativi che tutti percepiscono: calo nell'export, sparizione di milioni di posti di lavoro con la delocalizzazione e fallimento di imprese che non ce l'hanno fatta -ma bisogna dire che queste aziende sarebbero colassate anche con la lira perchè nel frattempo RICORDIAMOCELO BENE, sono arrivate le merci cinesi che sono imbattibili con qualsiasi moneta -quindi quelli che pensano ai bei tempi della lira, devono scordarsi che tornati indietro si ritorna al clima che avevamo allora, il mondo è andato avanti in modo molto veloce,a nostro svantaggio mentre noi dormivamo sonni tranquilli -l'arrivo della lira poi è stato gestito malissimo il 2.1.2002 dal governo Berlusconi che non ha controllato e punito chi raddoppiava i prezzi, facendo perdere agli italiani il 50% del loro potere di acquisto (è stato il maggior travaso di ricchezza fra classi diverse nel nostro paese dall'Unità d'Italia del 1861!)ma la colpa non fu dell'euro come molti ingenui vogliono far credere, bensì dalla stolta applicazione quando fu introdotto -ed è stato un errore fatale aprire il WTO alla Cina che oltretutto non rispetta le regole dato che non rispetta i diritti d'autore, copia i prodotti, li clona e poi vende copie tarocche a prezzi molto ridotti -invece ecco i benefici dell'euro: avere una moneta forte che non subisce perdite come con la lira, certezza del cambio per il commercio internazionale, bassi tassi di interesse (e questo è fondamentale per un paese come il nostro con un enorme debito pubblico che non potremmo sostenere se dovessimo pagare alti interessi che si associerebbero con la lira), -infine ma molto importante: poca influenza della pessima classe politica italiana sul valore della moneta (ricordate quando Berlusconi parlava e la lira crollava?) -detto questo uscire oggi dall'euro è un'incognita ed è difficile dire se ci porterebbe più vantaggi o svantaggi -meglio sarebbe espellere la Germania dall'euro o pretendere tutti assieme che la Germania cambi e non imponga il diktat del rigore mentre tutti i paesi stanno colassando e con l'arrivo di Hollande forse questo adesso sarà possibile altrimenti bisogna allontanare la Germania prima che questa faccia affondare tutti -e poi bisogna assolutamente cambiare lo statuto della BCE che non deve occuparsi solo dell'inflazione, ma soprattutto in questo momento critico, della crescita e sviluppo come fa la Federal Reserve americana che ha questo doppio incarico e infatti è molto più efficace della nostra dormiente banca centrale -bisogna inoltre emettere i famosi Eurobond cioè titoli garantiti dalla UE e non solo dai singoli stati, come avviene negli USA e poi permettere alla BCE di stampare carta moneta come la Federal Reserve che ha stampato miliardi, giorno e notte senza poi creare inflazione (questo è un mistero, ma di fatto l'inflazione non è arrivata). -Va da sè che la moneta stampata non deve andare in direzione delle banche che poi li usano per speculare o comprare titoli di stato, ma devono essere usati per sostenere le aziende europee ed i cittadini in difficoltà -mentre tutti sappiamo che è avvenuto il contrario: sia negli USA dove lo stato si è accollato il debito delle banche in fallimento e ultimamente anche in Europa dove la BCE ha dato circa 1.000 miliardi di euro alle banche di cui circa 300 alle nostre banche italiane che continuano a non sostenere l'economia nazionale ma preferiscono comprarsi i titoli di stato

il giorno e l'anno dopo

il giorno dopo i partiti perdenti, praticamente tutti, si leccano le ferite e cercano di minimizzare la batosta -ridicolo Berlusconi che da Mosca parla di non sconfitta, che si aspettava di peggio, cosa deve vedere, il suo partito al 10% per capire che gli italiani hanno vomitato il suo partito come un cibo indigesto? - ridicola la Lega che si attacca alla vittoria di Tosi che di leghista ha ben poco, tant'è che correva contro la Lega la cui lista ha preso solo il 10% - ridicolo il PD che parla di vittoria, quando ha vinto in pochi comuni e va al ballottaggio, ma senza la certezza di vincere perchè sono convinto che quando si troverà difronte il M5S come antagonista prenderà una stangata, perchè molti italiani che non sono andati a votare per disgusto, dopo aver visto il successo di Grillo e capito che c'è una speranza di cambiamento, voteranno per il M5S e allora addio PD! - ridicolissimo l'elefante Ferrara che parla di tonfo di Grillo, si scrive TRIONFO, non tonfo, grosso illiterato! - vomitevole "Porta a Porta" di Vespa che sono riuscito a guardare per 5 minuti e poi ho spento prima di distruggere la tv - quelli del cosiddetto terzo polo non si fanno sentire, dovrebbere trovarsi un altro nome perchè adesso il terzo polo è il M5S -solo che a loro differenza, il M5S non si prostituirà a destra o a sinistra cercando chi gli offre di più -ma è proprio certo che Grillo debba correre da solo? nelle prossime elezioni politiche a mio parere si dovrebbe alleare all'IDV di Antonio Di Pietro e formare un'alleanza con la quale puntare al 30% e poi, col premio di maggioranza, formare un governo da soli -invece il M5S correrà da solo e si farà anni di dura opposizione al Parlamento, magari salutare e istruttiva, ma intanto il momento magico potrebbe essere passato e l'Italia affondata perchè questi partiti, questi tecnici sono incapaci di risolvere la situazione e ci porteranno alla tragedia greca

Monday, May 07, 2012

Forza Beppe Grillo, IDV e Grecia

ieri avevo postato una previsione sul voto ed avevo previsto un dimezzamento di tutti i partiti eccetto l'IDV e poi l'eplosione del M5S, dei non votanti e delle schede bianche l'avevo quasi azzeccata tranne la tenuta del PD e magari esagerando col successo del M5S anche se in alcune città ha anche superato il 20% -e adesso? mi pare che il PDL sia stato più che dimezzato- Berlusconi è andato a Mosca mentre il suo partito si dissolveva è andato a sostenere un mezzo dittatore, -OK viene eletto dai russi ma poi? imbavaglia i media, sbatte gli oppositori in galera ci sono varie morti sospette, insomma un mezzo dittatore -il PDL è passato dal 25% al 10% in molte parti d'Italia e la Lega ha perso addirittura nel paese di nascita di Umberto Bossi dove è terza e non va neanche al ballottaggio -il terzo polo è stato rimaneggiato alla grande e Casini non si fa vedere magari sta piangendo sulle spalle di Azzurra Caltagirone che gli comprerà l'ennesimo rolex d'oro per consolarlo ed uno specchio per ammirarsi -la macchina del fango con la quale hanno cercato di distruggere il M5S si è ritorta contro i suoi creatori che oggi si leccano le ferite -adesso cosa succederà? -penso questo: il PD, IDV e SEL cercheranno forse di andare alle elezioni sperando di vincere ma l'incognita Grillo li turba non poco, è l'ennesima sconfitta della sinistra che non sa approfittare della crisi del nemico, ma si fa superare da altri, una volta la Lega adesso Beppe Grillo, certo chi dorme non piglia i pesci! -mentre Lega e PDL sono costrette ad aspettare per non ripetere la batosta e per far questo cercheranno di distinguersi dal governo di Mario Monti appoggiando tutte le spese e condannando tutti i tagli ergo Monti non potrà far niente pena la caduta del suo governo -troveranno un accordo perchè il lavoro sporco non è completato ma le tensioni nell'ABC diventeranno palpabili - è la volta che Monti se ne va? no, non penso -hanno troppa paura e poi l'Europa non glielo permetterebbe -intanto l'IDV dopo aver fatto eleggere tempo fa il sindaco a Napoli, De Magistris, adesso riuscirà ad eleggere Orlando, a Palermo, da soli ed alla faccia di tutti gli altri -inoltre osservo con interesse e speranza la Grecia che probabilmente sarà costretta ad andare a nuove elezioni e spero che questa volta i greci votino ancora meglio, ossia diano più voti ai partiti che non vogliono pagare il debito pubblico -devono ripetere l'esperienza dell'Islanda che poi spero diventi un esempio anche per noi dato che 'sti qua, Monti incluso, non riusciranno a risolvere niente ma a peggiorare tutto e si arriverà anche da noi alla tragedia greca e allora non ci resterà che NON PAGARE UN DEBITO NON FATTO DAGLI ITALIANI MA DA POLITICI CORROTTI CHI HA INVESTITO NEI TITOLI DI STATO ITALIANI CHIEDA LORO IL DENARO E NON AGLI ITALIANI CHE NON CENTRANO NIENTE

Gli stati indebitati non devono pagare i debiti fatti dai partiti e banche

perchè la Grecia deve patire e subire sangue, sudore e lacrime per il fatto che i suoi politici corrotti e le sue banche hanno rubato, speculato e indebitato il paese? spiace che le elezioni non abbiano premiato abbastanza i partiti contrari al rigore imposto dalle istituzioni internazionali e che tengono il paese sotto ricatto l'Islanda molto più indebitata, si rifiutò di pagare, fece fallire la banche nazionali trasferì i c/c in tre nuove banche statali e da allora la disoccupazione e l'inflazione sono scese mentre lo sviluppo ha ricominciato a marciare il pianeta è dominato dalle banche che ne combinano di tutti i colori, con la loro finanza pazza, con le loro speculazioni e poi quando tutto va in malora obbligano i governi a salvarle e a indebitarsi trasferendo la crisi dalle loro spalle a quelle dei cittadini innocenti è ora di finirla con questo scaricabarile su milioni di lavoratori e pensionati cui mai niente è stato chiesto riguardo le speculazioni e gli investimenti sbagliati e che quindi non sono tenuti a pagare per gli errori di altri è solo una questione di tempo perchè questa bastarda classe politica che abbiamo si è mangiata tutte le risorse del paese, ha venduto agli amici quasi tutti i beni dello stato, ha fatto fallire tutte le più grandi aziende statali e adesso ha messo su un aguzzino che completa l'opera cercando di togliere anche i diritti che generazioni di lavoratori hanno conquistato con secoli di lotte e imporre tasse a dismisura ad un popolo con l'acqua alla gola dopo aver permesso alle merci di tutto il pianeta di entrare in casa e distruggere le imprese nazionali facendo sparire milioni di posti di lavoro le sanguisughe continuano col salasso fino alla distruzione totale e mentre il popolo sarà in ginocchio loro potranno godersi i milioni rubati e messi al sicuro basta è ora di finire con questo scempio, ci vogliono non uno, ma dieci, mille, milioni di Beppe Grillo che si uniscano e impongano un cambio totale prima che sia troppo tardi

Sunday, May 06, 2012

mi voglio sbilanciare e faccio le mie previsioni sui risultati delle elezioni in Italia

il primo partito sarà quello dei non votanti, intorno al 50% il secondo sarà il PD ma con un calo vistoso che lo farà arrivare intorno al 20% il terzo sarà il PDL che non arriverà al 20% il quarto partito sarà il M5S di Beppe Grillo che arriverà intorno all'8-10% poi l'IDV di Antonio Di Pietro, intorno all'8% quindi il SEL intorno al 7% l'UDC intorno al 6% la Lega in calo consistente e con recupero finale per far la lotta all'IMU, arriva al 5%-6% gli altri sotto il 4% grande percentuale anche di schede annullate questi risultati, a livello nazionale se politiche, permetterebbero ai due partiti di maggioranza di continuare con l'inciucio, con o senza Casini e tutte le cose continuerebbero come prima bisognerebbe invece votare massicciamente per Beppe Grillo e per IDV di Di Pietro e permettere loro di fare un governo, magari assieme al SEL insomma si tratta di convincere gli sfiduciati, i non votanti ad andare a votare altrimenti le cose continueranno come prima o con cambiamenti di poco conto non più ruberie alla luce del sole, ma tutto ben nascosto ed organizzato con gli italiani eternamente fregati

In Francia vince Hollande e la Grecia è ingovernabile

Sono contento per la vittoria socialista in Francia anche se aspetto cosa vuol fare Hollande e cioè se darà lo stop alla stronza tedesca o se si limiterà a chiedere qualche cosetta. Se Bersani fosse stato più brillante e furbo avrebbe potuto sperare anche lui di vincere le prossime elezioni e invece penso che se non cambiano le cose e di parecchio faremo la fine della Grecia e cioè i due grossi partiti rimaneggiati e con perdite intorno al 50% dei consensi e con il movimento 5 stelle di Beppe Grillo a ridosso, se non addirittura con voti superiori e quindi ingovernabilità perchè dovrebbero poi mettersi tutti assieme contro Grillo e forse non basterebbero a fare il 51% perchè mi aspetto uno sfracello nei loro confronti gli italiani sono incazzati e li puniranno alla grande e Grillo da solo non potrà fare granchè a meno che non prenda un fracasso di voti, intorno al 40% cosa che gli italiani dovrebbero fare ma che purtroppo non faranno perchè il grosso semplicemente non andrà a votare e finirà per premiare i partiti tradizionali che comunque hanno uno zoccolo duro questa idea che non andare a votare, sia la cosa migliore è veramente una grande stronzata! adesso mi chiedo cosa succederà in Grecia dove neanche una grande coalizione fra Nuova Democrazia e Pasok riuscirà a fare la maggioranza perchè arrivano al 35% circa anche se la Costituzione greca attribuisce 50 su 300 seggi al partito di maggioranza relativa che dovrebbe essere il partito di centrodestra Nuova Democrazia staremo a vedere intanto dobbiamo seguire quello che succede in Grecia perchè noi li seguiremo parimenti a rotta di collo dato che questo Monti non fa altro che peggiorare la situazione già difficile e compromessa

Perchè l'Italia è messa male e cosa fare per risalire la china

L'Italia è uscita distrutta dalla seconda guerra mondiale e 10 anni dopo era la sesta potenza economica mondiale grazie ad una generazione eccezionale. La lira vinse l'oscar della moneta migliore, Cortina d'Ampezzo celebrò le Olimpiadi invernali nel 1956 e Roma una epica edizione di quelle estive nel 1960 quando nella stessa città c'era la "Dolce Vita" e centinaia di film venivano prodotti a Cinecittà, inclusi colossi americani come "Cleopatra" con Liz Taylor e Richard Burton. Poi cominciarono le rivendicazioni sindacali, gli scioperi infiniti, il terrorismo e la grande corruzione politica con in testa la DC, il PSI e gli altri partiti alleati. I politici facevano a gara a chi regalava più benefici e privilegi in cambio del voto. Ci furono italiani che andarono in pensione a 29 anni! Centinaia di false pensioni di invalidità soprattutto al sud e spese pazze per lavori pubblici inutili, costosi e strapagati rispetto ai prezzi internazionali misero in ginocchio il bilancio dello stato ed il debito pubblico arrivò al 120% del PIL. E da allora la musica non è cambiata, anzi è peggiorata perchè mentre prima miracolosamente l'industria italiana resistette per opera di valori imprenditori, la casta politica sempre più famelica pretese sempre più risorse e contemporaneamente l'introduzione dell'euro che non poteva essere svalutato come la lira e soprattutto la globalizzazione e l'entrata della Cina, misero KO l'impresa italiana. L'Italia già sull'orlo del baratro, riuscì con Amato, Dini, Ciampi e Prodi che costrinsero gli italiani a grandi sacrifici, a prendere il treno dell'Europa e questo fu un fatto positivo perchè l'UNICA CERTEZZA che tuttora abbiamo in questo paese disgraziato, è quella di avere una moneta forte e bassi tassi di interesse che sono essenziali per un paese pieno di debiti e con una classe politica capace di farci perdere il 20% del valore della lira in pochi mesi. Purtroppo quello che seguì fu un secondo disastro: la seconda repubblica subentrata a partire da Mani Pulite nel 1992, riuscì a raddoppiare in soli dieci anni, dal 2002 ad oggi il nostro debito pubblico passato da 1.900.000 miliardi di lire a 1.900 miliardi di euro. Al campione di questo disastro, Berlusconi, dobbiamo anche la perdita del 50% del potere d'acquisto dato che al momento dell'entrata in vigore della nuova moneta,l'1.1.2002 non fece fare alcun controllo e non diede alcuna ammenda a quanti raddoppiarono i prezzi nel corso di pochi giorni mentre stipendi e salari rimasero fermi. Oggi gli stupidi ed ingenui addossano tutto all'euro e vorrebbero l'abbandono e incolpano Prodi di aver perso la lira. Ma la verità è molto diversa: dobbiamo ringraziare l'euro e Prodi e gli altri per avercelo procurato, ma non chi lo gestì poi: Berlusconi. Oltre alla moneta, agli errori di Berlusconi, da noi c'è un paradosso incredibile: il costo del lavoro è fra i più alti nell'OCSE, ma gli stipendi e salari sono i più bassi, dato che fra datore di lavoro e lavoratore s'insinua lo stato strozzino che si fa pagare più del lavoratore stesso, a volte il doppio. Perchè lo stato chiede tutti questi soldi agli imprenditori? Perchè in questo modo finanzia la sua enorme spesa pubblica che è metà del PIL! La situazione divenne insostenibile e si arrivò al ridicolo e a volte drammatico. Le liberalizzazioni del mercato del lavoro resero possibile l'uso di contratti atipici, a tempo determinato, interinale, part-time, cococo, cocopro, l'uso delle partite IVA, gli stage gratuiti, ecc....e con il loro uso molti imprenditori riuscirono a salvarsi, ma nel contempo misero sul lastrico un'intera generazione costretta a lavorare per quattro soldi, senza alcuna certezza e a volte in modo del tutto gratuito perchè si arrivò anche a queste assurdità. Ci sono datori di lavoro furbetti e sfruttatori che approfittano dei poveretti senza lavoro e li pagano poco o niente, a volte arrivano perfino a chiedere loro dei soldi ai lavoratori. E' successo a mia figlia: con la promessa di insegnarle il mestiere di fotografa, a Milano una furbetta la faceva lavorare 8 ore al giorno senza mai insegnarle niente; doveva mettere a posto il computer ed i programmi incasinati della furbetta che pretendeva anche di essere pagata 50 euro al mese, altrimenti per lavorare gratuitamente, mia figlia avrebbe dovuto essere a sua disposizione a tutte le ore, week-end incluso. Mia figlia ha resistito anche troppo, circa due mesi e poi l'ha mandato a quel paese, ma quella si è sicuramente preso altre ragazze a lavorare gratuitamente per lei. Questo non deve succedere in un paese civile. Casi simili vanno denunciati e fermati perchè si tratta di purto sfruttamento a carico di poveri giovani ingenui. Una generazione che non ha potere d'acquisto finisce per consumare poco e quindi manda in malora anche gli stessi imprenditori che non vendono più niente pur avendo risparmiato sul costo del lavoro con forme troppo spesso al limite dello scandaloso. Inoltre i migliori e direi anche i più furbi se ne vanno all'estero e alle imprese nazionali rimangono quelli meno validi e questo fatto si ripercuote sulla qualità delle loro aziende, senza contare che in genere in Italia il merito non viene premiato e questo fatto contribuisce ulteriormente allo scadimento delle imprese. Infine sono arrivati milioni di immigrati che hanno ulteriormente abbassato il costo del lavoro in quanto più disponibili a lavorare a qualsiasi condizione. Tutto ciò non è comunque bastato perchè lo stato continua ad essere troppo esoso e l'imprenditore italiano non resiste, soprattutto quello che produce merci di bassa qualità e che mai potrebbe farcela a fronte del costo del lavoro bassissimo della Cina e di altri paesi del terzo mondo. Cosa resta da fare? Chiedere il ritorno della lira non servirebbe a salvare le imprese che producono robaccia perchè in ogni caso sarebbero superati dalla micidiale e spesso sleale concorrenza cinese che non rispetta i diritti d'autore ed i brevetti e che non concede ai propri lavoratori le protezioni sociali che ci sono da noi e che hanno un costo non indifferente. Certamente non possiamo e non dobbiamo diventare come i lavoratori cinesi, ma bisogna prendere altre misure, pena il collasso del paese e dei suoi cittadini. Bisogna che lo stato dimagrisca e riduca profondamente le sue spese in modo da poter diminuire le tasse sul lavoro e sulla previdenza sociale. La grossa spesa dello stato non è quanto viene pagato per la casta politica che è troppo e scandaloso, ma non incide profondamente quanto la spesa per la sanitò, per i dipendenti pubblici e per le pensioni. Non ci possiamo più permettere non solo le enormi ruberie ed i privilegi alla casta politica, nè la mastodontica macchina statale, ma neanche una sanità costosissima e quasi gratuita, sulla quale avviene il maggior furto da parte dei politici e dei loro complici, spesso annidati negli ospedali o nelle cliniche private. Gli italiani non possono permettersi di andare dal medico e farsi prescrivere esami specialistici costosissimi spesso per pura paranoia o farsi dare tonnellate di medicine che poi magari vengono buttate alla scadenza senza essere state usate o usate in modo esagerato con danni per la salute. Esami, interventi e medicine vanno concessi solo se strettamente necessari e si devono pagare molto più di adesso in modo da scoraggiare spese e sprechi inutili. L'altro grosso capitolo è quello delle pensioni: vanno ricalcolate tutte e pagate in base al sistema contributivo, cioè ognuno deve ricevere per quello che ha pagato e non in base all'ultimo stipendio o a quello degli ultimi anni. Perchè si devono regalare ai pensionati e pagar loro più di quanto hanno pagato durante la loro vita lavorativa? E poi vanno passate al setaccio tutte le pensioni di invalidità perchè è ora di finirla con i falsi ciechi e invalidi e coi parenti che percepiscono per anni la pensione dei loro genitori morti. Non può essere che tutto il sud abbia una percentuale di invalidi superiore ai ricoverati a Cotolengo. Per i defunti basta un semplice avviso delle anagrafi comunali all'INPS! E naturalmente stregua lotta all'evasione. Multe forti e chiusure degli esercizi che non emettono gli scontrini fiscali, ma multe anche ai clienti che non chiedono il medesimo scontrino. E poi deducibilità di molte spese in modo che tutti abbiano la convenienza a chiedere e pretendere la fattura. Ed il fisco deve incrociare le deduzioni dei clienti con le dichiarazioni degli emittenti in modo da beccare i furbetti. Migliaia di dipendenti pubblici che si grattano la panza dovrebbere essere dirottati al Ministero delle Finanze e devono lavorare coi computer per beccare gli evasori. Inoltre controlli nei cantieri di lavoro, nelle fabbriche, nei negozi per beccare il lavoro nero che deve sparire da questo paese perchè tutti devono pagare i contributi e se tutti li pagano questi possono scendere. Insomma l'Italia deve diventare un paese normale, come tutti i paesi OCSE dove il sommerso, il nero è al minimo e non al massimo come da noi. Altrimenti spariamo in pochi anni. E poi basta con gli imprenditori che dichiarano meno dei propri dipendenti o negozi che dichiarano redditi ridicoli: in questo caso lo stato deve imporre loro la chiusura. Io sono favorevole anche alla delazione degli evasori ed un premio fiscale a chi contribuisce a beccare i furbetti. Questo sistema è adottato in paesi civilissimi ed ottiene ottimi risultati, non è bello ma in Italia al momento è necessario. Inutile stare a scoppiare di rabbia per il riccone che vive in casa popolare, col figlio che non paga le tasse universitarie perchè risulta di basso reddito. Va denunciato al fisco e la sua denuncia va premiata. Se vogliamo sopravvivere bisogna stoppare il folto pianeta dei furbetti che praticamente vivono alle spalle degli altri che hanno tutto il diritto di ribellarsi e di fargliela pagare. Il taglio delle spese deve essere significativo e non simbolico come si sta cercando di fare negli ultimi tempi. E non parlo solo della casta politica che deve essere dimezzata nel numero e nei compensi e privilegi, ma anche dell'enorme spreco che avviene in molteplici direzioni: la struttura amministrativa con ben 3,5 milioni di dipendenti pubblici che non ci possiamo permettere e quindi bisogna procedere a drastici tagli e naturalmente l'abolizione non solo delle province e delle auto blu, ma anche di altre istituzioni inutili e costose ed i sussidi ai giornali, teatri, partiti e migliaia di altre bocche fameliche e parassite che non danno niente di utile al paese ma lo costringono al collasso. Bisogna rendere possibile la creazione di posti di lavoro, riducendo al minimo il costo del lavoro e invogliando gli investimenti stranieri, sveltendo la giustizia italiana che è il secondo motivo per cui le aziende straniere non vengono ad investire da noi. Bisogna puntare sulla produzione di merci di qualità come i prodotti di lusso destinati ai ricchi del pianeta che oramai sono centinaia di milioni anche in paesi come l'India, Russia e Cina e che sono disposti a pagare qualsiasi prezzo per buoni prodotti di qualità e non la robaccia che sarebbe sempre più costosa di quella cinese anche col ritorno della lira. E poi bisogna far scendere il debito pubblico perchè gli interessi che paghiamo ci tolgono troppe risorse. Se la situazione dovesse avvitarsi, bisogna concordare un rimborso ridotto dei nostri titoli di stato come fatto dall'Argentina e dalla Grecia e non emetterne più di nuovi dato che bisogna rispettare il pareggio del bilancio. Se lo stato fa la sua parte, tagliando sulle spese e facendo scendere le imposte sul lavoro, le imprese potranno ricominciare a pagare decentemente i lavoratori italiani e sopravvivere e devono farlo con leggi apposite che impongano un minimo salariale decente. Nessuno deve più lavorare per quattro denari o gratuitamente! Più lavoro, più stipendi, più consumi, più sviluppo. E da questa catena positiva arrivano anche le risorse allo stato sotto forma di imposte dirette e indirette. Altrimenti, inutile nascondercelo, questo paese è destinato al crack inevitabile e ne farebbero la spesa non solo i poveracci che si suicidano oggi, ma milioni di pensionati e lavoratori pubblici che si troverebbero dall'oggi al domani senza reddito ed un paese nell'abisso con scarse possibilità di risalita.

Oggi giornata importante per diverse elezioni

primo la FRANCIA col ballottaggio tra Hollande e Sarkozy tifo per il primo anche se non mi entusiasma perchè potrebbe mettere in pericolo la Comunità Europea e l'euro, ma meglio di Sarkozy che ha fatto il servo della Germania approvando l'arroganza e la pretesa della Merkel di imporre austerità a tutti i paesi e portandoli allo sfinimento economico. Gli stessi hanno un grosso passivo commerciale con la Germania la quale invece ha un forte attivo che è la somma del passivo degli altri paesi europei. Insomma bisogna imporre un cambio alla Germania che deve essere più tollerante e rispettare gli altri 26 paesi della UE e non pensare che conti solo lei. Se vuole contare di più che se ne esca dalla UE e poi vediamo cosa succede col suo export. In questo senso spero che il nuovo presidente Hollande metta la Merkel con le spalle al muro e la costringa a capire le esigenze degli altri paesi, ad allentare il rigorismo alla Monti (pare imposto dalla Germania) che sta strozzando il nostro paese. L'altro appuntamento elettorale è in Grecia con tanti partiti che si contendono la guida del paese, ma che probabilmente non porterà a grossi cambi. Infatti il centrodestra di Karamanlis è quello che ha combinato il disastro, nascondendo la verità dei numeri disastrosi con l'aiuto della Goldman Sachs (sempre lei!)e permettere alla Grecia di entrare in Europa. Il centro sinistra con Papandreu non è riuscito poi a fare granchè. In effetti ci ha provato proponendo un referendum, ma la Merkel (sempre lei) ha minacciato di non dare un euro alla Grecia in grave difficoltà se il referendum fosse andato avanti, così Papandreu si è dimesso e poi è arrivato l'uomo nuovo di Goldman Sachs, come il nostro Monti, come il nuovo primo ministro spagnolo. Conteranno l'estrema destra e sinistra che hanno altre idee, vorrebbero tornare alla dracma, uscire dalla UE, non pagare il debito pubblico. Vedremo. Terzo il nostro appuntamento elettorale con 9 milioni di elettori chiamati a votare per provincie e comuni, soprattutto in evidenza i comuni di Palermo, Genova e Verona. Ci sarà grande astensione, ma spero che gli italiani vadano alle urne e votino per IDV e M5S, gli unici partiti anti-casta che devono dare un forte segnale a questa classe politica corrotta e incapace ed anche al governo Monti che deve cambiare linea o andarsene al più presto prima di ridurre il paese allo sfascio.

Wednesday, May 02, 2012

qui non si tratta di distruggere un paese, ma di ricostruirlo

leggo molta gente
esasperata che vorrebbe fare a pezzi i partiti, i politici, far fallire il paese, ecc... non credo che questo livore e questa violenza porti lontano, se non in bocca a disastri maggiori di quello che già viviamo non tutto è perduto chi viaggia molto all'estero e contatta stranieri di varie provenienze come capita a me, sa bene che l'Italia è tuttora un paese ammirato per i suoi prodotti, per la sua cucina, per le sue macchine, per la sua moda, per il suo sport oltre che per la sua storia, arte e cultura si tratta di valorizzare queste ricchezze con la creatività e fantasia degli italiani, scegliendo una classe dirigente migliore di questa che abbiamo e correggendo i nostri errori, facendo piazza pulita dei ladri e corrotti a distruggere sono tutti bravi, a conservare e costruire pochi ma di questi abbiamo bisogno, non dei primi perchè dalle macerie non si ricava niente e si finisce per rimpiangere il passato anche se questo non era perfetto e pieno di difetti penso che le nuove regole dovrebbero essere: -avanti i più meritevoli e niente più raccomandazioni -nessuno deve lavorare senza un minimo garantito, basta con gli sfruttamenti che portano nomi inglesi come stage o altre palle simili - nessun imprenditore può dichiarare sotto un minimo e meno dei suoi dipendenti -gli scontrini fiscali e le fatture devono essere richiesti e rilasciati da tutti altrimenti multe forti per chi non le esige e chi non li rilascia -il Parlamento deve essere freqentato dagli eletti, altrimenti dopo qualche assenza ingiustificata decadono dalla carica -nuove regole per il finanziamento dei partiti, possibilmente va eliminato del tutto come da referendum già votato dagli italiani -nessuno può svolgere più di una carica e se ne hanno varie devono sceglierne una e rinunciare alle altre -va combattuto il lavoro a nero con multe e anche licenze e permessi annullati in caso di infrazione -lo stato italiano non concede sussidi o rimborsi fiscali a prodotti italiani che non vengono creati all'interno del territorio nazionale -esenzioni fiscali significativi a chi assume a tempo indeterminato e a chi investe in Italia e crea posti di lavoro - deve essere possibile aprire un'attività con burocrazia snella il cui iter duri al massimo un mese - le banche che non concedono prestiti alle aziende o ai privati e chiedono interessi superiori al 5% rispetto al tasso ufficiale di sconto, perdono il diritto ad esercitare - le banche non possono speculare e comprare titoli a rischio, inclusi i titoli di stato, coi soldi dei risparmiatori

cosa succederebbe se tornasse la lira

penso che la lira si svaluterebbe subito di un 30%, esporteremmo di più ma non tanto perchè le merci cinesi sono troppo competitive e non basta una svalutazione del 30% per batterle altra cosa è nell'esportazione di prodotti di qualità che i cinesi non sono ancora in grado di produrre; per quelli va bene anche adesso, ma dopo meglio credo invece che le aziende straniere acquisirebbero le nostre perchè la lira svalutata renderebbe conveniente il loro acquisto inoltre tutto quello che importiamo ci costerebbe molto di più quindi petrolio, gas e tutto il resto, inclusi i viaggi e le vacanze all'estero i prezzi non torneranno affatto ad ante euro perchè sono passati 10 anni e da allora sono lievitati anche per l'inflazione intercorsa inoltre la lira del 2001 non è la lira del 2013 dietro una moneta ci sta un paese e la fiducia che gode all'estero, la bilancia commerciale e dei pagamenti e tutto questo grazie a Berlusconi &C. è peggiorato tantissimo pertanto scordatevi il costo della vita ed il benessere che avevamo ai tempi della lira ci siamo mangiati buona fetta dell'attivo e del prestigio le banche oggi non prestano alle aziende e se lo fanno chiedono interessi da strozzino, oltre il 10% con la lira chiederebbero il 20-25% le aziende sarebbero strozzate e se ottenessero i prestiti, il costo alto degli interessi si scaricherebbe sul prezzo finale delle merci che non sarebbero più competitive senza contare che aumenterebbe il costo già alto dell'energia importata e quindi molto più cara di adesso che la paghiamo con una moneta forte inoltre se torniamo alla lira ne seguirà inflazione galoppante i pensionati ed i lavoratori a stipendio fisso che sono quelli che comprano e sostengono molti giovani finiranno col diventare sempre più poveri e dovranno ridurre i loro consumi, aggravando la crisi attuale il calo degli stipendi produce una cosa ovvia: la gente non compra più niente se non i beni di prima necessità di conseguenza vanno in crisi tutti gli altri settori che sono la maggioranza e dopo saltano milioni di posti di lavoro e tutto peggiora ulteriormente

cosa penso in generale

credo che l'Italia si debba liberare da questa classe politica infame che distrugge il paese e punto su Antonio Di Pietro e Beppe Grillo, sperando che ce la facciano sono incavolato con gli USA che cercano a mio avviso di distruggere la Comunità Europea perchè essendo indebitati molto più di noi e avendo stampato montagne di dollari, temono che l'euro possa rubare al loro dollaro su cui vivono, il ruolo di moneta internazionale di pagamento e di riserva io per questo usano le loro agenzie di rating che sono cieche nei confronti del debito americano e inglese, pubblico e privato, mentre sono molto attente con quello europeo che c'è, ma molto inferiore al loro sono inoltre incavolato con la Germania e la loro leader Angela Merkek che sta distruggendo la UE con la politica di rigore che sta strangolando le economie degli altri paesi mentre la sola Germania beneficia della politica europea e dell'euro forte adesso spero che il nuovo presidente francese Francoise Hollande metta la Germania con le spalle al muro e si metta alla testa degli altri paesi che devono pretendere un cambio di politica, altrimenti l'espulsione della Germania dalla UE che sarebbe la soluzione migliore naturalmente sono stato un grande oppositore di Berlusconi che al limite come persona mi è perfino simpatico, come una simpatica canaglia, ma pessimo come politico, avendo fatto perdere la metà del potere di acquisto agli italiani quando nel 20002 arrivò l'euro di cui sono sostenitore (a differenza di Grillo) e lui non fece nulla per controllare i prezzi che venivano raddoppiati inoltre Berlusconi ci riempì di ridicolo nel mondo con le sue storie private e le sue sceneggiate nei consessi internazionali ma anche perchè durante gli anni che rimase al governo il paese rimase immobile ed il debito pubblico già alto, raddoppiò nuovamente ma sono contrario anche a questo governo MONTI che fu scelto da Napolitano per accontentare l'Europa e le banche mondiali per massacrare gli italiani più di quanto già lo fossero certo abbiamo un debito pubblico grosso e bisogna porvi rimedio, ma la cosa da fare è puntare sulla crescita e non a strangolare l'economia già agonizzante se il paese crescesse, arriverebbero anche le risorse per diminuire il debito pubblico che si può far calare tagliando gli sprechi, le spese assurde come la TAV, l'acquisto di costosissimi aerei, i nostri interventi militari all'estero che non servono a niente e costano tantissimo naturalmente bisogna tagliare anche le spese della casta politica e le sovvenzioni ai giornali ed ai partiti io però sono favorevole al sovvenzionamento pubblico ai partiti perchè altrimenti solo i ricchi come Berlusconi potrebbero fare politica e vincere, però si devono dare gli importi che servono per le campagne politiche e non per le spese private dei politici e quindi le cifre dovrebbero essere un quarto di quanto ricevono adesso Monti inoltre pare che si presti a far da sponda alla Merkel come prima Sarkozy e questo è un altro motivo per cui sono contro di lui io penso che questo signore faccia parte dell'establishment bancario internazionale, quello comandato dalla Goldman Sachs e di cui fa parte anche Barak Obama che ha dato cifre incredibili alle banche americane come il nostro Mario Draghi che ha dato recentemente quasi mille miliardi di euro alle banche europee, soprattutto a quelle italiane e spagnole per comprare titoli di stato le banche che hanno ricevuto tutti questi soldi all'1%, lo impiegano coi titoli di stato al 5% e non danno un euro alle aziende che sono al collasso allora a che ci servono queste banche e perchè dobbiamo dar loro tutti questi soldi? la BCE dovrebbe bypassare le banche europee e dare i soldi direttamente alle aziende creando altri organismi o nuove banche che facciano veramente le banche e non si limitino solo a speculare coi soldi dei cittadini

perchè non mi piace MONTI

con lui per qualche anno ancora salvo miracoli dell'ultima ora (vediamo cosa partorisce adesso per la crescita) saremmo in miseria profonda con stipendi da fame per i pochi che lavorerebbero vecchi esausti che si trascinano a lavorare fino a 67 anni giovani a spasso ed i migliori trasferiti all'estero una piccola casta di ricconi (banche, Vaticano, dirigenti pubblici e privati, imprenditori furbetti e grandi evasori) e tutti gli altri in miseria lo stato senza più alcun bene demaniale (perchè tra un po' vende gli ultimi rimasti) pertanto se non cambia totalmente è meglio che se ne vada prima possibile ed ho la netta sensazione che sia stato mandato da Goldman Sachs per la quale ha lavorato vari anni perchè il governo italiano metta in vendita gli ultimi preziosi asset rimasti pari a circa 1.800 miliari di euro cioè quasi quanti il nostro debito pubblico le banche americane hanno i loro caveau pieni di dollari, dati loro dalla Federal Reserve per non farle fallire e questo denaro è lì in attesa di essere ben impiegato cioè per comprare asset appetibili a prezzi stracciati Monti, il nuovo premier greco e spagnolo hanno sul loro tavolo la lista dei beni da vendere a queste fameliche banche beni concreti contro carta che la Federal Reserve ha stampato giorno e notte che se fosse andata in giro avrebbe portato il valore del dollaro a pochi centesimi e convinto i grandi investitori ed i detentori di ricchezza a scappare da quella moneta e gli USA sarebbero colassati perchè spendono e consumano molto più di quanto guadagnano e producono e lo possono fare solo perchè i mercati hanno ancora fiducia nella loro moneta con la quale pagano tutto e usano le loro agenzie di rating per declassare i debiti pubblici, le banche e le aziende europee per riuscire a smantellare la Comunità Europea e l'euro che è l'unica moneta che può sostituire il dollaro e loro lo sanno e cercano di distruggerlo prima che il passaggio avvenga e che sarebbe fatale per loro

il problema non è l'euro ma la globalizzazione

tutti a prendersela con l'euro io invece spero che rimanga e resista perchè è l'unica certezza che abbiamo per non vedere i nostri stipendi e pensioni volatilizzarsi in un mare d'inflazione l'euro ha semplicemente spazzato via le aziende che producevano prodotti di bassa e media qualità quelle che invece producono roba buona, resistono come tutte le aziende tedesche e le migliori italiane in un mercato globalizzato le merci a scarso valore aggiunto sono di competenza dei paesi poco sviluppati dove il costo del lavoro è basso e con quello non si può competere, nè con l'euro, nè con la lira i paesi più sviluppati devono produrre solo merci di qualità se non fanno questo, sono destinati al declino e nessuna moneta li potrà salvare, neanche il ritorno di quelle sparite 10 anni fa pertanto Hollande e Grillo sbagliano in pieno a volere il ritorno delle monete nazionali che porterebbe solo ad altri grossi problemi come il ritorno dell'inflazione, gli alti tassi di interesse e la rovina totale anche di quelli che oggi sopravvivono a stento senza contare che l'Italia non potrebbe reggere ad un rialzo dei tassi dato il suo enorme debito pubblico a meno che non pensi di stampare lire a manetta e di raddoppiare ancora il suo enorme debito pubblico, ma chi sarebbe disposto a comprarselo a quei livelli e per quanto reggerebbe

c'è solo un modo per uscire dalla crisi: premiare le aziende!

come fa l'Irlanda che le tassa al 12,50% non certo noi che le martorizziamo con la burocrazia e con una tassazione che arriva intorno al 50% se non più le aziende scappano o chiudono ed il paese va a remengo, come posti di lavoro, come reddito disponibile per i consumi, come motore per l'economia tutto il resto conta molto meno, inclusa la corruzione dei politici e le auto blu perchè se la società è ricca, si può permettere di mantenere anche una piccola classe di parassiti questo paese vive sulla piccola e media impresa tutto il resto è finanziato da loro lo stato con tutti i suoi dipendenti pubblici, le grandi imprese che sono sovvenzionate spesso dallo stato, i lavoratori, i pensionati tutto è loro dovuto ebbene l'impresa italiana viene massacrata dai politici con la loro burocrazia assurda, con le loro tasse esagerate, coi ritardi dello stato che pretende il pagamento pronto cassa con Equitalia come segugio violento, mentre fa passare anni per restituire quanto loro dovuto negli ultimi mesi sono sparite circa 150.000 imprese e poche sono nate e quelle che nascono muoiono entro 5 anni e nessuno dall'estero viene ad investire perchè conoscono il nostro sistema e molte delle nostre se non vogliono morire si trasferiscono all'estero pertanto se questo paese vuole sopravvivere deve stoppare immediatamente tutto quanto fa morire le nostre aziende perchè finite quelle ci resterà solo la miseria e nessuno potrà più attingere dalla grande mucca che mantiene tutti non è la CGIL a distruggere l'impresa italiana ma il fatto che: - un lavoratore deve essere pagato tre volte: una volta con poco denaro al lavoratore e due volte allo stato - una burocrazia pazzesca che taglieggia e fa perdere la testa a tutti - lo stato che pretende i soldi dall'imprenditore prima che abbia venduto e incassato mentre pretende che aspetti anni per riavere quello che gli spetta mentre Equitalia è capace di bloccare tutto per quattro soldi dovuti Napolitano, Draghi, Monti, Hollande, la Merkel.... tutti parlano di crescita ma non fanno niente per metterla in atto invece han fatto di tutto per distruggere l'economia a forza di tasse e restrizioni che sono l'antitesi della crescita un'economia gira solo quando i cittadini hanno potere di acquisto perchè poi comprano e consumano, le aziende producono, vendono e assumono pertanto bisogna favorire le aziende, seguire le loro esigenze, far loro pagare poche tasse, defiscalizzare i loro investimenti, invogliando le straniere a venire in Italia e non a far scappare le nostre all'estero come succede da anni bisogna inoltre snellire la burocrazia italiana che le soffoca e snellire a velocizzare la giustizia italiana sulla quale le aziende non possono contare e questo è il principale ostacolo oltre alle tasse esagerata ed alla burocrazia per il mancato arrivo di investimenti stranieri più aziende significa più posti di lavoro e più potere di acquisto per gli italiani se invece si toglie il potere di acquisto, la gente compra solo lo stretto necessario per mangiare e tiene il resto per pagare le tasse e le bollette ed è quello che sta avvenendo in Italia, prima con Berlusconi ed oggi ancora di più con Monti bisogna fare come al tempo di Reagan e della Tatcher, ma senza fare le guerre e senza esagerare in pratica il contrario di quello che sta facendo Monti

se ognuno si comportasse bene,questo paese non sarebbe ridotto così male

chi se la prende con i politici che poi sono eletti da noi e quindi abbiamo quelli che ci meritiamo chi se la prende con le mafie e poi magari collabora con le stesse chi col proprio datore di lavoro che cerca di mandare avanti la baracca chi coi sindacati che cercano di difendere i poveracci nessuno che se la prende con se stesso molti i furbetti che evadono, che non chiedono gli scontrini nè la fatture per risparmiare sull'iva tutti quelli che cercano sempre le raccomandazioni invece di puntare sulla propria preparazione insomma guardiamoci allo specchio e facciamoci un serio esame di coscienza possibile che questo paese sia ridotto male solo perchè siamo vittime? non sarà che noi stessi partecipiamo allo scempio? meditate e provvedete se volete salvare l'Italia e salvare voi stessi!

Monti prende il posto di Sarkozy e aiuta la Germania a fregarci

tutta la politica della Comunità Europea è stata funzionale sola alla Germania che ha usato Sarkozy per fare i suoi comodi adesso che il nano è partente la furba Merkel, sapendo che Hollande non si presterà ha trovato nel nostro Monti un'altra sponda per continuare a fare i propri comodi a spese del resto della Comunità che dovrebbe svegliarsi come noi che dovremmo far capire a questo scemotto che abbiamo messo a comandarci che non deve aiutare la teutonica ma mettersi alla testa di tutti gli altri paesi europei e ribellarsi alle prepotenze della Germania che manda tutti gli altri paesi allo sfascio perchè impone l'austerità che strozza le economie o la Germania accetta o deve venir espulsa dalla UE UK, USA e Giappone sono molto più indebitati della UE ma le loro banche centrali stampano banconote e comprano titoli di stato dei loro paesi la BCE compricchia qualcosa e non stampa niente inoltre non emette Eurobond perchè la Germania non vuole ergo o la BCE fa le stesse cose delle altre banche centrali che stanno salvando i rispettivi paesi o la Germania la smette e permette che si faccia altrimenti che la Germania se ne vada e permetta agli altri di salvarsi ed in questo momento con l'arrivo di Hollande è possibile a meno che Monti non faccia sponda alla Merkel come prima lo faceva Sarkozy la Francia ha fatto la serva della Germania e ne è uscita con le ossa rotte ora deve decidersi se vuole continuare così o prendere la leadership con gli altri paesi malconci e fare un diktat alla Germania siamo stufi di morire per colpa dei teutonici che se ne vadano a quel paese e che si riprendano il marco tedesco poi vedremo a chi vendereanno le loro Mercedez Benz,Audi e Volkswagen ma che intanto permettano agli altri di salvarsi il rigore va bene se si tratta di tagliare gli sprechi e le ruberie non quando uccide l'economia già col fiato corto ed in questa condizione sono quasi tutti i paesi della UE eccetto Germania, Austria e forse Finlandia dunque si tratta di dare ascolto alle esigenze di 24 paesi e non di seguire gli interessi dei rimanenti 3 non per niente JUNCKERS si è dimesso, stanco di vedere che solo Germania e Francia decidono per tutti e 27 gli stati della UE

a che ci servono queste banche?

la loro funzione storica era di prendere i soldi dai risparmiatori che non sapevano che farne e darli alle imprese per gli investimenti così è andato avanti per tanto tempo insomma svolgevano un'importante funzione poi l'hanno abbandonata si sono messe a speculare per loro conto, usando i soldi dei risparmiatori e perdendo tantissimo quindi per non fallire si son fatte dare vagonate di soldi dagli stati che li hanno presi dalle tasche dei cittadini, aumentando il debito pubblico come se ciò non bastasse, ultimamente hanno ricevuto cifre iperboliche dalla banca centrale europea, cioè sempre dalle tasche dei cittadini ma non li hanno dati alle imprese per aiutare l'economia in ginocchio si sono limitate a comprare titoli di stato, contando sul differenziale tra il costo basso di approviggionamento, intorno all'1% e quello degli interessi percepiti, intorno al 5% per le aziende ed i cittadini solo le briciole a tassi da strozzino, intorno al 13%!! insomma si fanno i fatti loro e basta, ma perchè gli stati e la banca centrale devono continuare a foraggiarle buttando cifre da capogiro nelle loro fameliche fauci senza che ci sia alcun ritorno per il paese? il ricatto SE FALLIAMO SALTA TUTTO non ha più senso gli stati garantiscono in ogni caso i risparmiatori fino ad una grossa cifra le banche non sostengono più l'economia ma la sfruttano e si prendono tutte le risorse per farsi gli affari propri è ora di finirla! gli stati non devono dar loro più un centesimo e quelli dati devono essere restituiti agli stessi tassi di interesse che loro praticano ai clienti e la BCE farebbe bene a dare i mille miliardi direttamente alle imprese, bypassando le banche basta con questi parassiti inutili che si mangiano tutte le risorse senza dar niente se non ai propri strapagati manager!

perchè preferisco Antonio di Pietro a Beppe Grillo

Di Pietro:un uomo di cui mi fido perchè ha già dato prova con Mani Pulite di essere contro la corruzione e soprattutto di combatterla coi fatti non solo con le parole come fanno altri perchè è stato l'unico serio oppositore al disastroso governo di Berlusconi perchè sta sollecitando da anni e INUTILMENTE il PD a cambiare e darsi da fare perchè pur stimando Beppe Grillo e la sua pluriennale lotta che appoggio non mi fido della sua capacità di gestire il paese non avendo alcuna esperienza al riguardo invece Di Pietro conosce bene l'apparato dello stato essendo stato poliziotto, magistrato, ministro e pertanto ha acquisito esperienze utili che saprebbe usare per il bene del paese inoltre sono contrario all' idea di Beppe Grillo di uscire dall'euro che è l'unica certezza che abbiamo come italiani, cioè una moneta che ci protegge dall'inflazione e dagli alti tassi di interesse che avremmo con la lira senza riavere la possibilità di esportare come prima perchè nel frattempo è arrivata la Cina e tutti gli altri che ci hanno rubato milioni di posti di lavoro, non l'euro come gli ingenui pensano infatti come mai la Germania non ha perso, ma guadagnato posti di lavoro e ricchezza con l'euro? semplicemente perchè sono ben organizzati e producono merci di qualità di cui i mercati si fidano - dunque questa è la differenza non la moneta

chi sono, cosa faccio

sono già stressato dopo solo un mese dal ritorno da un bel viaggio nel sud est asiatico di cui ho scritto ampiamente sul mio blog di viaggi www.vinkor.blogspot.com con tante foto e dettagli che per chi fosse interessato c'è uno anche in inglese su www.travelpod.com/members/vinkor qui invece vorrei scrivere di politica ed economia, qualche volta di cinema e cose private in passato ho scritto tanto, poi ho cancellato quasi tutto, ho interrotto per lungo tempo, ora vorrei riprendere sono ragioniere, ma ho fatto anche una decina di esami all'università senza laurearmi ho letto tantissimo e di tutto da economia, storia, psicologia, sociologia, ecc.. sono un gran curioso ed ho tanti altri interessi seguo la politica da quasi 50 anni e quando sono andato a votare la prima volta a 18 anni, nel 1968! sono andato a sentire di persona i maggiori leader politici dell'epoca e ricordo che partecipai ai comizi di Aldo Moro e La Malfa padre che mi impressionò al punto che il primo voto fu per il PRI poi divenni fan dei radicali di Marco Pannella negli anni successivi votai una volta anche per il PSI di Bettino Craxi che mi sembrava decisionista e autonomo dagli USA almeno per i fatti di Sigonella naturalmente mi sbagliavo nel 1992 con Mani Pulite cominciai a seguire la Lega e venni coinvolto in questo da un cliente della banca dove lavoravo quando mi trasferii in Lombardia nel 1993 andai perfino a sentire i comizi di Bossi a Pontida che non distava molto dal luogo dove risiedevo in provincia di Como fui molto colpito anche perchè Bossi è molto diverso da quello che i media vogliono far apparire per esempio è una persona colta anche se la sua voce ed il suo modo di parlare fanno pensare al contrario quando i fatti della Jugoslavia, con la guerra civile, provocarono tanti morti e la disgregazione del paese, mi allontanai dalla Lega per timore che con la secessione si ripetesse quelle tragedia anche in Italia e poi l'abbandonai del tutto quando si alleò a Berlusconi mi avvicinai ad Antonio di Pietro ed al suo partito IDV che voto fin dall'inizio mi piacciono inoltre Beppe Grillo di cui leggo il blog da almeno 5 anni, tutti i giorni, e poi Marco Travaglio e Santoro leggo Repubblica, Il Fatto Quotidiano, ma anche tante altre fonti che ritengo più attendibili e che trovo in internet in internet frequento il forum di finanzaonline,Arena Politica col nick name di VINKOR, inoltre sono parecchio attivo su FACEBOOK e recentemente ho iniziato anche su TWITTER col nick name ISTRIANO sono molto indaffarato coi miei blog di viaggi perchè oltre ai due sopra citati, scrivo anche su SCOOP VIAGGI sempre col nick name VINKO, su WORDPRESS (VIAGGI INTORNO AL MONDO) e su TRIPADVISOR con le diapositive nella sezione WOW qualcuno inoltre ha usato il mio materiale fotografico e ci sono foto dei miei viaggi su YOU TUBE ci sono tante foto anche su FLICKR sempre come VINKOR

Friday, February 03, 2012

Chissa'se c'e'ancora qualcuno che legge questo blog

ne ho un altro dove scrivo e posto foto quasi tutti i giorni GIRO DEL MONDO IN 40 ANNI, su WWW.VINKOR.BLOGSPOT.COM adesso sono in Borneo MALESIA dopo oltre 80 giorni di viaggio attraverso la Tailandia, Malesia e le Filippine che ho lasciato pochi giorni fa. Ho deciso di passare l'inverno al caldo, lasciando la fredda e incasinata Italia alle prese con la sua crisi economica e politica. Qui in Asia non si sente la crisi anche perche'ci sono abituati da sempre. Ho visto tanta miseria nelle Filippine, tanta gente che vive sui marciapiedi, inclusi bambini piccoli, ma in generale non mi sembrano disperati come si potrebbe pensare. Ho perfino incontrato un coetaneo in perfetta forma, ma con un solo dente, gli altri persi per il diabete che mi ha detto di essere felice anche se vive nel parco e si arrabbatta a guadagnare qualche denaro facendo la guida ai turisti come e'stato con me. In compenso in questi paesi soprattutto i giovani sono afflitti da una grave dipendenza coi cellulari che usano tutto il giorno non per telefonare ma per scrivere e leggere messaggi sms dato che sono molto economici. Mi sembrano impazziti, si curano poco delle persone e dei contatti umani ed hanno in mano continuamento quell'antipatico oggetto metallico che trastullano senza mai fermarsi. Dove si finira'di questo passo? L'altro giorno ho fatto un viaggio in pullman di 4 ore e accanto c'era una giovane ragazza che aveva ben 3 cellulari coi quali ha scritto per tutta la durata del viaggio, cambiando spesso le batterie e le sim card. Accanto a lei c'era un vecchietto che controllava continuamente il suo cellulare. Non sono riuscito a scambiare con loro che poche parole anche se la ragazza parlava bene l'inglese. Le ho consigliato di farsi ricoverare in clinica per liberarsi da questa pericolosa dipendenza che le condiziona la vita e che la rende schiava dei suoi cellulari. Mi guardava stupita come se fossi un pazzo. L'ho invitata a passare qualche giorno senza usare i maledetti aggeggi e mi ha detto che per lei sarebbe impossibile.+ Eppure, ho replicato io, ho passato quasi 40 anni della mia vita senza di loro e sono sopravissuto benissimo e i due che possiedo sono chiusi nella mia valigia da oltre un mese e non ne sento la mancanza, anzi vivo piu' libero e sereno. Che sia pazzo veramente oppure lo e' lei e tutti gli altri? A voi l'ardua sentenza. Le ho detto che preferisco comunicare con gli orangutan ed i macachi della Malesia che sono rimasti piu' umani e liberi, ma magari ha ragione lei ed io semplicemente non appartengo piu' alla nuova razza umana. Felice di essere isolato e di pensarla e viverla diversamente!

Sunday, November 21, 2010

PRIMAVERA 2011-RINASCITA DEL PAESE



Primavera è risveglio, rinascita
spero che la prossima primavera, in occasione delle probabili elezioni anticipate, questo paese sappia ritrovare la sua Primavera, liberandosi di questo signore che ha illuso per 20 anni buona parte degli italiani (per un paio d'anni anche il sottoscritto), senza mai mantenere niente e riducendo il paese allo stremo, con un potere d'acquisto ridotto al 50% per colpa dei suoi mancati controlli in occasione del cambio della moneta (gennaio 2002), col paese diviso fra nord e sud nel momento delle celebrazioni del 150° anniversario dell'indipendenza, col paese spaccato tra una destra divisa e livorosa ed una sinistra flebile ed incapace di approfittare della debolezza dell'antagonista ed un centro che sta cercando di far rinascera la balena democristiana che ha contribuito nel dopoguerra alla rinascita del paese ma anche al suo declino successivo.
In mezzo la gran parte dei giovani senza futuro, coi migliori che cercano di scappare e gli altri che si arrabbattano tra un co.co.pro. un part-time, un lavoro interinale, un lavoro a tempo determinato di qualche mese ma anche qualche settimana o addirittura qualche giorno mentre intorno le solite vecchie volpi stanno spolpando le ultima ossa dopo essersi rubato tutto il rubabile e indebitato le prossime generazioni che dovranno ripagare tutto e rinunciare a quello che negli altri paesi più normali è concesso ai loro coetanei.
Questo signore entrato trionfante dagli schermi delle sue televisioni, ridente dalle pagine delle sue riviste con canzoni orecchiabili e nani e ballerine tutto intorno, rischia di cadere dalle stelle alle stalle e già gli andrà bene se non farà la fine del suo predecessore che aveva illuso parimenti gli italiani e finì a testa all'ingiù con la sua amante a piazza Loreto.
Probabilmente gli toccherà il destino di Craxi, suo amico e protettore che fuggì coperto dalle grida e dalle monetine ad Hamamet appena gli italiani scoprirono tutte le ruberie e gli imbrogli.
Qui ci sarà di peggio, i furti e gli imbrogli che già in parte son venuti fuori, ma solo la punta dell'iceberg saranno niente rispetto ad altri sospetti ben più gravi, la collusione con la mafia ed il dubbio di un contratto micidiale che provocò attentati e stragi nei primi anni '90.
Vorrei tanto che questo non fosse vero, che sia tutta invenzione di qualche pentito strampalato e vendicativo perchè sicuramente Berlusconi ha avuto tanti problemi con le mafie, ma probabilmente anche collegamenti a lui utili.
Prima di tutto l'impiego del denaro nelle sue prime avventure edilizie e forse anche dopo per l'acquisizione dell'impero mediatico. Probabilmente avrà promesso anche a loro cose che poi non mantenne, da ciò le vendette, gli attentati alle sue aziende e le minacce alla sua famiglia.
Poi tramite Dell'Utri come da sentenza appena pubblicata, un accordo o compromesso con garanzie forse pagate e impersonate dalla presenza di un mafioso violento e assassino che alloggiò nella sua principale residenza per anni, il famoso stalliere o fattore Mangano, che invece era uno dei principali esponenti della mafia al nord.
Purtroppo questa caduta probabile di Berlusconi sortirà effetti deleteri al nostro paese: la probabile spaccatura fra Nord e Sud che già si intravede.
Come nella Jugoslavia di Tito la fine del comunismo e la scomparsa del leader provocarono nel momento di una grase economica una deflagrazione e l'inizio di una terribile guerra civile da cui il paese uscì spaccato in tante repubbliche, è probabile che l'Italia si spacchi parimenti dopo la fine del berlusconismo anche se ci si augura e spera che ciò avvenga più pacificamente come nella repubblica cecoslovacca o come sta per avvenire in Belgio.
Questo è un paese diviso totalmente da ricchezza, sviluppo, mentalità, cultura, tradizioni dunque non si capisce perchè dovrebbe continuare a rimanere unito quando di comune ha solo una lingua ed una religione che oltretutto spesso è superata dai dialetti locali mentre la religione è più che altro una superstizione, una paura indotta e poi trascurata per la vita fino alla morte dove un funerale cattolico è ancora preferito ad altri commiati laici.
Presumo che assieme a Berlusconi sparirà anche il suo amico alleato Bossi proprio nel momento in cui il Nord otterrà l'indipendenza non certo per suo merito, dato che anche le sue promesse ventennali non hanno portato a niente.
Saranno gli italiani a pretendere ed ottenere quello che loro spetta senza intermediazioni di leader che oramai hanno perso ogni credibilità.
Sarà una Primavera anche per il Sud che ha bisogno di recuperare dignità ed orgoglio dopo 150 anni di umiliazioni, di assistenzialismo e di confronti in cui ha sempre perso.
E che Primavera sia, per tutti!

Thursday, August 19, 2010

siamo tutti schiavi, manipolizzati e spesso inconsapevoli



Lasciando perdere la situazione penosa di questo paese che si trascinerà per qualche mese finchè tutto imploderà e forse anche noi dopo aver toccato il fondo riusciremo pian piano a risalire, ma ci vorrà comunque tanto tempo e per strada rimarranno molte vittime, più di quante già ci sono e non poche oggi, nonostante i proclami del nostro amato leader che continua la sua battaglia privata e personale contro ogni persona o movimento che la pensi anche solo per poco diversamente da lui.

Nel mondo ci sono pochi privilegiati benestanti e tantissimi che stentano a sopravvivere. C'è una casta e non solo quella politica, ma soprattutto economica, finanziaria che vive alla grande e tantissimi poveracci che non hanno neanche gli occhi per piangere.

Prendiamo questa crisi economica e finanziaria in cui viviamo da circa tre anni e da cui purtroppo non riusciamo ad uscire.
E' stata determinata proprio dalla casta, in particolare da quella più bastarda dei banchieri.
Per avere stipendi e bonus sempre più grandi, hanno creato strumenti pazzeschi nei quali sono riusciti a coinvolgere gran parte di chi detiene risparmi e risorse, facendo collassare tutto il sistema.
Gran parte di loro si son salvati perchè anche senza lavoro hanno messo da parte cifre colossali in pochi anni che la maggior parte degli altri non riesce ad accumulare in una vita.
Questi ultimi invece hanno perso il lavoro, la casa ed anche la speranza nel futuro, ma non avevano da parte niente o ben poco, giusto per tirare avanti per qualche mese.

Allarghiamo il discorso? Ci sono due guerre che vanno avanti da parecchi anni in Iraq e Afganistan in cui molti paesi hanno speso migliaia di miliardi, hanno perso molti militari ma soprattutto hanno ridotto quei paesi ad uno strazio, peggio di prima che già non nuotavano nell'oro e non avevano classi dirigenti per cui entusiasmarsi. Ma adesso è peggio e nel frattempo centinaia di migliaia di civili hanno perso la vita nei continui attentati che sono aumentati nonostante le tante truppe straniere posizionate in loco.

Adesso gli USA dicono che se ne vanno dall'Iraq, ma non hanno risolto niente a parte i tanti morti ed un paese completamente lacerato e con tanti nuovi kamikaze disposti a farsi saltare in aria mentre prima quasi non c'erano, almeno in Iraq.
In Afganistan invece restano, anzi aumentano.
Se in Iraq erano andati per il petrolio, in Afganistan per l'oppio dato che il paese è praticamente il monopolista mondiale di questa importante produzione che fa guadagnare bei soldini a chi gestisce il traffico.

Naturalmente ci hanno raccontanto che sono andati per sconfiggere i terroristi, catturare Osama Bin Laden e farla finita con quella genia.
Ma in quei paesi non c'erano attentatori o erano molto pochi mentre adesso sono tanti ed inoltre in Afganistan i talebani controllano gran parte del paese, più di qualche anno fa.

Insomma ci raccontano un sacco di balle a noi creduloni.ù

Sempre la solita casta, questa volta non i banchieri, ma l'industria della guerra e della droga che fa i bilanci migliori, più di quella del petrolio che è sempre coinvolta.

Quante balle!
Una piccola casta che guadagna alla grande e fa vivere il mondo nella violenza, distruzione e nella crisi perpetua mentre loro continuano ad ingrassare alle spalle di tutti.

Ma questi tutti, quando la capiranno e si ribelleranno?

Wednesday, August 11, 2010

DUE PESI E DUE MISURE

Fini dovrebbe dimettersi perchè blablablabla......scrive Feltri su mandato di Berlusconi
dico io: forse c'è un furto ai danni di un partito italiano (AN) da parte del Presidente della Camera probabilmente raggirato dal cognato

ma Berlusconi, Matteoli, Bertolaso hanno fatto ben di peggio e non ai danni di un partito, ma del popolo italiano intero
e stanno tutti al loro posto e pretendono da altri le dimissioni
insomma come vedere la pagliuzza negli occhi degli altri e non vedere la trave nei propri
o dalla serie: DA CHE PULPITO?

poi si fa una leggina ad aziendam (la Mondadori) e paga con 8 milioni di euro una multa da 173 milioni
alla faccia!

infine il Fatto Quotidiano ci racconta oggi che Berlusconi avrebbe finanziato per anni la Mafia e Provenzano

insomma! come fanno gli italiani a tollerare ancora tutto ciò?

Monday, August 09, 2010

Ci sono vie d'uscita?

I poteri forti cercheranno di far saltare il premier diventato troppo pericoloso per l'equilibrio politico, economico e sociale del paese.

Verrà fuori un nuovo faldone giudiziario molto compromettente con prove evidenti ed inequivocabili circa certe sue prestazioni del passato.

Confindustria, Vaticano, famiglia Agnelli, la Francia che detiene un quarto del nostro debito pubblico pari a circa 400 miliardi di euro, non potranno tollerare il crollo dei titoli che detengono in portafoglio che sarebbe inevitabile in caso di elezioni anticipate e del collasso del paese con conseguenti forti perdite finanziarie ed economiche per i maggiori detentori della ricchezza del Bel Paese.

Verrà istituito un governo tecnico-istituzionale che procederà alla riforma elettorale, ad una nuova e pesante finanziaria per ridare fiducia ai mercati ed alcune misure per rilanciare l'economia agonizzante del paese.

Dopo ciò i rischi di un attacco pesante della speculazione si ridurranno anche in vista della fine del berlusconismo.
Ritengo che il premier si ritirerà a vita privata e piano piano il suo partito subirà uno sfaldamento ed i suoi elettori convoglieranno verso il nuovo partito di centro, la coalizione di Fini, Casini e Rutelli.

Questo partito andrà al potere per i prossimi anni mentre il centro sinistra continuerà a sprecare tante occasioni, causa le divisioni ed i particolarismi dei suoi esponenti più in vista, fino all'arrivo lontano di un nuovo leader carismatico cui toccherà il rilancio che avverrà solo nell'arco dei prossimi dieci anni.

LA SVOLTA


dopo tanti mesi torno a questo blog
l'assenza è dovuta al fatto che la politica italiana mi aveva nauseato
in queste ore sembra che ci sia un punto di svolta
l'espulsione da parte di Berlusconi di Fini e del suo gruppo apre nuove prospettive politiche
Berlusconi può ora contare su pochi voti e la sua maggioranza è a rischio ad ogni passaggio parlamentare come fu quella di Prodi qualche anno fa
pertanto si può arrivare presto a nuove elezioni politiche come Berlusconi stesso ha fatto capire
sembra che il leader del centro-sinistra e quindi suo sfidante possa essere Niki Vendola, ma anche Fini-Casini che forse si compatteranno in un nuovo partito di centro che sfiderà il centro-destra di Berlusconi ed il centro-sinistra di Vendola
staremo a vedere
insomma c'è un filo di speranza per gli italiani che non si sentono rappresentati da questo governo che è attraversato da continui scandali dei suoi esponenti coinvolti in ruberie e corruzione a tutti i livelli e che non si occupa dei veri problemi degli italiani che sono il lavoro, la crisi economica, la sicurezza, l'invasione degli extra-comunitari, ecc..

il debito pubblico italiano sta aumentando a livello di guardia, la pressione fiscale è al massimo, nonostante le promesse elettorali di Berlusconi di far scendere le tasse
il Nord del paese è stanco di pagare per tutti e di constatare che al sud l'evasione fiscale sia a livelli allarmanti e le mafie che controllano quella parte del paese, stiano sempre più espandendosi anche al nord, nonostante il pregevole comportamento del ministro degli interni Maroni che sta conducendo una lotta sostenuta e procedendo ad arresti importanti di decine di malavitosi

l'industria italiana ha bisogno di rilancio che non può più avvenire manovrando il tasso di cambio della moneta o i tassi di interesse che non sono più sotto la disponibilità del governo nazionale ma di competenza europea

pertanto c'è bisogno di ricambio della produzione, abbandonando i prodotti di bassa o media qualità che oramai sono in mano ai cinesi e ad altri paesi emergenti che possono contare su un costo del lavoro risibile rispetto al nostro

dobbiamo puntare sui prodotti di qualità come la Germania
prodotti che si possono vendere a qualsiasi prezzo e con qualsiasi costo del lavoro perchè da tutti voluti e desiderati

abbiamo già prodotti del genere, basti pensare alla moda, ai gioielli, ai prodotti alimentari ed ai vini, ai mobili, alle ceramiche, alle scarpe, alla Ferrari, ecc...

bisogna allargare ad altri settori questa nostra presenza nel mondo
questo governo è stato finora incapace di puntare a questa importante svolta e noi rischiamo di fare la fine della Grecia e di vedere i nostri giovani migliori, i nostri cervelli, i nostri ricercatori cercare altrove, fuori dal nostro paese, nuove possibilità di lavoro e di futuro dato che questo paese oramai non dà più alcuna certezza e prospettiva

pertanto questa svolta politica arriva nel momento giusto e si spera che i suoi esiti possano portare anche alla svolta economica e sociale di cui il paese ha assoluto bisogno, pena la nostra decadenza inarrestabile

Friday, May 01, 2009

Grillo bacchetta gli italiani, a ragione!


Freedom House l'organizzazione fondata da Eleanor Roosevelt, ha classificato l'Italia semi libera per l'informazione. Unica nazione europea occidentale. Dietro di noi ci sono Corea del nord, Turkmenistan, Birmania, Libia, Eritrea. Ma non disperiamo, siamo in grado di raggiungerle grazie a giornalisti come Belpietro, Riotta, Mimun e a politici della statura di Boccone del Prete Franceschini e di (Musso)Fini.
Freedom House attribuisce la nostra posizione al controllo delle televisioni da parte dello psiconano. Non sono d'accordo. La libertà di espressione, di scrivere e di voler ascoltare la verità non dipende da un ometto senza principi. La responsabilità è degli italiani. Un popolo che, nella sua maggioranza, pagherebbe per vendersi. Un popolo simpatico, gioviale, senza pensieri. Con un udito sensibile. Il suono della verità gli fa male ai timpani. Con la memoria di un'ameba. Che dedica piazze e vie al latitante Bottino Craxi e tollera un corruttore professionista alla guida del Paese.
Testa d'Asfalto fa il suo mestiere. Vende la merce che gli italiani vogliono comprare. La dimenticanza è un tratto nazionale. Nessuno ricorda più nulla. Qui e ora, solo qui e ora è importante. L'informazione si nutre del passato, ma il passato in Italia non esiste. L'Italia vive in un eterno presente. La sua memoria è una spiaggia lavata senza sosta dalle onde del mare. Un Paese cinico, spesso servo, per un periodo luce del mondo. Un posto in cui si vive bene solo se si è già morti dentro. Un Paese senza coscienza di sè che forse non esiste. Un tunnel di morti ammazzati e dimenticati. In nessun Paese democratico nel dopoguerra c'è stata una strage di magistrati, di giornalisti, di poliziotti, di Carabinieri, di persone comuni, semplicemente oneste, come in Italia. E' stata una strage immane, un Vietnam d'Italia, lo documenta il Calendario dei Santi Laici. L'italiano non parla, non sente, non vede e odia l'informazione. Per informarsi e trarne le conseguenze dovrebbe mettere in discussione tutto, a partire da sè stesso e dal suo contributo alla vita sociale. Non vuole sapere, perchè sapere è pericoloso. L'italiano è barricato in suo fortino personale di convizioni, di miti, di balle, di televisioni. E' una questione di sopravvivenza. E' un malato terminale di democrazia che si illude di essere libero. L'italiano vive un incubo, ma riesce a trasformarlo in un sogno. Per lui tutto è possibile, l'importante è crederci. Disinformare per Credere. Freedom House ha anche fatto l'elenco dei "10 peggiori Paesi per essere un blogger". Sono: Myanmar, Iran, Siria, Cuba, Arabia Saudita, Vietnam, Tunisia, Cina, Turkmenistan e Egitto. L'Italia non c'è ancora, ma è solo questione di tempo.

Saturday, April 18, 2009

i terremotati salvati dai testimoni di Geova


dal blog di Beppe Grillo

La religione può salvare la vita di una persona o farla entrare (in anticipo) nel regno dei cieli. In Abruzzo i Testimoni di Geova si sono salvati, i cattolici hanno raggiunto il Paradiso. I geoviani, prima del terremoto, hanno avvertito i membri della loro comunità del pericolo. Raccomandato di dormire in macchina e di tenere con sé delle valigie con il necessario. Sono tutti sopravvissuti.
Vescovi, arcipreti e parroci non erano al corrente di nulla? Non hanno sentito la necessità di denunciare il pericolo? Forse si, forse no. Le campane delle chiese sono rimaste mute. La voce della Chiesa non ha prodotto la più piccola eco prima del sisma. Se Bertolaso fosse stato un Testimone di Geova gli abruzzesi non avrebbero pianto centinaia di morti. Per Radio Maria il terremoto è stato voluto dal Signore perché anche gli abruzzesi partecipassero alla sofferenza della sua Passione...

"Gentile Signor Beppe Grillo,
chi le scrive lo fa da una parte dell'Abruzzo che, grazie a Dio non ha subito danni, (paura a parte) visto che vive sulla costa.
Non posso darle torto quando sottolinea il fatto che, visto che da mesi l'Aquila era soggetta a forti scosse, si poteva fare di più.
E le segnalo un fatto che lo conferma.
Ho molti parenti e conoscenti che sono appartenenti ai testimoni di Geova. Questa comunità è molto unita pronta a soccorrersi a vicenda e, in occasione del terremoto, le comunità vicine si sono subito mobilitate per soccorrere i confratelli che ne avevano bisogno.
Su richiesta di mio figlio, membro attivo di questa religione, e anche perché desiderosa di rendermi utile, ho reso disponibile la mia casa e mi sono preparata per ospitare una famiglia, (una coppia con due ragazzi) e mi sono preoccupata di quello che poteva servire con urgenza loro, immaginando non avessero più nulla.
Immagini la mia meraviglia nel vederli arrivare con i bagagli al seguito!
Così mi hanno spiegato che già settimane prima, in tutte le comunità de l'Aquila interessate da fenomeni sismici, alle loro riunioni settimanali, era stato suggerito loro come prepararsi ed essere pronti ad un eventuale cataclisma. Era stato trattato con cura l’argomento ed erano state date delle vere e proprio direttive pratiche: preparare valigie con l'occorrente per le prime necessità, non solo abiti ma anche coperte, scorte di viveri e bottiglie d'acqua. Tenere sempre le macchine pronte e cariche ma evitare di parcheggiarle nei garage ma parcheggiare al sicuro, in spazi aperti. Tenere sempre i telefonini a portata di mano.
Tutto questo tratto da un articolo del giornalino "Svegliatevi" che era stato stampato l'anno scorso e che trattava proprio di questo.
Infatti, dei più di 200 testimoni di Geova cittadini dell'Aquila nessuno è rimasto vittima del sisma. E so di sicuro che molti altri, parenti e vicini di casa devono almeno la vita a queste informazioni.
Tutto questo mi ha lasciato a bocca aperta!
Incredibilmente, seguendo pochi ed utili accorgimenti una piccola comunità religiosa ha salvato molte vite! Ma allora mi chiedo: cosa sarebbe successo se l'intera città avesse avuto le stesse pratiche informazioni?
Ora lascio a lei trarre le opportune conclusioni.
Un grosso GRAZIE dal profondo del cuore per le sue battaglie!" M. B.

Polemica su Annozero-punto di vista di A.Di Pietro


Siamo al paradosso: Santoro deve "riparare" alla trasmissione del 9 aprile, Vauro viene allontanato dal servizio pubblico per una vignetta. Parola di Mauro Masi, nuovo direttore generale della Rai, che ad interim suggerirei anche per Mediaset.

In questo Paese l'informazione sta regredendo a propaganda. Chi non si allinea è fuori, sia che si chiami Santoro piuttosto che Vauro, Travaglio, Guzzanti, Mentana, Fazio o Giuliani. In compenso le cariatidi della propaganda avanzano. Come se chiedessimo ad Emilio Fede di riparare a tutti i suoi telegiornali dal 1992, quando fu nominato lacchè televisivo di Silvio Berlusconi.

Come se chiedessimo a Mario Giordano, lacchè giornalistico di Silvio Berlusconi, di dedicare le prime pagine del quotidiano Il Giornale per i prossimi 10 anni alle denunce prese e alle smentite mai pubblicate per l'informazione spazzatura con cui avvelena i cittadini.

In questo Paese la maggior parte delle trasmissioni e degli articoli giornalistici sono volutamente proposti senza contradditorio o con un contraddittorio inesistente.

Le notizie dei TG sono tagliate, censurate, montate ad hoc per costruire continui spot politici. Gli articoli della carta stampata, quando costretti a riportare un'informazione plurima, ricorrono a titoli e fotografie comunque fuorvianti. L'informazione in questo Paese è quella di uno Stato terzomondista.

Al vignettista Vauro, di cui stimo la professionalità, faccio solo l'augurio che il provvedimento di Masi trovi concreta attuazione in modo da poter esprimere in completa libertà le sue idee da altre parti, Rete compresa.

Friday, April 10, 2009

IL CHE









CHE ed altro da Cuba

CHE - L'argentino il film di S.Soderbergh



film appena visto
interpretato da un bravo Benicio del Toro, così somigliante al CHE
è difficile giudicare questo film di due ore che racconta il CHE dall'inizio alla fine della Rivoluzione con un continuo ed irritante flash back
sui seguirà fra un mese il secondo film che partirà da questo punto fino ad arrivare alla triste conclusione boliviana


è stato l'eroe della mia gioventù e idealmente rimane ancora
ma io sono anche un gran contestatore della dittatura cubana e sostengo invece la dissidente di Y Generacion di cui leggo tutti i giorni il suo coraggioso blog e che oggi il Corsera ha messo in evidenza con un intervista di cui vi posto il link

video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dal%20Mondo&vxClipId=2524_7446dd04-245f-11de-a75a-00144f02aabc&vxBit...

desdecuba.com/generaciony_it/

insomma il CHE sembra giusto e convinto e poi ha avuto contrasti con Fidel ed è andato a morire solo e abbandonato in Bolivia
e molti dicono che sia stato lasciato ad arte da solo proprio da Fidel che era geloso della sua popolarità e non d'accordo sull'esportazione della rivoluzione cubana

sta di fatto che quello che è stato realizzato a Cuba e l'ho visto coi miei occhi e parlato direttamente con decine di cubani
non è certo quello che ci si aspettava da quella Rivoluzione gloriosa

a Cuba manca la libertà in tutti i sensi e la vita pratica è molto difficile come spiega tutti i giorni nel suo blog la brava Yoani Sanchez

pertanto spero che l'isola caraibica possa presto voltar pagina dopo l'abbandono della dinastia Castro, senza tornare ad essere quel bordello che era prima della rivoluzione e che in un certo senso, in modi diversi è tornata ad essere
dato che molte cubane e cubani per comprarsi di che vivere sono costretti a prostituirsi coi turisti allo stesso modo
tanto valeva non fare quella Rivoluzione, che il tenore di vita sarebbe senz'altro superiore a quello bassissimo di oggi
PECCATO!

il film? mi sono annoiato durante la prima parte, poi è passato più liscio, ma non è un gran film tranne che per i patiti del genere e del personaggio, comunque reso abbastanza "normale" e non "montato" come al solito

Monday, April 06, 2009

usciremo da questa crisi? a quali costi?


si, probabilmente ci usciremo senza fare una nuova guerra
come è successo nel 1929, se ne uscì con la seconda guerra mondiale

ma quali saranno i prezzi ed i costi?
tanta disoccupazione e miseria per un paio d'anni

e poi tanta inflazione
perchè gli USA stampano dollari ed emettono titoli di stato a spron battuto
e questo si risolverà in una grande inflazione che partirà dagli USA e girerà il mondo come la crisi da lì nata e partita

morale della favola: cosa fare per pararla?
investire in beni concreti: case, oro e commodities ossia materie prime in forma di ETC, cioè certificati rappresentativi di merci che si comprano in borsa

nell'ultimo mese ci sono già stati rialzi del 30% dopo i crolli dei mesi precedenti

crisi economica e finanziaria


tutto è partito dagli USA la fame vorace dei manager delle banche e delle società finanziare ci ha travolti tutti tutto girava intorno ai profitti creati ad arte per aumentare stipendi e bonus ma buona parte della colpa è anche dei politici che hanno allentato o tolto tutte le forme di controllo e della Federal Reserve americana che ha inondato il sistema di liquidità le banche si sono inventate sistemi pericolosi per usare questa massa di denaro e oggi ci troviamo a pagarne lo scotto soprattutto lavoratori, giovani, precari che non hanno alcuna colpa in merito i manager possono sopravvivere anni con gli stipendi, bonus e liquidazioni che si sono distribuiti e che hanno cercato di incassare anche a crisi già pesantemente inoltrata la gente ha cominciato ad accorgersi di quello che è successo in Inghilterra ed in Francia hanno attaccato le loro ville, li hanno sequestrati, hanno infranto le vetrine della Royal Bank of Scotland da noi non hanno neanche tolto la legge famigerata berlusconiana che penalizza il falso in bilancio in Italia Madoff (il truffatore che ha causato 50 miliardi di perdite ai suoi clienti) non sarebbe neanche finito in galera, come del resto Tanzi e Cragnotti e tanti altri che sono tranquillamente nelle loro ville dopo aver passato qualche mese in cella a quando un nuovo caso Tanzi? se ne fossi capace lo farei anch'io, tanto non si corre alcun pericolo!