CIAO
ultimamente ho visto 4 film:
PRIME, THE LIBERTINE, TRANSAMERICA, ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
Prime
simpatico, piacevole
è la prova che la psicanalisi serve a poco
che l'amore non ha età ma ne deve fare i conti
nella vita di tutti i giorni
bella e brava Uma Thurman
grassa, vecchia ma brava come sempre Meryl Streep
The Libertine
grande Johnny Depp: da oscar
ma non andate a vedere questo brutto film
vomiterete alla fine se siete deboli di stomaco
il conte Rochester, primo punk, va giù pesante
mi piace perchè va contro l'ipocrisia
e dà libero sfogo alla passione senza far troppi
danni se non a se stesso
Transamerica
altro premio oscar per l'interpretazione femminile
del trans uomo da parte di Felicity Hufmann
una delle disperate housewife
è la prova che l'amore (di qualsiasi tipo) trionfa
se ci si dedica all'amato (in questo caso il figlio)
commovente
Orgoglio e pregiudizio
non mi sembra granchè la tanto decantata interpretazione
di Keira Nightley, bella ma piatta (di seno)
che palle sto'film, dovevo schiaffeggiarmi per non addormentarmi
belle scene e costumi, per il resto.....niente!!
lei remava contro la stupidità dell'epoca, ma tutto il resto è noia!
parlo di politica ed attualità, credo in modo anticonformista. Posso piacere o no, spero mi si riconosca la passione e la coerenza
Wednesday, February 15, 2006
TORTURE POLLI MORATTI E VIOLENZE
cIAO
Torture
brutte, orribili, da condannare ma detto questo
qualcuno pensa che i prigionieri di guerra che devono parlare
vengano trattati con champagne e caviale?
dove? neanche in Svizzera!
l'ipocrisia sta nel fatto che non si deve sapere quello che tutti fanno
e tutti si scandalizzano quando viene reso evidente
Polli
come italiani siamo più polli degli altri
nel senso che solo in Italia il consumo è crollato del 70%
ma considerato che da noi entrano i polli cinesi
abbiamo mafia, camorra e ndrangheta che pur di guadagnare
sono disposti a tutto
che le nostre autorità ed organi di controllo sono quelli che sono
forse gli italiani non hanno tutti i torti a non fidarsi
avendo a disposizione carne di coniglio, bovini, suini,ecc...perchè rischiare?
io però compro la carne di pollo: costa la metà, è buona e la cuocio bene
buon appetito!
Moratti
sono un disgraziato di interista da 45 anni (dai tempi di Herrera e Moratti padre)
il figlio fa pena, ma adesso, sulla polemica di questi giorni ha ragione
lo sanno tutti che la Juventus compra gli arbitri e doppa i suoi giocatori
l'ha fatto per anni con flebili proteste e riesce anche a coprire i suoi reati
per un breve periodo ha smesso
ma la volpe perde il pelo e non il vizio
così ha ripreso e nelle ultime settimane si è ben visto
Bettega e Moggi nello spogliatoio dell'arbitro Paparesta
prima dell'incontro Inter-Juventus che ci stavano a fare?
l'Inter si batte da sola, non c'era bisogno dell'aiuto degli arbitri
questo i dirigenti juventini non l'hanno ancora capito?
Moratti e Mancini sono una bella accoppiata di... mone (detto alla triestina)
Violenze minorili
sono aumentate di brutto quelle degli under 14 (non vi bastano le pippe?)
che non sono punibili
perchè non sono punibili? che differenza fa tra uno strupatore di
14 anni e mezzo ed uno di 13 e mezzo ?
perchè dobbiamo formalizzarci per pochi mesi e lasciare impuniti
quei piccoli delinquenti?
per la ragazzina o donna brutalizzata non c'è differenza
quindi va punito severamente anche se è under 14
per la lunghezza dei processi: oltre 5 anni, siamo un paese di pazzi!!!
così i delinquenti con le amnistie, gli avvocati, le leggi protezioniste
i giudici deficienti e le prescrizioni....
la fanno sempre franca alla faccia delle povere vittime
un governo di centro destra che avrebbe dovuto almeno agire in questo senso
ha solo peggiorato le cose per aiutare il suo capo, i suoi avvocati e parte degli
imbroglioni ed evasori che votano in quella direzione
c'è tanto da fare caro Prodi, piuttosto della TAV!
Torture
brutte, orribili, da condannare ma detto questo
qualcuno pensa che i prigionieri di guerra che devono parlare
vengano trattati con champagne e caviale?
dove? neanche in Svizzera!
l'ipocrisia sta nel fatto che non si deve sapere quello che tutti fanno
e tutti si scandalizzano quando viene reso evidente
Polli
come italiani siamo più polli degli altri
nel senso che solo in Italia il consumo è crollato del 70%
ma considerato che da noi entrano i polli cinesi
abbiamo mafia, camorra e ndrangheta che pur di guadagnare
sono disposti a tutto
che le nostre autorità ed organi di controllo sono quelli che sono
forse gli italiani non hanno tutti i torti a non fidarsi
avendo a disposizione carne di coniglio, bovini, suini,ecc...perchè rischiare?
io però compro la carne di pollo: costa la metà, è buona e la cuocio bene
buon appetito!
Moratti
sono un disgraziato di interista da 45 anni (dai tempi di Herrera e Moratti padre)
il figlio fa pena, ma adesso, sulla polemica di questi giorni ha ragione
lo sanno tutti che la Juventus compra gli arbitri e doppa i suoi giocatori
l'ha fatto per anni con flebili proteste e riesce anche a coprire i suoi reati
per un breve periodo ha smesso
ma la volpe perde il pelo e non il vizio
così ha ripreso e nelle ultime settimane si è ben visto
Bettega e Moggi nello spogliatoio dell'arbitro Paparesta
prima dell'incontro Inter-Juventus che ci stavano a fare?
l'Inter si batte da sola, non c'era bisogno dell'aiuto degli arbitri
questo i dirigenti juventini non l'hanno ancora capito?
Moratti e Mancini sono una bella accoppiata di... mone (detto alla triestina)
Violenze minorili
sono aumentate di brutto quelle degli under 14 (non vi bastano le pippe?)
che non sono punibili
perchè non sono punibili? che differenza fa tra uno strupatore di
14 anni e mezzo ed uno di 13 e mezzo ?
perchè dobbiamo formalizzarci per pochi mesi e lasciare impuniti
quei piccoli delinquenti?
per la ragazzina o donna brutalizzata non c'è differenza
quindi va punito severamente anche se è under 14
per la lunghezza dei processi: oltre 5 anni, siamo un paese di pazzi!!!
così i delinquenti con le amnistie, gli avvocati, le leggi protezioniste
i giudici deficienti e le prescrizioni....
la fanno sempre franca alla faccia delle povere vittime
un governo di centro destra che avrebbe dovuto almeno agire in questo senso
ha solo peggiorato le cose per aiutare il suo capo, i suoi avvocati e parte degli
imbroglioni ed evasori che votano in quella direzione
c'è tanto da fare caro Prodi, piuttosto della TAV!
Tuesday, February 14, 2006
CHE PALLE!
Ciao
sarò la primavera in arrivo, il fatto che non sto molto bene
e questa campagna elettorale infinita e stomachevole
ma non li sopporto più, tutti i politici mi han stancato
ognuno con le sue ragioni che quasi sempre non sono le nostre
sempre a darsi addosso e a tirar fuori i difetti e le colpe degli altri
non pensano mai a sistemare questo povero paese
DEVASTATO DAGLI ABUSI DEL POTERE
come scrisse Battiato in una bella canzone
TAV non TAV
a proposito avete letto il costo? 12 miliardi di euro
alcuni han detto che costerà 4 volte il costo del ponte sullo stretto
ma il ponte non sarebbe dovuto costare 10 miliardi di euro?
ci ingannnano anche con le cifre
la penso come Beppe Grillo
quei soldi andrebbero spesi per altre opere più urgenti:
la Salerno - Reggio Calabria
gli svincoli che non ci sono ancora di Mestre e Bologna
scuole e ospedali
il ponte sullo stretto è assurdo
a parte le intrusioni della mafia e ndrangheta
c'è il pericolo che lo buttino giù per guadagnare una seconda volta
ma anche che cada in seguito ad un terremoto o maremoto
si sono scordati che la zona è sismica? del terremoto del 1908?
quando ho passato lo stretto per visitare la Sicilia
ho impiegato meno di un'ora tutto incluso
dunque non mi pare che ci sia un gran bisogno di questa opera
per il tunnel in Val di Susa, la spesa mi sembra eccessiva
il pericolo dell'amianto una brutta storia
e prima di arrivare ai treni superveloci, bisognerebbe far arrivare
quelli normali, sempre in ritardo e sporchi
in campo economico finanziario nessuno fa niente per arginare
l'invasione dei prodotti cinesi e la loro arroganza
metà dei loro articoli sono pericolosi
perchè non rispettano le norme di sicurezza, l'altra metà sono dei falsi o copie
di prodotti occidentali che loro non rispettano pur avendo firmato le norme
internazionali
inoltre non rispettano neanche i loro lavoratori costretti a turni di lavoro massacranti
senza previdenza e assistenza sociale
dovremmo boicottare i loro prodotti come quelli che fanno lavorare i bambini
delocalizzando la produzione nei paesi del terzo mondo
Pannella che nella sua follia ogni tanto dice qualcosa di giusto
asserisce che il vero pericolo per il nostro pianeta è la sovrapopolazione
da cui deriva poi l'inquinamento, la lotta per le materie prime e pure le esasperazioni
religiose degli islamici
sono d'accordo con lui, ma certamente l'Italia è il paese più in regola di tutti
dato che la nostra natalità è la più bassa al mondo e così la Spagna, la Germania
il Giappone insomma quasi tutto il mondo occidentale
il problema è costituito dall'India e Cina paesi superaffollati
ma almeno questi si organizzano, lavorano ed hanno alcune risorse
invece gli arabi che vivono in paesi aridi e desertici senza risorse
non sono capaci di usare neanche il petrolio per il loro benessere
ma in compenso hanno famiglie con dieci figli in media
la Tunisia ed il Marocco per esempio senza ricchezze e risorse
hanno triplicato la popolazione negli ultimi 15 anni
e ci stanno scaricando il loro problema addosso con l'invasione continua
l'Algeria dopo aver invaso la Francia con i suoi emigranti
ed essersi trovata un sacco di petrolio e gas
è riuscita solo a fare una guerra civile orribile
e a non dare prospettive alla massa di giovani nati negli ultimi decenni
in Iran con tutto il petrolio e gas hanno una disoccupazione del 45%!!!
ecco perchè il nuovo presidente sta facendo quelle dichiarazioni folli:
per far dimenticare il vero problema del suo paese che è la disoccupazione
loro dovrebbero imporre il controllo delle nascite e noi il controllo delle frontiere
dove sta scritto che dobbiamo risolvere i loro problemi?
anche Berlusconi dice che nei prossimi decenni saremo invasi
da 2 miliardi di nuovi nati, perchè? se non sono ancora nati, si può ancora rimediare
e se non lo fanno, che si tengano le loro eccedenze
la mia non è un'opinione razzista, ma di buon senso, a meno che qualcuno non trovi
soluzioni migliori che io non vedo
sarò la primavera in arrivo, il fatto che non sto molto bene
e questa campagna elettorale infinita e stomachevole
ma non li sopporto più, tutti i politici mi han stancato
ognuno con le sue ragioni che quasi sempre non sono le nostre
sempre a darsi addosso e a tirar fuori i difetti e le colpe degli altri
non pensano mai a sistemare questo povero paese
DEVASTATO DAGLI ABUSI DEL POTERE
come scrisse Battiato in una bella canzone
TAV non TAV
a proposito avete letto il costo? 12 miliardi di euro
alcuni han detto che costerà 4 volte il costo del ponte sullo stretto
ma il ponte non sarebbe dovuto costare 10 miliardi di euro?
ci ingannnano anche con le cifre
la penso come Beppe Grillo
quei soldi andrebbero spesi per altre opere più urgenti:
la Salerno - Reggio Calabria
gli svincoli che non ci sono ancora di Mestre e Bologna
scuole e ospedali
il ponte sullo stretto è assurdo
a parte le intrusioni della mafia e ndrangheta
c'è il pericolo che lo buttino giù per guadagnare una seconda volta
ma anche che cada in seguito ad un terremoto o maremoto
si sono scordati che la zona è sismica? del terremoto del 1908?
quando ho passato lo stretto per visitare la Sicilia
ho impiegato meno di un'ora tutto incluso
dunque non mi pare che ci sia un gran bisogno di questa opera
per il tunnel in Val di Susa, la spesa mi sembra eccessiva
il pericolo dell'amianto una brutta storia
e prima di arrivare ai treni superveloci, bisognerebbe far arrivare
quelli normali, sempre in ritardo e sporchi
in campo economico finanziario nessuno fa niente per arginare
l'invasione dei prodotti cinesi e la loro arroganza
metà dei loro articoli sono pericolosi
perchè non rispettano le norme di sicurezza, l'altra metà sono dei falsi o copie
di prodotti occidentali che loro non rispettano pur avendo firmato le norme
internazionali
inoltre non rispettano neanche i loro lavoratori costretti a turni di lavoro massacranti
senza previdenza e assistenza sociale
dovremmo boicottare i loro prodotti come quelli che fanno lavorare i bambini
delocalizzando la produzione nei paesi del terzo mondo
Pannella che nella sua follia ogni tanto dice qualcosa di giusto
asserisce che il vero pericolo per il nostro pianeta è la sovrapopolazione
da cui deriva poi l'inquinamento, la lotta per le materie prime e pure le esasperazioni
religiose degli islamici
sono d'accordo con lui, ma certamente l'Italia è il paese più in regola di tutti
dato che la nostra natalità è la più bassa al mondo e così la Spagna, la Germania
il Giappone insomma quasi tutto il mondo occidentale
il problema è costituito dall'India e Cina paesi superaffollati
ma almeno questi si organizzano, lavorano ed hanno alcune risorse
invece gli arabi che vivono in paesi aridi e desertici senza risorse
non sono capaci di usare neanche il petrolio per il loro benessere
ma in compenso hanno famiglie con dieci figli in media
la Tunisia ed il Marocco per esempio senza ricchezze e risorse
hanno triplicato la popolazione negli ultimi 15 anni
e ci stanno scaricando il loro problema addosso con l'invasione continua
l'Algeria dopo aver invaso la Francia con i suoi emigranti
ed essersi trovata un sacco di petrolio e gas
è riuscita solo a fare una guerra civile orribile
e a non dare prospettive alla massa di giovani nati negli ultimi decenni
in Iran con tutto il petrolio e gas hanno una disoccupazione del 45%!!!
ecco perchè il nuovo presidente sta facendo quelle dichiarazioni folli:
per far dimenticare il vero problema del suo paese che è la disoccupazione
loro dovrebbero imporre il controllo delle nascite e noi il controllo delle frontiere
dove sta scritto che dobbiamo risolvere i loro problemi?
anche Berlusconi dice che nei prossimi decenni saremo invasi
da 2 miliardi di nuovi nati, perchè? se non sono ancora nati, si può ancora rimediare
e se non lo fanno, che si tengano le loro eccedenze
la mia non è un'opinione razzista, ma di buon senso, a meno che qualcuno non trovi
soluzioni migliori che io non vedo
VARIE ED EVENTUALI
Ciao
questo blog riguarda soprattutto la politica e l'economia
ma nella classifica di Blog Italia che ne monitorizza il seguito
ci sono tre categorie ed ho indicato come terza cronaca ed attualità
pertanto scriverò a volte anche di ciò, oggi per l'appunto
approffitto per ringraziarie i lettori che la seguono
in quanto sta scalando prepotentemene la classifica nazionale
(Beppe Grillo è avvisato) indipendentemente dai commenti
inesistenti, ma sembra che questi non rappresentino un indice
attendibile di interesse e seguito
Oggi è San Valentino, auguri agli innamorati
quando ci sarà la festa per gli sfigati single?
La maggior parte di queste feste sono feste dei commercianti
che in tali occasioni vendono alla grande
Avete visto la coppia cinese di pattinaggio artistico?
Fantastici e meritata la medaglia d'argento nonostante la caduta
Peccato che l'aviaria sia arrivata in Italia tramite i bellissimi
e delicati cigni, in compenso pare che i piccioni delle città siano esenti
non ci credo ma lo spero perchè tutti i giorni girando in bicicletta per
Milano incappo in gruppi di piccioni che mi svolazzano intorno
Qualcuno sostiene e speriamo che abbia ragione che le influenze aviarie
sono sempre esistite, tant'è che nel mondo la chiamano lombarda perchè
l'ultima che fece milioni di vittime fra polli e volatili vari
era stata particolarmente grave in Lombardia
secondo questa fonte l'allarme attuale è stato lanciato da fonti farmaceutiche
interessate all'enorme business che si prospetta
non dimentichiamo che ci sono in ballo colossi dell'economia mondiale
al top della capitalizzazione e dei guadagni,
parlo di Roche, Novartis, Pfizer, Glaxosmithkline, Merck, ecc...
chi fa il vacino guadagna di brutto!!!
non si capisce se la Lombardia sia fuori dalla migrazione come dicono alcuni
o dentro in pieno come dicono altri che lanciano allarmi sul Parco Ticino
pare inoltre che l'aviaria sia già arrivata nel lecchese
le specie più colpite sono cmq i cigni, le anatre, i polli, i tacchini,i germani reali
pare che le Olimpiadi di Torino abbiano grossi problemi di traffico
con strade intasate e l'autostrada Milano/Torino ad una corsia
capisco i controlli antiterrorismo, ma per il resto non potevano pensarci prima?
per il TAV c'è la polemica tra Prodi e Bertinotti
secondo il primo si deve fare e basta, non è stato esplicitato nel programma
perchè non sono stati inseriti tutti i dettagli, ma sarebbe compreso sotto il
termine generico di grandi opere da fare
Bertinotti nega e sostiene che non va fatto perchè non c'era nell'accordo e programma
Insomma! Questo polemica che mette in luce la divisione
farà guadagnare al centro destra più punti delle apparizioni televisive
di Napoleone, Gesù Cristo ovvero il nostro caro Silvio
ho visto il video dei militari inglesi che picchiano brutalmente i ragazzi iracheni
fa male vedere la violenza e la rabbia di questi soldati, però mi sono chiesto anche
le ragioni di tale reazione
sono stati bersagliati da lanci di pietre da parte di quei ragazzi
allora mi chiedo: se uno vi tira le pietre addosso e poi lo prendi, che fai?
Gli regali un fiore? Poni l'altra guancia?
Se capitasse a me, lo picchierei come han fatto i soldati, senza esagerare
ma nella rabbia della reazione può scappare qualche esagerazione
del resto pietre pesanti (non sassolini) prese in faccia non fanno molto bene
meno male che Berlusconi è amico di Putin, così siamo sicuri per il gas
tanto sicuri che stiamo usando le riserve strategiche
a proposito, non sarà una mossa di Putin per farsi pagare il gas molto di più?
o per fare apparire Silvio come salvatore della patria dopo che avrà ottenuto
il ripristino della fornitura originale telefonando in diretta al suo amico russo
magari a Porta a Porta?
continuano le manifestazioni per le vignette
ora stanno assaltando l'ambasciata americana di Islamabad, Pakistan
non ne ne può più di questi esaltati!
alcuni candidati di liste elettorali, sia a destra che a sinistra, fanno pena per non dire schifo
tra mafiosi, trans, estremisti di varie estrazioni, vecchie cariatidi come De Mita,ecc...
altrochè votare turandosi il naso!
questi partiti sono penosi e se non ci fosse il rischio di ritrovarsi per altri 5 anni
il nanetto venditore mediatico e megalomane
ci sarebbe da metter scheda bianca o andare al mare
ma non fatelo, please!!!
oltretutto con le nuove regole vengono eletti più facilmente perchè le preferenze
incidono meno, bella democrazia!!
questo blog riguarda soprattutto la politica e l'economia
ma nella classifica di Blog Italia che ne monitorizza il seguito
ci sono tre categorie ed ho indicato come terza cronaca ed attualità
pertanto scriverò a volte anche di ciò, oggi per l'appunto
approffitto per ringraziarie i lettori che la seguono
in quanto sta scalando prepotentemene la classifica nazionale
(Beppe Grillo è avvisato) indipendentemente dai commenti
inesistenti, ma sembra che questi non rappresentino un indice
attendibile di interesse e seguito
Oggi è San Valentino, auguri agli innamorati
quando ci sarà la festa per gli sfigati single?
La maggior parte di queste feste sono feste dei commercianti
che in tali occasioni vendono alla grande
Avete visto la coppia cinese di pattinaggio artistico?
Fantastici e meritata la medaglia d'argento nonostante la caduta
Peccato che l'aviaria sia arrivata in Italia tramite i bellissimi
e delicati cigni, in compenso pare che i piccioni delle città siano esenti
non ci credo ma lo spero perchè tutti i giorni girando in bicicletta per
Milano incappo in gruppi di piccioni che mi svolazzano intorno
Qualcuno sostiene e speriamo che abbia ragione che le influenze aviarie
sono sempre esistite, tant'è che nel mondo la chiamano lombarda perchè
l'ultima che fece milioni di vittime fra polli e volatili vari
era stata particolarmente grave in Lombardia
secondo questa fonte l'allarme attuale è stato lanciato da fonti farmaceutiche
interessate all'enorme business che si prospetta
non dimentichiamo che ci sono in ballo colossi dell'economia mondiale
al top della capitalizzazione e dei guadagni,
parlo di Roche, Novartis, Pfizer, Glaxosmithkline, Merck, ecc...
chi fa il vacino guadagna di brutto!!!
non si capisce se la Lombardia sia fuori dalla migrazione come dicono alcuni
o dentro in pieno come dicono altri che lanciano allarmi sul Parco Ticino
pare inoltre che l'aviaria sia già arrivata nel lecchese
le specie più colpite sono cmq i cigni, le anatre, i polli, i tacchini,i germani reali
pare che le Olimpiadi di Torino abbiano grossi problemi di traffico
con strade intasate e l'autostrada Milano/Torino ad una corsia
capisco i controlli antiterrorismo, ma per il resto non potevano pensarci prima?
per il TAV c'è la polemica tra Prodi e Bertinotti
secondo il primo si deve fare e basta, non è stato esplicitato nel programma
perchè non sono stati inseriti tutti i dettagli, ma sarebbe compreso sotto il
termine generico di grandi opere da fare
Bertinotti nega e sostiene che non va fatto perchè non c'era nell'accordo e programma
Insomma! Questo polemica che mette in luce la divisione
farà guadagnare al centro destra più punti delle apparizioni televisive
di Napoleone, Gesù Cristo ovvero il nostro caro Silvio
ho visto il video dei militari inglesi che picchiano brutalmente i ragazzi iracheni
fa male vedere la violenza e la rabbia di questi soldati, però mi sono chiesto anche
le ragioni di tale reazione
sono stati bersagliati da lanci di pietre da parte di quei ragazzi
allora mi chiedo: se uno vi tira le pietre addosso e poi lo prendi, che fai?
Gli regali un fiore? Poni l'altra guancia?
Se capitasse a me, lo picchierei come han fatto i soldati, senza esagerare
ma nella rabbia della reazione può scappare qualche esagerazione
del resto pietre pesanti (non sassolini) prese in faccia non fanno molto bene
meno male che Berlusconi è amico di Putin, così siamo sicuri per il gas
tanto sicuri che stiamo usando le riserve strategiche
a proposito, non sarà una mossa di Putin per farsi pagare il gas molto di più?
o per fare apparire Silvio come salvatore della patria dopo che avrà ottenuto
il ripristino della fornitura originale telefonando in diretta al suo amico russo
magari a Porta a Porta?
continuano le manifestazioni per le vignette
ora stanno assaltando l'ambasciata americana di Islamabad, Pakistan
non ne ne può più di questi esaltati!
alcuni candidati di liste elettorali, sia a destra che a sinistra, fanno pena per non dire schifo
tra mafiosi, trans, estremisti di varie estrazioni, vecchie cariatidi come De Mita,ecc...
altrochè votare turandosi il naso!
questi partiti sono penosi e se non ci fosse il rischio di ritrovarsi per altri 5 anni
il nanetto venditore mediatico e megalomane
ci sarebbe da metter scheda bianca o andare al mare
ma non fatelo, please!!!
oltretutto con le nuove regole vengono eletti più facilmente perchè le preferenze
incidono meno, bella democrazia!!
Sunday, February 12, 2006
PETROLIO ECONOMIA E GUERRA
CIAO
Petrolio, economia e guerra vanno a braccetto e condizionano la nostra vita prepotentemente.
E' per il petrolio e gas che abbiamo il conflitto con il mondo islamico che arriva anche nei nostri paesi attraverso il terrorismo.
Il petrolio ed il gas condizionano la nostra economia perchè il cambio del loro prezzo incidono sul costo delle merci che produciamo perchè:
-è materia prima (farmaci, tessuti artificiali, plastica, vernici,ecc... ),
-serve a produrre l'energia che rientra nel processo produttivo ma anche nelle nostre case,
-è usato per i nostri mezzi di trasporto.
Noi occidentali ce ne impadroniamo da decenni attraverso le nostre compagnie petrolifere e manteniamo in quei paesi dei governi che fanno il nostro gioco con ristrette gerarchie locali in forma monarchica o repubblicana, ma sempre dittatoriale che non si curano dei loro popoli,ma li tengono nell'ignoranza ed in uno stato di polizia duro e severo.
Quando si instaurano governi integralisti a noi contrari ,risolviamo il problema:
- con invasioni (Iraq),
- facendo scatenare guerre civili (Algeria e Nigeria)
- o tentativi di golpe (Venezuela).
I grandi beneficiari del petrolio e gas non sono:
- nè i popoli dei paesi produttori che continuano a vivere in miseria,
- nè i paesi importatori e consumatori che pagano la benzina, l'elettricità ed il gasolio a prezzi alti al limite della sopportazione,
ma le gerarchie dittatoriali dei paesi produttori che vivono nel lusso più sfrenato
e le compagnie petrolifere occidentali che fanno utili strepitosi e sono in testa nelle graduatorie per capitalizzazione di borsa.
Come se ciò non bastasse gran parte delle popolazioni povere dei paesi produttori e dei paesi limitrofi ,che potrebbero benefciare delle loro ricchezze, sono costrette ad emigrare nel mondo occidentale destabilizzandolo e creando problemi di ogni sorta che nessuno si preoccupa dio risolvere, venendo scaricati sulle popolazioni dei paesi invasi.
Inoltre questi popoli, non trovando soluzione ai loro problemi, finiscono per appoggiarsi alle frange più estremiste
costituite da partiti e movimenti politici (Fis in Algeria, Hamas in Palestina, Ayatollah in Iran) o addirittura a fanatiche e violenti organizzazioni militari terroristiche, la più famosa delle quali è Al Qaeda, ma ce ne sono tante altre, in quasi tutti i paesi islamici.
Anzichè risolvere il problema ed i pericoli, questi vengono esasperati da interventi errati e pretestuosi (invasione dell' Iraq) che trasformano un paese malridotto ma laico in una fucina di terroristi dato che la popolazione locale mal sopporta la grave situazione economica e politica oltre all'invasione stessa.
Sicchè la liberazione dal dittatore Saddam Hussein ha peggiorato la situazione locale, i prezzi del petrolio sono schizzati in alto e siamo tutti a rischio di attentati.
Le compagnie petrolifere stanno facendo guadagni colossali e sono ben rappresentate nelle più alte dirigenze politiche (Bush, Cheney) e determinano le politiche nazionali, alla faccia delle popolazioni che devono solo pagare di più e sorbirsi in silenzio il pericolo della guerra e del terrorismo.
Ora c'è il coinvolgimento di uno Stato ricco di petrolio e gas (l'Iran) che vuole a tutti i costi le armi nucleari per proteggersi da un'eventuale attacco occidentale, ma anche per attaccare Israele.
Come finirà? Una nuova invasione? Guerra fredda, sanzioni, nuovo terrorismo iraniano?
Bloccheranno le forniture facendo schizzare il prezzo del barile a 100 dollari, strozzando le economie occidentali e non solo?
Come se ne esce?
Difficile ma non impossibile:
- bisogna cambiare le classi dirigenti mosse dalle compagnie petrolifere
- portare la democrazia e libertà nei paesi produttori
- aumentare a dismisura la produzione di energia da fonti rinnovabili
(eolico, biomasse,fotovoltaico, solare,geotermico)riducendo così la dipendenza dal petrolio
- produrre auto ad etanolo e colza da coltivare a tale uso
- consumare di meno ed evitare gli sprechi
E' assurdo consumare il petrolio e gas in questo modo, considerando che a questi ritmi finiranno fra 50 anni e che ci mancherà come materia prima per produrre un sacco di beni indispensabili.
E' assurdo che i paesi ricchi consumino da soli il 70% del petrolio e gas ed i rimanenti paesi con molti più abitanti solo il 30% e che gli USA con il 4% della popolazione mondiale, consumi da sola il 22% perchè gli americani stanno sempre con l'aria condizionata a manetta e girano nei gipponi che consumano l'iradiddio.
Corriamo il rischio di essere ricattati da paesi islamici estremisti come l'Iran che possono mettere in crisi le nostre economie chiudendo i rubinetti del loro petrolio e gas.
Gli USA hanno speso finora circa 150 miliardi di dollari per la guerra in Iraq
(120.000 dollari al minuto)
e non riescono tuttora ad usare il petrolio iracheno, come non riusciranno ad usare quello iraniano in caso di attacco a quel paese, dato che è abitato da 70 milioni di abitanti, pronti a difendersi ed a scatenare i terroristi che nascerebbero come funghi, in giro per i nostri paesi.
L'opzione guerra sarebbe un nuovo business per Bush e soci, come lo è ora in Iraq, perchè dietro ci sono le compagnie produttrici di armi della California o dei servizi legati alla guerra in mano a compagnie amiche e sostenitrici della sua campagna elettorale.
Corriamo rischi di guerra, terrorismo e crisi economica solo per far guadagnare le compagnie petrolifere e produttrici di armi e affini.
Bisogna spezzare questa catena prima che sia troppo tardi
Petrolio, economia e guerra vanno a braccetto e condizionano la nostra vita prepotentemente.
E' per il petrolio e gas che abbiamo il conflitto con il mondo islamico che arriva anche nei nostri paesi attraverso il terrorismo.
Il petrolio ed il gas condizionano la nostra economia perchè il cambio del loro prezzo incidono sul costo delle merci che produciamo perchè:
-è materia prima (farmaci, tessuti artificiali, plastica, vernici,ecc... ),
-serve a produrre l'energia che rientra nel processo produttivo ma anche nelle nostre case,
-è usato per i nostri mezzi di trasporto.
Noi occidentali ce ne impadroniamo da decenni attraverso le nostre compagnie petrolifere e manteniamo in quei paesi dei governi che fanno il nostro gioco con ristrette gerarchie locali in forma monarchica o repubblicana, ma sempre dittatoriale che non si curano dei loro popoli,ma li tengono nell'ignoranza ed in uno stato di polizia duro e severo.
Quando si instaurano governi integralisti a noi contrari ,risolviamo il problema:
- con invasioni (Iraq),
- facendo scatenare guerre civili (Algeria e Nigeria)
- o tentativi di golpe (Venezuela).
I grandi beneficiari del petrolio e gas non sono:
- nè i popoli dei paesi produttori che continuano a vivere in miseria,
- nè i paesi importatori e consumatori che pagano la benzina, l'elettricità ed il gasolio a prezzi alti al limite della sopportazione,
ma le gerarchie dittatoriali dei paesi produttori che vivono nel lusso più sfrenato
e le compagnie petrolifere occidentali che fanno utili strepitosi e sono in testa nelle graduatorie per capitalizzazione di borsa.
Come se ciò non bastasse gran parte delle popolazioni povere dei paesi produttori e dei paesi limitrofi ,che potrebbero benefciare delle loro ricchezze, sono costrette ad emigrare nel mondo occidentale destabilizzandolo e creando problemi di ogni sorta che nessuno si preoccupa dio risolvere, venendo scaricati sulle popolazioni dei paesi invasi.
Inoltre questi popoli, non trovando soluzione ai loro problemi, finiscono per appoggiarsi alle frange più estremiste
costituite da partiti e movimenti politici (Fis in Algeria, Hamas in Palestina, Ayatollah in Iran) o addirittura a fanatiche e violenti organizzazioni militari terroristiche, la più famosa delle quali è Al Qaeda, ma ce ne sono tante altre, in quasi tutti i paesi islamici.
Anzichè risolvere il problema ed i pericoli, questi vengono esasperati da interventi errati e pretestuosi (invasione dell' Iraq) che trasformano un paese malridotto ma laico in una fucina di terroristi dato che la popolazione locale mal sopporta la grave situazione economica e politica oltre all'invasione stessa.
Sicchè la liberazione dal dittatore Saddam Hussein ha peggiorato la situazione locale, i prezzi del petrolio sono schizzati in alto e siamo tutti a rischio di attentati.
Le compagnie petrolifere stanno facendo guadagni colossali e sono ben rappresentate nelle più alte dirigenze politiche (Bush, Cheney) e determinano le politiche nazionali, alla faccia delle popolazioni che devono solo pagare di più e sorbirsi in silenzio il pericolo della guerra e del terrorismo.
Ora c'è il coinvolgimento di uno Stato ricco di petrolio e gas (l'Iran) che vuole a tutti i costi le armi nucleari per proteggersi da un'eventuale attacco occidentale, ma anche per attaccare Israele.
Come finirà? Una nuova invasione? Guerra fredda, sanzioni, nuovo terrorismo iraniano?
Bloccheranno le forniture facendo schizzare il prezzo del barile a 100 dollari, strozzando le economie occidentali e non solo?
Come se ne esce?
Difficile ma non impossibile:
- bisogna cambiare le classi dirigenti mosse dalle compagnie petrolifere
- portare la democrazia e libertà nei paesi produttori
- aumentare a dismisura la produzione di energia da fonti rinnovabili
(eolico, biomasse,fotovoltaico, solare,geotermico)riducendo così la dipendenza dal petrolio
- produrre auto ad etanolo e colza da coltivare a tale uso
- consumare di meno ed evitare gli sprechi
E' assurdo consumare il petrolio e gas in questo modo, considerando che a questi ritmi finiranno fra 50 anni e che ci mancherà come materia prima per produrre un sacco di beni indispensabili.
E' assurdo che i paesi ricchi consumino da soli il 70% del petrolio e gas ed i rimanenti paesi con molti più abitanti solo il 30% e che gli USA con il 4% della popolazione mondiale, consumi da sola il 22% perchè gli americani stanno sempre con l'aria condizionata a manetta e girano nei gipponi che consumano l'iradiddio.
Corriamo il rischio di essere ricattati da paesi islamici estremisti come l'Iran che possono mettere in crisi le nostre economie chiudendo i rubinetti del loro petrolio e gas.
Gli USA hanno speso finora circa 150 miliardi di dollari per la guerra in Iraq
(120.000 dollari al minuto)
e non riescono tuttora ad usare il petrolio iracheno, come non riusciranno ad usare quello iraniano in caso di attacco a quel paese, dato che è abitato da 70 milioni di abitanti, pronti a difendersi ed a scatenare i terroristi che nascerebbero come funghi, in giro per i nostri paesi.
L'opzione guerra sarebbe un nuovo business per Bush e soci, come lo è ora in Iraq, perchè dietro ci sono le compagnie produttrici di armi della California o dei servizi legati alla guerra in mano a compagnie amiche e sostenitrici della sua campagna elettorale.
Corriamo rischi di guerra, terrorismo e crisi economica solo per far guadagnare le compagnie petrolifere e produttrici di armi e affini.
Bisogna spezzare questa catena prima che sia troppo tardi
Saturday, February 11, 2006
AFEF E TOLLERANZA
Ciao
Afef è bellissima, sexy, elegante, annoiata ma ingenua., al limite della stupidità.
Vuol invitare a sue spese un esponente della Lega, credo Calderoli, a girare i paesi islamici perchè possa vedere quanto tolleranti e pacifici siano gli arabi.
Premetto che non sono d'accordo con alcune tesi razziste dei leghisti e che non intendo difenderli.
Mi fa ridere la tesi di Afef sulla tolleranza religiosa degli islamici, incluso il suo paese, la Tunisia che ho girato in lungo e largo in ben 5 viaggi.
Bisogna capire che la Tunisia, il paese più moderno ed evoluto del Nord Africa, il Marocco nonostante il suo giovane re, l'Egitto paese popoloso, ricco di cultura e riferimento mediatico e culturale per tutti i paesi islamici, sono certamente paesi laici e moderati ma anche vere e proprie dittature.
Ci sono le elezioni ma aperte solo a pochi partiti.
Questa non è nè democrazia, nè libertà.
Se ci fossero elezioni veramente libere, vincerebbero i partiti integralisti, come è successo in Algeria , Palestina ed Iran.
Preferisco che non lo siano, perchè in Algeria dopo la vittoria del FIS e l'invalidazione delle elezioni c'è stata una orribile guerra civile con circa 200.000 morti, di cui molti sgozzati orribilmente, bambini inclusi.
In Iran sappiamo bene cosa ha portato Khomeini al suo paese: il Medioevo e sappiamo cosa è e come si comporta l'attuale Presidente che vuole la distruzione di Israele con le armi nucleari di cui pretende di dotarsi e addirittura sostiene che l'olocausto degli ebrei è un'invenzione.
Per la Palestina, è tutta da vedere, ma non c'è niente di buono che si possa prevedere da un partito i cui esponenti hanno esercitato il terrorismo e che vogliono la distruzione di Israele.
La classe dirigente dei cosidetti paesi moderati, Marocco, Tunisia ed Egitto è costituita da una cerchia ristretta che vive negli agi delle loro ville con piscina, circondate da alte mura, sistemi di allarme e guardie militari.
Si spartiscono le poche risorse dei loro paesi lasciando le bricciole ai loro popoli.
Arrotondano le entrate anche con il traffico dei loro clandestini (e di altri paesi limitrofi)che ci scaricano addosso per guadagnare, liberare le loro prigioni affollate e far scendere la tensione esasperata dei loro cittadini disperati.
Fanno pagare importi altissimi per rilasciare pochi passaporti ai milioni di disperati che vogliono lasciare i loro paesi.
Mantengono uno stato di polizia severo per impedire qualsiasi ribellione e sbattono in galera per anni quelli che osano solo fiatare.
Afef, figlia di un ministro, ha fatto parte di questa classe dirigente.
Certo i figli di questi nababbi privilegiati, vivono e vestono all'occidentale, sono colti, fanno viaggi all'estero e sono tolleranti anche con gli ebrei, se ricchi e della loro classe.
Magari son convinti come Afef che tutto sia perfetto.
Lo dico perchè Afef afferma che una famiglia ebrea era sua vicina di casa e che lei partecipava alle loro feste religiose.
Le credo.
Però vorrei che Afef, oltre a confutare quanto spiegato sopra, mi spiegasse:
- perchè nell'isola di Djerba a Pasqua o a Natale i turisti italiani devono andare a casa del prete cattolico per poter celebrare la S.Messa, dato che la chiesa è stata distrutta varie volte?
-perchè l'antica sinagoga ebraica che si trova al centro dell'isola, dove vive da secoli una piccola comunità ebraica, è circondata da un'enorme caserma piena di militari e per visitare la sinagoga bisogna passare più controlli e metaldetector dell'aeroporto di New York?
Cara Afef, scendi a terra, gira e conosci il tuo paese fuori dalla cerchia dei tuoi ricchi amici e vedrai come cambia la musica, poi apri gli occhi, prova a pensare e chiediti di chi è la colpa.
Inoltre se tieni tanto alla tua gente, mettiti a capo di un partito libero per la democratizzazione del tuo paese, invece di bazzicare con quel ex portaborse di Ceppaloni che passa da una coalizione all'altra per ricattare meglio e candida gente di ogni risma.
Se non ti va la politica, vai a farti prendere in giro ancora alle Iene, almeno riderò con gusto e non di rabbia.
Afef è bellissima, sexy, elegante, annoiata ma ingenua., al limite della stupidità.
Vuol invitare a sue spese un esponente della Lega, credo Calderoli, a girare i paesi islamici perchè possa vedere quanto tolleranti e pacifici siano gli arabi.
Premetto che non sono d'accordo con alcune tesi razziste dei leghisti e che non intendo difenderli.
Mi fa ridere la tesi di Afef sulla tolleranza religiosa degli islamici, incluso il suo paese, la Tunisia che ho girato in lungo e largo in ben 5 viaggi.
Bisogna capire che la Tunisia, il paese più moderno ed evoluto del Nord Africa, il Marocco nonostante il suo giovane re, l'Egitto paese popoloso, ricco di cultura e riferimento mediatico e culturale per tutti i paesi islamici, sono certamente paesi laici e moderati ma anche vere e proprie dittature.
Ci sono le elezioni ma aperte solo a pochi partiti.
Questa non è nè democrazia, nè libertà.
Se ci fossero elezioni veramente libere, vincerebbero i partiti integralisti, come è successo in Algeria , Palestina ed Iran.
Preferisco che non lo siano, perchè in Algeria dopo la vittoria del FIS e l'invalidazione delle elezioni c'è stata una orribile guerra civile con circa 200.000 morti, di cui molti sgozzati orribilmente, bambini inclusi.
In Iran sappiamo bene cosa ha portato Khomeini al suo paese: il Medioevo e sappiamo cosa è e come si comporta l'attuale Presidente che vuole la distruzione di Israele con le armi nucleari di cui pretende di dotarsi e addirittura sostiene che l'olocausto degli ebrei è un'invenzione.
Per la Palestina, è tutta da vedere, ma non c'è niente di buono che si possa prevedere da un partito i cui esponenti hanno esercitato il terrorismo e che vogliono la distruzione di Israele.
La classe dirigente dei cosidetti paesi moderati, Marocco, Tunisia ed Egitto è costituita da una cerchia ristretta che vive negli agi delle loro ville con piscina, circondate da alte mura, sistemi di allarme e guardie militari.
Si spartiscono le poche risorse dei loro paesi lasciando le bricciole ai loro popoli.
Arrotondano le entrate anche con il traffico dei loro clandestini (e di altri paesi limitrofi)che ci scaricano addosso per guadagnare, liberare le loro prigioni affollate e far scendere la tensione esasperata dei loro cittadini disperati.
Fanno pagare importi altissimi per rilasciare pochi passaporti ai milioni di disperati che vogliono lasciare i loro paesi.
Mantengono uno stato di polizia severo per impedire qualsiasi ribellione e sbattono in galera per anni quelli che osano solo fiatare.
Afef, figlia di un ministro, ha fatto parte di questa classe dirigente.
Certo i figli di questi nababbi privilegiati, vivono e vestono all'occidentale, sono colti, fanno viaggi all'estero e sono tolleranti anche con gli ebrei, se ricchi e della loro classe.
Magari son convinti come Afef che tutto sia perfetto.
Lo dico perchè Afef afferma che una famiglia ebrea era sua vicina di casa e che lei partecipava alle loro feste religiose.
Le credo.
Però vorrei che Afef, oltre a confutare quanto spiegato sopra, mi spiegasse:
- perchè nell'isola di Djerba a Pasqua o a Natale i turisti italiani devono andare a casa del prete cattolico per poter celebrare la S.Messa, dato che la chiesa è stata distrutta varie volte?
-perchè l'antica sinagoga ebraica che si trova al centro dell'isola, dove vive da secoli una piccola comunità ebraica, è circondata da un'enorme caserma piena di militari e per visitare la sinagoga bisogna passare più controlli e metaldetector dell'aeroporto di New York?
Cara Afef, scendi a terra, gira e conosci il tuo paese fuori dalla cerchia dei tuoi ricchi amici e vedrai come cambia la musica, poi apri gli occhi, prova a pensare e chiediti di chi è la colpa.
Inoltre se tieni tanto alla tua gente, mettiti a capo di un partito libero per la democratizzazione del tuo paese, invece di bazzicare con quel ex portaborse di Ceppaloni che passa da una coalizione all'altra per ricattare meglio e candida gente di ogni risma.
Se non ti va la politica, vai a farti prendere in giro ancora alle Iene, almeno riderò con gusto e non di rabbia.
BRAVA TORINO
Ciao
ho guardato in tv la cerimonia di inaugurazione della xx Olimpiade invernale a Torino.
E' stata molto bella ed ha messo in luce le nostri grandi doti artistiche e tecniche.
Mi sono anche emozionato quando la bravissima bambina di soli 9 anni ha cantato l'inno nazionale e anche quando gli atleti hanno dato forma ad una colomba sulla parete.
Mi è piaciuta anche l'interpretazione di Imagine di John Lennon da parte di Peter Gabriel,
meno Pavarotti perchè secondo me ha cantato in playback.
Se in diretta, bravissimo.
Spettacolare la scena del Cinquecento e Seicento italiani, con costumi e coreografie degni della nostra grande tradizione artistica.
Tutta la coreografia è stata di alto livello.
Significativa la presenza femminile portabandiera.
Splendida Carla Bruni e la Herzigova, ma avremmo potuto mettere una italiana, no?
La Belluci o la Arcuri, per esempio. Sempre a pescare all'estero!
Altre buone idee la Ferrari, e Dante "nati non foste per vivere da bruti, ma per virtute e canoscenza" declamato dal grande Albertazzi.
Spettacolare l'accensione della torcia olimpica.
Mi è spiaciuto leggere che consumerà l'equivalente del consumo di gas di un paese di 3.500 persone per un anno intero!
In questo momento in cui ci stanno tagliano il gas, forse era il caso di accendere una fiamma olimpica meno potente.
Mi ha emozionato anche il nostro Presidente che è al termine del suo mandato e penso tristemente ai candidati suoi successori, non alla sua altezza.
Purtroppo siamo il paese della polemica.
All'estero dicono di noi che siamo ARGUING PEOPLE, cioè gente che discute sempre e polemizza. Hanno ragione. Si polemizza troppo ed a volte si perde tutto il tempo in sterili polemiche, perdendo di vista le cose salienti.
Tutte queste chiacchere inutili su chi è l'ultimo tedoforo.
Allora dico anche la mia per non essere da meno.
La scelta è stata degna, dato che la Belmondo ci ha regalato ben dieci medaglie olimpiche.
Nessuno ha notato invece l'assenza di quello che è stato il nostro miglior sciatore di tutti i tempi: GUSTAV THOENI!
Come mai Piero Gros che è stato suo contemporaneo, ma tanto meno bravo, ha partecipato e Gustav no? Non sarà per il fatto che Pierino è piemontese mentre Gustav è altoatesino?
Forse Gustav non se l'è sentita, non so, peccato comunque.
In questa piccola polemica sono stato fiero di sentire che due dei principali protagonisti
sono delle mie parti: Castellani, ex sindaco di Torino e Presidente del Comitato organizzatore è friulano e Marco Balic ideatore della cerimonia d'apertura sembra provenire da quelle parti almeno per il cognome.
Comunque bravi tutti.
Stamattina ho visto un servizio sull'Olimpiade invernale del 1956 a Cortina d'Ampezzo.
Che bella edizione romantica, completata poi quattro anni più tardi a Roma, con una Olimpiade indimenticabile di cui mi ricordo bene, anche se avevo solo 10 anni.
Che tempi! L'Italia è stata veramente al top in quelle occasioni e speriamo di ripeterci per la terza volta.
Intanto ieri siamo partiti alla grande
ho guardato in tv la cerimonia di inaugurazione della xx Olimpiade invernale a Torino.
E' stata molto bella ed ha messo in luce le nostri grandi doti artistiche e tecniche.
Mi sono anche emozionato quando la bravissima bambina di soli 9 anni ha cantato l'inno nazionale e anche quando gli atleti hanno dato forma ad una colomba sulla parete.
Mi è piaciuta anche l'interpretazione di Imagine di John Lennon da parte di Peter Gabriel,
meno Pavarotti perchè secondo me ha cantato in playback.
Se in diretta, bravissimo.
Spettacolare la scena del Cinquecento e Seicento italiani, con costumi e coreografie degni della nostra grande tradizione artistica.
Tutta la coreografia è stata di alto livello.
Significativa la presenza femminile portabandiera.
Splendida Carla Bruni e la Herzigova, ma avremmo potuto mettere una italiana, no?
La Belluci o la Arcuri, per esempio. Sempre a pescare all'estero!
Altre buone idee la Ferrari, e Dante "nati non foste per vivere da bruti, ma per virtute e canoscenza" declamato dal grande Albertazzi.
Spettacolare l'accensione della torcia olimpica.
Mi è spiaciuto leggere che consumerà l'equivalente del consumo di gas di un paese di 3.500 persone per un anno intero!
In questo momento in cui ci stanno tagliano il gas, forse era il caso di accendere una fiamma olimpica meno potente.
Mi ha emozionato anche il nostro Presidente che è al termine del suo mandato e penso tristemente ai candidati suoi successori, non alla sua altezza.
Purtroppo siamo il paese della polemica.
All'estero dicono di noi che siamo ARGUING PEOPLE, cioè gente che discute sempre e polemizza. Hanno ragione. Si polemizza troppo ed a volte si perde tutto il tempo in sterili polemiche, perdendo di vista le cose salienti.
Tutte queste chiacchere inutili su chi è l'ultimo tedoforo.
Allora dico anche la mia per non essere da meno.
La scelta è stata degna, dato che la Belmondo ci ha regalato ben dieci medaglie olimpiche.
Nessuno ha notato invece l'assenza di quello che è stato il nostro miglior sciatore di tutti i tempi: GUSTAV THOENI!
Come mai Piero Gros che è stato suo contemporaneo, ma tanto meno bravo, ha partecipato e Gustav no? Non sarà per il fatto che Pierino è piemontese mentre Gustav è altoatesino?
Forse Gustav non se l'è sentita, non so, peccato comunque.
In questa piccola polemica sono stato fiero di sentire che due dei principali protagonisti
sono delle mie parti: Castellani, ex sindaco di Torino e Presidente del Comitato organizzatore è friulano e Marco Balic ideatore della cerimonia d'apertura sembra provenire da quelle parti almeno per il cognome.
Comunque bravi tutti.
Stamattina ho visto un servizio sull'Olimpiade invernale del 1956 a Cortina d'Ampezzo.
Che bella edizione romantica, completata poi quattro anni più tardi a Roma, con una Olimpiade indimenticabile di cui mi ricordo bene, anche se avevo solo 10 anni.
Che tempi! L'Italia è stata veramente al top in quelle occasioni e speriamo di ripeterci per la terza volta.
Intanto ieri siamo partiti alla grande
Thursday, February 09, 2006
IL GIORNO DEL RICORDO-CENNO STORICO
IL GIORNO DEL RICORDO
Dei 300.000 istriani, fiumani e dalmati sparsi in giro per il mondo,
-un terzo vivono in quella piccola porzione di Venezia Giulia rimasta italiana
(la provincia di Trieste che è una virgola all’estremità del paese, chiusa fra il confine, il mare e l’altipiano carsico e la provincia di Gorizia, più grande, ma non tanto, con Grado, una piccola Venezia piena di miei compaesani perché stà li in fronte all'Istria e somiglia tanto alle cittadine venete della costa istriana)
-un terzo in giro per l’Italia (Milano, Cremona, Verona, Genova, Torino e Roma soprattutto)
-un terzo per il mondo (Canada e Australia in primo luogo)
Gli ebrei della diaspora più famosa furono circa 30.000, un decimo rispetto a noi, ma erano altri tempi, meno affollati.
Vorrei dare qualche cenno storico per far capire meglio..
L’Istria fu romana, veneziana, italiana da sempre, anzi da quando le truppe romane, dopo aver ricevuto una batosta per opera degli Istri, tribù fiera e guerresca ai confini dell’Impero, decise di vendicarsi tornando in forze e sconfiggendo il piccolo esercito che decise il suicidio collettivo pur di non cadere prigioniero.
L'Arena di Pola, pari al Colosseo di Roma resta a ricordo di quei tempi.
Lasciamo perdere i secoli successivi e veniamo a quando fu veneziana per secoli, tant’è che trovate il Leone di S.Marco dappertutto ed il dialetto vianeziano parlato ancora dai pochi vecchi rimasti e pure molti giovani, anche sloveni e croati che hanno ricominciato a parlare e studiare la nostra bella lingua un po’ per il turismo, un po’ per ammirazione del nostro paese.
Ci sono comunque le vecchie scuole italiane che hanno resistito in questi 50 anni.
Venezia è costruita su legno e con pietra istriana.
Gli istriani autoctoni erano una razza mista; la campagna era slava, le città della costa e dell’interno italiane.
Non c’erano problemi tra le due comunità, finchè l’irredentismo italiano antecedente la prima guerra mondiale costrinse gli austriaci occupanti ,a favorire la comunità slava in funzione antiitaliana.
Ci fu l’eroe mio concittadino Nazario Sauro che si rifiutò come marinaio della marina austriaca di combattere contro l’Italia e fu impiccato.
Trieste gli ha dedicato una statua lungo le Rive, davanti alla Stazione Marittima ed i triestini sostengono ironicamente che è l’unico istriano a non aver trovato casa a Trieste.
Anche Trieste ebbe un analogo eroe: Guglielmo Oberdan.
Trento ebbe Cesare Battisti, ma è un'altra storia e non vorrei confondere quelli che pensano che Trieste e Trento siano vicine e collegate da un ponte.
Un sacco di persone sono convinte di questa assurdità, come del fatto che il confine di Trieste sia con l'Austria e non con la Jugoslavia.
Dopo la fine della prima guerra mondiale voluta dall’Italia per riconquistare quelle ultime terre italiane
Trieste, l’Istria e gran parte della Dalmazia con le sue belle isole veneziane si ricongiunsero alla madre patria, tranne Fiume che fu oggetto di discordie fra il nostro paese ed il nuovo stato jugoslavo, uno dei tanti nati dopo il dissolvimento dell’impero austriaco.
In precedenza Trieste fu austriaca esattamente per 600 anni, dal 1318 anno in cui si dedicò all’Austria per proteggersi dalla prepotenza veneziana, che la metteva a ferro e fuoco ogni 30 anni in quanto i triestini producevano e commerciavano di nascosto il sale che i veneziani consideravano di loro esclusivo monopolio, fino al 1918 alla fine della prima guerra mondiale.
Trieste conservò comunque molta autonomia, la lingua e l’affetto per l’ Italia quando era austriaca, come oggi conserva i ricordi affettuosi per l’Austria che le ha dato ordine e prosperità, trasformando, per opera di Maria Teresa d’Austria ,un piccolo porto di pescatori, nel grande porto ed emporio internazionale dell’impero, quarta città dopo Vienna, Praga e Budapest e rendendo la città secondo o terzo porto europeo dopo Rotterdam e Londra, davanti a Genova e Marsiglia.
A Trieste nacquero i grandi cantieri navali le cui navi solcavano i mari più lontani fino all’Estremo Oriente ed all’America e che vengono costruite tuttora dalla Fincantieri nella vicina Monfalcone.
Inoltre sono triestine le più grandi compagnie di assicurazione, la maggiore delle quali ha ancora sede a Trieste, le Assicurazioni Generali oltre al Lloyd Adriatico mentre la Ras, pure triestina, se n’è andata come tante compagnie e industrie nate nella città giuliana.
Giuliana, non friulana, come si ostinano a ripetere spesso ignoranti giornalisti che fanno arrabbiare in tal modo sia i triestini che i friulani.
Non corre buon sangue fra Trieste e Udine, come fra Firenze e Pisa, Livorno,ecc…
Campanilismo, mentalità e stili di vita diversi.
Tornando al passato, con la vittoria mutilata, negli anni successivi alla prima guerra mondiale
ci fu la marcia su Fiume dei Legionari di Gabriele D’Annunzio da Ronchi dei Legionari, oggi aeroporto di Trieste, vicino a Monfalcone.
Dopo anni di liti e pericolo di guerra fra i due paesi, anche Fiume fu annessa all’Italia.
Purtroppo durante il ventennio il fascismo fu intollerante e persecutorio nei confronti degli slavi.
Ci furono migliaia di deportati e di morti, nomi slavi italianizzati, era proibito parlare il dialetto slavo e gli slavi si sentivano umiliati.
Di questo si parla troppo poco, così non si capisce bene perché si sia arrivati poi al dramma delle foibe e delle vendette.
Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale successero brutti , orribili episodi che si riconducono al dramma delle foibe, voragini carsiche profonde anche centinaia di metri nelle quali furono gettate migliaia di povere vittime.
Circa 20.000 persone furono infoibate dai comunisti titini in Istria e nella Venezia Giulia quando le truppe partigiane occuparono le città liberandole dai tedeschi o dalle truppe fasciste.
Alcuni accusati di fascismo, altri addirittura comunisti ma filo italiani.
Erano comunisti che non volevano che Trieste e l'Istria passassero alla Jugoslavia.
Fu la vendetta politica dopo venti anni di soprusi fascisti nelle stesse zone a carico degli slavi.
Non voglio giustificare nessuno, ma non si possono nascondere certe verità storiche.
Trieste fu occupata per 40 giorni dai partigiani titini che seminarono il terrore, fecero sparire migliaia di cittadini ed alla fine dovettero ritirarsi su pressioni alleate, grazie anche al fatto che truppe alleate neozelandesi e inglesi erano entrate in città quasi contemporaneamente e dopo un periodo di disorientamento avevano cominciato a difendere la cittadinanza contro le violenze dei partigiani comunisti.
Esiste un monumento nazionale, la Foiba di Basovizza, che ricorda le vittime gettate nella voragine.
I Presidenti della Repubblica Italiana in visita alla città vanno a rendere omaggio a questa Foiba ed alla triste Risiera di San Sabba che fu l’unico crematorio di sterminio di ebrei e non solo, in territorio italiano da parte dei tedeschi.
Ci furono dei presidenti che non andarono alla Foiba, ma solo alla Risiera e furono sonoramente fischiati in città.
La Dalmazia e gran parte dell’Istria (quella oggi croata) furono cedute alla Jugoslavia già nel 1947, quando ci fu il primo grande esodo.
Trieste fece parte della cosidetta Zona A amministrata fino al 1954 dagli inglesi e americani.,
anno in cui si ricongiunse all’Italia, dopo dieci anni di marce e proteste da parte della cittadinanza
e desiderio del paese intero di ritorno della città amata alla patria.
Nel 1955 ci fu il secondo grande esodo, questa volta dalla Zona B, dalle città di Capodistria, Isola d’Istria (dove nacque il famoso pugile Nino Benvenuti), Pirano la bella città porto del musicista Tartini, Portorose con la sua bella spiaggia di sabbia e altre più piccole come Materada, il paese dello scrittore Fulvio Tomizza che tanti libri scrisse sul dramma delle genti istriane.
Questa parte costiera settentrionale dell’Istria ( oggi slovena) fu data in amministrazione alla Federazione jugoslava di Tito, ma conservò la sovranità italiana fino al 1975, anno del trattato di Osimo, firmato dall’allora Capo del Governo Rumor che cedette definitivamente la sovranità di quel lembo italiano alla Jugoslavia in cambio di……..niente!
Anzi per dirla tutta, cercò di cedere anche la sovranità di parte delle acque del porto di Trieste e volle creare una zona industriale a monte della città di Trieste ed a cavallo del confine con imprese miste, ma con la maggioranza in mano jugoslava.
I triestini giustamente insorsero, votarono in massa contro tutti i partiti che sostenevano questo trattato (centro e sinistra senza esclusioni) e nacque la Lista per Trieste, detto Melone che ottenne la maggioranza dei voti, amministrò la città per lunghi anni, espresse parlamentari nazionali ed europei finchè i partiti cambiarono idea, rinunciando alla parte contestata dell’accordo di Osimo.
Il trattato famigerato fu pensato dal nostro governo per risolvere la questione dei confini orientali prima della morte di Tito (che avvenne nel 1980) e che si temeva potesse provocare l’intervento russo e conseguente possibile reclamo di Trieste.
Inoltre si regalò la sovranità italiana della zona B per avere buoni rapporti con il paese confinante.
Tutto questo sulla pelle degli istriani, che mai furono interpellati al riguardo ed in parte dei triestini.
Ecco perché ancora oggi a Trieste la destra è molto forte ed esprime la prima carica cittadina il cui mandato è ora in scadenza.
Prima ci fu per due tornate l’ottimo Riccardo Illy, ora governatore della Regione, appoggiato dal centro sinistra, ma la sua apertura alle ex repubbliche jugoslave e la voglia di voltar pagina, piacque poco alla cittadinanza che per reazione votò alla fine per il rivale proposto dal centro destra.
Nel 1975 alla firma del Trattato di Osimo solo l’MSI, ora Alleanza Nazionale protestò e manifestò contro la cessione.
Ricordo un giovane Fini che fece il lancio della bottiglia con la bandiera italiana a hordo di una barca nel golfo di Trieste.
Non tutti gli istriani hanno attecchito a questa pretesa di rappresentanza, compreso il sottoscritto in quanto conta molto di più la colpa precedente del suo partito, il fascismo che fu il grande responsabile della tragedia del mio popolo, sia per aver perseguitato gli slavi durante il ventennio ed aver creato il clima che avrebbe portato alle successive vendette, sia per la guerra dichiarata, combattuta e persa, con conseguente perdita delle nostre terre a favore della Jugoslavia.
Comunque molti istriani votano ancora oggi in quella direzione anche se la maggioranza è sempre stata di centro e votava Democrazia Cristiana ed oggi per i partiti eredi.
Credo che pochi istriani votino per la sinistra dopo la brutale esperienza dell’amministrazione jugoslava socialista nei dieci anni antecedenti l’esodo e per le espropriazioni subite.
De Gasperi protestò vivamente all’ONU per difendere la mia gente dalle angherie cui era sottoposta ma fu scarsamente ascoltato in quanto l’talia era il paese ex nemico e perdente.
Inoltre il Maresciallo Tito che aveva liberato il suo paese dai tedeschi senza l’aiuto russo, mantenne sempre una fiera autonomia dalla Russia ed ebbe il coraggio di rompere con Stalin già nel 1948
protetto dagli accordi di Yalta che non inserivano il suo paese nella zona di influenza sovietica.
Questa sua rottura con i russi fu anche la disgrazia per noi istriani, perché da allora le nazioni alleate gli diedero tutto il loro appoggio e gli istriani furono le vittime inascoltate.
Ebbero solo la possibilità di andarsene, dopo anni di dura resistenza e sopportazione.
Inoltre fu ancora più dura per la minoranza italiana che rimase, vista con estremo sospetto dalle autorità locali e considerata traditrice dai partenti.
Oggi finalmente viene celebrato il giorno della memoria, ma oltre a questo trieste ricordo
gli istriani e dalmati sopravissuti vorrebbero avere la possibilità di ritornare nelle proprie terre, rientrare nelle proprie case dove ciò sia possibile o avere almeno il giusto rimborso dei beni perduti che è avvenuto finora con elargizione di importi ridicoli.
In Germania molti tedeschi stanno rientrando in possesso dei beni nazionalizzati dal regime comunista.
Si spera che possa succedere anche a noi istriani e dalmati, dato che la Slovenia è già entrata nella Comunità Europea e presto toccherà anche alla Croazia.
Dei 300.000 istriani, fiumani e dalmati sparsi in giro per il mondo,
-un terzo vivono in quella piccola porzione di Venezia Giulia rimasta italiana
(la provincia di Trieste che è una virgola all’estremità del paese, chiusa fra il confine, il mare e l’altipiano carsico e la provincia di Gorizia, più grande, ma non tanto, con Grado, una piccola Venezia piena di miei compaesani perché stà li in fronte all'Istria e somiglia tanto alle cittadine venete della costa istriana)
-un terzo in giro per l’Italia (Milano, Cremona, Verona, Genova, Torino e Roma soprattutto)
-un terzo per il mondo (Canada e Australia in primo luogo)
Gli ebrei della diaspora più famosa furono circa 30.000, un decimo rispetto a noi, ma erano altri tempi, meno affollati.
Vorrei dare qualche cenno storico per far capire meglio..
L’Istria fu romana, veneziana, italiana da sempre, anzi da quando le truppe romane, dopo aver ricevuto una batosta per opera degli Istri, tribù fiera e guerresca ai confini dell’Impero, decise di vendicarsi tornando in forze e sconfiggendo il piccolo esercito che decise il suicidio collettivo pur di non cadere prigioniero.
L'Arena di Pola, pari al Colosseo di Roma resta a ricordo di quei tempi.
Lasciamo perdere i secoli successivi e veniamo a quando fu veneziana per secoli, tant’è che trovate il Leone di S.Marco dappertutto ed il dialetto vianeziano parlato ancora dai pochi vecchi rimasti e pure molti giovani, anche sloveni e croati che hanno ricominciato a parlare e studiare la nostra bella lingua un po’ per il turismo, un po’ per ammirazione del nostro paese.
Ci sono comunque le vecchie scuole italiane che hanno resistito in questi 50 anni.
Venezia è costruita su legno e con pietra istriana.
Gli istriani autoctoni erano una razza mista; la campagna era slava, le città della costa e dell’interno italiane.
Non c’erano problemi tra le due comunità, finchè l’irredentismo italiano antecedente la prima guerra mondiale costrinse gli austriaci occupanti ,a favorire la comunità slava in funzione antiitaliana.
Ci fu l’eroe mio concittadino Nazario Sauro che si rifiutò come marinaio della marina austriaca di combattere contro l’Italia e fu impiccato.
Trieste gli ha dedicato una statua lungo le Rive, davanti alla Stazione Marittima ed i triestini sostengono ironicamente che è l’unico istriano a non aver trovato casa a Trieste.
Anche Trieste ebbe un analogo eroe: Guglielmo Oberdan.
Trento ebbe Cesare Battisti, ma è un'altra storia e non vorrei confondere quelli che pensano che Trieste e Trento siano vicine e collegate da un ponte.
Un sacco di persone sono convinte di questa assurdità, come del fatto che il confine di Trieste sia con l'Austria e non con la Jugoslavia.
Dopo la fine della prima guerra mondiale voluta dall’Italia per riconquistare quelle ultime terre italiane
Trieste, l’Istria e gran parte della Dalmazia con le sue belle isole veneziane si ricongiunsero alla madre patria, tranne Fiume che fu oggetto di discordie fra il nostro paese ed il nuovo stato jugoslavo, uno dei tanti nati dopo il dissolvimento dell’impero austriaco.
In precedenza Trieste fu austriaca esattamente per 600 anni, dal 1318 anno in cui si dedicò all’Austria per proteggersi dalla prepotenza veneziana, che la metteva a ferro e fuoco ogni 30 anni in quanto i triestini producevano e commerciavano di nascosto il sale che i veneziani consideravano di loro esclusivo monopolio, fino al 1918 alla fine della prima guerra mondiale.
Trieste conservò comunque molta autonomia, la lingua e l’affetto per l’ Italia quando era austriaca, come oggi conserva i ricordi affettuosi per l’Austria che le ha dato ordine e prosperità, trasformando, per opera di Maria Teresa d’Austria ,un piccolo porto di pescatori, nel grande porto ed emporio internazionale dell’impero, quarta città dopo Vienna, Praga e Budapest e rendendo la città secondo o terzo porto europeo dopo Rotterdam e Londra, davanti a Genova e Marsiglia.
A Trieste nacquero i grandi cantieri navali le cui navi solcavano i mari più lontani fino all’Estremo Oriente ed all’America e che vengono costruite tuttora dalla Fincantieri nella vicina Monfalcone.
Inoltre sono triestine le più grandi compagnie di assicurazione, la maggiore delle quali ha ancora sede a Trieste, le Assicurazioni Generali oltre al Lloyd Adriatico mentre la Ras, pure triestina, se n’è andata come tante compagnie e industrie nate nella città giuliana.
Giuliana, non friulana, come si ostinano a ripetere spesso ignoranti giornalisti che fanno arrabbiare in tal modo sia i triestini che i friulani.
Non corre buon sangue fra Trieste e Udine, come fra Firenze e Pisa, Livorno,ecc…
Campanilismo, mentalità e stili di vita diversi.
Tornando al passato, con la vittoria mutilata, negli anni successivi alla prima guerra mondiale
ci fu la marcia su Fiume dei Legionari di Gabriele D’Annunzio da Ronchi dei Legionari, oggi aeroporto di Trieste, vicino a Monfalcone.
Dopo anni di liti e pericolo di guerra fra i due paesi, anche Fiume fu annessa all’Italia.
Purtroppo durante il ventennio il fascismo fu intollerante e persecutorio nei confronti degli slavi.
Ci furono migliaia di deportati e di morti, nomi slavi italianizzati, era proibito parlare il dialetto slavo e gli slavi si sentivano umiliati.
Di questo si parla troppo poco, così non si capisce bene perché si sia arrivati poi al dramma delle foibe e delle vendette.
Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale successero brutti , orribili episodi che si riconducono al dramma delle foibe, voragini carsiche profonde anche centinaia di metri nelle quali furono gettate migliaia di povere vittime.
Circa 20.000 persone furono infoibate dai comunisti titini in Istria e nella Venezia Giulia quando le truppe partigiane occuparono le città liberandole dai tedeschi o dalle truppe fasciste.
Alcuni accusati di fascismo, altri addirittura comunisti ma filo italiani.
Erano comunisti che non volevano che Trieste e l'Istria passassero alla Jugoslavia.
Fu la vendetta politica dopo venti anni di soprusi fascisti nelle stesse zone a carico degli slavi.
Non voglio giustificare nessuno, ma non si possono nascondere certe verità storiche.
Trieste fu occupata per 40 giorni dai partigiani titini che seminarono il terrore, fecero sparire migliaia di cittadini ed alla fine dovettero ritirarsi su pressioni alleate, grazie anche al fatto che truppe alleate neozelandesi e inglesi erano entrate in città quasi contemporaneamente e dopo un periodo di disorientamento avevano cominciato a difendere la cittadinanza contro le violenze dei partigiani comunisti.
Esiste un monumento nazionale, la Foiba di Basovizza, che ricorda le vittime gettate nella voragine.
I Presidenti della Repubblica Italiana in visita alla città vanno a rendere omaggio a questa Foiba ed alla triste Risiera di San Sabba che fu l’unico crematorio di sterminio di ebrei e non solo, in territorio italiano da parte dei tedeschi.
Ci furono dei presidenti che non andarono alla Foiba, ma solo alla Risiera e furono sonoramente fischiati in città.
La Dalmazia e gran parte dell’Istria (quella oggi croata) furono cedute alla Jugoslavia già nel 1947, quando ci fu il primo grande esodo.
Trieste fece parte della cosidetta Zona A amministrata fino al 1954 dagli inglesi e americani.,
anno in cui si ricongiunse all’Italia, dopo dieci anni di marce e proteste da parte della cittadinanza
e desiderio del paese intero di ritorno della città amata alla patria.
Nel 1955 ci fu il secondo grande esodo, questa volta dalla Zona B, dalle città di Capodistria, Isola d’Istria (dove nacque il famoso pugile Nino Benvenuti), Pirano la bella città porto del musicista Tartini, Portorose con la sua bella spiaggia di sabbia e altre più piccole come Materada, il paese dello scrittore Fulvio Tomizza che tanti libri scrisse sul dramma delle genti istriane.
Questa parte costiera settentrionale dell’Istria ( oggi slovena) fu data in amministrazione alla Federazione jugoslava di Tito, ma conservò la sovranità italiana fino al 1975, anno del trattato di Osimo, firmato dall’allora Capo del Governo Rumor che cedette definitivamente la sovranità di quel lembo italiano alla Jugoslavia in cambio di……..niente!
Anzi per dirla tutta, cercò di cedere anche la sovranità di parte delle acque del porto di Trieste e volle creare una zona industriale a monte della città di Trieste ed a cavallo del confine con imprese miste, ma con la maggioranza in mano jugoslava.
I triestini giustamente insorsero, votarono in massa contro tutti i partiti che sostenevano questo trattato (centro e sinistra senza esclusioni) e nacque la Lista per Trieste, detto Melone che ottenne la maggioranza dei voti, amministrò la città per lunghi anni, espresse parlamentari nazionali ed europei finchè i partiti cambiarono idea, rinunciando alla parte contestata dell’accordo di Osimo.
Il trattato famigerato fu pensato dal nostro governo per risolvere la questione dei confini orientali prima della morte di Tito (che avvenne nel 1980) e che si temeva potesse provocare l’intervento russo e conseguente possibile reclamo di Trieste.
Inoltre si regalò la sovranità italiana della zona B per avere buoni rapporti con il paese confinante.
Tutto questo sulla pelle degli istriani, che mai furono interpellati al riguardo ed in parte dei triestini.
Ecco perché ancora oggi a Trieste la destra è molto forte ed esprime la prima carica cittadina il cui mandato è ora in scadenza.
Prima ci fu per due tornate l’ottimo Riccardo Illy, ora governatore della Regione, appoggiato dal centro sinistra, ma la sua apertura alle ex repubbliche jugoslave e la voglia di voltar pagina, piacque poco alla cittadinanza che per reazione votò alla fine per il rivale proposto dal centro destra.
Nel 1975 alla firma del Trattato di Osimo solo l’MSI, ora Alleanza Nazionale protestò e manifestò contro la cessione.
Ricordo un giovane Fini che fece il lancio della bottiglia con la bandiera italiana a hordo di una barca nel golfo di Trieste.
Non tutti gli istriani hanno attecchito a questa pretesa di rappresentanza, compreso il sottoscritto in quanto conta molto di più la colpa precedente del suo partito, il fascismo che fu il grande responsabile della tragedia del mio popolo, sia per aver perseguitato gli slavi durante il ventennio ed aver creato il clima che avrebbe portato alle successive vendette, sia per la guerra dichiarata, combattuta e persa, con conseguente perdita delle nostre terre a favore della Jugoslavia.
Comunque molti istriani votano ancora oggi in quella direzione anche se la maggioranza è sempre stata di centro e votava Democrazia Cristiana ed oggi per i partiti eredi.
Credo che pochi istriani votino per la sinistra dopo la brutale esperienza dell’amministrazione jugoslava socialista nei dieci anni antecedenti l’esodo e per le espropriazioni subite.
De Gasperi protestò vivamente all’ONU per difendere la mia gente dalle angherie cui era sottoposta ma fu scarsamente ascoltato in quanto l’talia era il paese ex nemico e perdente.
Inoltre il Maresciallo Tito che aveva liberato il suo paese dai tedeschi senza l’aiuto russo, mantenne sempre una fiera autonomia dalla Russia ed ebbe il coraggio di rompere con Stalin già nel 1948
protetto dagli accordi di Yalta che non inserivano il suo paese nella zona di influenza sovietica.
Questa sua rottura con i russi fu anche la disgrazia per noi istriani, perché da allora le nazioni alleate gli diedero tutto il loro appoggio e gli istriani furono le vittime inascoltate.
Ebbero solo la possibilità di andarsene, dopo anni di dura resistenza e sopportazione.
Inoltre fu ancora più dura per la minoranza italiana che rimase, vista con estremo sospetto dalle autorità locali e considerata traditrice dai partenti.
Oggi finalmente viene celebrato il giorno della memoria, ma oltre a questo trieste ricordo
gli istriani e dalmati sopravissuti vorrebbero avere la possibilità di ritornare nelle proprie terre, rientrare nelle proprie case dove ciò sia possibile o avere almeno il giusto rimborso dei beni perduti che è avvenuto finora con elargizione di importi ridicoli.
In Germania molti tedeschi stanno rientrando in possesso dei beni nazionalizzati dal regime comunista.
Si spera che possa succedere anche a noi istriani e dalmati, dato che la Slovenia è già entrata nella Comunità Europea e presto toccherà anche alla Croazia.
IL CAMBIO POST ELETTORALE
Ciao
più che le varie società di indagine e statistica che a detta dell'attuale capo del governo sono tutte comuniste e quindi inattendibili
sono da tener d'occhio le società di scommesse.
Quelle sbagliano di rado e danno tutte vincenti Prodi con grande margine.
Mi sembra molto logico il discorso di Bertinotti che afferma:
- tutte queste apparizioni televisive sono inutili perchè la gente ragiona con le proprie tasche e siccome si sono accorti tutti di essere più poveri di quanto lo fossero 5 anni orsono, hanno già fatto le loro scelte e tutte queste apparizioni televisive non servono a niente
Ci sono già i giochi per i futuri ministri, per la cariche dello Stato, inclusa quella del Presidente della Repubblica, della Rai, ENI, ENEL, FF.SS.,ecc...
Per la massima carica sarebbero in lizza Amato, Dalema e forse Berlusconi se.....
Certi si stanno già preparando per il cambio della guardia, cominciando con i distinguo e le prese di distanza.
Perfino i vip della televisone sono interessati.
Alcuni perderanno il posto o visibilità e altri torneranno come figliol prodigo.
Rivedremo sicuramente Santoro anche perchè c'è tanto di sentenza del Tribunale da rispettare che non capisco come non sia ancora fatta valere.
Avranno fatto le carte false per non averlo d'attorno in questo periodo pre-elettorale.
Tornerà il vecchio Biagi ed il simpatico Luttazzi.
Speriamo di liberarci di qualche cariatide ruffiana.
Cosa farà Berlusconi se perde?
Aveva promesso che avrebbe veleggiato sul suo yacht nei mari del sud.
Non ci conto molto.
Forse cederà il passo a favore dei collonelli Fini e Casini, ma potrebbe anche mollarli scegliendo altri personaggi.
Potremo avere delle sorprese.
Se entro un mese i sondaggi vanno male, magari si ritira e ......Letta? Casini? Fini?
Potrebbe puntare alla Presidenza della Repubblica e candidare un altro al governo.
E' un combattente nato e ne vedremo delle belle.
Speriamo che sappia considerare l'interesse del paese ed eventulmente mettersi da parte
come sostiene da sempre se dovesse costituire un problema.
L'ultima volta con la conduttrice Rai mi ha fatto quasi pena e l'ho visto sincero e credibile quando ha affermato che essendo stato in pericolo di vita, causa una malattia scampata qualche anno fa, ha capito che la vita stessa è un dono che va goduto finchè si è in tempo anche ammirando il cielo e le cose più semplici e importanti come la famiglia.
Con 5 figli, con la vita grama che asserisce di condurre, sempre da solo a grattarsi dei problemi del paese. Povero Silvio.
Qualcosa di vero c'è perchè mi sembra effettivamente alle corde, nel tentativo disperato di vincere contro tutto e tutti, ma già quasi rassegnato a fare il pensionato.
Chissà, vedremo, ci credo poco, è cmq un grande attore.
Questi potenti alla fin fine sono anche loro dei poveracci (non finanziariamente), pensate ad Agnelli morto di malattia e con il figlio finito suicida ed il nipote erede, morto di malattia pure lui in giovane età. Certo che i soldi aiutano
Oggi sono in vena di banalità
più che le varie società di indagine e statistica che a detta dell'attuale capo del governo sono tutte comuniste e quindi inattendibili
sono da tener d'occhio le società di scommesse.
Quelle sbagliano di rado e danno tutte vincenti Prodi con grande margine.
Mi sembra molto logico il discorso di Bertinotti che afferma:
- tutte queste apparizioni televisive sono inutili perchè la gente ragiona con le proprie tasche e siccome si sono accorti tutti di essere più poveri di quanto lo fossero 5 anni orsono, hanno già fatto le loro scelte e tutte queste apparizioni televisive non servono a niente
Ci sono già i giochi per i futuri ministri, per la cariche dello Stato, inclusa quella del Presidente della Repubblica, della Rai, ENI, ENEL, FF.SS.,ecc...
Per la massima carica sarebbero in lizza Amato, Dalema e forse Berlusconi se.....
Certi si stanno già preparando per il cambio della guardia, cominciando con i distinguo e le prese di distanza.
Perfino i vip della televisone sono interessati.
Alcuni perderanno il posto o visibilità e altri torneranno come figliol prodigo.
Rivedremo sicuramente Santoro anche perchè c'è tanto di sentenza del Tribunale da rispettare che non capisco come non sia ancora fatta valere.
Avranno fatto le carte false per non averlo d'attorno in questo periodo pre-elettorale.
Tornerà il vecchio Biagi ed il simpatico Luttazzi.
Speriamo di liberarci di qualche cariatide ruffiana.
Cosa farà Berlusconi se perde?
Aveva promesso che avrebbe veleggiato sul suo yacht nei mari del sud.
Non ci conto molto.
Forse cederà il passo a favore dei collonelli Fini e Casini, ma potrebbe anche mollarli scegliendo altri personaggi.
Potremo avere delle sorprese.
Se entro un mese i sondaggi vanno male, magari si ritira e ......Letta? Casini? Fini?
Potrebbe puntare alla Presidenza della Repubblica e candidare un altro al governo.
E' un combattente nato e ne vedremo delle belle.
Speriamo che sappia considerare l'interesse del paese ed eventulmente mettersi da parte
come sostiene da sempre se dovesse costituire un problema.
L'ultima volta con la conduttrice Rai mi ha fatto quasi pena e l'ho visto sincero e credibile quando ha affermato che essendo stato in pericolo di vita, causa una malattia scampata qualche anno fa, ha capito che la vita stessa è un dono che va goduto finchè si è in tempo anche ammirando il cielo e le cose più semplici e importanti come la famiglia.
Con 5 figli, con la vita grama che asserisce di condurre, sempre da solo a grattarsi dei problemi del paese. Povero Silvio.
Qualcosa di vero c'è perchè mi sembra effettivamente alle corde, nel tentativo disperato di vincere contro tutto e tutti, ma già quasi rassegnato a fare il pensionato.
Chissà, vedremo, ci credo poco, è cmq un grande attore.
Questi potenti alla fin fine sono anche loro dei poveracci (non finanziariamente), pensate ad Agnelli morto di malattia e con il figlio finito suicida ed il nipote erede, morto di malattia pure lui in giovane età. Certo che i soldi aiutano
Oggi sono in vena di banalità
SVEZIA / ITALIA ED ENERGIA
Ciao
se prima confrontavo il nostro paese alla Spagna
adesso mi tocca confrontrarlo alla Svezia e son dolori maggiori!
La Svezia si svincolerà dal petrolio entro il 2020, non solo per l'energia in generale
ma anche per l'auto.
E noi?
Le biomasse (rifiuti, scarti di lavorazioni industriali e della campagna)
già incidono per il 40% delle fonti energetiche di paesi intelligenti
la nostra centrale Enel convertita a tale uso è chiusa perchè gli abitanti della zona
la rifiutano pur non essendo inquinante come ho sentito dire da un tecnico/scienziato.
A Milano abbiamo avuto i valori delle polveri sottili superate 36 giorni su 37 e
siamo iper dipendenti dagli islamici che diventano ogni giorno più minacciosi e pericolosi
ma anche dei russi che ci chiudono il gas
Spero che Romano Prodi si dia da fare in proposito
e che anche noi si possa respirare aria sana e non essere più islamico dipendenti
almeno entro il 2030.
Forse sarò già incacrenito dopo tanti anni di aria Albertiniana e Morattiana
ma spero che almeno mia figlia se la cavi
se prima confrontavo il nostro paese alla Spagna
adesso mi tocca confrontrarlo alla Svezia e son dolori maggiori!
La Svezia si svincolerà dal petrolio entro il 2020, non solo per l'energia in generale
ma anche per l'auto.
E noi?
Le biomasse (rifiuti, scarti di lavorazioni industriali e della campagna)
già incidono per il 40% delle fonti energetiche di paesi intelligenti
la nostra centrale Enel convertita a tale uso è chiusa perchè gli abitanti della zona
la rifiutano pur non essendo inquinante come ho sentito dire da un tecnico/scienziato.
A Milano abbiamo avuto i valori delle polveri sottili superate 36 giorni su 37 e
siamo iper dipendenti dagli islamici che diventano ogni giorno più minacciosi e pericolosi
ma anche dei russi che ci chiudono il gas
Spero che Romano Prodi si dia da fare in proposito
e che anche noi si possa respirare aria sana e non essere più islamico dipendenti
almeno entro il 2030.
Forse sarò già incacrenito dopo tanti anni di aria Albertiniana e Morattiana
ma spero che almeno mia figlia se la cavi
OLIMPIADI E TAV
Ciao
domani sera il nostro Presidente passerà l'ultima fiamma olimpica alla bella Kostner
dando inizio alle Olimpiadi invernali.
E' un'occasione unica che abbiamo per rilanciare nel mondo l'immagine del nostro paese.
E cosa stiamo facendo, stiamo confermando a tutti che siamo l'eterno paese dei casinari.
Tran no global, no Tav, anarco-insurrezionalisti, tutti là a far casino.
Sono sempre stato contrario alla polizia che picchia, ma questa volta farebbero bene.
Purtroppo la colpa è del solito nanetto infelice che ha fatto calare la decisione della Tav sui poveri valligiani senza neanche consultarli, senza spiegarsi, senza intervenire a mediare.
L'usbesto e l'amianto non sono uno scherzo da preti, nè per la valle, nè per Torino che la potrebbe ricevere con il vento foen.
Il problema va risolto, ma questa non deve far saltare le Olimpiadi di Torino, nè darci la solita brutta immagine.
In bocca al lupo a Torino, alle migliaia di persone che ci hanno messo l'anima, ai volontari che si stanno prodigando, agli atleti che ci faranno sognare per due settimane, sperando che tutto vada bene, che i mussulmani non facciano gli stupidi e che la nostra sinistra extraparlamentare si dia una regolata e ascolti il suo leader Bertinotti, che una volta tanto, ha invitato a non boicottare la manifestazione, con tutti i distinguo di cui è capace, come al solito, dopo aver candidato Caruso e Vladimir Luxuria.
Non bastava la Cicciolina? Per anni e anni nel mio peregrinare per il mondo mi hanno sempre chiesto di lei. Mi difendevo dicendo che non era italiana (come credono tutti) e che cmq a volte sono meglio le p........e che i politici ladri.
Dovrò sentirmi chiedere nei prossimi anni, domande imbarazzanti su Luxuria?
Non c'era un altro personaggio che avrebbe potuto rappresentare in modo meno appariscente i diritti di quella categoria?
E Caruso che parla così bene di Hamas e promette di far casino in Parlamento, sarà anche lui un esponente del governo nuovo da cui ci aspettiamo la soluzione dei nostri problemi, ma anche di stabilità e serietà?
Ritengo che tutti debbano avere i propri rappresentanti per esporre le proprie idee e portare avanti le proprie motivazioni, ma c'è modo e modo, persona e persona e non mi sembra che i due citati siano i parlamentari più opportuni, con rispetto per tutte le categorie interessate
domani sera il nostro Presidente passerà l'ultima fiamma olimpica alla bella Kostner
dando inizio alle Olimpiadi invernali.
E' un'occasione unica che abbiamo per rilanciare nel mondo l'immagine del nostro paese.
E cosa stiamo facendo, stiamo confermando a tutti che siamo l'eterno paese dei casinari.
Tran no global, no Tav, anarco-insurrezionalisti, tutti là a far casino.
Sono sempre stato contrario alla polizia che picchia, ma questa volta farebbero bene.
Purtroppo la colpa è del solito nanetto infelice che ha fatto calare la decisione della Tav sui poveri valligiani senza neanche consultarli, senza spiegarsi, senza intervenire a mediare.
L'usbesto e l'amianto non sono uno scherzo da preti, nè per la valle, nè per Torino che la potrebbe ricevere con il vento foen.
Il problema va risolto, ma questa non deve far saltare le Olimpiadi di Torino, nè darci la solita brutta immagine.
In bocca al lupo a Torino, alle migliaia di persone che ci hanno messo l'anima, ai volontari che si stanno prodigando, agli atleti che ci faranno sognare per due settimane, sperando che tutto vada bene, che i mussulmani non facciano gli stupidi e che la nostra sinistra extraparlamentare si dia una regolata e ascolti il suo leader Bertinotti, che una volta tanto, ha invitato a non boicottare la manifestazione, con tutti i distinguo di cui è capace, come al solito, dopo aver candidato Caruso e Vladimir Luxuria.
Non bastava la Cicciolina? Per anni e anni nel mio peregrinare per il mondo mi hanno sempre chiesto di lei. Mi difendevo dicendo che non era italiana (come credono tutti) e che cmq a volte sono meglio le p........e che i politici ladri.
Dovrò sentirmi chiedere nei prossimi anni, domande imbarazzanti su Luxuria?
Non c'era un altro personaggio che avrebbe potuto rappresentare in modo meno appariscente i diritti di quella categoria?
E Caruso che parla così bene di Hamas e promette di far casino in Parlamento, sarà anche lui un esponente del governo nuovo da cui ci aspettiamo la soluzione dei nostri problemi, ma anche di stabilità e serietà?
Ritengo che tutti debbano avere i propri rappresentanti per esporre le proprie idee e portare avanti le proprie motivazioni, ma c'è modo e modo, persona e persona e non mi sembra che i due citati siano i parlamentari più opportuni, con rispetto per tutte le categorie interessate
ITALIA - SPAGNA
Ciao
quindici anni fa circa, ricordo che parlando con un turista spagnolo in visita in Italia
manifestava la sua ammirazione per l'attivismo dei nostri imprenditori
(Gardini, De Benedetti, Berlusconi) ed in genere
il successo del nostro paese in vari settori (moda, sport, cucina)
confrontando la pochezza del suo paese.
Ebbene i ruoli si sono invertiti: la Spagna galoppa da anni e noi dormiamo sonni profondi.
Ha fatto notizia l'uscita di Capello che rimpiange Madrid per l'ordine derivante dal periodo franchista, precisando dopo il putiferio scatenato, che più che altro rimpiange l'assenza di burocrazia.
Aveva detto anche che tornato in Italia dopo aver vissuto un anno a Madrid, gli sembrò di
tornare in un paese immobile, addormentato.
Come si può dargli torto? E' la stessa impressione che ho avuto anch'io quando sono tornato dalla Spagna, dopo due visite recenti a Barcellona che batte Milano su tutti i fronti.
Ecco perchè sostengo che Milano avrebbe bisogno di un'olimpiade.
La Spagna è davanti a noi per parecchie cose e potrebbe essere anche per la prima motivazione di Capello. Non è mia intenzione assolutamente di rimpiangere quella brutta dittatura, ma dove sta scritto che tutti gli effetti di un periodo, anche di un regime, siano tutti, tutti, negativi?
Se parliamo del nostro ventennio fascista che io rinnego per la guerra che ci ha regalato con tutte il disastro conseguente (la distruzione del paese bombardato, i milioni di morti, la perdita dell'Istria, Fiume e Dalmazia), per le leggi razziali, per l'oppressione e la mancanza di libertà e tutta una serie di infinite motivazioni,
DOBBIAMO PERO' RICORDARE CHE CI SONO STATE ANCHE DELLE COSE POSITIVE
basta girare l'Italia per vedere quanti bei palazzi sono stati costruiti in quel periodo, con uno stile classico niente male, le bonifiche laziali e sarde e perchè no? anche l'autarchia durante le sanzioni successive alla nostra avventura etiope. In quel periodo l'Italia dimostrò di essere in grado di cavarsela nonostante l'embargo della Società delle Nazioni (precedente all'ONU).
Ci saranno sicuramente tante altre cose positive e purtroppo negative e credo che queste ultime superino di gran lunga le prime.
Tuttavia non si può sempre demonizzare tutto e fare di tutte le erbe un fascio.
Così anche la Spagna di Franco. Ricordo solo una cosa: ha tenuto la Spagna fuori dalla seconda guerra mondiale (anche se ha avuto una terribile guerra civile interna precedente).
La lingua spagnola è la terza lingua mondiale dopo la cinese e l'inglese.
La nostra è parlata in Italia, Vaticano e San Marino.
Daccordo, ha inciso l'ex impero coloniale spagnolo in America, comunque gli spagnoli ci danno punti, bisogna riconoscerlo.
Abbiamo solo la Pausini (che ha vinto ieri il Grammy per il suo album pop latino Escucha)
ed Eros Ramazzotti che usciamo ad esportare in Centro e Sud America, mentre loro sono presenti in tutti i settori, incluso quello telefonico a quello bancario.
Anche noi, di meno ma in totale ritiro e con la perdita di miliardi e miliardi.
quindici anni fa circa, ricordo che parlando con un turista spagnolo in visita in Italia
manifestava la sua ammirazione per l'attivismo dei nostri imprenditori
(Gardini, De Benedetti, Berlusconi) ed in genere
il successo del nostro paese in vari settori (moda, sport, cucina)
confrontando la pochezza del suo paese.
Ebbene i ruoli si sono invertiti: la Spagna galoppa da anni e noi dormiamo sonni profondi.
Ha fatto notizia l'uscita di Capello che rimpiange Madrid per l'ordine derivante dal periodo franchista, precisando dopo il putiferio scatenato, che più che altro rimpiange l'assenza di burocrazia.
Aveva detto anche che tornato in Italia dopo aver vissuto un anno a Madrid, gli sembrò di
tornare in un paese immobile, addormentato.
Come si può dargli torto? E' la stessa impressione che ho avuto anch'io quando sono tornato dalla Spagna, dopo due visite recenti a Barcellona che batte Milano su tutti i fronti.
Ecco perchè sostengo che Milano avrebbe bisogno di un'olimpiade.
La Spagna è davanti a noi per parecchie cose e potrebbe essere anche per la prima motivazione di Capello. Non è mia intenzione assolutamente di rimpiangere quella brutta dittatura, ma dove sta scritto che tutti gli effetti di un periodo, anche di un regime, siano tutti, tutti, negativi?
Se parliamo del nostro ventennio fascista che io rinnego per la guerra che ci ha regalato con tutte il disastro conseguente (la distruzione del paese bombardato, i milioni di morti, la perdita dell'Istria, Fiume e Dalmazia), per le leggi razziali, per l'oppressione e la mancanza di libertà e tutta una serie di infinite motivazioni,
DOBBIAMO PERO' RICORDARE CHE CI SONO STATE ANCHE DELLE COSE POSITIVE
basta girare l'Italia per vedere quanti bei palazzi sono stati costruiti in quel periodo, con uno stile classico niente male, le bonifiche laziali e sarde e perchè no? anche l'autarchia durante le sanzioni successive alla nostra avventura etiope. In quel periodo l'Italia dimostrò di essere in grado di cavarsela nonostante l'embargo della Società delle Nazioni (precedente all'ONU).
Ci saranno sicuramente tante altre cose positive e purtroppo negative e credo che queste ultime superino di gran lunga le prime.
Tuttavia non si può sempre demonizzare tutto e fare di tutte le erbe un fascio.
Così anche la Spagna di Franco. Ricordo solo una cosa: ha tenuto la Spagna fuori dalla seconda guerra mondiale (anche se ha avuto una terribile guerra civile interna precedente).
La lingua spagnola è la terza lingua mondiale dopo la cinese e l'inglese.
La nostra è parlata in Italia, Vaticano e San Marino.
Daccordo, ha inciso l'ex impero coloniale spagnolo in America, comunque gli spagnoli ci danno punti, bisogna riconoscerlo.
Abbiamo solo la Pausini (che ha vinto ieri il Grammy per il suo album pop latino Escucha)
ed Eros Ramazzotti che usciamo ad esportare in Centro e Sud America, mentre loro sono presenti in tutti i settori, incluso quello telefonico a quello bancario.
Anche noi, di meno ma in totale ritiro e con la perdita di miliardi e miliardi.
Wednesday, February 08, 2006
OLIMPIADI DI TORINO
Ciaoè
l'anno della rinascita
nuovo governo fra due mesi e Olimpiadi di Torino fra due giorni
ricordo le Olimpiadi di Roma del 60
avevo solo 10 anni ma ho un discreto ricordo
soprattutto del periodo d'oro del nostro paese
il miracolo del dopoguerra, il boom industriale
l'oscar alla nostra liretta
e la bella figura che facemmo in quella riuscita Olimpiade
con tante medaglie d'oro
una buona organizzazione
tanti personaggi divenuti mito
quattro anni prima le Olimpiadi di Cortina
che non ricordo proprio, ma avevo solo 6
ed a casa non c'era la televisione
mi piacerebbe che l'Italia facesse una buona figura
con questo grosso avvenimento internazionale
che sta impegnando da anni il Piemonte intero
e lacittà di Torino in particolar modo
non facciamoci riconoscere con le figure di m.....a
di cui siamo a volte specialisti
pertanto i signori no global, no Tav, ecc...e tutti i rompicoglioni
se ne stiano in parte ad aspettare un paio di settimane
ci sarà il tempo per far conoscere le proprie ragioni
il nuovo capo del governo in pectoreRomano Prodi
sarà pronto ad ascoltarvi
portate un po' di pazienza e fateci godere in pace
questa manifestazione
la prossima sarà forse tra altri 50 anni
io sicuramento non ci sarò
a meno che Milano si candidi nel 2016 o 2020
e ce la faccia
difficile perchè nel 2012 tocca a Londra
quindi la volta successiva toccherà a qualche paese extra europeo
forse nel 2020 se Roma non ce lo soffia
a proposito di par condicio mi sembra logico che tocchi a Milano
e non più a Roma ,giusto?
insomma no global, no Tav:
BBBBBBBBBOOOOOOOONIIIIIIIIIIIIIII !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
l'anno della rinascita
nuovo governo fra due mesi e Olimpiadi di Torino fra due giorni
ricordo le Olimpiadi di Roma del 60
avevo solo 10 anni ma ho un discreto ricordo
soprattutto del periodo d'oro del nostro paese
il miracolo del dopoguerra, il boom industriale
l'oscar alla nostra liretta
e la bella figura che facemmo in quella riuscita Olimpiade
con tante medaglie d'oro
una buona organizzazione
tanti personaggi divenuti mito
quattro anni prima le Olimpiadi di Cortina
che non ricordo proprio, ma avevo solo 6
ed a casa non c'era la televisione
mi piacerebbe che l'Italia facesse una buona figura
con questo grosso avvenimento internazionale
che sta impegnando da anni il Piemonte intero
e lacittà di Torino in particolar modo
non facciamoci riconoscere con le figure di m.....a
di cui siamo a volte specialisti
pertanto i signori no global, no Tav, ecc...e tutti i rompicoglioni
se ne stiano in parte ad aspettare un paio di settimane
ci sarà il tempo per far conoscere le proprie ragioni
il nuovo capo del governo in pectoreRomano Prodi
sarà pronto ad ascoltarvi
portate un po' di pazienza e fateci godere in pace
questa manifestazione
la prossima sarà forse tra altri 50 anni
io sicuramento non ci sarò
a meno che Milano si candidi nel 2016 o 2020
e ce la faccia
difficile perchè nel 2012 tocca a Londra
quindi la volta successiva toccherà a qualche paese extra europeo
forse nel 2020 se Roma non ce lo soffia
a proposito di par condicio mi sembra logico che tocchi a Milano
e non più a Roma ,giusto?
insomma no global, no Tav:
BBBBBBBBBOOOOOOOONIIIIIIIIIIIIIII !!!!!!!!!!!!!!!!!!!
ROMANO PRODI
Ciao
ieri sera ho guardato "Porta a porta" di Vespa con Romano Prodi ospite.
Il programma è andato in onda dalle 23.30 all'01.40 e verrà replicato oggi su Raisat alle 14.00
Orari impossibili.
La par condicio non esiste.
Berlusconi è presente in tutte le ore e programmi, replicato in prima serata quando va in onda tardi.
A niente è servito l'invito del Presidente della Repubblica.
Tornando a Prodi con il quale non sono mai stato indulgente, devo dire che mi è piaciuto
decisamente piaciuto.
Di tono sobrio, preparato, deciso anche ironico, con battute pronte.
Prodi è pacato, lascia parlare, conciso, si spiega bene, ma non si lascia intrappolare come hanno cercatodi fare i presenti giornalisti, scorretti e antipatici, soprattutto la giornalista della rivista Anna che ha cercato in tutti i modi, non riuscendovi affatto, di mettere in difficoltà il Professore.
Comunque le parole più pronunciate da loro sono state: Unipol e Bertinotti.
Prodi se l'è cavata bene, non accettando le loro provocazioni.
Finalmente si è parlato del programma ed il suo sembra decisamente interessante.
Innanzitutto ha deciso di essere radicale e di partire subito con profonde riforme per far ripartire il paese immobile ed in crisi sotto tutti i punti di vista, economico, di fiducia e d'infelicità come sostiene un'indagine uscita proprio oggi: siamo al 18 posto su 29 paesi in tema di soddisfazione di vita.
Si parla di istruzione, ricerca e sviluppo come unica alternativa per riprendere ad esportare e sopravvivere nella competizione globale.
Punta a far scendere il costo del lavoro di 5 punti percentuali.
Di correggere la precarietà del mondo del lavoro dato che i datori stanno assumendo solo con questi contratti atipici che non danno sicurezza e possibilità di futuro alle giovani generazioni.
Verrà mantenuta la flessibilità all'inizio del rapporto ma si dovrà passare poi all'uso del contratto a tempo indeterminato, rendendolo più competitivo con la detassazione di 5 punti.
Per la giustizia punta sulla durata breve dei processi.
Propone prestiti di sostegno ai giovani a tasso zero in collaborazione con le famiglie.
Sostegno alle famiglie nel senso di crescita economica ma anche asili nido, aiuti per i vecchi non auto-sufficienti.
Inoltre per la scuola privata (ha esaltato la scuola dei salesiani) e pubblica, il rispetto della Costituzione.
Qui si è sbilanciato poco.
Ha comunque criticato la riforma Moratti che avrebbe abolito la scuola tecnica che lui vuol risuscitare e dare più motivazioni agli insegnanti, dando più dignità al loro ruolo, non solo dal punto di vista economico.
Inoltre la riforma Moratti obbliga i giovani a scegliere la specializzazione troppo presto.
Per le banche prospetta fusioni e plaude entusiasta a Profumo per l' aquisizione della seconda banca tedesca e della banca austriaca.
Vuol rilanciare la distribuzione con quello che resta di italiano dopo l'invasione francese, puntando sulla rete delle cooperative e su Esselunga che dovrebbero allearsi.
Il programma di oltre 250 punti sul quale stanno lavorando ma sono agli atti finali, ci sono ancora punti da chiarire sui PACS (sostiene a questo proposito l'iniziativa di Aznar e non quella di Zapatero, quindi niente matrimoni gay, ma riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto)
e sul nucleare (da rilanciare il nucleare pulito quando ci sarà).
Il programma verrà presentato sabato 11 febbraio, è stato sottoscritto da tutti i 9 componenti dell'Unione e verrà rispettato da tutti.
Bertinotti che avrebbe fatto l'errore della sua vita quando nel 96 fece cadere il governo Prodi, ma era fuori dalla coalizione, rispetterà il programma che verrà sottoscritto anche senza il notaio televisivo Vespa.
Prodi ha messo in luce la situazione drammatica del paese con le famiglie che non arrivano a fine mese.
Verranno tassate le rendite finanziarie in misura maggiore dell'attuale (12,50%) a fronte della tassazione sull'ora di lavoro (al 32,50%).
Procederà al ritiro dei nostri soldati dall'Iraq, con tempi legati alla sicurezza e mantenendo gli aiuti economici e l'assistenza sociale.
Dambrosio si potrà candidare essendo pensionato da 3 anni, ma ci sono troppi giudici in parlamento 18 della destra e 18 della sinistra.
Berlusconi ha la colpa di non aver dialogato con le autorità locali
(ad esempio quelle di Susa per la TAV) mentre lui ci era riuscito con la Firenze/Bologna.
Inoltre lo accusa di essersi messo contro tutte le categorie, magistrati, avvocati, professori,ecc...
Insomma un giudizio totalmente negativo del suo rivale che impazza in tutte le televisioni, pretendendo un confronto senza regole e garanzie.
La Casa della Libertà dovrebbe decidere chi è il leader dato che si candidano tutti e quindi Prodi chiede di confrontarsi con tutti e tre.
Fa capire che quando ci sarà un leader designato lo affronterà con le stesse regole e garanzie richieste da Berlusconi nel 1996.
Insomma mi è piaciuto e spero di leggere presto il programma completo per capire meglio, ma anche quello di Berlusconi che ancora non si conosce.
Si spera che il confronto, a due mesi dalle elezioni, si svolga finalmente sui programmi e non sugli insulti e sull'uso personale ed esclusivo dei media propri e altrui.
All'elettore poi la scelta, sperando che scelga per il meglio
ieri sera ho guardato "Porta a porta" di Vespa con Romano Prodi ospite.
Il programma è andato in onda dalle 23.30 all'01.40 e verrà replicato oggi su Raisat alle 14.00
Orari impossibili.
La par condicio non esiste.
Berlusconi è presente in tutte le ore e programmi, replicato in prima serata quando va in onda tardi.
A niente è servito l'invito del Presidente della Repubblica.
Tornando a Prodi con il quale non sono mai stato indulgente, devo dire che mi è piaciuto
decisamente piaciuto.
Di tono sobrio, preparato, deciso anche ironico, con battute pronte.
Prodi è pacato, lascia parlare, conciso, si spiega bene, ma non si lascia intrappolare come hanno cercatodi fare i presenti giornalisti, scorretti e antipatici, soprattutto la giornalista della rivista Anna che ha cercato in tutti i modi, non riuscendovi affatto, di mettere in difficoltà il Professore.
Comunque le parole più pronunciate da loro sono state: Unipol e Bertinotti.
Prodi se l'è cavata bene, non accettando le loro provocazioni.
Finalmente si è parlato del programma ed il suo sembra decisamente interessante.
Innanzitutto ha deciso di essere radicale e di partire subito con profonde riforme per far ripartire il paese immobile ed in crisi sotto tutti i punti di vista, economico, di fiducia e d'infelicità come sostiene un'indagine uscita proprio oggi: siamo al 18 posto su 29 paesi in tema di soddisfazione di vita.
Si parla di istruzione, ricerca e sviluppo come unica alternativa per riprendere ad esportare e sopravvivere nella competizione globale.
Punta a far scendere il costo del lavoro di 5 punti percentuali.
Di correggere la precarietà del mondo del lavoro dato che i datori stanno assumendo solo con questi contratti atipici che non danno sicurezza e possibilità di futuro alle giovani generazioni.
Verrà mantenuta la flessibilità all'inizio del rapporto ma si dovrà passare poi all'uso del contratto a tempo indeterminato, rendendolo più competitivo con la detassazione di 5 punti.
Per la giustizia punta sulla durata breve dei processi.
Propone prestiti di sostegno ai giovani a tasso zero in collaborazione con le famiglie.
Sostegno alle famiglie nel senso di crescita economica ma anche asili nido, aiuti per i vecchi non auto-sufficienti.
Inoltre per la scuola privata (ha esaltato la scuola dei salesiani) e pubblica, il rispetto della Costituzione.
Qui si è sbilanciato poco.
Ha comunque criticato la riforma Moratti che avrebbe abolito la scuola tecnica che lui vuol risuscitare e dare più motivazioni agli insegnanti, dando più dignità al loro ruolo, non solo dal punto di vista economico.
Inoltre la riforma Moratti obbliga i giovani a scegliere la specializzazione troppo presto.
Per le banche prospetta fusioni e plaude entusiasta a Profumo per l' aquisizione della seconda banca tedesca e della banca austriaca.
Vuol rilanciare la distribuzione con quello che resta di italiano dopo l'invasione francese, puntando sulla rete delle cooperative e su Esselunga che dovrebbero allearsi.
Il programma di oltre 250 punti sul quale stanno lavorando ma sono agli atti finali, ci sono ancora punti da chiarire sui PACS (sostiene a questo proposito l'iniziativa di Aznar e non quella di Zapatero, quindi niente matrimoni gay, ma riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto)
e sul nucleare (da rilanciare il nucleare pulito quando ci sarà).
Il programma verrà presentato sabato 11 febbraio, è stato sottoscritto da tutti i 9 componenti dell'Unione e verrà rispettato da tutti.
Bertinotti che avrebbe fatto l'errore della sua vita quando nel 96 fece cadere il governo Prodi, ma era fuori dalla coalizione, rispetterà il programma che verrà sottoscritto anche senza il notaio televisivo Vespa.
Prodi ha messo in luce la situazione drammatica del paese con le famiglie che non arrivano a fine mese.
Verranno tassate le rendite finanziarie in misura maggiore dell'attuale (12,50%) a fronte della tassazione sull'ora di lavoro (al 32,50%).
Procederà al ritiro dei nostri soldati dall'Iraq, con tempi legati alla sicurezza e mantenendo gli aiuti economici e l'assistenza sociale.
Dambrosio si potrà candidare essendo pensionato da 3 anni, ma ci sono troppi giudici in parlamento 18 della destra e 18 della sinistra.
Berlusconi ha la colpa di non aver dialogato con le autorità locali
(ad esempio quelle di Susa per la TAV) mentre lui ci era riuscito con la Firenze/Bologna.
Inoltre lo accusa di essersi messo contro tutte le categorie, magistrati, avvocati, professori,ecc...
Insomma un giudizio totalmente negativo del suo rivale che impazza in tutte le televisioni, pretendendo un confronto senza regole e garanzie.
La Casa della Libertà dovrebbe decidere chi è il leader dato che si candidano tutti e quindi Prodi chiede di confrontarsi con tutti e tre.
Fa capire che quando ci sarà un leader designato lo affronterà con le stesse regole e garanzie richieste da Berlusconi nel 1996.
Insomma mi è piaciuto e spero di leggere presto il programma completo per capire meglio, ma anche quello di Berlusconi che ancora non si conosce.
Si spera che il confronto, a due mesi dalle elezioni, si svolga finalmente sui programmi e non sugli insulti e sull'uso personale ed esclusivo dei media propri e altrui.
All'elettore poi la scelta, sperando che scelga per il meglio
Tuesday, February 07, 2006
RELIGIONI
Ciao
Beppe Grillo mi ha fregato, scrivendo oggi quello che avevo in testa ieri.
Scherzi a parte, sono perfettamente d'accordo con lui per quanto ha scritto sulla religione e vorrei completare con il mio pensiero al riguardo.
Non sono marxista anche se l'ideale del socialismo piace anche a me, ma lo ritengo un'utopia cui l'uomo non è preparato.
Una delle cose più giuste affermate da Marx è quella secondo la quale la religione è l'oppio dei popoli.
Lo vediamo in questi giorni nelle manifestazioni dei mussulmani.
Non è colpa loro, sono stati educati dai loro predicatori, plagiati, lasciati nella loro ignoranza e miseria con l'unica alternativa della pratica religiosa e delle credenze a volte assurde, esagerate, fuori tempo, di costumi imposti non dal loro profeta ma dai falsi interpreti successivi e attuali, spesso a fini politici di potere, come avviene oggi.
In tutte le epoche e paesi i re si consideravano anche capi della religione per comandare meglio e sfruttare di più i loro popoli.
Così il faraone, l'Inca, il Maya, l'Atzeca,ec....
Perfino l'attuale regina d'Inghilterra è il capo spirituale della chiesa anglicana.
Nel nostro medioevo ci sono state le guerre tra guelfi e ghibellini, tra il papa e l'imperatore per il potere .
Il papa ha perso il potere temporale solo nel secolo scorso quando l'Italia si è ripresa Roma.
In nome della religione interi popoli si sono scannati nel passato e continuano a farlo nel presente.
Cattolici contro mussulmani, mussulmani contro hindu ed ebrei, addirittura all'interno della medesima religione fra cattolici e protestanti, fra sciiti e sunniti.
Insomma la religione che dovrebbe essere un affare privato e intimo fra la persona e Dio, diventa una causa di guerra e di odio, contro quanto professato dai creatori di tutte le religioni che hanno sempre insegnato la pace e l'amore da Gesù a Maometto a Budda, fino ai vari dei indiani.
Bisognerebbe abolire le manifestazioni religiose, chiudere tutte le chiese, templi e moschee.
La religione non dovrebbe avere niente a che fare con lo stato e le sue leggi.
Forse quando la religione diventa solo un credo privato e come tale esercitato, finisce l'odio e la guerra fra i popoli di diverso credo.
So che molti credenti non sono d'accordo con me.
Ma guardate i milioni di morti che ci sono stati e cosa rischiamo perfino oggi.
Guardate la carneficina fra ebrei e palestinesi, quella appena conclusa in Jugoslavia e quella recente fra inglesi ed irlandesi.
Quella cinquantennale fra pakistani e indiani e quelle continue nei paesi mussulmani che sono i più intolleranti, avendo inventato anche la guerra santa.
La mia famiglia mi ha educato e obbligato al cattolicesimo, non è stata una mia scelta.
Se fossi nato in un paese arabo sarei mussulmano, nel sud est asiatico buddista, in India induista: che scelta di libertà!
La religione viene imposta ed è all'origine dell'odio e della guerra contro gli altri diversi.
Forse solo i buddisti sono tolleranti, essendo il buddismo più una filosofia di vita che una religione, ma in Sri Lanka si scannano tra buddisti e tamil hindù ugualmente.
Mia madre mi obbligava ad andare a messa tutte le domeniche altrimenti non potevo andare al cinema il pomeriggio.
Il prete vedendomi a messa mi chiese se volessi diventare chierichetto.
Gli risposi che venivo a messa solo per poter andare al cinema e lo lasciai di stucco.
Non ho il dono della fede, ma credo di essere un buon cristiano senza il bisogno che una religione o un prete venga a insegnarmelo.
La mia coscienza mi dice che non si deve ammazzare, rubare, dire il falso, ecc....
Non ho bisogno dei 10 comandamenti per saperlo, nè di un prete che me lo venga a dire.
Mia figlia è stata libera, a differenza mia, di scegliersi la religione che voleva.
Quando era bambina la nonna, ma anche la mamma comunista le hanno fatto conoscere Gesù.
Comunque non ha mai frequentato l' ora di religione.
Come alternativa ha avuto la fortuna di apprendere l'insegnamento di tutte le religioni che ha potuto confrontare.
Alla fine ha scelto la religione cattolica e ci ha chiesto di fare il catechismo e la prima comunione.
E' stata una sua scelta che abbiamo rispettato.
Poi, dopo la comunione, non ha voluto continuare con il catechismo infinito per la cresima.
E' stata una sua scelta che di nuovo abbiamo rispettato.
Oggi, mi pare, è diventata.....quello che è, sono affari suoi.
La gestione della religione, del rapporto con Dio è un suo affare privato.
Non andrà mai in strada a urlare d'odio contro i mussulmani, gli hindù, i protestanti,ecc...
Lo so, è poca cosa, ma è meglio di quello che sta succedendo in giro per il mondo, in queste brutte ore.
Forse dovrebbero fare tutti altrettanto, si risparmierebbero un sacco di vittime innocenti.
Beppe Grillo mi ha fregato, scrivendo oggi quello che avevo in testa ieri.
Scherzi a parte, sono perfettamente d'accordo con lui per quanto ha scritto sulla religione e vorrei completare con il mio pensiero al riguardo.
Non sono marxista anche se l'ideale del socialismo piace anche a me, ma lo ritengo un'utopia cui l'uomo non è preparato.
Una delle cose più giuste affermate da Marx è quella secondo la quale la religione è l'oppio dei popoli.
Lo vediamo in questi giorni nelle manifestazioni dei mussulmani.
Non è colpa loro, sono stati educati dai loro predicatori, plagiati, lasciati nella loro ignoranza e miseria con l'unica alternativa della pratica religiosa e delle credenze a volte assurde, esagerate, fuori tempo, di costumi imposti non dal loro profeta ma dai falsi interpreti successivi e attuali, spesso a fini politici di potere, come avviene oggi.
In tutte le epoche e paesi i re si consideravano anche capi della religione per comandare meglio e sfruttare di più i loro popoli.
Così il faraone, l'Inca, il Maya, l'Atzeca,ec....
Perfino l'attuale regina d'Inghilterra è il capo spirituale della chiesa anglicana.
Nel nostro medioevo ci sono state le guerre tra guelfi e ghibellini, tra il papa e l'imperatore per il potere .
Il papa ha perso il potere temporale solo nel secolo scorso quando l'Italia si è ripresa Roma.
In nome della religione interi popoli si sono scannati nel passato e continuano a farlo nel presente.
Cattolici contro mussulmani, mussulmani contro hindu ed ebrei, addirittura all'interno della medesima religione fra cattolici e protestanti, fra sciiti e sunniti.
Insomma la religione che dovrebbe essere un affare privato e intimo fra la persona e Dio, diventa una causa di guerra e di odio, contro quanto professato dai creatori di tutte le religioni che hanno sempre insegnato la pace e l'amore da Gesù a Maometto a Budda, fino ai vari dei indiani.
Bisognerebbe abolire le manifestazioni religiose, chiudere tutte le chiese, templi e moschee.
La religione non dovrebbe avere niente a che fare con lo stato e le sue leggi.
Forse quando la religione diventa solo un credo privato e come tale esercitato, finisce l'odio e la guerra fra i popoli di diverso credo.
So che molti credenti non sono d'accordo con me.
Ma guardate i milioni di morti che ci sono stati e cosa rischiamo perfino oggi.
Guardate la carneficina fra ebrei e palestinesi, quella appena conclusa in Jugoslavia e quella recente fra inglesi ed irlandesi.
Quella cinquantennale fra pakistani e indiani e quelle continue nei paesi mussulmani che sono i più intolleranti, avendo inventato anche la guerra santa.
La mia famiglia mi ha educato e obbligato al cattolicesimo, non è stata una mia scelta.
Se fossi nato in un paese arabo sarei mussulmano, nel sud est asiatico buddista, in India induista: che scelta di libertà!
La religione viene imposta ed è all'origine dell'odio e della guerra contro gli altri diversi.
Forse solo i buddisti sono tolleranti, essendo il buddismo più una filosofia di vita che una religione, ma in Sri Lanka si scannano tra buddisti e tamil hindù ugualmente.
Mia madre mi obbligava ad andare a messa tutte le domeniche altrimenti non potevo andare al cinema il pomeriggio.
Il prete vedendomi a messa mi chiese se volessi diventare chierichetto.
Gli risposi che venivo a messa solo per poter andare al cinema e lo lasciai di stucco.
Non ho il dono della fede, ma credo di essere un buon cristiano senza il bisogno che una religione o un prete venga a insegnarmelo.
La mia coscienza mi dice che non si deve ammazzare, rubare, dire il falso, ecc....
Non ho bisogno dei 10 comandamenti per saperlo, nè di un prete che me lo venga a dire.
Mia figlia è stata libera, a differenza mia, di scegliersi la religione che voleva.
Quando era bambina la nonna, ma anche la mamma comunista le hanno fatto conoscere Gesù.
Comunque non ha mai frequentato l' ora di religione.
Come alternativa ha avuto la fortuna di apprendere l'insegnamento di tutte le religioni che ha potuto confrontare.
Alla fine ha scelto la religione cattolica e ci ha chiesto di fare il catechismo e la prima comunione.
E' stata una sua scelta che abbiamo rispettato.
Poi, dopo la comunione, non ha voluto continuare con il catechismo infinito per la cresima.
E' stata una sua scelta che di nuovo abbiamo rispettato.
Oggi, mi pare, è diventata.....quello che è, sono affari suoi.
La gestione della religione, del rapporto con Dio è un suo affare privato.
Non andrà mai in strada a urlare d'odio contro i mussulmani, gli hindù, i protestanti,ecc...
Lo so, è poca cosa, ma è meglio di quello che sta succedendo in giro per il mondo, in queste brutte ore.
Forse dovrebbero fare tutti altrettanto, si risparmierebbero un sacco di vittime innocenti.
ISLAM VS OCCIDENTE
Ciao
a mio parere le attuali vicende delle vignette che creano sconvolgimenti in tutti i paesi islamici con l'assalto alle ambasciate europee a distanza di 4 mesi dalla loro pubblicazione, stanno a sottoindere una loro doppia strumentalizzazione.
Il vero motivo è il braccio di ferro tra USA e Regno Unito da una parte e Siria e Iran dall'altra
con i rimanenti paesi europei, Cina e Russia in mezzo.
Praticamente Bush e Blair vogliono attaccare gli ultimi stati canaglia o semplicemente liberarsi del presidente siriano Assad, del regime degli ayatollah e del nuovo presidente integralista iraniano, per impedire un loro collegamento con gli sciiti iracheni, PER AVERE LIBERAMENTE IL LORO PETROLIO E GAS SENZA INTRALCI.
It's the oil, stupid!
Gli siriani ed iraniani che lo sanno benissimo, stanno scatenando le folle di tutto il mondo islamico per far vedere ad americani e inglesi che questo disegno porterebbe a conseguenze catastrofiche perchè tutti i paesi mussulmani dal Marocco all'Indonesia starebbero dalla loro parte.
Quale miglior mezzo se non incitare le folle con i predicatori folli delle moschee prendendo a spunto la storia ridicola delle vignette?
In queste ore il segretario della difesa americana sta affermando che il governo siriano è responsabile dell'attacco all'ambasciata danese a Damasco (vero) e che l'opzione militare contro l'Iran è aperta (minaccia ma anche velata intenzione).
L'Iran vuole le armi nucleari per non essere attaccabile ed il presidente falco insiste per avere la tecnologia a fini civili mentendo al proprio popolo e facendo loro credere che è l'unica alternativa per aumentare il loro tenore di vita (vero solo in piccola parte).
In effetti questo sarebbe vero solo in futuro quando le risorse saranno in via di esaurimento,
non certo oggi, essendo l'Iran il primo paese produttore al mondo di gas e quarto di petrolio.
Il regime degli ayatollah non gode dell'appoggio del popolo iraniano che non ne può più di un governo che da quasi 20 anni li opprime e non dà neanche lavoro ai giovani dopo la recente esplosione demografica.
L'Iran ha oltre 70 milioni di abitanti di cui 2/3 sotto i trenta anni.
Molti di questi sono insoddisfatti non solo perchè non possono vivere liberamente la loro vita come i coetanei occidentali, ma perchè molti di loro sono senza lavoro.
Il nuovo presidente ha vinto le recenti elezioni promettendo lavoro a tutti e sta cercando di avere il potere reale che non ha, scatenando a fini interni l' orgoglio nazionale nella conquista del nucleare e fomentando l'antisemitismo per le stesse ragioni.
Quando un popolo ha un nemico esterno(Israele e l'Occidente) ed un fine (il nucleare)
si ricompatta attorno al suo Presidente ed al regime che altrimenti avrebbe i mesi contati.
Gli americani sanno che oramai basta poco per far cadere il regime degli ayatollah e questi si difendono scatenando le folle e reclamando libertà sul nucleare.
La situazione sta diventando molto pericolosa perchè l'Europa, la Cina e la Russia sono indecise e ognuna ha interessi particolari, non sempre coincidenti.
Per il momento sono unite nel condannare l'Iran, ma la Russia che fornisce armi e tecnologia nucleare all'Iran e la Cina che è uno dei maggiori clienti iraniani, potrebbero defilarsi e mettere il veto sulla condanna finale all'Iran.
Intanto le folle impazzano e sono scappati i primi morti come il povero prete italiano in Turchia.
Gli immigrati mussulmani in Europa potrebbero dar filo da torcere nei nostri paesi, come è successo con i giovani arabi francesi.
Non bisogna dar loro stupidi pretesti, ma anche esser fermi e decisi nel respingere qualsiasi strumentalizzazione e violenza gratuita.
Il nostro paese è particolarmente vulnerabile essendo in periodo elettorale e quindi con pericoli di attentati in funzione antigovernativa come è successo in Spagna.
Berlusconi ha promesso di ritirare le truppe italiane dall'Iraq entro l'anno, ma Prodi subito appena eletto, quindi potrebbero esserci attentati in funzione anti Berlusconi.
L'Italia è il primo cliente iraniano ed i nostri contratti di esportazione in quel paese, ma anche le nostre forniture sono a rischio se il nostro governo fa le mosse sbagliate.
C'è già stata una loro presa di posizione in merito e pare che l'Italia sia esclusa dalle decisioni non solo per scarsa importanza (nonostante le prediche contrarie di Berlusconi), ma forse per farci evitare i problemi con l'Iran.
Insomma un casino, nel quale siamo tutti a rischio e poco informati perchè i giornali e le televisioni di tutto questo raccontano solo verità parziali e molte bugie.
Come al solito
a mio parere le attuali vicende delle vignette che creano sconvolgimenti in tutti i paesi islamici con l'assalto alle ambasciate europee a distanza di 4 mesi dalla loro pubblicazione, stanno a sottoindere una loro doppia strumentalizzazione.
Il vero motivo è il braccio di ferro tra USA e Regno Unito da una parte e Siria e Iran dall'altra
con i rimanenti paesi europei, Cina e Russia in mezzo.
Praticamente Bush e Blair vogliono attaccare gli ultimi stati canaglia o semplicemente liberarsi del presidente siriano Assad, del regime degli ayatollah e del nuovo presidente integralista iraniano, per impedire un loro collegamento con gli sciiti iracheni, PER AVERE LIBERAMENTE IL LORO PETROLIO E GAS SENZA INTRALCI.
It's the oil, stupid!
Gli siriani ed iraniani che lo sanno benissimo, stanno scatenando le folle di tutto il mondo islamico per far vedere ad americani e inglesi che questo disegno porterebbe a conseguenze catastrofiche perchè tutti i paesi mussulmani dal Marocco all'Indonesia starebbero dalla loro parte.
Quale miglior mezzo se non incitare le folle con i predicatori folli delle moschee prendendo a spunto la storia ridicola delle vignette?
In queste ore il segretario della difesa americana sta affermando che il governo siriano è responsabile dell'attacco all'ambasciata danese a Damasco (vero) e che l'opzione militare contro l'Iran è aperta (minaccia ma anche velata intenzione).
L'Iran vuole le armi nucleari per non essere attaccabile ed il presidente falco insiste per avere la tecnologia a fini civili mentendo al proprio popolo e facendo loro credere che è l'unica alternativa per aumentare il loro tenore di vita (vero solo in piccola parte).
In effetti questo sarebbe vero solo in futuro quando le risorse saranno in via di esaurimento,
non certo oggi, essendo l'Iran il primo paese produttore al mondo di gas e quarto di petrolio.
Il regime degli ayatollah non gode dell'appoggio del popolo iraniano che non ne può più di un governo che da quasi 20 anni li opprime e non dà neanche lavoro ai giovani dopo la recente esplosione demografica.
L'Iran ha oltre 70 milioni di abitanti di cui 2/3 sotto i trenta anni.
Molti di questi sono insoddisfatti non solo perchè non possono vivere liberamente la loro vita come i coetanei occidentali, ma perchè molti di loro sono senza lavoro.
Il nuovo presidente ha vinto le recenti elezioni promettendo lavoro a tutti e sta cercando di avere il potere reale che non ha, scatenando a fini interni l' orgoglio nazionale nella conquista del nucleare e fomentando l'antisemitismo per le stesse ragioni.
Quando un popolo ha un nemico esterno(Israele e l'Occidente) ed un fine (il nucleare)
si ricompatta attorno al suo Presidente ed al regime che altrimenti avrebbe i mesi contati.
Gli americani sanno che oramai basta poco per far cadere il regime degli ayatollah e questi si difendono scatenando le folle e reclamando libertà sul nucleare.
La situazione sta diventando molto pericolosa perchè l'Europa, la Cina e la Russia sono indecise e ognuna ha interessi particolari, non sempre coincidenti.
Per il momento sono unite nel condannare l'Iran, ma la Russia che fornisce armi e tecnologia nucleare all'Iran e la Cina che è uno dei maggiori clienti iraniani, potrebbero defilarsi e mettere il veto sulla condanna finale all'Iran.
Intanto le folle impazzano e sono scappati i primi morti come il povero prete italiano in Turchia.
Gli immigrati mussulmani in Europa potrebbero dar filo da torcere nei nostri paesi, come è successo con i giovani arabi francesi.
Non bisogna dar loro stupidi pretesti, ma anche esser fermi e decisi nel respingere qualsiasi strumentalizzazione e violenza gratuita.
Il nostro paese è particolarmente vulnerabile essendo in periodo elettorale e quindi con pericoli di attentati in funzione antigovernativa come è successo in Spagna.
Berlusconi ha promesso di ritirare le truppe italiane dall'Iraq entro l'anno, ma Prodi subito appena eletto, quindi potrebbero esserci attentati in funzione anti Berlusconi.
L'Italia è il primo cliente iraniano ed i nostri contratti di esportazione in quel paese, ma anche le nostre forniture sono a rischio se il nostro governo fa le mosse sbagliate.
C'è già stata una loro presa di posizione in merito e pare che l'Italia sia esclusa dalle decisioni non solo per scarsa importanza (nonostante le prediche contrarie di Berlusconi), ma forse per farci evitare i problemi con l'Iran.
Insomma un casino, nel quale siamo tutti a rischio e poco informati perchè i giornali e le televisioni di tutto questo raccontano solo verità parziali e molte bugie.
Come al solito
Sunday, February 05, 2006
ENERGIA/ PETROLIO-ASSICURAZIONI/BANCHE
Ciao
ripubblico due dei miei primi articoli che ritengo degni di attenzione
per quanti si fossero messi a leggere il mio blog solo da poco
Ho solo fatto delle aggiunte dovute agli ultimi sviluppi in materia
ENERGIA E PETROLIO
Da decenni è in atto una guerra fra le potenze mondiali per impadronirsi delle ricche riserve di petrolio e gas non solo del Golfo Arabico, Iraq, Iran ma anche le nuove cospicue del Mar Caspio delle ex repubbliche sovietiche.
Inoltre assistiamo a movimenti strani, guerre civili, tentativi di golpe in altri paesi produttori come il Venezuela e la Nigeria produttori minori di petrolio, ma importanti fornitori USA.
Ne hanno fatto le spese anche i paesi attraverso i quali devono passare gli oleodotti (GUARDA CASO)come la Cecenia, il Kossovo, l’Afghanistan ed il Pakistan.
I consumatori sono costretti a pagare la benzina alle pompe, il gas da riscaldamento ed il gasolio a prezzi sempre più alti.
I protagonisti anche politici sono a volte ex petrolieri (Bush, la famiglia Bin Laden) o costruttori di pipeline (il vice presidente americano Dick Cheney con la sua Haliburton)
ma anche Putin che oramai è il petroliere più importante dopo essersi impossessato della Gazprom (grossa compagnia prec.finita in mano ad oligarchi mafiosi russsi) e indirettamente lui, si, proprio lui, Silvio che i maligni dicono entrante con prestanome (uno dei suoi ex collaboratori) nel nuovo business, ma sono solo malignità comuniste!
Se passiamo alle vicende nostrane dobbiamo occuparci di due grosse società: l’ENI e l’ENEL ancora per poco controllate dallo Stato italiano che con una serie di collocazioni azionarie sta cedendo la proprietà ai mercati azionari.
L’ENI è una potenza industriale, economica e finanziaria che produce da sola più del 50% dei dividendi azionari della Borsa italiana.
Dietro gli alloggi dei nostri soldati di Nassirya ci sono i pozzi petroliferi controllati dall’ENI e c'è forse il vecchio referendum contro il nucleare, ma ci sono soprattutto i 7 miliardi netti di euro guadagnati nel 2004 che sicuramente saranno molti di più nel 2005.
E' scandoloso il prezzo che i consumatori italiani, comprese le aziende industriali, pagano per le bollette elettriche, fra le più care al mondoe naturalmente per la benzina , il gasolio ed il gas.
Mentre gli altri paesi occidentali si sono in gran parte affrancati dal petrolio e gas per la produzione dell’energia elettrica, puntando al nucleare come la Francia ed il Giappone o ad un misto come la Germania che usa anche tanto carbone, l’Italia è petrolio e gas dipendente come nessun paese al mondo ed i prezzi in salita, causa le note vicende internazionali e la guerra in Iraq, vanno a ripercuotersi particolarmente su di noi.
Per la benzina ed i trasporti siamo penalizzati tutti ugualmente, ma mentre gli americani si ritrovano i prezzi alla pompa aumentati del prezzo internazionale più IVA , noi ci troviamo quello più il 75% di tasse, Iva, accise varie, addizionali, ecc....
A questo punto hanno ragione gli arabi se affermano che ci vendono il petrolio a prezzi bassi.
Se noi ci mettiamo tante tasse sopra e la gente continua a comprare ugualmente, vuol dire che il loro prezzo è ancora basso.
Considerata l'inflazione di tutti questi anni inoltre, il prezzo,a parità di potere di acquisto non è infatti aumentato.
Bisogna detassare il prezzo della benzina alle pompe come negli USA!
E' un prezzo che influisce sull'inflazione dato che determina il costo dei trasporti non solo privati ma delle merci, considerato che nel nostro paese il trasporto ferroviario delle merci è poco importante e le merci viaggiano tutte sui TIR di cui le nostre autostrade sono pericolosamente piene, autostrade costruite negli anni 50/60 per la FIAT di Agnelli e poi lasciate andare, poche e insufficienti alla famiglia Benetton.
Bisogna rimediare al disastro delle nostre ferrovie anche da questo punto di vista!
L’ENEL aveva quasi il monopolio elettrico nel nostro paese.
Per obbligo della Comunità Europea ha dovuto cedere parte delle sue centrali e quote del mercato ad altri competitors quali l’Edison di comproprietà EDF (l’Enel francese) e della municipalizzata milanese AEM.
Altre municipalizzate si stanno unendo (Trieste e Padova, Torino e Genova, ecc..) per competere con l’ENEL.. L’ENEL aveva puntato alla multiutility cioè alla telefonia (WIND), gas e acqua, spendendo tanti soldi ed alla fine rinunciando per tornare al core business.
Per rimediare sta cercando di entrare in altri mercati con dubbie prospettive.
I francesi sono stati molto più furbi di noi, ma cìè da dubitarne? Va sempre così!
Noi paghiamo con il caro bolletta tutti questi errori e siamo terra di conquista (la EDF francese è azionista al 50% dell'Edison, seconda compagnia elettrica del paese mentre anche la Gazprom sta studiando con certi amici di entrare a vendere la sua energia direttamente al consumatore italiano.
C'è una storia incredibile a questo riguardo:
Il Kazahstan ad esempio produce gas e petrolio e lo vende supponiamo a 5.
I russi, padroni degli oleodotti pagano 5 e lo rivendono a 30 agli europei, per esempio l'ENI.
L'ENI trasforma e rivende alle municipalizzate a 60 e queste a noi a 120.
E' la stessa storia della frutta e verdura.
Chi produce non incassa niente, chi consuma strapaga ed in mezzo i furbi a guadagnare!
Ecco perch' la Gazprom vuol entrare in Italia per incassare di più ed evitare i parassiti in mezzo!
Mentre i francesi dell’EDF sono rimasti monopolisti ,in barba alle leggi europee e si sono allargati anche nel nostro paese (Edison al 50%), la nostra ENEL è diventata sempre più piccola e debole.
Ha dovuto vendere parte delle sue centrali e deve fronteggiare la concorrenza dell'Edison con i francesi alle spalle e le municipalizzate sempre più agguerrite.
Inoltre è costretta a importare energia elettrica dai paesi confinanti, Francia in testa che produce energia a costi molto più bassi dato che il 70% proviene dalle centrali nucleari.
Noi abbiamo rinunciato al nucleare dopo le battaglie referendarie degli anni 80 che ci hanno escluso da questa produzione, senza escluderci dal rischio, dato che ci sono centrali nucleari vicine al nostro paese in tutti i paesi confinanti dalla Slovenia alla Francia.
Questa è la triste storia della politica energetica italiana che ci mette a repentaglio più degli altri ai continui ricatti dei paesi produttori nei confronti dei quali siamo completamente scoperti a differenza degli altri paesi occidentali nostri concorrenti, quindi favoriti e pure di molti altri che lo stanno diventando, grazie alla mancanza di una politica economica seria e programmata.
In più adesso rischiamo di restare al freddo perchè i russi hanno un inverno particolarmente gelato, gli ucraini rubano dagli oleodotti e noi comunque vada dovremo pagare molto di più, amicizia con Putin inclusa.
Vi immaginate se fosse nostro nemico?
ASSICURAZIONI E BANCHE
Gli scandali legati alla Banca Popolare di Lodi, ora Banca Popolare Italiana di Fiorani con l’assalto alla Banca Antonveneta, contesa e aggiudicata alla fine alla banca olandese ABN-AMRO ed il tentativo dell’Unipol di Consorte di impadronirsi della BNL, stanno mettendo in luce da mesi gli strani intrecci economico/finanziari e politici di questo paese.
Il governatore della Banca d’Italia Fazio, alla fine dimessosi a furor di popolo, è stato al centro di queste manovre di cui tanto si parla e si polemizza nella odierna campagna elettorale nella quale il Capo del Governo sta cercando di screditare la sinistra per recuperare voti e rivincere le prossime elezioni politiche di Aprile.
C’è stato il concerto dei “furbetti del quartierino” con gli immobiliaristi in primo piano: Ricucci, Caltagirone e altri,ma anche il solito bresciano Gnutti che con la sua Hopa era già divenuto celebre e ricco ai tempi della madre delle scalate alla Olivetti/Telecom Italia condotta in compagnia di Colannino e gli amici bresciani, tutti resi ricchi dopo la vendita a Tronchetti Provera e alla famiglia Benetton con la benedizione dell’allora Capo del Governo, il Sig Dalema.
Il povero (per modo di dire) Gnutti pare ne stia uscendo con le ossa rotte, tanto è vero che è costretto a vendere la sua partecipazione in Telecom agli altri due maggiori azionisti.
Il buon Tronchetti Provera si è accorto a distanza di anni di esser stato preso in giro da alcuni dei suoi stessi soci e anche che hanno cercato di farlo fuori, così si stà vendicando cercando di espellere Gnutti ed i bresciani dalla finanziaria Olimpia che detiene il 18% di Telecom.
Il problema è che dentro ci sono anche alcune banche e che ci vogliono parecchi soldi per togliersi il sassolino dalle scarpe.
Con l'aiuto delle banche che non possono permettersi di farlo fallire, le più grosse sono azioniste di riferimento anche se sono scese nella loro partecipazione dopo la fusione con TIM,
il nostro campione nazionale riuscirà a liberarsi dei bresciani, ma ahimè sarà ancora più indebitato proprio nel momento in cui milioni di clienti lo stanno lasciando per approdare a concorrenti più convenienti.
Inoltre deve spendere cifre colossali per la tv digitale.
Insomma è a rischio di scalata: le banche d'affari internazionali stanno studiando il dossier Pirelli/Telecom e i concorrenti più aguerriti (Telefonica, Deutsche Telecom, Hutchinson Wampoa quelli della 3 per intendersi) stanno per farci il pensierino.
Ne vedremo delle belle.
Intanto il nostro eroe è costretto a vendere le partecipate sudamericane e ritirarsi sul suolo patrio.
Male che gli vada gli restano i soldi per godertela assieme ad Afef e forse per continuare a gestire un impero (solo nazionale) e pieno di debiti.
In generale il vecchio capitalismo italiano, composto perlopiù dalle ricche e decadenti famiglie (Agnelli in testa) da decenni tiraneggiato, ma anche sostenuto dal vecchio Cuccia nel salotto buono di Mediobanca, ha lasciato il posto prima ai nuovi ricchi De Benedetti e Gardini, caduti in disgrazia o spariti, poi ai più recenti padroni d'Italia Benetton, Tronchetti Provera, Del Vecchio, De Agostini, Della Valle, ecc…
Gran parte di questi signori hanno fatto i loro affari grazie ai soldi delle banche amiche.
Un tempo Cuccia li sosteneva e comandava. Quando gli si sono ribellati, prima di morire, il vecchio si è vendicato, alleandosi con i nuovi ricchi bresciani, soffiando la Telecom agli Agnelli che pretendevano di controllarla con pochissimi soldi investiti, d'accordo con Dalema.
Insomma è in atto da decenni una lotta tra il vecchio e il nuovo capitalismo italiano, incluso quello delle sinistre legate alle cooperative rosse ed all'Unipol, con le banche di mezzo prima impersonate da Cuccia ora da grandi e piccole banche italiane e pure da grosse banche straniere che, in tutte queste vicende, sostengono ora l’uno ora l’altro, con l’intento di guadagnare grosse commissioni e interessi.
Dato che pochi possiedono i grossi capitali necessari a conquistare una grande società e comunque se li hanno preferiscono non rischiarli, hanno tutti bisogno di usare i capitali a prestito presi dalle banche.
Ecco perché c'è una lotta accanita a impadronirsi delle banche o ad esserne amici.
Così pure la sinistra, padrona di fatto dell’Unipol, tramite le Cooperative rosse e la Banca Monte dei Paschi di Siena, in mano alla Fondazione gestita dall’omonimo Comune rosso da sempre amministrato dalla sinistra, ha cercato di ingrandire il suo potere finanziario conquistando la BNL.
Purtroppo le vicende hanno portato alla luce fatti poco edificanti e anche la consapevolezza che il piccolo (Unipol, BPI) non può sempre mangiarsi il grande (BNL, Antonveneta).
Adesso sono arrivati i grandi, ma non sono dei nostri.
Sono stranieri sia la olandese ABN-AMRO che la francese BNP-PARIBAS che sorpresa finale s
i aggiudicherà la BNL al posto dei rinunciatari spagnoli della BBVA.
Insomma fra i due litiganti, il terzo gode.
Forse ci perdiamo noi tutti italiani, avendo ceduto due gorsse banche allo straniero.
Speriamo almeno che ne usufruiscano tutti i clienti italiani che forse avranno finalmente più concorrenza e quindi prestiti più facili, interessi e commissioni più basse.
A meno che gli stranieri considerino l'Italia solo come un paese di conquista e si accodino al cartello di fatto.
Vedremo, nel frattempo non ci resta che sospirare, giustizia è fatta, fregatura in arrivo!
Per riuscirci si è affidata al suo amm.delegato Sig.Consorte che, come si stà scoprendo giorno dopo giorno, ha usato tutti i mezzi leciti e non per raggiungere l’obiettivo, arricchendosi personalmente con tanto di conti segreti all’estero che stanno venendo alla luce e probabilmente impoverendo la medesima Unipol ed i suoi azionisti.
La cosa è ancor più evidente nel caso della Banca Popolare di Lodi dove, oltre a manovre poco chiare per la conquista di altre banche come la Banca Popolare di Crema, a perderci sono stati i clienti della banca stessa, caricati di commissioni e spese, non solo per far fronte alle varie scalate ma anche per arricchire i grossi clienti amici e alleati.
Tutte queste manovre hanno comportato astute ingegnerie finanziarie, ma anche strumenti proibiti e illegali (inside trading, concerto finaziario, affermazioni ingannevoli al mercato per far salire il corso delle azioni in gioco)che nei paesi normali vengono puniti con 20 di galera e multe salatissime mentre da noi, se pochi giudici attenti e cocciuti non si mettono di mezzo (come fortunatamente stà avvenendo) se la passano tutti liscia e vengono addirittura osannati dai media come nuovi eroi di successo.
ripubblico due dei miei primi articoli che ritengo degni di attenzione
per quanti si fossero messi a leggere il mio blog solo da poco
Ho solo fatto delle aggiunte dovute agli ultimi sviluppi in materia
ENERGIA E PETROLIO
Da decenni è in atto una guerra fra le potenze mondiali per impadronirsi delle ricche riserve di petrolio e gas non solo del Golfo Arabico, Iraq, Iran ma anche le nuove cospicue del Mar Caspio delle ex repubbliche sovietiche.
Inoltre assistiamo a movimenti strani, guerre civili, tentativi di golpe in altri paesi produttori come il Venezuela e la Nigeria produttori minori di petrolio, ma importanti fornitori USA.
Ne hanno fatto le spese anche i paesi attraverso i quali devono passare gli oleodotti (GUARDA CASO)come la Cecenia, il Kossovo, l’Afghanistan ed il Pakistan.
I consumatori sono costretti a pagare la benzina alle pompe, il gas da riscaldamento ed il gasolio a prezzi sempre più alti.
I protagonisti anche politici sono a volte ex petrolieri (Bush, la famiglia Bin Laden) o costruttori di pipeline (il vice presidente americano Dick Cheney con la sua Haliburton)
ma anche Putin che oramai è il petroliere più importante dopo essersi impossessato della Gazprom (grossa compagnia prec.finita in mano ad oligarchi mafiosi russsi) e indirettamente lui, si, proprio lui, Silvio che i maligni dicono entrante con prestanome (uno dei suoi ex collaboratori) nel nuovo business, ma sono solo malignità comuniste!
Se passiamo alle vicende nostrane dobbiamo occuparci di due grosse società: l’ENI e l’ENEL ancora per poco controllate dallo Stato italiano che con una serie di collocazioni azionarie sta cedendo la proprietà ai mercati azionari.
L’ENI è una potenza industriale, economica e finanziaria che produce da sola più del 50% dei dividendi azionari della Borsa italiana.
Dietro gli alloggi dei nostri soldati di Nassirya ci sono i pozzi petroliferi controllati dall’ENI e c'è forse il vecchio referendum contro il nucleare, ma ci sono soprattutto i 7 miliardi netti di euro guadagnati nel 2004 che sicuramente saranno molti di più nel 2005.
E' scandoloso il prezzo che i consumatori italiani, comprese le aziende industriali, pagano per le bollette elettriche, fra le più care al mondoe naturalmente per la benzina , il gasolio ed il gas.
Mentre gli altri paesi occidentali si sono in gran parte affrancati dal petrolio e gas per la produzione dell’energia elettrica, puntando al nucleare come la Francia ed il Giappone o ad un misto come la Germania che usa anche tanto carbone, l’Italia è petrolio e gas dipendente come nessun paese al mondo ed i prezzi in salita, causa le note vicende internazionali e la guerra in Iraq, vanno a ripercuotersi particolarmente su di noi.
Per la benzina ed i trasporti siamo penalizzati tutti ugualmente, ma mentre gli americani si ritrovano i prezzi alla pompa aumentati del prezzo internazionale più IVA , noi ci troviamo quello più il 75% di tasse, Iva, accise varie, addizionali, ecc....
A questo punto hanno ragione gli arabi se affermano che ci vendono il petrolio a prezzi bassi.
Se noi ci mettiamo tante tasse sopra e la gente continua a comprare ugualmente, vuol dire che il loro prezzo è ancora basso.
Considerata l'inflazione di tutti questi anni inoltre, il prezzo,a parità di potere di acquisto non è infatti aumentato.
Bisogna detassare il prezzo della benzina alle pompe come negli USA!
E' un prezzo che influisce sull'inflazione dato che determina il costo dei trasporti non solo privati ma delle merci, considerato che nel nostro paese il trasporto ferroviario delle merci è poco importante e le merci viaggiano tutte sui TIR di cui le nostre autostrade sono pericolosamente piene, autostrade costruite negli anni 50/60 per la FIAT di Agnelli e poi lasciate andare, poche e insufficienti alla famiglia Benetton.
Bisogna rimediare al disastro delle nostre ferrovie anche da questo punto di vista!
L’ENEL aveva quasi il monopolio elettrico nel nostro paese.
Per obbligo della Comunità Europea ha dovuto cedere parte delle sue centrali e quote del mercato ad altri competitors quali l’Edison di comproprietà EDF (l’Enel francese) e della municipalizzata milanese AEM.
Altre municipalizzate si stanno unendo (Trieste e Padova, Torino e Genova, ecc..) per competere con l’ENEL.. L’ENEL aveva puntato alla multiutility cioè alla telefonia (WIND), gas e acqua, spendendo tanti soldi ed alla fine rinunciando per tornare al core business.
Per rimediare sta cercando di entrare in altri mercati con dubbie prospettive.
I francesi sono stati molto più furbi di noi, ma cìè da dubitarne? Va sempre così!
Noi paghiamo con il caro bolletta tutti questi errori e siamo terra di conquista (la EDF francese è azionista al 50% dell'Edison, seconda compagnia elettrica del paese mentre anche la Gazprom sta studiando con certi amici di entrare a vendere la sua energia direttamente al consumatore italiano.
C'è una storia incredibile a questo riguardo:
Il Kazahstan ad esempio produce gas e petrolio e lo vende supponiamo a 5.
I russi, padroni degli oleodotti pagano 5 e lo rivendono a 30 agli europei, per esempio l'ENI.
L'ENI trasforma e rivende alle municipalizzate a 60 e queste a noi a 120.
E' la stessa storia della frutta e verdura.
Chi produce non incassa niente, chi consuma strapaga ed in mezzo i furbi a guadagnare!
Ecco perch' la Gazprom vuol entrare in Italia per incassare di più ed evitare i parassiti in mezzo!
Mentre i francesi dell’EDF sono rimasti monopolisti ,in barba alle leggi europee e si sono allargati anche nel nostro paese (Edison al 50%), la nostra ENEL è diventata sempre più piccola e debole.
Ha dovuto vendere parte delle sue centrali e deve fronteggiare la concorrenza dell'Edison con i francesi alle spalle e le municipalizzate sempre più agguerrite.
Inoltre è costretta a importare energia elettrica dai paesi confinanti, Francia in testa che produce energia a costi molto più bassi dato che il 70% proviene dalle centrali nucleari.
Noi abbiamo rinunciato al nucleare dopo le battaglie referendarie degli anni 80 che ci hanno escluso da questa produzione, senza escluderci dal rischio, dato che ci sono centrali nucleari vicine al nostro paese in tutti i paesi confinanti dalla Slovenia alla Francia.
Questa è la triste storia della politica energetica italiana che ci mette a repentaglio più degli altri ai continui ricatti dei paesi produttori nei confronti dei quali siamo completamente scoperti a differenza degli altri paesi occidentali nostri concorrenti, quindi favoriti e pure di molti altri che lo stanno diventando, grazie alla mancanza di una politica economica seria e programmata.
In più adesso rischiamo di restare al freddo perchè i russi hanno un inverno particolarmente gelato, gli ucraini rubano dagli oleodotti e noi comunque vada dovremo pagare molto di più, amicizia con Putin inclusa.
Vi immaginate se fosse nostro nemico?
ASSICURAZIONI E BANCHE
Gli scandali legati alla Banca Popolare di Lodi, ora Banca Popolare Italiana di Fiorani con l’assalto alla Banca Antonveneta, contesa e aggiudicata alla fine alla banca olandese ABN-AMRO ed il tentativo dell’Unipol di Consorte di impadronirsi della BNL, stanno mettendo in luce da mesi gli strani intrecci economico/finanziari e politici di questo paese.
Il governatore della Banca d’Italia Fazio, alla fine dimessosi a furor di popolo, è stato al centro di queste manovre di cui tanto si parla e si polemizza nella odierna campagna elettorale nella quale il Capo del Governo sta cercando di screditare la sinistra per recuperare voti e rivincere le prossime elezioni politiche di Aprile.
C’è stato il concerto dei “furbetti del quartierino” con gli immobiliaristi in primo piano: Ricucci, Caltagirone e altri,ma anche il solito bresciano Gnutti che con la sua Hopa era già divenuto celebre e ricco ai tempi della madre delle scalate alla Olivetti/Telecom Italia condotta in compagnia di Colannino e gli amici bresciani, tutti resi ricchi dopo la vendita a Tronchetti Provera e alla famiglia Benetton con la benedizione dell’allora Capo del Governo, il Sig Dalema.
Il povero (per modo di dire) Gnutti pare ne stia uscendo con le ossa rotte, tanto è vero che è costretto a vendere la sua partecipazione in Telecom agli altri due maggiori azionisti.
Il buon Tronchetti Provera si è accorto a distanza di anni di esser stato preso in giro da alcuni dei suoi stessi soci e anche che hanno cercato di farlo fuori, così si stà vendicando cercando di espellere Gnutti ed i bresciani dalla finanziaria Olimpia che detiene il 18% di Telecom.
Il problema è che dentro ci sono anche alcune banche e che ci vogliono parecchi soldi per togliersi il sassolino dalle scarpe.
Con l'aiuto delle banche che non possono permettersi di farlo fallire, le più grosse sono azioniste di riferimento anche se sono scese nella loro partecipazione dopo la fusione con TIM,
il nostro campione nazionale riuscirà a liberarsi dei bresciani, ma ahimè sarà ancora più indebitato proprio nel momento in cui milioni di clienti lo stanno lasciando per approdare a concorrenti più convenienti.
Inoltre deve spendere cifre colossali per la tv digitale.
Insomma è a rischio di scalata: le banche d'affari internazionali stanno studiando il dossier Pirelli/Telecom e i concorrenti più aguerriti (Telefonica, Deutsche Telecom, Hutchinson Wampoa quelli della 3 per intendersi) stanno per farci il pensierino.
Ne vedremo delle belle.
Intanto il nostro eroe è costretto a vendere le partecipate sudamericane e ritirarsi sul suolo patrio.
Male che gli vada gli restano i soldi per godertela assieme ad Afef e forse per continuare a gestire un impero (solo nazionale) e pieno di debiti.
In generale il vecchio capitalismo italiano, composto perlopiù dalle ricche e decadenti famiglie (Agnelli in testa) da decenni tiraneggiato, ma anche sostenuto dal vecchio Cuccia nel salotto buono di Mediobanca, ha lasciato il posto prima ai nuovi ricchi De Benedetti e Gardini, caduti in disgrazia o spariti, poi ai più recenti padroni d'Italia Benetton, Tronchetti Provera, Del Vecchio, De Agostini, Della Valle, ecc…
Gran parte di questi signori hanno fatto i loro affari grazie ai soldi delle banche amiche.
Un tempo Cuccia li sosteneva e comandava. Quando gli si sono ribellati, prima di morire, il vecchio si è vendicato, alleandosi con i nuovi ricchi bresciani, soffiando la Telecom agli Agnelli che pretendevano di controllarla con pochissimi soldi investiti, d'accordo con Dalema.
Insomma è in atto da decenni una lotta tra il vecchio e il nuovo capitalismo italiano, incluso quello delle sinistre legate alle cooperative rosse ed all'Unipol, con le banche di mezzo prima impersonate da Cuccia ora da grandi e piccole banche italiane e pure da grosse banche straniere che, in tutte queste vicende, sostengono ora l’uno ora l’altro, con l’intento di guadagnare grosse commissioni e interessi.
Dato che pochi possiedono i grossi capitali necessari a conquistare una grande società e comunque se li hanno preferiscono non rischiarli, hanno tutti bisogno di usare i capitali a prestito presi dalle banche.
Ecco perché c'è una lotta accanita a impadronirsi delle banche o ad esserne amici.
Così pure la sinistra, padrona di fatto dell’Unipol, tramite le Cooperative rosse e la Banca Monte dei Paschi di Siena, in mano alla Fondazione gestita dall’omonimo Comune rosso da sempre amministrato dalla sinistra, ha cercato di ingrandire il suo potere finanziario conquistando la BNL.
Purtroppo le vicende hanno portato alla luce fatti poco edificanti e anche la consapevolezza che il piccolo (Unipol, BPI) non può sempre mangiarsi il grande (BNL, Antonveneta).
Adesso sono arrivati i grandi, ma non sono dei nostri.
Sono stranieri sia la olandese ABN-AMRO che la francese BNP-PARIBAS che sorpresa finale s
i aggiudicherà la BNL al posto dei rinunciatari spagnoli della BBVA.
Insomma fra i due litiganti, il terzo gode.
Forse ci perdiamo noi tutti italiani, avendo ceduto due gorsse banche allo straniero.
Speriamo almeno che ne usufruiscano tutti i clienti italiani che forse avranno finalmente più concorrenza e quindi prestiti più facili, interessi e commissioni più basse.
A meno che gli stranieri considerino l'Italia solo come un paese di conquista e si accodino al cartello di fatto.
Vedremo, nel frattempo non ci resta che sospirare, giustizia è fatta, fregatura in arrivo!
Per riuscirci si è affidata al suo amm.delegato Sig.Consorte che, come si stà scoprendo giorno dopo giorno, ha usato tutti i mezzi leciti e non per raggiungere l’obiettivo, arricchendosi personalmente con tanto di conti segreti all’estero che stanno venendo alla luce e probabilmente impoverendo la medesima Unipol ed i suoi azionisti.
La cosa è ancor più evidente nel caso della Banca Popolare di Lodi dove, oltre a manovre poco chiare per la conquista di altre banche come la Banca Popolare di Crema, a perderci sono stati i clienti della banca stessa, caricati di commissioni e spese, non solo per far fronte alle varie scalate ma anche per arricchire i grossi clienti amici e alleati.
Tutte queste manovre hanno comportato astute ingegnerie finanziarie, ma anche strumenti proibiti e illegali (inside trading, concerto finaziario, affermazioni ingannevoli al mercato per far salire il corso delle azioni in gioco)che nei paesi normali vengono puniti con 20 di galera e multe salatissime mentre da noi, se pochi giudici attenti e cocciuti non si mettono di mezzo (come fortunatamente stà avvenendo) se la passano tutti liscia e vengono addirittura osannati dai media come nuovi eroi di successo.
VIGNETTE SATIRICHE E ISLAM
Ciao
ho una rabbia addosso a leggere ora per ora i vari assalti alle ambasciate danesi e norvegesi ma anche ad altre rappresentanze europee, senza che l'Europa apra bocca se non per emettere un flebile lamento di protesta.
Non mi sorprendo di niente, conoscendo gli arabi, ma non sopporto che in Europa si tolleri tutto ciò vigliaccamente.
Tutti i giornali dovrebbero pubblicare le vignette, non per offendere o provocare, ma per esprimere apertamente la democrazia e libertà che fa parte del nostro sistema di vita, a prescindere dalle idee espresse.
Dovremmo inoltre scendere in strada come loro a manifestare contro il fanatismo e far loro capire che le minacce e intimidazioni non ci fanno cambiare un baffo.
Ne va della nostra libertà, cultura, civiltà e democrazia.
Mi viene in mente la nascita del nazismo e del fascismo quando una stupida ed ingenua tolleranza portarono al potere Hitler e Mussolini.
Ho viaggiato tanto nei paesi mussulmani del Nord Africa dal Marocco all'Egitto, parlando con decine e decine di arabi, rimanendo sempre amareggiato di fronte alle loro prese di posizione estremiste nei fatti della cronaca internazionale e nell'atteggiamento nei nostri confronti.
Tanti studenti anche universitari colti che si professavano ammiratori di Gheddafi, Osama Bin Laden, Khomeini e Saddam Hussein.
Ho cercato di capire le loro ragioni e le nostre tante colpe, senza però riuscire a giustificare i loro estremismi.
Loro si sentono vittime della nostra politica e si affidano ai rappresentanti più noti ed estremisti, pensando che solo questi possono riuscire a risolvere i loro problemi, non capendo che si infilano solo in un vicolo cieco ed alla mercè di uomini assetati di potere e senza scrupoli.
Ecco perchè hanno votato recentemente per Hamas e prima per i fratelli mussulmani in Egitto e ancor prima per il Fis in Algeria e appoggiato Khomeini e la sua rivoluzione in Iran.
In tutti i paesi mussulmani se vi fosse la effettiva democrazia e libertà di voto andrebbero al potere gli integralisti, Marocco, Tunisia ed Egitto incluse che sono stati di polizia dove le elezioni sono pilotate ed i partiti integralisti resi illegali, fortunatamente.
Non credono nei leader moderati che considerano corrotti e venduti all'Occidente.
Purtroppo alcuni di questi lo sono, ma ciò non toglie che i leader estremisti sono ancora più pericolosi, dato che non inseguono gli interessi dei loro popoli, ma il loro potere e disegni fanatici di oppressione del civile vivere.
Noi siamo considerati colpevoli di tutto, depravati e corrotti e loro invece si considerano santi, puri ed innocenti.
Poi scopri che nei loro paesi ci sono i bordelli, neanche tanto nascosti e proibiti, che bevono più alcol di noi (ma non apertamente) e ti fanno continue proposte e molestie sessuali appena si trovano da soli, senza testimoni in giro.
Sono tenuti nell'ignoranza e istruiti da falsi profeti.
Confondono la satira che non conoscono, con il rispetto.
Loro però si permettono di tutto nei confronti delle altre religioni cattolica, buddista o hindù e bastano poche vignette per scatenare folle inviperite con gli occhi iniettati di odio e voglia di sangue e distruzione.
Predicano bene ma razzolano male, pretendono tutto dagli altri ma non rispettano nessuno.
Ammazzano ragazzine inerti di ritorno da scuola solo perchè cattoliche, trucidano la popolazione di un'intera isola (Timor)colpevole di aver scelto e ottenuto l'indipendenza, con la complicità del loro esercito nazionale, ammazzano un regista olandese (Theo van Gogh) per il suo film Submission, perseguitano da anni uno scrittore (Salman Rushdie) per il suo libro ed un bravo giornalista nostrano, vice-direttore del Corriere della Sera (Magdi Alam) che scrive la verità su di loro e su di noi, ma soprattutto scatenano dasempre invasioni e guerre per convertire alla loro religione ed ai loro costumi medioevali con la violenza, condannano tutti quelli che non sono mussulmani e che non si assoggettano alla loro mentalità e modo di vita.
Convertito o morto, questa è la regola della loro prepotenza e intolleranza.
Ricordo le pratiche inumane della infibulazione praticata in molti dei loro paesi, la lapidazione, il taglio delle mani ed in genere il trattamento riservato alle donne che considerano un essere inferiore (checchè ne dicano a discolpa), un oggetto sessuale con l'unico compito di far figli e badare alla casa.
Il paradosso è che se andiamo a leggere il Corano non troviamo quasi niente di tutto ciò.
Sono tutte intepretazioni false e non corrispondenti alla volontà del loro Profeta, come alcuni loro studiosi, perfino religiosi, continuano a ripetere inascoltati.
Noi dobbiamo prendere le distanze da questi fanatici che seminano solo odio e distruzione e non accettare le loro minacce e diktat.
Non si tratta solo dei predicatori delle scuole mussulmane (che vanno chiuse tutte perchè creano solo terroristi, plagiando e lavando i cervelli dei giovani indifesi), nè dei disperati kamikaze che si fanno saltare in aria ,provocando centinaia di morti innocenti, ma anche e soprattutto delle folle sterminate che marciano nelle strade inneggiando contro di noi, bruciando le nostre bandiere, godendo e manifestando gioia quando i loro vili attentati vanno a segno (torri gemelle di New York).
Purtroppo i moderati islamici sono una sparuta minoranza, spesso composta da intelettuali, vessati e perseguitati che contano poco o niente.
Se esiste una parte moderata, questa è molto, molto silenziosa e invisibile.
Con i mussulmani è molto difficile comunicare perchè le convinzioni fanatiche sono estremamente diffuse fra di loro come ho potuto constatare nei miei viaggi nei loro paesi e come si può vedere nelle strade delle loro città da quanto ci trasmette spesso la tv.
Bisogna essere fermi e decisi nei loro confronti, difendere la nostra cultura, libertà e civiltà e non tollerare il loro fanatismo.
I buonisti, garantisti, progressisti e liberali rischiano di finir male come meritano gli ignoranti, ingenui e stupidi che non vanno oltre il loro naso.
Oriana Fallaci non è una pazza rincoglionita, ma una giornalista che conosce bene il mondo arabo per averlo frequentato per lunghi anni anche come corrispondente di guerra esposta a tutti i pericoli e sfuggita molte volte alla morte per puro miracolo.
Non come gli intelettuali che la offendono seduti comodamente sulle poltrone dei loro uffici.
Si sforza semplicemente di far conoscere il pericolo che corriamo e ci ostiniamo a non vedere anche quando è perpetruato nelle nostre, nella sua città.
Quelli che tuonano contro di lei e che tuoneranno contro queste mie affermazioni, dovrebbero farsi un giro nei paesi arabi, anche quelli più moderati come la Tunisia o semplicemente parlare con i tanti immigrati che ci ritroviamo nel nostro paese e che saranno fonte di innumerevoli problemi per noi e per le generazioni future.
Ma sia chiaro che la colpa non è solo di questa gente ignorante, ma di chi la tiene in questo stato e la aizza contro di noi per i suoi scopi, come sta avvenendo in queste ore.
Spesso i buonisti e garantisti sono proprio quelli che sfruttano i poveri immigrati con lavori umili e pesanti pagati poco, senza i contributi, o affittando stanze e posti letto a prezzi proibitivi.
Fa loro comoda questa presenza e si ergono anche a loro difesa per poi sfruttarli in modo cinico e abbietto.
Penso che i mussulmani vanno salvati dai loro dittatori, dai predicatori fanatici, dall' ignoranza e dallo sfruttamento che li fa vivere in miseria, mentre la loro classe dirigente vive nel lusso più sfrenato.
Se avessero democrazia e libertà ed una istruzione laica non sarebbero ridotti in questo stato.
Non sono razzista, nè sognatore ma semplicemente realista.
La reazione che sta avvenendo in tutti i paesi islamici a fronte delle vignette satiriche sfruttate oggi a quattro mesi dalla loro pubblicazione è la dimostrazione di come si può sfruttare l'ignoranza della gente a propri fini politici.
Le folle islamiche vengono spinte all'odio nei nostri confronti per nascondere le colpe delle loro classi dirigenti e attribuire all'Occidente corrotto e blasfemo la colpa di tutto.
Questo è il frutto di anni e anni di prediche di parte, dall'infanzia alla tomba.
Le scuole coraniche sono la fucina di questo odio che viene perpetrato nei bambini in tenera età.
Sono costretti a imparare a memoria, spesso con minacce e violenza, versetti del Corano e sopratutto le false interpretazioni di questi principi.
Purtroppo l'indottrinamento folle avviene non solo nelle scuole coraniche, ma anche in forme moderne ed alla portata dei giovani figli di immigrati, attraverso Internet.
Ci sono centinaia di siti dove questi giovani apprendono l'arte del terrorista.
Vanno chiusi od ostacolati prima che diventino una fucina di terrorissmo.
Ne sanno qualcosa i tolleranti inglesi che hanno pagato a caro prezzo la loro ingenuità e si sono trovati in casa come terroristi sanguinari proprio i giovani islamici britannici cche avevano ospitato, dando loro casa, lavoro e istruzione a volta del tutto gratuitamente e con grande generosità.
Queste seconde,terze generazioni sono una miccia esplosiva come si è visto recentemente nelle violenze scatenate in Francia.
Non si sentono nè carne, nè pesce, rifiutano di vivere come i loro genitori e non si riconoscono nei loro coetanei locali che disprezzano o invidiano.
L'esclusione dal mondo del lavoro che in parte esiste, riguarda anche i giovani francesi, ma questi non si sognano di scatenare una tal violenza!
I mussulmani predicano l'odio e l'intolleranza e vogliono la guerra santa, non c'è niente da fare.
Non bisogna collaborare con loro, nè essere tolleranti nei loro confronti, se voliamo un futuro decente.
Dobbiamo caso mai aiutarli a liberarsi dal giogo dei loro dittatori e predicatori, ma anche dallo sfruttamento delle nostre compagnie petrolifere che fanno guadagni da capogiro sulla loro e nostra pelle.
Si, perchè l'Occidente, USA in testa, ma non solo, ha molte colpe al riguardo.
Abbiamo sostenuto i loro dittatori che lasciano sfruttare liberamente le loro ricchezze a nostro vantaggio ma anche di piccole cerchie di nababbi che fanno gridare allo scandalo, mentre i loro popoli vivono nell'ignoranza e nella miseria.
Così finiscono vittime dei loro predicatori fanatici che vedono come unica alternativa per uscire da uno stato di abbandono e miseria che si perpetua da secoli e che oggi non sopportano più.
Cosa rappresentano Osama Bin Laden e Al Zarqawi se non la loro speranza di uscire dalla miseria atavica?
Li abbiamo bombardati e affamati costringendoli così ad appoggiare i loro dittatori, i loro pazzi terroristi ed i loro fanatici predicatori.
In questi paesi va portata la democrazia e libertà, senza la guerra che aggrava tutto e crea milioni di nuovi terroristi come sta succedendo in Iraq, paese laico, diventato una fucina di terroristi grazie al nostro intervento e soprattutto alla nostra incapacità di dare loro una vita decente.
Abbiamo poco tempo perchè le folle islamiche sono già cotte al punto giusto come si può vedere in questi giorni.
Siamo a rischio di attentati ora più che mai.
Se non ci muoviamo per tempo vinceranno le tesi più estremiste dei gruppi terroristici che vogliono imporci il loro Medio Evo.
Le ricchezze (gas e petrolio) devono essere gestite dai legittimi propietari in una giusta contrattazione internazionale che tenga conto della domanda e offerta e del pericolo di esaurimento delle scorte prima di avere a disposizione sufficienti fonti alternative.
Invece si inseguono solo le esigenze delle compagnie petrolifere che hanno guadagnato assieme l'anno scorso:
130.000.000.000 di dollari, cioè circa 110 miliardi di euro, mentre noi paghiamo le superbollette e la benzina ogni giorno più cara.
Oltre alla giustizia e libertà riportata alla totalità dei paesi islamici, va riconosciuto uno stato ed una dignità al popolo palestinese e sicurezza a quello isaeliano, prima che la recente vittoria di Hamas e la infermità di Sharon provochino effetti dirompenti nell'area mediorientale.
Ma adesso, con priorità d'urgenza va combattuto il fanatismo islamico e dobbiamo farlo noi tutti, dato che i nostri politici ed i media stanno dimostrando di non saperlo fare, se teniano alla vita dei nostri figli e ad una pace futura .
!
ho una rabbia addosso a leggere ora per ora i vari assalti alle ambasciate danesi e norvegesi ma anche ad altre rappresentanze europee, senza che l'Europa apra bocca se non per emettere un flebile lamento di protesta.
Non mi sorprendo di niente, conoscendo gli arabi, ma non sopporto che in Europa si tolleri tutto ciò vigliaccamente.
Tutti i giornali dovrebbero pubblicare le vignette, non per offendere o provocare, ma per esprimere apertamente la democrazia e libertà che fa parte del nostro sistema di vita, a prescindere dalle idee espresse.
Dovremmo inoltre scendere in strada come loro a manifestare contro il fanatismo e far loro capire che le minacce e intimidazioni non ci fanno cambiare un baffo.
Ne va della nostra libertà, cultura, civiltà e democrazia.
Mi viene in mente la nascita del nazismo e del fascismo quando una stupida ed ingenua tolleranza portarono al potere Hitler e Mussolini.
Ho viaggiato tanto nei paesi mussulmani del Nord Africa dal Marocco all'Egitto, parlando con decine e decine di arabi, rimanendo sempre amareggiato di fronte alle loro prese di posizione estremiste nei fatti della cronaca internazionale e nell'atteggiamento nei nostri confronti.
Tanti studenti anche universitari colti che si professavano ammiratori di Gheddafi, Osama Bin Laden, Khomeini e Saddam Hussein.
Ho cercato di capire le loro ragioni e le nostre tante colpe, senza però riuscire a giustificare i loro estremismi.
Loro si sentono vittime della nostra politica e si affidano ai rappresentanti più noti ed estremisti, pensando che solo questi possono riuscire a risolvere i loro problemi, non capendo che si infilano solo in un vicolo cieco ed alla mercè di uomini assetati di potere e senza scrupoli.
Ecco perchè hanno votato recentemente per Hamas e prima per i fratelli mussulmani in Egitto e ancor prima per il Fis in Algeria e appoggiato Khomeini e la sua rivoluzione in Iran.
In tutti i paesi mussulmani se vi fosse la effettiva democrazia e libertà di voto andrebbero al potere gli integralisti, Marocco, Tunisia ed Egitto incluse che sono stati di polizia dove le elezioni sono pilotate ed i partiti integralisti resi illegali, fortunatamente.
Non credono nei leader moderati che considerano corrotti e venduti all'Occidente.
Purtroppo alcuni di questi lo sono, ma ciò non toglie che i leader estremisti sono ancora più pericolosi, dato che non inseguono gli interessi dei loro popoli, ma il loro potere e disegni fanatici di oppressione del civile vivere.
Noi siamo considerati colpevoli di tutto, depravati e corrotti e loro invece si considerano santi, puri ed innocenti.
Poi scopri che nei loro paesi ci sono i bordelli, neanche tanto nascosti e proibiti, che bevono più alcol di noi (ma non apertamente) e ti fanno continue proposte e molestie sessuali appena si trovano da soli, senza testimoni in giro.
Sono tenuti nell'ignoranza e istruiti da falsi profeti.
Confondono la satira che non conoscono, con il rispetto.
Loro però si permettono di tutto nei confronti delle altre religioni cattolica, buddista o hindù e bastano poche vignette per scatenare folle inviperite con gli occhi iniettati di odio e voglia di sangue e distruzione.
Predicano bene ma razzolano male, pretendono tutto dagli altri ma non rispettano nessuno.
Ammazzano ragazzine inerti di ritorno da scuola solo perchè cattoliche, trucidano la popolazione di un'intera isola (Timor)colpevole di aver scelto e ottenuto l'indipendenza, con la complicità del loro esercito nazionale, ammazzano un regista olandese (Theo van Gogh) per il suo film Submission, perseguitano da anni uno scrittore (Salman Rushdie) per il suo libro ed un bravo giornalista nostrano, vice-direttore del Corriere della Sera (Magdi Alam) che scrive la verità su di loro e su di noi, ma soprattutto scatenano dasempre invasioni e guerre per convertire alla loro religione ed ai loro costumi medioevali con la violenza, condannano tutti quelli che non sono mussulmani e che non si assoggettano alla loro mentalità e modo di vita.
Convertito o morto, questa è la regola della loro prepotenza e intolleranza.
Ricordo le pratiche inumane della infibulazione praticata in molti dei loro paesi, la lapidazione, il taglio delle mani ed in genere il trattamento riservato alle donne che considerano un essere inferiore (checchè ne dicano a discolpa), un oggetto sessuale con l'unico compito di far figli e badare alla casa.
Il paradosso è che se andiamo a leggere il Corano non troviamo quasi niente di tutto ciò.
Sono tutte intepretazioni false e non corrispondenti alla volontà del loro Profeta, come alcuni loro studiosi, perfino religiosi, continuano a ripetere inascoltati.
Noi dobbiamo prendere le distanze da questi fanatici che seminano solo odio e distruzione e non accettare le loro minacce e diktat.
Non si tratta solo dei predicatori delle scuole mussulmane (che vanno chiuse tutte perchè creano solo terroristi, plagiando e lavando i cervelli dei giovani indifesi), nè dei disperati kamikaze che si fanno saltare in aria ,provocando centinaia di morti innocenti, ma anche e soprattutto delle folle sterminate che marciano nelle strade inneggiando contro di noi, bruciando le nostre bandiere, godendo e manifestando gioia quando i loro vili attentati vanno a segno (torri gemelle di New York).
Purtroppo i moderati islamici sono una sparuta minoranza, spesso composta da intelettuali, vessati e perseguitati che contano poco o niente.
Se esiste una parte moderata, questa è molto, molto silenziosa e invisibile.
Con i mussulmani è molto difficile comunicare perchè le convinzioni fanatiche sono estremamente diffuse fra di loro come ho potuto constatare nei miei viaggi nei loro paesi e come si può vedere nelle strade delle loro città da quanto ci trasmette spesso la tv.
Bisogna essere fermi e decisi nei loro confronti, difendere la nostra cultura, libertà e civiltà e non tollerare il loro fanatismo.
I buonisti, garantisti, progressisti e liberali rischiano di finir male come meritano gli ignoranti, ingenui e stupidi che non vanno oltre il loro naso.
Oriana Fallaci non è una pazza rincoglionita, ma una giornalista che conosce bene il mondo arabo per averlo frequentato per lunghi anni anche come corrispondente di guerra esposta a tutti i pericoli e sfuggita molte volte alla morte per puro miracolo.
Non come gli intelettuali che la offendono seduti comodamente sulle poltrone dei loro uffici.
Si sforza semplicemente di far conoscere il pericolo che corriamo e ci ostiniamo a non vedere anche quando è perpetruato nelle nostre, nella sua città.
Quelli che tuonano contro di lei e che tuoneranno contro queste mie affermazioni, dovrebbero farsi un giro nei paesi arabi, anche quelli più moderati come la Tunisia o semplicemente parlare con i tanti immigrati che ci ritroviamo nel nostro paese e che saranno fonte di innumerevoli problemi per noi e per le generazioni future.
Ma sia chiaro che la colpa non è solo di questa gente ignorante, ma di chi la tiene in questo stato e la aizza contro di noi per i suoi scopi, come sta avvenendo in queste ore.
Spesso i buonisti e garantisti sono proprio quelli che sfruttano i poveri immigrati con lavori umili e pesanti pagati poco, senza i contributi, o affittando stanze e posti letto a prezzi proibitivi.
Fa loro comoda questa presenza e si ergono anche a loro difesa per poi sfruttarli in modo cinico e abbietto.
Penso che i mussulmani vanno salvati dai loro dittatori, dai predicatori fanatici, dall' ignoranza e dallo sfruttamento che li fa vivere in miseria, mentre la loro classe dirigente vive nel lusso più sfrenato.
Se avessero democrazia e libertà ed una istruzione laica non sarebbero ridotti in questo stato.
Non sono razzista, nè sognatore ma semplicemente realista.
La reazione che sta avvenendo in tutti i paesi islamici a fronte delle vignette satiriche sfruttate oggi a quattro mesi dalla loro pubblicazione è la dimostrazione di come si può sfruttare l'ignoranza della gente a propri fini politici.
Le folle islamiche vengono spinte all'odio nei nostri confronti per nascondere le colpe delle loro classi dirigenti e attribuire all'Occidente corrotto e blasfemo la colpa di tutto.
Questo è il frutto di anni e anni di prediche di parte, dall'infanzia alla tomba.
Le scuole coraniche sono la fucina di questo odio che viene perpetrato nei bambini in tenera età.
Sono costretti a imparare a memoria, spesso con minacce e violenza, versetti del Corano e sopratutto le false interpretazioni di questi principi.
Purtroppo l'indottrinamento folle avviene non solo nelle scuole coraniche, ma anche in forme moderne ed alla portata dei giovani figli di immigrati, attraverso Internet.
Ci sono centinaia di siti dove questi giovani apprendono l'arte del terrorista.
Vanno chiusi od ostacolati prima che diventino una fucina di terrorissmo.
Ne sanno qualcosa i tolleranti inglesi che hanno pagato a caro prezzo la loro ingenuità e si sono trovati in casa come terroristi sanguinari proprio i giovani islamici britannici cche avevano ospitato, dando loro casa, lavoro e istruzione a volta del tutto gratuitamente e con grande generosità.
Queste seconde,terze generazioni sono una miccia esplosiva come si è visto recentemente nelle violenze scatenate in Francia.
Non si sentono nè carne, nè pesce, rifiutano di vivere come i loro genitori e non si riconoscono nei loro coetanei locali che disprezzano o invidiano.
L'esclusione dal mondo del lavoro che in parte esiste, riguarda anche i giovani francesi, ma questi non si sognano di scatenare una tal violenza!
I mussulmani predicano l'odio e l'intolleranza e vogliono la guerra santa, non c'è niente da fare.
Non bisogna collaborare con loro, nè essere tolleranti nei loro confronti, se voliamo un futuro decente.
Dobbiamo caso mai aiutarli a liberarsi dal giogo dei loro dittatori e predicatori, ma anche dallo sfruttamento delle nostre compagnie petrolifere che fanno guadagni da capogiro sulla loro e nostra pelle.
Si, perchè l'Occidente, USA in testa, ma non solo, ha molte colpe al riguardo.
Abbiamo sostenuto i loro dittatori che lasciano sfruttare liberamente le loro ricchezze a nostro vantaggio ma anche di piccole cerchie di nababbi che fanno gridare allo scandalo, mentre i loro popoli vivono nell'ignoranza e nella miseria.
Così finiscono vittime dei loro predicatori fanatici che vedono come unica alternativa per uscire da uno stato di abbandono e miseria che si perpetua da secoli e che oggi non sopportano più.
Cosa rappresentano Osama Bin Laden e Al Zarqawi se non la loro speranza di uscire dalla miseria atavica?
Li abbiamo bombardati e affamati costringendoli così ad appoggiare i loro dittatori, i loro pazzi terroristi ed i loro fanatici predicatori.
In questi paesi va portata la democrazia e libertà, senza la guerra che aggrava tutto e crea milioni di nuovi terroristi come sta succedendo in Iraq, paese laico, diventato una fucina di terroristi grazie al nostro intervento e soprattutto alla nostra incapacità di dare loro una vita decente.
Abbiamo poco tempo perchè le folle islamiche sono già cotte al punto giusto come si può vedere in questi giorni.
Siamo a rischio di attentati ora più che mai.
Se non ci muoviamo per tempo vinceranno le tesi più estremiste dei gruppi terroristici che vogliono imporci il loro Medio Evo.
Le ricchezze (gas e petrolio) devono essere gestite dai legittimi propietari in una giusta contrattazione internazionale che tenga conto della domanda e offerta e del pericolo di esaurimento delle scorte prima di avere a disposizione sufficienti fonti alternative.
Invece si inseguono solo le esigenze delle compagnie petrolifere che hanno guadagnato assieme l'anno scorso:
130.000.000.000 di dollari, cioè circa 110 miliardi di euro, mentre noi paghiamo le superbollette e la benzina ogni giorno più cara.
Oltre alla giustizia e libertà riportata alla totalità dei paesi islamici, va riconosciuto uno stato ed una dignità al popolo palestinese e sicurezza a quello isaeliano, prima che la recente vittoria di Hamas e la infermità di Sharon provochino effetti dirompenti nell'area mediorientale.
Ma adesso, con priorità d'urgenza va combattuto il fanatismo islamico e dobbiamo farlo noi tutti, dato che i nostri politici ed i media stanno dimostrando di non saperlo fare, se teniano alla vita dei nostri figli e ad una pace futura .
!
Wednesday, February 01, 2006
BUSH, PETROLIO E CINA
Ciao
nel suo discorso agli americani di ieri ,Bush afferma di voler affrancare il suo popolo dalla schiavitù del petrolio dal Medio oriente nei prossimi anni.
Dopo tutte le guerre in zona, improvvisamente fa intravedere un disimpegno, speriamo che sia coerente e se ne vada, ma ne dubito molto.
Inoltre da buon petroliere, facendo salire il prezzo con la sua politica guerresca, vuol far diventare competitivo il suo petrolio, quello del Texas e quello in giro per gli USA derivante anche dagli scisti bituminosi e da pozzi troppo impervi la cui estrazione attuale è più diffcile e costosa del petrolio saudita.
E, miracolo, parla addirittura di combustibili per l'auto diversi dal petrolio, tipo l'etanolo da rendere utilizzabile entro pochi anni.
In Brasile usano da decenni l'alcol ricavato dalla canna da zucchero, forse con l'etanolo Bush crede di aver scoperto l'America mentre gli altri ci erano arrivati molto prima.
Che sia il nuovo business della sua famiglia o di qualche gruppo amico?
Ben venga, comunque, se può allentare la tensione in Medio Oriente e la pressione sul petrolio.
Magari si decideranno a tirar fuori i vari brevetti che esistono da decenni per combustibili più puliti come l'olio di colza di cui Dario Fo ci parla e usa da anni e altri che le compagnie petrolifere hanno sempre boicottato, d'accordo con le case automobilistiche.
Forse la crisi attuale della Ford e della General Motors giocano il loro peso.
Avremo nuove auto, buttiamo tutti le vecchie e compriamo le nuove così solleviamo FIAT, FORD e GENERAL MOTORS, ma soprattutto i nostri polmoni che sono più importanti di queste vecchie cariatidi.
Mi piace di più il suo approccio alla concorrenza dell'India e Cina.
Si parla di ricorso ad una maggiore efficienza nel sistema scolastico americano puntando sulla matematica e sulla scienza in generale piuttosto che sul protezionismo.
Pure Prodi che si è deciso finalmente ad uscire con il suo programma, parla di investimenti, di ricerca, di nuovo mercato del lavoro per i giovani, di far pagare le tasse a tutti, di programmi rivoluzionari e commissioni di controllo per capire dove è andato a finire l'avanzo primario che ci aveva lasciato, facendo arrabbiare Berlusconi che si professa super controllato da almeno cinque organizzazioni nazionali ed estere (va beh....ma dove è finito l'avanzo primario?).
Silvio non sa come difendersi dalla concorrenza cinese e butta li che è stato l'unico in Europa a proporre quote di importazione per i prodotti cinesi ed indiani, pari alle nostre esportazioni in quei paesi.
A mio parere ci vogliono i dazi, il rispetto delle regole e la concorrenza reale fatta di investimenti e ricerca.
Cina e India non sono solo concorrenziali, anzi vincenti nei prodotti di massa a bassa tecnologia dati i costi minimi del loro costo del lavoro, la mancanza di diritti ed il numero di lavoratori disponibili.
La Cina non rispetta le regole del WTO che pure ha firmato, non rispetta i brevetti, inonda il mondo con le sue copie a prezzi ridotti, copiando e contraffacendo i prodotti e le macchine occidentali in modo scorretto.
L'India è leader nel software, la città di Bangalore, ma anche altre hanno distretti al top internazionale e ci sono addirittura informatici europei ed americani che si stanno trasferendo da loro.
Gli ingegneri ed i matematici indiani sono poi fra i migliori al mondo e parlano inglese.
Anche la Cina sta entrando in settori tecnologici ad alto livello.
Stanno già nell'industria spaziale che fa da traino alla ricerca.
Hanno acquistato il settore personal computer dall'IBM.
La Lenovo cinese è la società incaricata alle prossime olimpiadi invernali di Torino.
Sono già leader in settori importanti come i lettori di DVD e stanno crescendo velocemente in tutti i settori, aiutati da europei, giapponesi e americani.
Solo ultimamente gli USA si sono accorti della fregatura e li hanno impedito certe acquisizioni internazionali.
Possiamo ancora batterli con i prodotti ad alto livello, con attenzione alla loro rapida evoluzione e soprattutto impedendo il facelo accesso al nostro know-how.
Sono andati tutti in Cina ad aprire fabbriche chiavi in mano, li hanno dato la tecnologia ed il denaro, ora invasi dai loro prodotti si stanno tutti a meravigliare e a lamentarsi!
E' il caso di prendere le misure sulla Cina soprattutto prima che i cinesi diventino i padroni del mondo.
In questi giorni hanno superato per PIL la Francia e l'Inghilterra posizionandosi vicini alla Germania.
Già si sa che entro 10 anni supereranno perfino gli USA.
Del resto con tutta quella gente, con la loro attività frenetica e con le loro colonie sparse in giro per il mondo, avranno vita facile per raggiungere qualsiasi obiettivo anche perchè gli altri fanno ben poco per arginare questo pericolo incombente.
Il buon Terzani nei suoi interessanti libri sull'Asia ,di cui era gran conoscitore per averci vissuto per 30 anni, spiega bene l'aggressività commerciale e imprenditoriale cinese in tutta l'Asia del Sud est.
Forse pochi si rendono conto in Europa che le comunità cinesi ,pur con piccole minoranze comandano le economie di questi paesi e questo potrebbe succedere anche in Europa dove è in atto una massiccia immigrazione cinese.
Nella maggiore Chinatown europea, a Milano e intorno a Prato i cinesi fanno la parte del leone.
Negli ultimi dieci anni sono cresciuti a dismisura, aiutati dalla loro mafia che fa arrivare immigrati clandestini tutti i giorni, mettendoci anche a rischio dell'aviaria, dato che questi non vengono controllati da nessuno.
Nell'ultimo anno hanno soppiantato metà dei negozi italiani nella via principale dopo aver aperto decine e decine di negozi all'ingrosso nelle vie limitrofe.
Le case italiane sono imbandierate con la bandiera gialla dell'Associazione italiana che cerca di arginare la prepotenza dei grossisti cinesi.
Mentre prima i negozi erano indirizzati agli stessi cinesi ed agli extra comunitari ora hanno un target indirizzato anche al consumatore italiano.
Avrà successo perchè la qualità è migliorata ed i prezzi sono abbordabili.
Insomma sconfitti in casa in una delle vie commerciali di più antica tradizione meneghina.
Per non parlare delle fabbriche di pellame e articoli vari a Prato e zone limitrofe dove spesso centinaia di lavoratori clandestini lavorano in condizioni disumane.
Nessuno si muove e loro continuano a crescere e impensierire.
nel suo discorso agli americani di ieri ,Bush afferma di voler affrancare il suo popolo dalla schiavitù del petrolio dal Medio oriente nei prossimi anni.
Dopo tutte le guerre in zona, improvvisamente fa intravedere un disimpegno, speriamo che sia coerente e se ne vada, ma ne dubito molto.
Inoltre da buon petroliere, facendo salire il prezzo con la sua politica guerresca, vuol far diventare competitivo il suo petrolio, quello del Texas e quello in giro per gli USA derivante anche dagli scisti bituminosi e da pozzi troppo impervi la cui estrazione attuale è più diffcile e costosa del petrolio saudita.
E, miracolo, parla addirittura di combustibili per l'auto diversi dal petrolio, tipo l'etanolo da rendere utilizzabile entro pochi anni.
In Brasile usano da decenni l'alcol ricavato dalla canna da zucchero, forse con l'etanolo Bush crede di aver scoperto l'America mentre gli altri ci erano arrivati molto prima.
Che sia il nuovo business della sua famiglia o di qualche gruppo amico?
Ben venga, comunque, se può allentare la tensione in Medio Oriente e la pressione sul petrolio.
Magari si decideranno a tirar fuori i vari brevetti che esistono da decenni per combustibili più puliti come l'olio di colza di cui Dario Fo ci parla e usa da anni e altri che le compagnie petrolifere hanno sempre boicottato, d'accordo con le case automobilistiche.
Forse la crisi attuale della Ford e della General Motors giocano il loro peso.
Avremo nuove auto, buttiamo tutti le vecchie e compriamo le nuove così solleviamo FIAT, FORD e GENERAL MOTORS, ma soprattutto i nostri polmoni che sono più importanti di queste vecchie cariatidi.
Mi piace di più il suo approccio alla concorrenza dell'India e Cina.
Si parla di ricorso ad una maggiore efficienza nel sistema scolastico americano puntando sulla matematica e sulla scienza in generale piuttosto che sul protezionismo.
Pure Prodi che si è deciso finalmente ad uscire con il suo programma, parla di investimenti, di ricerca, di nuovo mercato del lavoro per i giovani, di far pagare le tasse a tutti, di programmi rivoluzionari e commissioni di controllo per capire dove è andato a finire l'avanzo primario che ci aveva lasciato, facendo arrabbiare Berlusconi che si professa super controllato da almeno cinque organizzazioni nazionali ed estere (va beh....ma dove è finito l'avanzo primario?).
Silvio non sa come difendersi dalla concorrenza cinese e butta li che è stato l'unico in Europa a proporre quote di importazione per i prodotti cinesi ed indiani, pari alle nostre esportazioni in quei paesi.
A mio parere ci vogliono i dazi, il rispetto delle regole e la concorrenza reale fatta di investimenti e ricerca.
Cina e India non sono solo concorrenziali, anzi vincenti nei prodotti di massa a bassa tecnologia dati i costi minimi del loro costo del lavoro, la mancanza di diritti ed il numero di lavoratori disponibili.
La Cina non rispetta le regole del WTO che pure ha firmato, non rispetta i brevetti, inonda il mondo con le sue copie a prezzi ridotti, copiando e contraffacendo i prodotti e le macchine occidentali in modo scorretto.
L'India è leader nel software, la città di Bangalore, ma anche altre hanno distretti al top internazionale e ci sono addirittura informatici europei ed americani che si stanno trasferendo da loro.
Gli ingegneri ed i matematici indiani sono poi fra i migliori al mondo e parlano inglese.
Anche la Cina sta entrando in settori tecnologici ad alto livello.
Stanno già nell'industria spaziale che fa da traino alla ricerca.
Hanno acquistato il settore personal computer dall'IBM.
La Lenovo cinese è la società incaricata alle prossime olimpiadi invernali di Torino.
Sono già leader in settori importanti come i lettori di DVD e stanno crescendo velocemente in tutti i settori, aiutati da europei, giapponesi e americani.
Solo ultimamente gli USA si sono accorti della fregatura e li hanno impedito certe acquisizioni internazionali.
Possiamo ancora batterli con i prodotti ad alto livello, con attenzione alla loro rapida evoluzione e soprattutto impedendo il facelo accesso al nostro know-how.
Sono andati tutti in Cina ad aprire fabbriche chiavi in mano, li hanno dato la tecnologia ed il denaro, ora invasi dai loro prodotti si stanno tutti a meravigliare e a lamentarsi!
E' il caso di prendere le misure sulla Cina soprattutto prima che i cinesi diventino i padroni del mondo.
In questi giorni hanno superato per PIL la Francia e l'Inghilterra posizionandosi vicini alla Germania.
Già si sa che entro 10 anni supereranno perfino gli USA.
Del resto con tutta quella gente, con la loro attività frenetica e con le loro colonie sparse in giro per il mondo, avranno vita facile per raggiungere qualsiasi obiettivo anche perchè gli altri fanno ben poco per arginare questo pericolo incombente.
Il buon Terzani nei suoi interessanti libri sull'Asia ,di cui era gran conoscitore per averci vissuto per 30 anni, spiega bene l'aggressività commerciale e imprenditoriale cinese in tutta l'Asia del Sud est.
Forse pochi si rendono conto in Europa che le comunità cinesi ,pur con piccole minoranze comandano le economie di questi paesi e questo potrebbe succedere anche in Europa dove è in atto una massiccia immigrazione cinese.
Nella maggiore Chinatown europea, a Milano e intorno a Prato i cinesi fanno la parte del leone.
Negli ultimi dieci anni sono cresciuti a dismisura, aiutati dalla loro mafia che fa arrivare immigrati clandestini tutti i giorni, mettendoci anche a rischio dell'aviaria, dato che questi non vengono controllati da nessuno.
Nell'ultimo anno hanno soppiantato metà dei negozi italiani nella via principale dopo aver aperto decine e decine di negozi all'ingrosso nelle vie limitrofe.
Le case italiane sono imbandierate con la bandiera gialla dell'Associazione italiana che cerca di arginare la prepotenza dei grossisti cinesi.
Mentre prima i negozi erano indirizzati agli stessi cinesi ed agli extra comunitari ora hanno un target indirizzato anche al consumatore italiano.
Avrà successo perchè la qualità è migliorata ed i prezzi sono abbordabili.
Insomma sconfitti in casa in una delle vie commerciali di più antica tradizione meneghina.
Per non parlare delle fabbriche di pellame e articoli vari a Prato e zone limitrofe dove spesso centinaia di lavoratori clandestini lavorano in condizioni disumane.
Nessuno si muove e loro continuano a crescere e impensierire.
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